Canederli con lo speck: la tradizione rivive a tavola

Canederli con lo speck
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Mangiamo bene spendendo poco con i canederli con lo speck

Nei canederli con lo speck c’è tutto il buono della cucina tradizionale e antica che riscopriamo in questa ricetta, il cui successo è garantito. L’idea che sta all’origine della creazione di questo piatto è quella di utilizzare il pane raffermo perché nulla in cucina si butta via, ma si riutilizza. Se a questo importante valore aggiungiamo la ricchezza e la genuinità degli ingredienti possiamo davvero dire di avere tratto il meglio della cucina tirolese.

Gli amanti del brodo potranno assaporare queste morbide palline con ripieno di speck in una versione senza lattosio, realizzata nel rispetto delle intolleranze alimentari, quindi, per chi soffrisse di intolleranza al glutine, con l’uso di pane consentito. A questo aggiungiamo tutto il buono di verdure ricchissime di vitamine A e C, di sali minerali quali il ferro, il fosforo, il magnesio, il potassio e il sodio. Con questi pochi ingredienti e pochi passaggi abbiamo realizzato anche i canederli con cavolini di Bruxelles.

Qualche alternativa di grande successo

Tra gli ingredienti utilizzati per la realizzazione di questo piatto saporito e antico vi è anche il Parmigiano Reggiano, notoriamente ricco di calcio e di proteine dall’alto valore. Ma anche di ortaggi quali erba cipollina e scalogno che conferiscono ai nostri canederli con lo speck. Quel tocco in più di sapore e profumo che sono vitali in una ricetta così semplice ma al tempo stesso così ricca dal punto di vista organolettico.

Chi voglia presentare a tavola un piatto misto o in ogni caso che presenti alternative più comuni e conosciute a tavola, potrà preferire quello che, sotto tutti gli aspetti, è da considerare come il piatto a base di cane più amato anche dai piccini e tipico della tradizione domenicale italiana. Abbinato in questo caso ad un contorno ricchissimo di sali minerali utili al corretto funzionamento del nostro organismo in tutte le stagioni: stiamo parlando delle polpette e funghi.

Canederli con lo speck

Fonio: l’ ingrediente magico e segreto dei canederli con lo speck

I canederli piccoli in genere si servono in brodo di carne, quelli più grandi vengono in genere accompagnati da un contorno. Quindi, in base alla ricetta che preferiamo seguire, dovremo, nella fase successiva all’impasto, conferire la forma che desideriamo, piccola per i canederli in brodo, o più grande per quelli con contorno. Tenendo invece conto delle preferenze degli invitati, potremmo poi spaziare con gli ingredienti, rimettendoci alla fantasia.

I canederli con lo speck mettono insieme tanti ingredienti, ma uno dei più originali e tipici di una cucina leggera, sana e genuina è il fonio. Un cereale questo ricco di sali minerali quali zinco, calcio, magnesio, e manganese e al tempo stesso. Creato per la gioia di chi segue un regime alimentare rigido o a cuore la propria forma fisica, povero di grassi tanto da essere usato anche per lo svezzamento dei neonati e per l’alimentazione dei bambini e degli anziani.

Ed ecco la ricetta dei canederli con lo speck

Ingredienti per 4 persone

  • 250 gr. di pane raffermo consentito,
  • 150 gr. di Speck,
  • 2 uova,
  • 1/4 di latte intero consentito,
  • 1 scalogno,
  • 30 gr. di burro chiarificato,
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata,
  • 30 gr. di parmigiano reggiano stagionato 36 mesi,
  • 2 cucchiai di farina di fonio,
  • 1 grattatina di noce moscata,
  • q.b sale

Preparazione

Eliminate la crosta al pane, tagliatelo a cubetti emettetelo in una terrina. Versatevi sopra il latte e fatelo ammorbidire per due ore circa; il pane dovrà risultare gonfio ma abbastanza asciutto, eventualmente tenetelo premuto mettendovi sopra un piatto.

Tagliate lo speck a dadini piccoli. Sbucciate lo scalogno e affettate finemente

Rosolate nel burro lo scalogno e aggiungete lo speck. Lasciate cuocere per circa 7/8 minuti. Intiepidite il latte.

Sbattete le uova in una terrina prima di aggiungere lo speck, il pane, il parmigiano reggiano, la noce moscata e l’erba cipollina. Aggiustate di sale e mescolate con cura. Lasciate riposare per mezz’oretta. L’impasto non deve essere né asciutto né molle. Se risultasse molle aggiungete altro parmigiano reggiano o pangrattato.

Con le mani formate delle polpette di circa 5 cm infarinateli leggermente e sono pronti da cuocere.

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05-10-2019
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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