Pane nero danese con farina di segale integrale

pane nero danese
Commenti: 2 - Stampa

Pane nero danese, what else? Con di Farina di segale integrale. La farina di segale integrale ha un sapore intenso e particolare, caratteristiche che l’hanno resa popolare nel corso della storia, soprattutto nei paesi dell’Europa dell’Est e Scandinavia; anche perché ha il grande vantaggio di poter resistere e crescere nei terreni più poveri e freddi di tali regioni.

La farina di segale è anche una fonte preziosa di antiossidanti e nutrienti tra cui il selenio, fosforo, magnesio, rame, zinco, ferro, proteine e fibra alimentare. Il pane che si ottiene dalla farina di segale è denso, scuro, molto aromatizzato; un pane dallo stile contadino, molto robusto.

Aggiungetela ai vostri prodotti da forno per un sapore delizioso e inconfondibile. Inoltre, si presta bene anche alla produzione di dolci grazie al sapore forte e intenso .

Fate ricorso alla vostra creatività per creare frittelle, cialde, biscotti, pasta frolla, muffin e torte oltre a cracker e pizze! E ricordate che spesso gli impasti di farina di segale richiedono una maggiore quantità di acqua rispetto agli impasti di farina di grano.

Non dimentichiamo che stiamo parlando di una farina dall’alto contenuto nutrizionale, per questo consumarla significa godere di numerose proprietà, vediamo alcune:

Un aiuto per i diabetici.

Tra le sue proprietà è possibile ricordare il basso indice glicemico . La farina di frumento provoca picchi nei livelli d’insulina perché è fatta di molecole piccole che sono rapidamente e facilmente suddivise in zuccheri semplici i quali causano l’incremento d’insulina.

La segale, invece, è composta di molecole più grandi, per questo l’assorbimento dello zucchero non è così rapido e quindi ha un effetto minore sulla glicemia.

Eccezionale per combattere stipsi e disturbi digestivi. La composizione e la densità impressionante di fibra alimentare nella segale la rendono perfetta per chiunque soffra di stipsi. Inoltre, può ridurre l’eccesso di gas, alleviare il dolore di stomaco e crampi addominali, ed evitare condizioni più gravi come ulcere, calcoli biliari, o addirittura il cancro del colon.

Tiene a bada la pressione sanguigna. Come con la maggior parte dei cereali, la segale è un cereale noto per essere amico del cuore. Se si soffre di pressione alta, l’aggiunta regolare di segale alla dieta, migliora la salute del cuore. Questo è il risultato di una serie di fattori, tra cui l’alto contenuto di fibre, vitamine e minerali.

Farina di segale integrale

Le caratteristiche del pane nero danese

Il pane nero danese ( Rugbrød ) è, in realtà, il pane tipico di tutti i paesi della Penisola Scandinava. Come tutte le preparazioni ultra-popolari è declinato in numerose varianti, sebbene la base principale rimanga la stessa.

Si tratta di un pane molto soffice ma che, allo stesso tempo, è in grado di durare anche per una settimana senza diventare duro o gommoso. Una delle sue caratteristiche principali risiede nell’abbondanza di farine, sebbene a prevalere in termini di gusto e quantità sia la farina di segale.

Si distingue, inoltre, per una preparazione lunga, che può durare anche giorni. A ogni fase si aggiunge un nuovo ingrediente o una nuova farina.

La versione che vi presento oggi è comunque rapida, in quanto richiede solo alcuni momenti di riposo, che durano poche ore. In genere, il pane di segale si fa apprezzare per il gusto rustico, per la morbidezza e per l’abbondanza di fibre. Purtroppo, non è un pane senza glutine, infatti buona parte delle sue farine contengono la sostanza incriminata.

Il ruolo dello yogurt

Uno dei punti di forza del pane nero di segale danese è il suo retrogusto dolce e acidulo allo stesso tempo. Quest’ultimo sentore è dato dallo yogurt, che partecipa attivamente all’impasto. Ovviamente lo yogurt deve essere naturale e bianco, come da tradizione lattiero-casearia scandinava.

Lo yogurt impatta anche sotto il profilo della texture, rendendo il pane più soffice e gradevole al palato. Ovviamente impatta anche sul piano nutrizionale.

Lo yogurt, d’altronde, è una delle preparazioni più salutari in assoluto, quando non viene arricchito dalla panna. Per inciso è ricco di proteine, calcio e vitamina D (fondamentale per il sistema immunitario). Allo stesso tempo, è poco calorico.

In occasione della ricetta del pane  danese, lo yogurt va aggiunto quasi subito, prima ancora di aggiungere le altre farine. Per la precisione va messo dopo aver ammorbidito i semi, combinandolo con la farina di carrube, il miele e il sale.

pane nero danese

Il tocco dei semi di finocchio

Come avrete già notato, la ricetta del pane nero di segale danese abbonda di semi di finocchio. E’ un po’ strano trovare in questa ricetta i semi di finocchio, dal momento che la cucina mediterranea ne suggerisce l’utilizzo per insaporire principalmente le carni. Eppure possono dare molto anche in una ricetta di pane, in virtù della loro portata aromatica, che valorizza senza coprire.

Tra l’altro, i semi di finocchio fanno anche bene anche alla salute, infatti si caratterizzano per l’abbondanza di sali minerali, in grado di regolare la pressione sanguigna e abbassare i livelli di colesterolo cattivo.

Allo stesso tempo sono ricchi di antiossidanti e di acidi grassi benefici, che giovano alla salute del cuore. Sono apprezzati, infine, per le proprietà diuretiche e antinfiammatorie. Per inciso, i semi di finocchio vengono comunemente utilizzati anche per gli infusi, grazie alle loro formidabili proprietà digestive e antiemetiche.

