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Purè di fave greche, una delizia della cucina mediterranea

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
16/07/2020 alle 12:47

pure di fave greche
Ricette per intolleranti, Cucina greca
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 20 min
cottura
Cottura: 00 ore 55 min
dosi
Ingredienti per: persone
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Purè di fave greche, un piatto nutriente e leggero

Il purè di fave greche è un piatto tipico delle isole greche, precisamente dell’ isola di Santorini. Se vai in Grecia devi chiedere la ricetta della fava greca di Santorini. Le chiamano fave ma in realtà è tipo di legume simile a dei piselli gialli spezzati (come vedete nella foto)

E’ un piatto sostanzioso e nutriente, ma non per questo grasso. Di fatto, anche se consideriamo gli altri ingredienti, il purè di fave apporta pochissime calorie e un minimo quantitativo di grassi, dovuto principalmente alla presenza dell’olio extra vergine di oliva. Di questo, però, si impiegano a malapena tre cucchiai (in una ricetta per 4 persone), niente che possa mettere realmente a repentaglio la linea.

La maggior parte dei nutrienti, ovviamente, è data dalle fave. D’altronde si tratta di nutrienti che spiccano per il loro importante valore nutrizionale. Il riferimento è in particolare alla presenza di vitamine e sali minerali. Le fave contengono tantissima vitamina C e una quantità di ferro superiore alla media di frutta e verdure. Le fave sono anche ricche di fibre, che garantiscono il buon funzionamento dell’apparato digerente. Si segnala, poi, una certa capacità diuretica, a cui si associa la funzione antianemica. Ciononostante, le fave contengono anche proteine (non molte a dire il vero) e un apporto calorico davvero basso, pari a 41 kcal per 100 grammi.

Ricetta purè di fave greche

Preparazione purè di fave greche

  • Per la preparazione del purè di fave greche iniziate sbucciando l’aglio e la cipolla, poi tagliateli in modo grossolano.
  • Ora lavate per bene le fave ponendole sotto l’acqua corrente.
  • Poi prendete una pentola, scaldate tre cucchiai di olio extravergine di oliva e imbionditeci l’aglio e la cipolla. Versateci poi le fave e mescolate abbondantemente.
  • Ora aggiungete l’acqua calda e condite con un po’ di sale e di pepe.
  • Abbassate la fiamma e fate cuocere in questo modo le fave fino a quando non avranno raggiunto una consistenza morbida (circa 50 minuti). Se emerge una schiuma bianca toglietela con un cucchiaio.
  • Sul finire della cottura versate il succo di 2 limoni e trasferite il tutto nel frullatore per ottenere un purè omogeneo.
  • Prima di servire controllate il sapore del purè ed eventualmente aggiustate di sale o di pepe.
  • Completate il piatto con un po’ di olio extravergine e qualche oliva. E’ una preparazione che va servita a temperatura ambiente.

Ingredienti purè di fave greche

  • 500 gr. di fave secche spezzate
  • 3 cipolle
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 litro di acqua calda
  • succo di 2 limoni
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • q. b. di sale e pepe nero macinato
  • q. b. di olive

Purè di fave greche: una ricetta mediterranea semplice e gustosa

Il purè di fave greche è la classica ricetta che rende molto e richiede poco tempo, infatti è davvero semplice da preparare. L’unico elemento di difficoltà sta nelle dosi, dal momento che una presenza maggiore di succo di limone, piuttosto che di cipolla o aglio, può alterare il risultato finale, fino a rendere la pietanza sgradevole al palato.

Ad ogni modo si tratta di soffriggere le cipolle con l’aglio e di aggiungerci le fave. Quando queste sono cotte, ovvero diventano molto morbide, si esegue un passaggio al frullatore. È in questa fase che le fave si trasformano in purè di fave. La ricetta è quindi molto semplice, quasi banale e alla portata di tutti: è solo necessario seguire le proporzioni tra le dosi.

Curiosità e consigli utili
Per ottenere una consistenza cremosa, usa fave secche decorticate e non dimenticare di ammollarle almeno 8 ore. Per un gusto più rotondo, aggiungi un filo d’olio extra vergine greco a crudo.

Affinché il purè venga preparato in modo corretto, è necessario che le fave siano secche. Le fave fresche, infatti, non si prestano particolarmente al soffritto. Inoltre, le fave secche devono essere spezzettate in modo che il tempo di cottura diminuisca e che possano diventare realmente tenere.

Perché ho utilizzato il limone nel purè di fave greche?

Nel purè di fave greche ci va anche il limone! Anche la tradizione gastronomica italiana suggerisce purè più o meno elaborati di questo o quell’ortaggio. Tuttavia, il purè di fave greche si discosta almeno parzialmente. Lo fa anche e soprattutto in virtù della presenza del limone, una presenza “strana” non condivisa dai purè nostrani.

