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Tagliatelle di grano saraceno senza glutine e lattosio

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
28/03/2015 alle 17:21

Tagliatelle di grano saraceno
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.1/5 (17 Recensioni)

Tagliatelle di grano saraceno: perché meritano un posto nella vostra cucina

Le tagliatelle di grano saraceno sono una scelta che vale la pena portare in tavola se volete una pasta fatta in casa dal gusto pieno, rustico e molto appagante. Vi danno modo di uscire dalla routine della pasta classica senza perdere il piacere di un impasto semplice, da stendere con calma e da condire in tanti modi diversi. Se amate mettere le mani in pasta, qui trovate una base che sa di casa e che regala un risultato ricco già al primo assaggio.

Il bello è che il grano saraceno non serve solo per i pizzoccheri. In queste tagliatelle diventa il centro del piatto e vi offre una pasta dal colore scuro, dal profumo leggermente tostato e da una consistenza più rustica rispetto alla classica pasta fresca. Se vi piace provare farine diverse, questa è una di quelle che si fanno ricordare.

Consiglio della nonna
Se volete usare le tagliatelle di grano saraceno anche per chi deve evitare il glutine, scegliete sempre una farina con dicitura chiara in etichetta. È un gesto piccolo, ma in cucina vi aiuta a stare più sereni e a servire il piatto con più fiducia.

Molti lettori le amano perché si sposano bene con condimenti semplici, come burro chiarificato e salvia, ma sanno reggere anche sughi più ricchi. Potete abbinarle a funghi, ortaggi di stagione, formaggi saporiti oppure a un sugo di pesce leggero. Hanno un gusto netto, ma non stancano, e questo le rende molto versatili nella cucina di tutti i giorni.

Se volete lavorare un impasto più stabile, potete unire una piccola quota di altre farine adatte oppure usare un aiuto come la gomma di xantano o la farina di semi di carruba. Anche un addensante naturale scelto bene può rendere l’impasto più facile da stendere, specie se volete usare la macchinetta.

Ricetta pasta di grano saraceno senza glutine

Preparazione tagliatelle di grano saraceno

  • Per preparare la pasta fresca di grano saraceno setacciate le due farine e versate in una terrina.
  • Mescolate accuratamente. Versate sulla spianatoia infarinata formando e una fontana e al centro aggiungete un pizzico di sale e rompete le uova tenute a temperatura ambiente.
  • Cominciando dall’interno, mescolate il tutto con una forchetta, prendendo man mano la farina dai bordi.
  • Vi consiglio di lavorare l’impasto con le mani dall’esterno verso l’interno, raccogliendo e amalgamando tutta la farina che si trova sul piano di lavoro.
  • Procedete con la lavorazione per 15-20 minuti, aggiungendo acqua tiepida se necessario.
  • Tirate l’impasto, ripiegatelo su se stesso, e schiacciatelo con i pugni e questa operazione và ripetuta più volte finché l’impasto non sarà sodo e omogeneo.
  • A questo punto fatene una palla e mettetela a riposare avvolta nella pellicola trasparente per circa 30 minuti.
  • Dopo il tempo di riposo infarinate la spianatoia e prendete un mattarello. Prima di iniziare appiattite il panetto effettuando una leggera pressione con le dita.
  • I maestri di quest’arte consigliano di stendere la sfoglia è arrotolare un’estremità dell’impasto sul mattarello, tenere ferma con una mano l’altra estremità della sfoglia e far scorrere quindi il mattarello.
  • E’ necessario fare una leggera pressione quando si spinge il matterello verso l’esterno e diminuire la pressione quando si sposta il mattarello verso l’interno.
  • Alla sfoglia dovete far fare un quarto di giro e ripetere lo stesso movimento fino a quando non avrete ottenuto lo spessore desiderato.
  • Continuate a lavorare con il mattarello, tenendo presente che la sfoglia dovrà avere uno spessore di circa 0,5 mm.
  • Per preparare le tagliatelle infarinate la sfoglia, quindi arrotolatela su se stessa.
  • Tagliate il rotolo in tante fettine lunghe dai 5 ai 7 mm e lasciatele essiccare per circa due ore.
  • Io ho scelto le tagliatelle con farina di grano saraceno ma potete preparare altri formati di pasta: tagliolini, fettuccine etc.

Ingredienti tagliatelle di grano saraceno

  • 300 gr. di farina di grano saraceno
  • 100 gr. di farina di riso
  • 4 gr. di gomma di xantano
  • 4 uova
  • un pizzico di sale

Tagliatelle di grano saraceno in breve: le tagliatelle di grano saraceno sono una pasta fresca dal gusto rustico e pieno, utile se volete variare la solita pasta con una farina diversa e più ricca di fibra. Se scegliete prodotti con dicitura chiara, possono essere adatte anche a chi segue un’alimentazione senza glutine. In cucina sono facili da valorizzare, perché stanno bene con sughi semplici, ortaggi, formaggi e condimenti di stagione.

Che cosa rende speciali le tagliatelle di grano saraceno

Le tagliatelle di grano saraceno si fanno notare subito per il loro colore scuro e per il gusto che ricorda la frutta secca tostata. Non hanno la neutralità della pasta classica, ed è proprio questo il loro punto forte. Se cercate un primo piatto che abbia più personalità già a partire dall’impasto, qui siete sulla strada giusta.

Quando le portate in tavola, vi accorgete che hanno un modo tutto loro di accogliere il sugo. Restano più rustiche al morso e danno una sensazione più piena, anche con un condimento semplice. Per questo piacciono molto nelle stagioni fredde, ma non solo: con gli ortaggi giusti sanno stare bene anche nei mesi miti.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la loro capacità di trasformare un piatto quotidiano in qualcosa di più curato. Basta un burro buono, una foglia di salvia, un formaggio stagionato oppure un fondo di funghi per avere un primo che sa di cucina vera. Non serve caricarle troppo: la loro forza è già nell’impasto.

Se vi incuriosisce sapere di più sul grano saraceno come alimento, potete anche approfondire qui. Capire da dove arriva questa farina vi aiuta anche a usarla meglio in cucina e a scegliere i condimenti con più sicurezza.

tagliatelle di grano saraceno burro e salvia

Tagliatelle di grano saraceno e profilo nutrizionale

Parlare di tagliatelle di grano saraceno vuol dire parlare di una pasta che vi offre più di un semplice cambio di sapore. Questa farina è apprezzata perché porta con sé fibre, sali minerali e una buona presenza di elementi utili in una cucina varia. Non è una moda del momento, ma una scelta concreta per chi vuole dare più senso a ciò che mette nel piatto.

Il grano saraceno viene spesso inserito in un’alimentazione attenta perché sa saziare bene e si presta a ricette semplici, ma ricche di gusto. In più ha un profilo molto interessante anche sul piano pratico: vi consente di creare primi piatti che danno appagamento senza dover puntare per forza su sughi pesanti.

Nel testo originale si parlava anche di vitamine del gruppo B, che rendono questa farina ancora più interessante per chi ama portare a tavola ingredienti diversi dal solito. Il punto, però, non è solo nutrizionale: è anche culinario. Una farina così vi cambia il piatto già dal profumo.

Se cercate una pasta fatta in casa che unisca sapore, presenza in tavola e una bella resa con i sughi, le tagliatelle di grano saraceno vi danno tutto questo in modo molto naturale. Ed è anche per questo che, una volta provate, spesso tornano spesso nella vostra cucina.

Lo sapevate?
Il grano saraceno non è un cereale nel senso più comune del termine, ma in cucina si usa come una farina da primi piatti, impasti rustici e ricette che cercano gusto pieno e una bella resa in tavola.

Tagliatelle di grano saraceno e intolleranze: per chi possono andare bene

Se in casa vostra c’è chi deve fare attenzione al glutine, le tagliatelle di grano saraceno possono essere una buona idea, ma serve fare la scelta giusta già dalla spesa. La farina di grano saraceno è di suo priva di glutine, però dovete controllare bene la confezione e scegliere solo prodotti con dicitura chiara, così cucinate con più tranquillità.

Per chi non ha problemi con il glutine ma vuole lo stesso alleggerire la routine, questa pasta resta una valida alternativa alla farina di frumento. Vi aiuta a cambiare gusto, colore e consistenza del piatto, senza perdere il piacere della pasta fresca fatta in casa. È una di quelle soluzioni che piacciono sia a chi segue esigenze precise sia a chi vuole solo mangiare in modo più vario.

Se pensate a una cucina inclusiva, il grano saraceno è uno di quegli ingredienti che si prestano bene a più tavole. Basta scegliere il prodotto giusto e abbinarlo con condimenti adatti ai vostri ospiti. In questo modo il primo piatto resta buono per tutti e non vi costringe a fare due preparazioni diverse.

Lo stesso vale per il lattosio: le tagliatelle di grano saraceno di base non ne contengono, quindi potete gestire il piatto finale in base al condimento. Se usate burro chiarificato, ortaggi, olio buono o un sugo di pesce leggero, vi costruite un primo piatto gustoso e facile da adattare.

Sfoglia per tagliatelle di grano saraceno

Come preparare tagliatelle di grano saraceno più facili da stendere

Chi ha già provato a fare la pasta con farine diverse sa che il momento più delicato è la stesura. Le tagliatelle di grano saraceno hanno meno elasticità rispetto alla pasta classica, quindi dovete trattare l’impasto con un po’ di attenzione in più. Nulla di difficile, ma vale la pena sapere da subito che serve un buon equilibrio tra umidità e riposo.

Per ottenere un impasto che si lavora meglio, potete unire il grano saraceno a una piccola parte di farina di riso o di mais. In alternativa, vi potete aiutare con xantano o con altri addensanti già citati sopra. Lo scopo non è cambiare la natura della pasta, ma renderla più stabile mentre la tirate.

Un altro passaggio utile è il riposo dell’impasto. Dopo averlo lavorato, lasciatelo fermo almeno una mezz’ora ben coperto. In questo modo si assesta e diventa più semplice da stendere con il mattarello o con la macchina. Quando poi tagliate le sfoglie, infarinate poco ma in modo regolare, così le strisce restano separate.

Se vi piace la pasta fatta in casa dal taglio più fine, potete usare lo stesso impasto per ottenere anche formati sottili. Il risultato cambia, ma resta quel gusto pieno che rende il grano saraceno così amato da chi cerca una pasta dal carattere deciso e sincero.

Te lo dico io
Non cercate una sfoglia perfetta come quella della pasta all’uovo classica. Con il grano saraceno è proprio quella lieve ruvidità a rendere il piatto più bello, più vero e anche più adatto a trattenere il condimento.

I condimenti che stanno meglio con le tagliatelle di grano saraceno

Il modo più facile per far rendere bene questa pasta è partire da sughi che non coprano il suo gusto. Un grande classico resta il condimento con burro, salvia e formaggio, che richiama le cucine di montagna e mette in risalto la parte più rustica della farina. Se amate le cose semplici, qui andate sul sicuro.

Molto riuscito è anche l’abbinamento con i funghi. Un piatto con porcini o funghi trifolati dialoga benissimo con il sapore del grano saraceno e vi regala un primo piatto pieno, caldo e accogliente. Se volete qualcosa di più deciso, potete aggiungere speck o pancetta, ma senza esagerare.

Se preferite restare su una linea più delicata, potete guardare a una base burro e salvia, oppure a una salsa di noci stemperata in modo morbido. Anche gli ortaggi di stagione lavorati bene, come asparagi, carciofi o verza, vi aiutano a costruire un piatto che resta elegante ma pieno di gusto.

Se invece volete osare un po’, pensate a un condimento di pesce ben bilanciato o a pomodorini cotti piano. La parte tostata del grano saraceno regge molto bene questi abbinamenti, specie se cercate un primo diverso dal solito ma ancora legato ai sapori di casa.

pizzoccheri valtellinesi

Ricette da provare con le tagliatelle di grano saraceno

Se volete qualche idea già pronta, una delle ricette più belle resta quella delle tagliatelle di grano saraceno con seppioline e carciofi. È un piatto che colpisce subito anche alla vista e che vi fa capire quanto questa pasta riesca a stare bene anche con il pesce, se il condimento è pensato con equilibrio.

Molto interessante è pure la versione con asparagi e bitto, che richiama il mondo dei pizzoccheri ma con un tono più leggero e più adatto alla bella stagione. Se vi piacciono i sapori di montagna ma volete alleggerire un po’ il piatto, questa è una strada che vale la pena seguire.

Chi ama i grandi classici può sempre tornare ai pizzoccheri valtellinesi, oppure lasciarsi tentare dalla polenta taragna se vuole restare nel mondo del grano saraceno e dei piatti di montagna. Sono preparazioni diverse, ma raccontano bene la forza di questa farina e il suo legame con una cucina schietta e generosa.

Un’altra idea più creativa è usare le tagliatelle di grano saraceno con hummus, avocado o fondute dal gusto pieno. Anche in questo caso, la cosa migliore è non perdere di vista l’equilibrio. Questa pasta ha già una sua voce: accompagnatela bene e vi ripagherà con un primo piatto che sa farsi ricordare.

Come conservarle e quando sceglierle al posto della pasta classica

Se preparate le tagliatelle di grano saraceno in casa, potete usarle subito oppure lasciarle asciugare per qualche ora su un vassoio infarinato. Se volete conservarle, meglio farlo con cura, in modo che non si attacchino e non perdano la loro forma. Anche il passaggio in freezer può essere utile, specie se ne fate una dose più abbondante.

Sceglierle al posto della pasta classica ha senso quando volete cambiare il piatto non solo per gusto, ma anche per atmosfera. Le tagliatelle di grano saraceno hanno qualcosa di più raccolto, più caldo, più legato alla cucina di casa. Sono perfette quando volete portare a tavola un primo che dia la sensazione di essere stato pensato con calma.

Funzionano bene nei pranzi della domenica, nelle cene d’inverno, ma anche quando volete fare bella figura con pochi ingredienti. Basta una sfoglia ben fatta e un condimento scelto con giudizio per creare un piatto che sembra più ricco di quanto sia davvero.

In fondo è proprio questo il bello del grano saraceno: vi permette di partire da una farina semplice e di arrivare a un primo piatto che ha gusto, identità e una bella presenza in tavola. E una volta trovato il vostro condimento del cuore, sarà facile rifarle ancora.

FAQ sulle tagliatelle di grano saraceno

Che sapore ha il grano saraceno?

Il grano saraceno ha un sapore deciso e rustico, con note che ricordano la nocciola e il pane integrale. È più intenso rispetto al grano tenero e dona ai piatti un profumo caratteristico leggermente tostato.

Quanto deve cuocere la pasta di grano saraceno?

La pasta di grano saraceno cuoce in pochi minuti, generalmente tra 3 e 5. Bisogna controllarla spesso, perché tende a scuocere facilmente. Va scolata al dente e condita subito, per mantenerne la consistenza.

La pasta di grano saraceno è calorica?

La pasta di grano saraceno ha un contenuto calorico simile a quello della pasta di grano duro, circa 340-360 calorie per 100 grammi. Tuttavia, grazie alle fibre e alle proteine, sazia più rapidamente e ha un indice glicemico più basso.

Che colore ha la pasta di grano saraceno?

La pasta di grano saraceno ha un colore grigio-bruno, che può variare a seconda del tipo di farina utilizzata. La tonalità scura deriva dalla naturale pigmentazione del cereale, che resta visibile anche dopo la cottura.

A cosa fa bene il grano saraceno?

Il grano saraceno è ricco di fibre, magnesio, ferro e antiossidanti. Aiuta a migliorare la circolazione, a controllare la glicemia e a favorire la digestione. È naturalmente privo di glutine, quindi adatto anche a chi soffre di celiachia o intolleranze alimentari.

