I migliori piatti stranieri più apprezzati al mondo

Migliori piatti stranieri
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Perché un focus sui piatti stranieri?

I migliori piatti stranieri fanno parte delle abitudini alimentari degli italiani. E’ una verità scontata, ma che dimostra come la cucina italiana non sia l’unica meritevole di apprezzamento. Siamo pronti a difenderla quando parliamo con gli stranieri, a tal punto che sui social si scatenano accese conversazioni a tema culinario. Tuttavia consumiamo volentieri piatti che di italiano, in fondo, non hanno nulla. Non è una cosa negativa, anzi.

Aprirsi ai piatti stranieri non significa rinnegare la nostra cultura gastronomica. Significa, semmai, aprirsi al mondo, in una prospettiva di varietà che – nella stragrande maggior parte dei casi – fa bene al corpo e allo spirito. Anche perché le cucine straniere possono dare molto in termini di gusto e qualità, non sfigurando rispetto alla cucina nostrana. Di seguito passo in rassegna alcuni dei piatti stranieri più apprezzati e consumati in Italia. Sono tutti piatti che conoscete bene e che disegnano un filo conduttore che tocca quasi tutti i continenti e molti paesi.

Il cous cous, un piatto versatile

Couscous di agnello con verdureTra i migliori piatti stranieri, il cous cous è probabilmente quello meno straniero. Il motivo è semplice, infatti di base è originario del nord Africa, ma in realtà appartiene anche alla cucina siciliana. Ciò non deve stupire in quanto la Sicilia è stata dominata dagli arabi in epoca medievale, e in quel frangente si è formata la cucina siciliana come la conosciamo oggi. Ad ogni modo il cous cous è un piatto versatile, che si declina in numerose varianti.

E’ realizzato di norma con la semola di grano duro, che viene arricchita da carne, ortaggi e spesso con il pesce. Allo sguardo di un inesperto assomiglia a un’insalata di grano con ingredienti vari. Nella sua versione originale il cous cous non può essere consumato da chi soffre di intolleranze alimentari e disturbi legati al glutine. La semola, infatti, contiene buone quantità di glutine. Negli ultimi tempi, tuttavia, si sono diffuse varianti che sostituiscono questo cereale con altri senza glutine. Il risultato è comunque straordinario e in grado di replicare lo spirito del cous cous “storico”.

Il riso alla cantonese, un piatto gustoso e nutriente

Con tutta probabilità il riso alla cantonese è tra i migliori piatti stranieri quando si parla di cibo. E’ una delle ricette “nazionali” della Cina, apprezzato per la facilità di preparazione, il gusto eRiso alla cantonese l’apporto nutritivo. Secondo i nostri canoni, il riso alla cantonese è un primo, ma può essere definito un piatto completo vista la varietà degli ingredienti. Accanto al riso, ottima fonte di carboidrati, troviamo il prosciutto, i piselli, la frittata di uova etc.

Il riso alla cantonese è molto diverso dai piatti della tradizione italiana. La cottura del riso, infatti, avviene in separata sede rispetto al condimento, come da prassi in Estremo Oriente. Ciò significa che va trattato con cura, in modo da ridurre la quantità di amido e garantire una gradevole texture al piatto. Per quanto concerne le qualità di riso, vanno bene quelle che assorbono una quantità relativa di acqua e che non “gonfiano”, ossia si mantengono croccanti. Nella stragrande maggioranza dei casi, si utilizza il basmati. Non contenendo di norma formaggi e cereali con glutine, il riso alla cantonese è di base adatto ai celiaci.

Il sushi e il sashimi, dei piatti di tendenza

SushiIn una lista dei migliori piatti stranieri non possono mancare il sushi e il sashimi. D’altronde, la cucina giapponese ha fatto breccia nel cuore degli italiani, come dimostra la presenza ben radicata degli All You Can Eat e dei ristoranti nipponici sul nostro territorio. Spesso sushi e sashimi vengono confusi e considerati quasi sinonimi. In realtà le analogie si fermano ai nomi, che in effetti sono simili. Il sushi è un “rotolino” di pesce crudo (più raramente cotto), riso, alghe e altri pochi ingredienti. Il sashimi, invece, è un carpaccio di pesce crudo.

Quali pesci si utilizzano per il sushi e il sashimi? La lista è molto lunga, ma i più ricorrenti sono il salmone, il tonno, lo sgombro, la seriola e il polpo. La presenza del pesce crudo, che contraddistingue entrambi i piatti, impone una notevole attenzione in termini di preparazione e gestione degli alimenti. Tuttavia, la “crudità” permette al pesce di conservare tutti i suoi principi nutritivi, che sono di norma eccellenti. Proteine, fosforo e acidi grassi omega tre abbondano tanto nel sushi quanto nel sashimi.

Il kebab, uno dei migliori piatti stranieri da street food

Non c’è dubbio, il kebab è tra i migliori piatti stranieri, almeno in Italia. Questo piatto contiene la carne, che è nutriente,kebab ma nella sua versione a panino o piadina viene spesso condito con un insieme variegato di salse e spezie, che aumentano a dismisura l’apporto calorico. Un panino kebab, infatti, può raggiungere tranquillamente le 800 kcal. Per quanto concerne l’origine del kebab, è meno chiara di quanto si pensi.

Il piatto è correlato alla cucina turca, che in effetti ne rivendica la paternità. Tuttavia, sembra che sia stato inventato in Persia nei primi secoli del Medioevo. Il kebab è un piatto tipico nazionale anche in molti altri paesi, soprattutto di ex dominazione turca. Non è un caso che anche in Grecia venga preparato spesso in una versione particolare: il gyros. In questo caso è condito con un bel po’ di yogurt greco. Si trovano molti baracchini di street food con dei grandi  spiedi verticali con la carne che cuoce in bellavista e la tagliano al momento della preparazione.

La paella, tra i migliori piatti stranieri della cucina spagnola

La paella è tra i migliori piatti stranieri non solo in Italia, ma nel resto del mondo. E’ il simbolo della cucina spagnola, abile nell’abbinare gli ingredienti e promuovere un ideale di varietà. Anchepaella perché, di norma, gli ingredienti della paella sono davvero tanti. La paella è un secondo piatto che viene preparato con riso, zafferano, spezie varie, carne o frutti di mare. Tutto è cotto in grandi padelle poco profonde, che hanno dato il nome alla ricetta. Le origini della paella sono chiare. E’ nata nella comunità valenzana, che in passato si è distinta come comunità di pescatori. Le paellas tradizionali, infatti, sono principalmente “ittiche”.

La paella è un piatto gustoso, ricco, nutriente e nemmeno troppo pesante. L’unico elemento veramente calorico, in realtà, è il riso. Per quanto a prima vista la ricetta possa sembrare semplice, presenta dei tratti di complessità. Essi riguardano soprattutto la cottura dei vari ingredienti, che devono essere inseriti al momento giusto e secondo tempistiche ben precise. La paella è da sempre diffusa nel nostro Paese. Tuttavia, negli ultimi decenni, è diventata un fenomeno di costume, soprattutto grazie agli scambi culturali del programma Erasmus. Proprio questi scambi hanno portato molti italiani a studiare in Spagna e a scoprire le meraviglie della cucina locale.

L’hamburger americano, un pasto davvero completo

Hamburger con pulled porkL’hamburger americano è da annoverare tra i migliori piatti stranieri. D’altronde si è diffuso in tutto il pianeta insieme alla cultura americana, che è attualmente quella dominante (almeno in Occidente). Il senso comune assegna all’hamburger la qualifica di piatto malsano, grasso e poco nutriente. In realtà, è un’immagine sbagliata. Sia chiaro, non che il celebre panino sia dietetico, ma da qui a demonizzarlo ce ne vuole. Anche perché, in fin dei conti, si tratta “solo” di pane e carne.

Il problema principale sono in realtà i condimenti. Nella sua versione base, con l’hamburger viene abbinato il pomodoro, la lattuga, i cetriolini e il sedano in modo da avere un panino completo. Se si aggiungono le classiche salse americane, oppure si abbonda di maionese, ecco che il panino assume le sembianze di un junk food. Solitamente viene servito con le patatine fritte.

I tacos, delle piadine davvero deliziose

I tacos sono delle tortillas ripiene di carne che appaiono nell’elenco dei migliori piatti stranieri. Le tortillas possono essere considerate come delle piadine morbide realizzate con farina di mais.Tacos con chili di carne Quest’ultima è molto nutriente e completamente gluten-free. Questo tipo di farina, oltre ad apportare i carboidrati, offre una certa quantità di sali minerali, tra cui il calcio. I tacos più famosi sono i “tex-mex”, in quanto appartenenti tanto alla cultura texana quanto a quella messicana. Il ripieno tipico è realizzato con carne macinata cotta insieme a spezie piccanti, formaggio grattugiato, pomodoro fresco, salsa di pomodoro e verdure a foglia verde.

Una variante dei tacos è il burrito. Gli ingredienti possono essere simili, ma a cambiare sono la composizione e quindi l’approccio al consumo. Il taco è ripiegato su se stesso, quasi fosse un libro. Il burrito è invece arrotolato. Sia i tacos che il burrito sono da considerare pasti completi, anche perché sono molto calorici e nutrienti. Abbondano, infatti, sia in proteine che in carboidrati. A differenza del panino con l’hamburger, i tacos non hanno subito un processo industriale. Dunque, nonostante la presenza di alcune catene americane ad hoc, rimangono a tutti gli effetti un piatto tradizionale, che è la migliore garanzia di genuinità.

Gli involtini primavera, un piatto del sudest asiatico

Gli involtini primavera sono dei piatti unici legati alla cucina cinese e sono considerati tra i migliori piatti stranieri. Tuttavia fanno parte anche delle cucine del sudest asiatico, come quelle delinvoltini primavera Vietnam, dell’Indonesia e della Cambogia. Sono serviti solitamente come antipasti, sebbene siano poco calorici e comunque completi sotto il profilo nutrizionale. Infatti possono essere considerati come pasta di farina di riso ripiena di verdure, più raramente di carne o di pesce.

Gli involtini primavera vengono chiamati così, almeno dalle nostre parti, in quanto consumati soprattutto durante  la Festa della Primavera cinese. Di norma, gli involtini primavera vengono fritti. Tuttavia, esiste una variante fresca, che prevede la pre-cottura degli ingredienti del ripieno. Insieme al riso alla cantonese sono il piatto asiatico più conosciuto – in Italia e nel resto del mondo. Tuttavia ogni paese li chiama “a modo suo”. In Inghilterra sono conosciuti come spring roll (che rappresenta quasi la traduzione letterale).

La quiche lorraine, una delle torte salate più famose al mondo

Quiche lorraineLa quiche lorraine è sicuramente tra i migliori piatti stranieri in quanto è la torta salata più famosa al mondo. Anzi, viste le sue antichissime origini, può essere considerata come la capostipite delle torte salate moderne. Sia chiaro, da sempre impasti più o meno simili al pane vengono riempiti con ingredienti vari, in quanto è il modo più comodo e veloce per consumare una grande quantità di cibo. Solo con la quiche lorraine, però, questo tipo di preparazione ha compiuto un vero e proprio salto di qualità e ha dato vita alla categoria delle torte salate.

Di norma, la quiche lorraine è realizzata con la pasta brisée, una pasta che assomiglia alla sfoglia ma è meno friabile. Il ripieno è invece realizzato con creme fraiche, o panna acida che dir si voglia, pancetta e uova. Esistono tantissime varianti che spesso alternano ingredienti di carne e ingredienti vegetali. La variante più famosa, però, prevede la presenza di formaggio poco stagionato svizzero, che crea una texture cremosa. In questo caso, però, si parla di quiche vosgienne. Se si aggiunge la cipolla, invece, si parla di quiche alsacienne.

I falafel, uno dei migliori piatti stranieri salito alla ribalta

I falafel sono tra i migliori piatti stranieri recentemente saliti alla ribalta in Italia. La loro diffusione va di pari passo con l’esplosione dello stile di vita vegan. In modo del tutto naturale, e senzaFalafel dover modificare la ricetta originale, i falafel risultano compatibili con il veganesimo. Di base, sono delle polpettine realizzate con i legumi e non prevedono l’utilizzo di formaggi cremosi o altri latticini. I falafel classici sono realizzati con le fave o con i ceci. Molto apprezzati, però, sono anche i falafel a base di fagioli. I legumi devono essere tritati e trasformati quasi in purea. Gli ingredienti di supporto sono la cipolla, l’aglio e alcune spezie, tra cui spiccano il cumino e il coriandolo.

La ricetta originale vede come protagonista il sommacco, una delle erbe aromatiche non molto consumate dalle nostre parti, ma in grado di valorizzare molti piatti tipici della cucina vegana. I falafel sono di norma fritti, ma possono essere cotti anche al forno se si prende qualche accorgimento.

