Purè di fave greche, una delizia mediterranea

pure di fave greche
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Purè di fave greche, un piatto nutriente e leggero

Il purè di fave greche è un piatto tipico della cucina ellenica. Dal punto di vista culinario è esattamente quello che suggerisce il nome, ossia una purea realizzata con le fave. E’ un piatto sostanzioso e nutriente, ma non per questo grasso. Di fatto, anche se consideriamo gli altri ingredienti, il purè di fave apporta pochissime calorie e un minimo quantitativo di grassi, dovuto principalmente alla presenza dell’olio extravergine di oliva. Di questo, però, si impiegano a malapena tre cucchiai (in una ricetta per 4 persone), niente che possa mettere realmente a repentaglio la linea.

La maggior parte dei nutrienti, ovviamente, è data dalle fave. D’altronde si tratta di nutrienti che spiccano per il loro importante valore nutrizionale. Il riferimento è in particolare alla presenza di vitamine e sali minerali. Le fave contengono tantissima vitamina C e una quantità di ferro superiore alla media di frutta e verdure. Le fave sono anche ricche di fibre, che garantiscono il buon funzionamento dell’apparato digerente. Si segnala, poi, una certa capacità diuretica, a cui si associa la funzione antianemica. Ciononostante, le fave contengono anche proteine (non molte a dire il vero) e un apporto calorico davvero basso, pari a 41 kcal per 100 grammi.

Le fave sono alimenti digeribili e adatti a persone di tutte le età, tuttavia presentano una controindicazione per chi soffre di favismo, che dovrebbe assolutamente evitare il loro consumo. Il favismo è una patologia abbastanza rara che determina gravi effetti collaterali in caso di consumo di fave, piselli e verbena. Queste conseguenze sono rappresentate da una crisi emolitica violenta, da ittero e chetoacidosi diabetica. Tutte condizioni che possono impattare sulla salute anche in modo irreversibile e potenzialmente fatale.

Una preparazione semplice e molto gustosa

Il purè di fave greche è la classica ricetta che rende molto e richiede poco tempo, infatti è davvero semplice da preparare. L’unico elemento di difficoltà sta nelle dosi, dal momento che una presenza maggiore di succo di limone, piuttosto che di cipolla o aglio, può alterare il risultato finale, fino a rendere la pietanza sgradevole al palato.

pure di fave greche

Ad ogni modo si tratta di soffriggere le cipolle con l’aglio e di aggiungerci le fave. Quando queste sono cotte, ovvero sono diventate molto morbide, si esegue un passaggio al frullatore. E’ in questa fase che le fave si trasformano in purè di fave. La ricetta è quindi molto semplice, quasi banale e alla portata di tutti, è solo necessario seguire le proporzioni tra le dosi. Affinché il purè venga preparato in modo corretto è necessario che le fave siano secche. Le fave fresche, infatti, non si prestano particolarmente al soffritto. Inoltre, le fave secche devono essere spezzettate in modo che il tempo di cottura diminuisca e che possano diventare realmente tenere.

Perché ho utilizzato il limone nel purè di fave greche?

Nel Purè di fave greche ci va anche il limone! Anche la tradizione gastronomica italiana suggerisce purè più o meno elaborati di questo o quell’ortaggio. Tuttavia, il purè di fave greche si discosta almeno parzialmente. Lo fa anche e soprattutto in virtù della presenza del limone, una presenza “strana” non condivisa dai purè nostrani. Che senso ha il limone in una preparazione come questa? In primis occorre specificare che dell’agrume si utilizza solo il succo. La sua presenza è importante e azzeccata in quanto funge da “equilibratore” smorzando il sapore eccessivamente corposo.

Ovviamente occorre evitare le esagerazioni e gli abusi. Il limone, infatti, impatta profondamente sul gusto e, se si esagera, può coprire gli altri sapori rovinando di fatto l’intera ricetta. Per quanto riguarda il valore nutrizione, quello del limone non può essere messo in dubbio. Tra le tante caratteristiche positive del limone si segnala la sua capacità antiossidante e germicida.

Ecco la ricetta del purè di fave greche:

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr. di fave secche spezzate,
  • 3 cipolle,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • 1 litro di acqua calda,
  • succo di 2 limoni,
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva,
  • q. b. di sale e pepe nero macinato,
  • q. b. di olive.

Preparazione:

Per la preparazione del purè di fave greche iniziate sbucciando l’aglio e la cipolla, poi tagliateli in modo grossolano. Ora lavate per bene le fave ponendole sotto l’acqua corrente. Poi prendete una pentola, scaldate tre cucchiai di olio extravergine di oliva e imbionditeci l’aglio e la cipolla. Versateci poi le fave e mescolate abbondantemente. Ora aggiungete l’acqua calda e condite con un po’ di sale e di pepe. Abbassate la fiamma e fate cuocere in questo modo le fave fino a quando non avranno raggiunto una consistenza morbida. Se emerge una schiuma bianca, toglietela con un cucchiaio.

Sul finire della cottura (circa 50 minuti) versate il succo di 2 limoni e trasferite il tutto nel frullatore per ottenere un purè omogeneo. Prima di servire controllate il sapore del purè ed eventualmente aggiustate di sale o di pepe. Completate il piatto con un po’ di olio extravergine e qualche oliva.

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16-07-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo aka Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti.

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