Ricette con grano saraceno ne abbiamo? Certo che si!

4.1/5 (17 Recensioni)
Riproduzione riservata

12 commenti su “Tagliatelle di grano saraceno senza glutine e lattosio

  • Lun 9 Nov 2020 | Daniela Merlo ha detto:

    Ho seguito la ricetta mettendo gli ingredienti richiesti , ma la pasta non mi è venuta bene ,lo sfoglio si disintegrava ho passato gli sfogli come ho potuto ma gli spaghetti migon potrò usarli nella minestra peccato
    Puoi dirmi che cosa posso aver sbagliato? Mi sembra di aver seguito correttamente grazie

    • Lun 9 Nov 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      Onestamente Daniela non ho idea di dove puo’ aver sbagliato. Io faccio le tagliatelle perchè gli spaghetti non mi vengono mai. Con l’aggiunta dello xantano viene un impasto elastico e funziona sempre

      • Mer 28 Gen 2026 | Elisabetta ha detto:

        Mi scuso per la domanda: ma lo xantano perché?
        Se non si ha, con cosa si può sostituire? Grazie

        • Ven 30 Gen 2026 | Colombo Tiziana ha detto:

          Buongiorno Elisabetta, perché ho usato lo xantano?

          Nelle tagliatelle di grano saraceno manca il glutine “forte” della semola o della farina 0/00.Lo xantano fa da collante:aiuta l’impasto a legarsi e a non sbriciolarsi, rende la sfoglia più elastica, riduce il rischio che le tagliatelle si spezzino mentre le stendi o si disfino in cottura.

          In pratica: è una piccola “cintura di sicurezza” per la pasta fatta con farine che tengono poco.

          Se non ce l’ho, con cosa posso sostituirlo?

          Dipende da quanto vuoi restare fedele alla ricetta e da cosa hai in casa. Ecco le alternative più pratiche:

          1) Psillio (cuticola di psillio) – la migliore alternativa. Dà struttura e un effetto “impasto che si lega”

          Dosaggio indicativo: circa 3–5 g ogni 300 g di farina (poco alla volta, perché assorbe tanto)

          2) Gomma di guar – simile allo xantano, un po’ meno “tenace” In genere: stessa quantità o leggermente meno dello xantano

          3) Semi di lino macinati o chia (gel) – soluzione “da dispensa” fai un gel: 1 cucchiaio di lino/chia + 3 cucchiai d’acqua, aspetti 10 minuti. Funziona, ma può lasciare una consistenza un filo più rustica

          4) Trucco semplice: aggiungere una farina più “legante” Se non vuoi addensanti: aggiungi 20–30% di farina più elastica (tipo farina 0/00 o semola, se non sei celiaco)
          oppure, se vuoi restare gluten free: un po’ di farina di riso finissima + amido (mais o tapioca) aiuta la tenuta (non come lo xantano, ma migliora)

          E se proprio non metto niente? Si può fare, però: impasto più fragile, stesura più delicata (meglio tra due fogli di carta forno), in cottura serve più attenzione (acqua non troppo “violenta”, e poca manipolazione)

          Fammi sapere il risultato.

  • Ven 29 Gen 2021 | Luisa ha detto:

    Ciao ho trovato un errore sicuramente dovuto a un tuo lapsus, il grano saraceno appartiene alla famiglia non delle graminacee come hai scritto tu ,ma delle poligonacee pertanto è senza glutine … Stamattina mi sono trovata in difficoltà nell’impastare la farina ,proverò la tua ricetta , grazie

  • Ven 14 Ott 2022 | Laura ha detto:

    e´possibile sostituire la farina di riso con qualcos altro? io sono allergica alle graminacee…

    • Dom 16 Ott 2022 | Tiziana Colombo ha detto:

      Laura navigando sul sito trova altri tipi di pasta fatta in casa e sicuramente troverà quella che fa al caso suo.

  • Mar 6 Dic 2022 | Silvia ha detto:

    E’ possibile sostituire la gomma di xantano con l’amido di tapioca che comunque è un addensante? Grazie

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