Che senso ha il limone in una preparazione come questa? In primis occorre specificare che dell’agrume si utilizza solo il succo. La sua presenza è importante e azzeccata in quanto funge da “equilibratore”, smorzando il sapore troppo corposo.

Ovviamente occorre evitare le esagerazioni e gli abusi. Il limone, infatti, impatta profondamente sul gusto e, se si esagera, può coprire gli altri sapori rovinando l’intera ricetta. Per quanto riguarda il valore nutrizionale, quello del limone non può essere messo in dubbio: è un ingrediente antiossidante e germicida.

pure di fave greche

Un focus sulla fava di Santorini

Nei paragrafi precedenti ho introdotto la fava di Santorini, qui invece entro nel dettaglio. La fava dell’ isola di Santorini vanta un sapore dolce e delicato, che rievoca le note complesse della nocciola. È peculiare anche la consistenza, che risulta morbida da cruda e decisamente cremosa da cotta.

Dal punto di vista nutrizionale, si caratterizza per un importante contenuto di proteine e fibre, persino superiore a quello delle normali fave. In ragione di ciò favorisce il senso di sazietà e la digestione. Inoltre, presenta un indice glicemico basso e un buon apporto di ferro e magnesio. Il profilo minerale è particolarmente ricco grazie al terreno vulcanico dell’isola.

Qualche curiosità sulla cucina greca
La cucina greca è mediterranea, ma ha anche influenze balcaniche e mediorientali. Usa spesso olio extravergine, limone, erbe aromatiche, yogurt, formaggi, legumi, pesce e verdure. Molti piatti nascono come preparazioni semplici e conviviali: moussaka, souvlaki, tzatziki, spanakopita e fave di Santorini raccontano una tradizione molto legata al territorio e alla stagionalità.

Una guarnizione semplice ma d’impatto per il purè di fave greche

Il purè di fave greche è un inno alla cucina mediterranea. Lo si nota anche dalla guarnizione, che vede come protagoniste le olive greche. Le olive greche si distinguono per la loro varietà di forme e colori, dal verde brillante al nero intenso, passando per il marrone e il viola. In genere si fanno apprezzare per la loro polpa carnosa e consistente.

Il sapore varia a seconda della tipologia e della lavorazione: le Kalamata, ad esempio, offrono un gusto fruttato e leggermente vinoso, mentre le Conservolia risultano più dolci e delicate. Entrambe sono ricche di grassi monoinsaturi e favoriscono la salute cardiovascolare.

Per il purè vanno bene sia la Kalamata che la Conservolia. Scegliete la prima se volete un gradevole contrasto, in caso contrario optate per la seconda.

Cosa bere con il purè di fave greche

Chiudo suggerendo degli abbinamenti azzeccati per accompagnare il purè di fave greche. Lo scopo è quello di vivere un’esperienza completa all’insegna della cucina greca.

  • Ouzo: celebre distillato all’anice tipico delle regioni greche. Si sposa bene con il purè per via del suo aroma intenso e una dolcezza appena accennata. Meglio servirlo con acqua e ghiaccio per ottenere l’effetto lattiginoso e rinfrescante.
  • Assyrtiko: vino bianco secco di Santorini, con note minerali e agrumate che creano un contrasto raffinato con la dolcezza del purè.
  • Retsina: vino bianco aromatizzato con resina di pino, perfetto per chi cerca un abbinamento più originale, con note erbacee e balsamiche.

Il purè di fave greche può diventare un antipasto

La ricetta è semplice e gustosa, esprime un carattere mediterraneo e richiama il meglio della tradizione greca. Essa però può essere considerata un punto di partenza per esercitare la creatività. Come? Ovviamente preparando delle varianti sfiziose. Per esempio quella che vede il purè di fave greche trasformarsi in un delizioso antipasto.

Tale trasformazione non può prescindere dallo studio degli ingredienti, ovvero fave secche spezzate, cipolle, aglio, acqua calda, succo di limone, olio extravergine, sale, pepe e olive. Il risultato deve essere una crema morbida, sapida e profumata. Per trasformarla in antipasto la prima soluzione consiste nel servirla in piccole ciotole monoporzione, come una crema da accompagnare con pane pita, crostini, grissini rustici o verdure crude.

Mi raccomando, il purè non deve essere troppo liquido, ma è meglio lasciarlo abbastanza compatto in modo che possa essere raccolto facilmente. Vi consiglio anche una guarnizione leggera con un filo d’olio extravergine a crudo, qualche oliva nera, una macinata di pepe e poca scorza di limone, che completano il piatto senza appesantirlo.

Una seconda possibilità è usare il purè come base per dei crostini mediterranei. Si spalma il purè su fette di pane tostato e si aggiungono ingredienti dal gusto deciso, come cipolla rossa marinata, pomodorini confit, capperi, olive, feta sbriciolata o erbe aromatiche. Si crea così un contrasto tra la crema di fave e gli elementi più sapidi, tale da dare vita a un antipasto semplice ma molto efficace.

Infine il purè può essere preparato in piccoli bicchierini salati. Alla base si mette la crema di fave, sopra si aggiunge una dadolata di cetriolo, pomodoro e olive, poi si completa con olio e origano. Il risultato richiama l’insalata greca, ma in una forma più elegante e adatta anche a un buffet.

Le fave in cucina, una risorsa inestimabile

Le fave sono una risorsa preziosa in cucina perché si prestano a molte preparazioni diverse, dalle ricette più rustiche a quelle più raffinate. Possono essere consumate fresche, secche, decorticate, intere o trasformate in crema. Questa versatilità permette di usarle nei primi piatti, nei contorni, nelle zuppe, nei pesti e negli antipasti. Inoltre hanno un sapore riconoscibile ma non invadente, ossia dolce e vegetale quando sono fresche, o più intenso e corposo quando sono secche.

Le fave fresche sono ideali nelle preparazioni primaverili. Si possono mangiare crude se sono molto tenere, oppure appena sbollentate. Reggono bene l’abbinamento con il pecorino, uno degli ingredienti più classici, che unisce la delicatezza del legume alla sapidità del formaggio. Possono entrare anche nelle insalate, nelle frittate, nelle paste con verdure e nei contorni tiepidi. Se si elimina la pellicina esterna il gusto diventa più fine e la consistenza più gradevole.

Le fave secche, invece, sono perfette per creme e purè. Richiedono ammollo e cottura più lunga, ma ripagano con una consistenza densa e vellutata. Il purè di fave greche ne è un esempio, ma anche la cucina italiana offre preparazioni simili, come fave e cicoria o con il macco di fave siciliano. In questi piatti le fave diventano quasi una base cremosa, capace di sostenere verdure amare, olio, erbe aromatiche e pane tostato.

E’ interessante anche il pesto di fave, da preparare con fave fresche, olio, formaggio, frutta secca ed erbe. Questo ottimo pesto può condire la pasta o diventare una crema per i crostini. Bisogna però ricordare una precauzione importante: le fave non sono adatte a chi soffre di favismo.

La cucina greca e la cucina italiana a confronto
Cucina greca e cucina italiana condividono molti elementi: olio extravergine, verdure, legumi, erbe aromatiche, pesce, pane e convivialità. Cambia però l’equilibrio dei sapori. La cucina greca usa più spesso yogurt, feta, limone, cetriolo, agnello e spezie delicate. Quella italiana valorizza maggiormente la pasta, il riso, il pomodoro, i formaggi regionali ed ha una forte varietà territoriale.

FAQ sul purè di fave greche

Che sapore hanno le fave di Santorini?

Le fave di Santorini vantano un sapore dolce e leggermente rustico, valorizzato da una consistenza morbida, che diventa cremosa a seguito della cottura. Rispetto ad altre varietà di fave sono più delicate e meno farinose, a tal punto da sfociare in un retrogusto leggermente nocciolato. Il merito di ciò va alle peculiarità del terreno vulcanico da cui germogliano.

Cosa c’è nel purè di fave greche?

Il purè di fave greche, chiamato Fava Santorinis, è preparato con fave secche, acqua, cipolla, olio extravergine di oliva, sale e pepe. Talvolta si aggiungono succo di limone o erbe aromatiche, come timo e alloro, per arricchire il sapore.

Com’è la cucina greca?

La cucina greca è caratterizzata da ingredienti freschi e sapori mediterranei, con un ampio uso di olio d’oliva, erbe aromatiche, agrumi, formaggi e pesce. È una cucina equilibrata, ricca di piatti a base di verdure, legumi e carne cotta spesso alla griglia. Le ricette variano tra influenze balcaniche, mediorientali e mediterranee.

Quali sono i piatti tipici della Grecia?

Tra i piatti tipici della Grecia ci sono la moussaka, una composizione a base di melanzane, carne e besciamella. Poi troviamo il souvlaki (spiedini di carne alla griglia) e la horiatiki, l’autentica insalata greca. Altri classici sono la spanakopita, una torta salata con spinaci e feta, e il tzatziki, una salsa di yogurt, cetriolo e aglio.

Ricette di purè ne abbiamo? Certo che si!

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