Perché abbiamo usato il miele?

Come già anticipato, il pane nero danese è uno dei pani più dolci in assoluto. A fare molto, in questo caso, è proprio il miele (per un chilo di pane sono necessari ben tre cucchiai di miele).

E’ bene ricordare, a tal proposito, le eccelse proprietà dolcificanti del miele, che per certi versi non hanno nulla da invidiare allo zucchero. Tra l’altro, il miele insaporisce anche con il suo sapore inconfondibile e apprezzato da tutti.

Il miele, come è noto, fa anche bene alla salute. Ha dalla sua parte molte vitamine e sali minerali, che agiscono sull’organismo a vari livelli. Contiene anche tanti antiossidanti, sostanze implicate nella prevenzione del cancro, in quanto capaci di ridurre lo stress ossidativo e di contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi.

Il miele interviene in una fase precoce della ricetta, e viene inserito con lo yogurt e la farina di carrube.

In Danimarca solitamente viene tagliato a fette e servito a colazione con uova strapazzate. Viene utilizzato per preparare deliziosi sandwich o può essere servito a merenda semplicemente spalmato con burro e marmellata.

Ecco la ricetta del pane nero danese:

Ingredienti per una pagnotta:

  • 190 gr. di chicchi di segale integrale,
  • 60 gr. di semi di girasole,
  • 500 ml. d’acqua bollente,
  • 250 ml. di Yogurt Greco Colato a temperatura ambiente,
  • 3 cucchiai di miele di acacia,
  • 1 cucchiaio di sale,
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio,
  • 5 cucchiai di farina di carrube o cacao amaro in polvere ,
  • 4 cucchiaini di lievito di birra secco,
  • 400 gr. di farina di segale integrale,
  • 150 gr. di farina di farro integrale,
  • 60 gr. di farina di farro chiara.

Preparazione:

Per la preparazione del pane nero danese iniziate trasferendo i chicchi di segale e i semi di girasole in una ciotola e versate l’acqua bollente fino a coprirli del tutto.

Poi fateli riposare per 15 minuti e integrate lo yogurt, la farina di carrube, il sale, il miele e i semi di finocchio. Mescolate il tutto con un cucchiaio di legno e controllate la temperatura per avere un composto abbastanza tiepido.

Ora aggiungete il lievito, poi la farina di segale e mescolate ancora fino ad ottenere un composto liscio e abbastanza omogeneo.

Avvolgete la ciotola con la pellicola alimentare e lasciate lievitare l’impasto per un’ora a temperatura ambiente, o almeno fino a quando non si riempirà di bollicine. Infine, unite un po’ di farina di farro, poco alla volta, in modo da creare un impasto ancora più compatto.

Rovesciate l’impasto appena ottenuto su una superficie infarinata e impastate per 5 minuti, unendo la farina di farro rimanente. Modellate l’impasto a palla e riponetelo nella ciotola. Dategli una spruzzata con l’acqua, riavvolgete con la pellicola e lasciate riposare in frigo per 8 ore, meglio ancora se per tutta la notte.

Trascorso questo lasso di tempo, stendete l’impasto su uno stampo per pane da 1 kg unto di olio e premete per eliminare le bolle d’aria. Per rendere l’impasto meno appiccicoso, date una spennellata con l’acqua e asciugatelo con un po’ di farina di segale.

Coprite il tutto con un canovaccio pulito e fate lievitare per 2 ore. Intanto preriscaldate il forno a 200 gradi e cuocete il pane nella parte bassa del forno per circa un’ora.

Spegnete il forno e fate riposare il pane all’interno per 15 minuti. Infine, prelevatelo e fatelo raffreddare per 4 ore su una gratella. Il pane nero danese si conserva per circa una settimana.

5/5 (1 Recensione)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

2 commenti su “Pane nero danese con farina di segale integrale

  • Mer 11 Ago 2021 | Beppe ha detto:

    Spettacolo! Ho trovato il pane che fa per me. È morbido?

    • Mer 11 Ago 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Ciao Beppe è morbido all’interno con la crostixina croccante. Noi non possiamo più farne a meno!

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Crema pasticcera alla lavanda

Crema pasticcera alla lavanda, una variante aromatica

Crema pasticcera alla lavanda, una variante unica per i dolci La crema pasticcera alla lavanda è una variante della crema pasticcera classica in grado di regalare molte soddisfazioni in cucina. La...

pesto

Il pesto, come conservarlo al meglio

Le peculiarità del pesto classico Come si conserva il pesto? La risposta è meno scontata di quanto si possa immaginare. Anche perché, al netto della semplicità della ricetta, presenta dei tratti...

Idli

Idli, dall’India un pane diverso dal solito

Le particolarità del pane indiano idli Gli idli sono una specie di tortini di pane originari dell’India. Sono realizzati con il riso e una particolare varietà di lenticchie. L’impasto è molto...

Pasta fillo senza glutine

Pasta fillo senza glutine, una variante davvero ottima

Pasta fillo senza glutine, un variante con i fiocchi Oggi vi presento la pasta fillo senza glutine, una ricetta base completamente gluten-free. La pasta fillo è un impasto di origine greco-turca,...

Glassa a specchio

Glassa a specchio senza glutine e lattosio

Cos'è la glassa a specchio? La glassa a specchio è una copertura per dolci molto particolare, dal grande impatto visivo e squisita. Il suo nome dice tutto, ossia è talmente lucida che ci si può...

Pasta biscotto

Pasta biscotto, una base eccellente per dolci e...

Alcune importanti precisazioni sulla pasta biscotto La pasta biscotto è una preparazione che sembra facile ma occorre fare molta attenzione senza attingere ad un bagaglio di conoscenze sbagliato....


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


15-04-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti