Farina di teff – un cereale senza glutine poco conosciuto

Farina di teff ChiaraZoppei

Farina di teff – un cereale senza glutine poco conosciuto. Oggi si parla del Teff e le sue origini sono da ricercare in Etiopia dove si hanno testimonianze tra il 4000 e il 1000 a.C., oggi è diffuso anche in Eritrea, in Australia e in India. Appartenente alla famiglia delle graminacee, il teff è un cereale poco noto in Italia nonostante sia molto interessante dal punto di vista nutrizionale, principale causa della sua crescente popolarità negli ultimi tempi.

Nonostante le piccole dimensioni, è un cereale molto redditizio, infatti bastano una manciata di semi per coprire un campo di medie dimensioni; sono estremamente resistenti all’umidità, al caldo, alla muffa e alla disidratazione, quindi perfettamente adattabili a un clima arido come quello africano. A seconda del colore si possono avere due tipi di farina: un sapore più delicato e dolce per la farina bianca e uno più deciso per quella scura derivante dalla macinazione del chicco rosso.

Farina di teff,  tutta da scoprire

Il teff si distingue per un ottimo contenuto di carboidrati complessi (per lo più da amido), calcio, ferro e potassio; contiene inoltre mediamente il 12% di proteine. A causa della piccola dimensione del chicco, la macinatura deve essere fatta integralmente, per questo il teff è annoverato tra le farine integrali. Fonte eccellente di fibra in quanto la farina include la crusca, questa composizione gli permette di essere un cereale facilmente digeribile anche da parte di chi ha problemi legati all’apparato digerente. Il teff offre ai consumatori un’alternativa senza glutine, e costituisce una buona fonte di tiamina, il cui principale ruolo riguarda il metabolismo energetico e in dettaglio quello dei glucidi (comunemente noti come carboidrati); vitamina B6, niacina, detta anche vitamina PP, e vitamina B3 presente soprattutto nei cereali e in cibi altamente proteici come le uova e i formaggi.

Nella cucina eritrea, somala ed etiopica, la farina di teff è impiegata in molte specialità da forno dolci e salate soprattutto in quella del pane, dove la fermentazione permette di incrementare l’apporto proteico a discapito di quello dei carboidrati; un piatto tipico è il pane Injera, molto simile alla nostra Piadina romagnola. E’ utilizzato anche per diverse pietanze in cui si è soliti utilizzare l’amaranto, un cereale molto simile e coltivato in america centrale e meridionale.

Ottimo anche come addensante di zuppe di legumi e verdure.La caratteristica che lo contraddistingue è la pressochè totale assenza di glutine, che ne fa un interessante e ricercato cereale per la preparazione di alimenti per celiaci, diabetici, intolleranti al glutine.

 

Condividi!

3 commenti a “Farina di teff – un cereale senza glutine poco conosciuto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *