Farina di sorgo, particolarmente ricca di fibre ma priva di glutine

La farina di sorgo deriva dalla macinazione dei semi di una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle graminaceee, il sorgo, per l’appunto, più comunemente chiamata anche saggina il cui nome scientifico è Sorghum vulgare.

E’ particolarmente resistente a lunghi periodi di siccità e calore intenso quindi adatta a zone aride e con un suolo povero.

Per alcune nazioni con un clima caldo e secco, il sorgo rappresenta un’importante fonte di cibo e sostentamento.

Esistono diversi tipi di sorgo, ognuno coltivato con finalità diverse.:

  • sorgo ibrido a granella: destinato principalmente all’alimentazione umana e animale
  • sorgo gentile: viene utilizzato soprattutto come foraggio
  • sorgo zuccherino: che risulta particolarmente adatto per rafforzare il foraggio o per ricavarne alcool e biogas
  • sorgo volgare;  presenta una particolare infiorescenza da cui poi si ricavano scope o spazzole di saggina.

Il sorgo è il quinto cereale per produzione mondiale, ed è particolarmente importante il consumo che se ne fa in Africa, Asia Meridionale e America Centrale.

Gli Stati Uniti sono però il più grande produttore, insieme all’India, al Messico e alla Nigeria.

La granella (ovvero i semi del sorgo) può essere bianca, gialla, rossiccia, bruna. Più il colore sarà scuro, più va considerata un’alta quantità di tannini presente nel chicco.

Questi tannini inibiscono la digestione delle proteine presenti nel cereale, ma possono essere eliminati con un processo di decorticazione da cui deriva la farina.

Quasi la metà della produzione mondiale del sorgo è destinata al consumo umano.

Quest’ultimo tende ad essere più elevato nelle zone afflitte da povertà e carestie, ed è proprio per questo motivo che l’Africa è il continente con il maggior dato di consumo pro capite.

Il secondo continente che più ne fa uso è l’Asia, in cui alcuni territori sono ancora oggi afflitti da carenze alimentari.

Anche il sorgo, come nella maggior parte dei cereali, produce semi costituiti principalmente da carboidrati (amidi), e con un buon contenuto proteico.

I grassi presenti nella granella del sorgo sono superiori a quelli del grano, ma inferiori a quelli del mais.

In questo alimento non mancano assolutamente le vitamine, in particolar modo quelle appartenenti al gruppo B, c’è una buona presenza di beta-carotene (soprattutto in alcune varietà) che viene trasformato dall’organismo in vitamina A.

Ricco di antiossidanti, il sorgo è quanto di più lontano dall’essere geneticamente modificato.

Il sorgo è generalmente consumato o sotto forma di granella o, come abbiamo già anticipato, in forma di farina.

La farina di sorgo viene prodotta macinando la granella decorticata, e si utilizza mischiandola ad altri tipi di farina poiché è particolarmente ricca di fibre ma priva di glutine (decisamente l’ideale per una dieta gluten free).

La farina di sorgo è di colore giallo molto chiaro, è impalpabile e ha la tendenza ad assorbire l’umidità. In cucina trova diversi utilizzi, anche a seconda delle aree geografiche in cui viene utilizzata.

In Africa e in Asia, ad esempio, viene utilizzata per la panificazione, ma dovete pensare ad un pane non lievitato, data l’assoluta mancanza di glutine.

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