Hamburger con pulled pork, panino per il Thanksgiving

Hamburger con pulled pork
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Hamburger con pulled pork, il panino per il giorno del Ringraziamento

L’hamburger con pulled pork non è il classico hamburger. Ha ben poco a che spartire con quelli dei fast food, dunque può essere preparato anche per occasioni un po’ più importanti, come il Giorno del Ringraziamento. Certo, la sua presenza potrebbe far storcere il naso ai puristi della cultura americana, dal momento che la celebrazione è legata al consumo di tacchino, ma, ve lo assicuro, ne vale proprio la pena. Anche perché potremmo definire questo hamburger una specie di panino gourmet.

A dimostrarlo, innanzitutto, è il trattamento che viene riservato alla carne. Infatti, viene sottoposta a ben due “cicli” di marinatura. La prima per mezzo di una salsa particolare, il rub, di cui parlerò nel prossimo paragrafo, la seconda è invece una marinatura più classica. In totale, la fase di marinatura dura circa sette ore. Il risultato, però, è una carne molto tenera, ricca di sapore ed equilibrata dal punto di vista organolettico.

Una salsa particolare per il nostro panino

Una delle particolarità di questo hamburger con pulled pork è la presenza di ben due salse. Una funge da marinatura e da condimento, l’altra, invece, da accompagnamento. Quest’ultima è, a dire il vero, una “normale” salsa di mirtilli, che conferisce a questo panino un marcato sentore agrodolce, a dimostrazione dell’elevato livello “gourmet”. La salsa che funge anche da marinatura è il rub, ed è piuttosto particolare. Infatti, viene realizzata con alcuni ingredienti “semplici” come il peperoncino e l’aglio, ma anche spezie molto forti, come la senape, lo zenzero e le bacche di ginepro.

pulled pork

Tra gli ingredienti della rub figura addirittura il gin! Non vi preoccupate, la dose del superalcolico è così bassa da agire solo sul gusto. Ovviamente, questo panino non ha alcuna valenza alcolica, inoltre preparare il rub è davvero molto semplice. Si tratta banalmente di inserire tutti gli ingredienti in una grande ciotola e frullare il tutto con il minipimer. Successivamente si spalma il rub così ottenuto sulla carne, che va incontro a una “prima marinatura”.

Perché è meglio usare lo zucchero di canna?

Lo zucchero di canna figura tra gli ingredienti di questo hamburger con pulled pork, in particolare nella sezione riguardante la marinatura. Che lo zucchero faccia parte della marinatura non stupisce, ma perché proprio lo zucchero di canna? Di base, la prima scelta dovrebbe ricadere sul più diffuso zucchero bianco. Ebbene, se state pensando a una questione di salubrità o composizione chimica, potreste essere fuori strada.

In realtà, dal punto di vista nutrizionale lo zucchero bianco e lo zucchero di canna non presentano grandi differenze. La discriminante è il gusto, in particolare la variante di canna – per via della melassa – sa di caramello. E’ proprio questo lo scopo della sua presenza in questa ricetta, aggiungere un sentore in più e valorizzare in questo modo la carne.

Ecco la ricetta dell’hamburger con pulled pork:

Ingredienti per 4 panini:

  • 1 kg di spalla di maiale,
  • 4 panini da hamburger.

Per il rub:

  • 1 cipolla,
  • 1 pomodoro,
  • 2 cucchiaini di peperoncino in polvere,
  • 1 cucchiaino di pepe nero,
  • 1 cucchiaio di senape forte,
  • 3 spicchi d’aglio,
  • 1 cucchiaino di origano,
  • 1 cucchiaino di zenzero,
  • 2 cucchiai di gin,
  • 2 cucchiai di zucchero di canna,
  • una manciata di bacche di ginepro,
  • q. b. di olio extravergine d’oliva.

Per la marinatura:

  • 3 bicchieri di brodo di carne,
  • 1/2 bicchiere di birra scura,
  • 50 gr. di burro fuso,
  • q. b. di sale affumicato,
  • q. b. di pepe,
  • salsa ai mirtilli,
  • 2 pomodori,
  • 1 cespo di lattuga,
  • 1 cucchiaiata di cetriolini.

Preparazione:

Per la preparazione dell’hamburger con pulled pork versate in una ciotola la cipolla affettata finemente, il pomodoro e l’aglio tagliati in piccoli pezzi. Versate anche gli altri ingredienti del rub e frullate il tutto con il minipimer fino ad ottenere una crema densa. Cospargete la spalla di maiale con l’olio d’oliva, poi spalmateci per bene il rub. Massaggiate la carne con cura, in modo da far aderire i condimenti alla perfezione. Spostate la carne in una teglia, copritela con la pellicola trasparente e mettetela in frigo per una notte.

All’indomani, procedete con la marinatura. In un’ampia ciotola versate tutti gli ingredienti necessari alla marinatura e mescolate accuratamente. Fate riposare il tutto per almeno 60 minuti. Preriscaldate il forno, nel frattempo togliete la carne dal frigo e copritela con il liquido della marinatura. Cuocete la carne al forno a 80 gradi, senza spostarla dalla teglia, per circa sei ore. Di tanto in tanto girate la carne e integrate con il brodo che avete a disposizione non appena risulta asciutta. Trascorse le sei ore, estraete la carne dal forno, fatela raffreddare e poi tagliatela a listarelle irregolari, sfilacciandola leggermente.

A questo punto, occupatevi del pane. Tagliate in due i panini, poi inserite i pomodori tagliati a fette, uno strato di insalata e la carne sfilacciata. Chiudete i panini e servite con un po’ di salsa di mirtilli e con qualche cetriolino.

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15-11-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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