I pancake, tra i migliori piatti stranieri dolci e gustosi

pancakes con sciroppo di aceroI pancake sono l’ennesima dimostrazione di come la cultura americana sia permeata nella nostra, e abbia segnato le nostre abitudini. Sono dei dolci che appaiono nell’elenco dei migliori piatti stranieri “importati” dai film e dalle produzioni televisive americane. La buona notizia è che i pancake sono gustosi, salutari e molto nutrienti. Fare colazione con i pancake significa regalarsi un momento all’insegna della dolcezza. Di base sono frittelle molto sottili e grandi, il cui impasto ricorda quello delle crepes.

I pancake sono conditi spesso con lo sciroppo d’acero. Questo particolare condimento è in realtà più salutare di quanto si possa pensare. Chi consuma i pancake con lo sciroppo d’acero fa il carico di vitamine e sali minerali, senza esagerare troppo con le calorie. I pancake, ovviamente, possono essere conditi come meglio si crede. Dalle nostre parti si preferisce abbinarli con la classica e tradizionale marmellata.

Le crepes, una famosa preparazione dolciaria francese

Le crepes sono tra le preparazioni dolciarie più famose al mondo e tra i migliori piatti stranieri. Appartengono alla cucina francese, sebbene siano preparate un po’ ovunque. Le crepes si fannoconsigli per impasto e cottura apprezzare in primis per il gusto, che è molto delicato e leggermente neutro, ma comunque in grado di valorizzare al meglio l’uovo, il latte e la farina. Le crepes sono cotte in un’apposita piastra liscia e rovente. In questo modo sono pronte in un paio di minuti.

Le crepes sono apprezzate anche per la loro versatilità. Nonostante siano buone anche da sole, possono essere condite in svariati modi, fino a trasformarsi in una pietanza dolce o salata. Le crepes con nutella formano un abbinamento straordinario e amato da tutti, e lo stesso accade per le crepes con la marmellata. Tuttavia, possono ospitare anche condimenti a base di carne trita o insaccati, se non addirittura formaggi, funghi e pesce.

La cheesecake, un dolce semplice e gustoso

Cheesecake al mirtilloLa cheesecake non ha bisogno di grandi presentazioni, anche perché è entrata a pieno titolo nella cucina italiana e fa parte dei migliori piatti stranieri. E’ spesso il primo dolce cui i profani della pasticceria si approcciano, infatti è semplice da realizzare e persino divertente. La ricetta è facile in quanto non richiede alcuna cottura (se non nelle varianti cotte). La cheesecake ha riscosso un successo planetario in virtù della sua versatilità. Alcuni elementi sono ricorrenti, come la base preparata con biscotti sbriciolati e burro fuso, ma per il resto si può andare di fantasia.

In particolare, la creatività si può scatenare nel ripieno, che comunque deve contenere sempre degli elementi a base di latte (spesso panna e formaggio spalmabile) e la gelatina. Quest’ultimo ingrediente è fondamentale per garantire una certa solidità alla preparazione. Il ripieno si può arricchire con succhi, aromi ed essenze. Inoltre la glassa, la copertura e le decorazioni possono essere le più svariate. Le cheesecake possono essere di frutta, e in questo caso a farla da padrone è la marmellata, ma anche al cioccolato, al pistacchio e alle nocciole.

La torta Sacher, il dolce austriaco dal gusto intenso

La torta Sacher è il dolce austriaco più famoso all’estero, nonché tra i migliori piatti stranieri. Può essere definita come una torta ricoperta di cioccolato fondente, valorizzata da un ripieno di albicocche. L’abbinamento è spettacolare, in quanto l’amarognolo delle albicocche viene valorizzato da quello ben più accentuato del cioccolato fondente. Per quanto concerne l’impasto, la ricetta tradizionale prevede un pan di Spagna al cacao. Molto abbondante è anche la presenza delle uova, infatti la ricetta originale prevede l’uso di quasi 20 albumi e più di una dozzina di tuorli. Lo avrete già capito, non è una ricetta dietetica.

La torta Sacher non è molto semplice da realizzare. Anche perché la ricetta della vera torta Sacher è ancora in parte sconosciuta. I suoi segreti sono custoditi con estrema inflessibilità dai cuochi dell’Hotel Sacher, luogo che ha preso in consegna la ricetta originale, elaborata nel 1832 nella corte viennese. Ancora oggi la struttura produce ben 270.000 sacher all’anno, che vengono vendute in tutto il modo come prodotto originale. Tuttavia, nonostante le numerose varianti, la torta Sacher rimane uno dei dolci più amati e apprezzati, che non può mancare in qualsiasi tipo di pasticceria.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


22-09-2021
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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