Latte di farro, un’ottimo apporto di calcio

latte di farro
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Il latte di farro contiene glutine

Se pur poco diffuso, il latte di farro, è utilizzato, in Italia più che in altri Paesi, da chi, per qualsiasi ragione, etica o di salute, non può consumare prodotti di origine animale. Anche le aziende che lo producono sono prevalentemente italiane, perciò, lo troverete abbastanza facilmente, se non nella grande distribuzione, sicuramente nei negozi specializzati.

Un giretto tra i social network, mi conferma che il latte di farro rimane un alimento un po’ di nicchia, consumato principalmente da chi segue una dieta vegana o utilizzato in cucina da qualche chef alternativo. Questo è un peccato perché il latte di farro, oltre ad avere un sapore molto buono e naturalmente dolce, fa molto bene alla salute, dovrebbe quindi essere usato anche da chi non soffre d’intolleranza al lattosio. È perfetto, ad esempio, per chi fa un’attività sportiva intensa perché è un ottimo integratore naturale.

Non dimentichiamo, poi, che consumare latte di farro, come qualsiasi altro latte di origine vegetale, è molto più rispettoso dell’ambiente e degli animali, rispetto al latte vaccino.Il latte di farro si caratterizza, prima di tutto, per l’elevata presenza di calcio; questo lo rende il miglior sostituto al latte di mucca per quanto riguarda la prevenzione delle malattie delle ossa.

Non solo, nel latte di farro si trovano anche numerose vitamine (A, B, C, E) e molti Sali minerali (calcio, potassio, magnesio e fosforo). Inoltre, poiché il farro è un cereale, il latte che si ottiene da esso, è ricco di fibre insolubili, utili per regolare il transito intestinale. È anche ricco di grassi polinsaturi, in quantità maggiori al latte di mucca.

Latte di farro e controindicazioni

I valori calorici sono simili a quelli del latte di origine animale, mentre la presenza di proteine, è leggermente inferiore, ma, i valori di questi ultimi, dipendono molto dalla scelta della marca.

Sono due le categorie di soggetti che dovrebbero evitare il latte di farro: i celiaci, gli intolleranti al glutine e chi soffre di problemi intestinali o digestivi. I celiaci dovrebbero fare a meno di consumarlo perché nel farro è presente il glutine, come nel grano tenero. L’alto contenuto di fibre, invece, lo rende, controindicato per chi ha problemi di stomaco-intestino. Il mio prof. lo consiglia  anche a chi è allergico o intollerante al nichel

Secondo una recente indagine condotta in Italia su 20.000 persone, sei donne su dieci sono intolleranti al latte; mentre per quanto riguarda gli uomini, lo sono cinque soggetti su dieci. Gli italiani sono dunque un popolo di “golosi” di latte sotto ogni forma, dal latte di mucca a quello di capra (verso cui siamo decisamente meno intolleranti), dai formaggi stagionati a quelli freschi, dai dolci che lo contengono alle varie preparazioni culinarie… Pensate che il latte è presente pure in alcuni salumi!

Dolce, cremoso, leggero, il latte di farro è, senza dubbio, tra le svariate tipologie di latte vegetale, il più buono, tant’è che i bambini lo bevono con gioia. È una bevanda buona e nutriente per chi per ragioni etiche o di salute vuole o deve evitare il latte di origine animale.

Latte di farro e i suoi benefici

Infatti, il latte di farro, essendo al 100% vegetale è consigliato anche a chi soffre d’intolleranza al lattosio che, ricordiamolo, si manifesta in mancanza dell’enzima lattasi. L’assenza di tale enzima impedisce all’organismo di digerire correttamente il latte che, ristagnando nell’organismo, è causa di fastidiosi disturbi intestinali.

In questi casi, l’unica soluzione è evitare l’assunzione di latticini. Una condizione che provoca, oltre che un’innegabile frustrazione per non poter gustare molti buoni alimenti, il rischio di eliminare dalla propria dieta nutrimenti importanti.

Il modo per evitare questo rischio è molto semplice: scegliere dei validi sostituti vegetali al latte vaccino in grado di supplire alla mancanza nutrizionale. Tra di essi, un ruolo importante lo svolge il latte vegetale, come, ad esempio, il latte di farro.

Uno dei maggiori benefici che si rischia di perdere dovendo evitare il latte vaccino, è l’assunzione della giusta quantità di calcio, utile per la salute delle ossa. Il latte di farro, però, è in grado di rimediare; infatti, oltre a essere ricco di calcio, presenta alti livelli di fosforo e magnesio, altri importanti minerali che garantiscono la salute di ossa e denti.

Tra i minerali che assicuriamo al nostro organismo con un buon bicchiere di latte di farro, troviamo anche il potassio. Essenziale per il corretto funzionamento di alcuni processi vitali dell’organismo.

Latte di farlo e come farlo in casa

In una dieta sana ed equilibrata non possono mancare le vitamine, il latte di farro riesce a soddisfare i bisogni nutrizionali anche in questo: possiamo contare, infatti, su una buona quantità di vitamina A e di alcune vitamine del gruppo B (B2 e B3).

Il latte di farro è indicato non solo ai soggetti intolleranti al lattosio ma anche a chi presenta disturbi più o meno gravi, come ad esempio la stitichezza. Infatti, essendo ricco di fibre può essere, in questo caso, un valido aiuto, più del latte di mucca. È indicato, poi, anche per coloro che hanno la necessità di controllate l’indice glicemico, in quanto è povero di glucosio. Infine, è adatto a chi deve perdere peso, perché a fronte, di un elevato apporto nutritivo, all’alta quantità di fibre e un contenuto glicemico minimo, il latte di farro contiene pochissime calorie.

Insomma, sono sicura che ognuno di voi troverà una buona ragione per provare almeno una volta il latte di farro. Voglio solo ricordare, però, che non è assolutamente indicato per i celiaci o per gli intolleranti al glutine

Ingredienti per 1 litro

100 gr. semi di farro decorticato
1 lt acqua
1 pizzico sale

Preparazione

Lavate bene il farro decorticato sotto l’acqua corrente e fatelo cuocere per circa 50 minuti in 1 lt di acqua a cui avrete aggiunto un pizzico di sale.

Frullate fino a quando è ridotto a poltiglia Fate bollire a fiamma bassa per circa 50 minuti mescolando frequentemente con un cucchiaio in legno.

Lasciate intiepidire e passate con un colino a maglia fine e versate in una bottiglia di vetro con tappo ermetico e e conservate in frigorifero per un massimo di 2 giorni

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


09-08-2015
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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