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Vellutata alle zucchine patisson: un primo facile e salutare

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Vellutata alle zucchine patissone
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 25 min
cottura
Cottura: 10 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.8/5 (9 Recensioni)

Una carezza vellutata per il nostro palato

Le vellutate sono una pietanza chic, elegante e nutriente. Senza troppi fronzoli, in maniera semplice e veloce, sono piatti in grado di sprigionare un sapore ricchissimo. Quest’oggi, dopo tante possibili abbinate, abbiamo deciso di preparare un piatto con un’unica vera protagonista: la zucca patissone. La zucchina patissone, dalla caratteristica forma schiacciata a disco, viene talvolta chiamata anche zucchina patissone ed è una varietà meno nota ma dalle caratteristiche straordinarie.

Oltre ad avere una forma che si presta particolarmente bene ai ripieni ed alle cotture in forno, il sapore di questa zucca è intenso e peculiare. Quale modo migliore per valorizzare un ingrediente così pregiato se non una bella vellutata? In particolare oggi parliamo di una vellutata alle zucchine patissone. La nostra attenzione è ovviamente sempre riposta sul benessere oltre che sul gusto. Se avete un’intolleranza al lattosio o al glutine con questa ricetta potrete andare comunque sul sicuro.

Ricetta vellutata alle zucchine patisson

Preparazione vellutata alle zucchine patisson

  • Lessate le zucchine patissone per circa 10 minuti in abbondante acqua poi scolate e mettetele in una coppa.
  • Versate sulle zucchine un bicchiere di latte ed aggiungete un cucchiaio di farina ed un pizzico di sale.
  • Frullate il tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema priva di grumi.
  • Impiattate la vellutata, decorando e profumando con della maggiorana.
  • In accompagnamento potrete aggiungere dei crostini di pane tostato. Vi consiglio di mangiarla tiepida.

Ingredienti vellutata alle zucchine patisson

  • 8 zucchine patissone
  • 1 bicchiere di latte intero consentito
  • 1 cucchiaio di farina di riso
  • qualche fogliolina di maggiorana
  • q. b. di sale

Un primo light per scaldarci e nutrirci

Un primo piatto leggero e nutriente per riscaldare il corpo e deliziare il palato. Anche durante una cena formale, magari in compagnia di colleghi di lavoro, la vellutata alle zucchine patissone si rivela una scelta davvero azzeccata. La sua semplicità ed eleganza la rendono un piatto di gran classe che si adatta perfettamente a diverse occasioni. Tuttavia, ciò che la distingue è la sua incredibile bontà unita alle proprietà nutrizionali delle zucchine patissone.

I commensali potrebbero sentire un sapore familiare, ma potrebbero avere difficoltà a identificare immediatamente l’ingrediente principale. Sarà un vero piacere spiegare loro di cosa si tratta e condividere la sorprendente varietà di gusti che stanno per scoprire. Spesso, al secondo assaggio, le espressioni sorprese si trasformano in un sincero compiacimento.

La vellutata alle zucchine patissone non è solo deliziosa, ma è anche una scelta nutriente che può essere gustata sia calda che tiepida, a seconda delle preferenze personali. La sua versatilità e il suo sapore ricercato la rendono un piatto ideale per deliziare i palati più esigenti e offrire un’esperienza culinaria indimenticabile.

Un focus sulle zucchine patisson o zucchine patissone

Le zucchine patisson, conosciute anche come zucchine bianche o patisson bianchi, sono una varietà unica di zucchine con una forma distintiva a disco o a forma di piccola torta. Queste zucchine sono conosciute per il loro aspetto affascinante e il loro sapore delicato. Ecco cosa sono e come possono essere utilizzati in cucina:

Cos’è la zucchina patisson? La zucchina patisson è una varietà di zucchina che si distingue per la sua forma piatta e rotonda, spesso con bordi leggermente arricciati. Sono disponibili in diverse tonalità di colore, tra cui bianco, crema, giallo e verde chiaro. Le zucchine patisson sono conosciute per il loro sapore delicato e la loro consistenza tenera.

La coltivazione della zucca patisson
La zucca patisson è una cucurbitacea che cresce bene in climi temperati e soleggiati. Predilige terreni ben drenati e ricchi di sostanza organica. La semina avviene in primavera, quando le temperature sono stabili. I frutti crescono rapidamente e vanno raccolti giovani, ossia quando la buccia è ancora tenera e la polpa risulta più delicata e meno acquosa.

Come utilizzare le zucchine patisson in cucina:

  • Taglio a fette o cubetti: Puoi tagliare le zucchine patisson a fette oa cubetti e cucinarle in padella con olio d’oliva e spezie. Sono ottime saltate con aglio, prezzemolo e un pizzico di pepe nero.
  • Grigliatura: La zucchina patisson può essere grigliata intera o a fette per ottenere un sapore affumicato e un aspetto attraente. Spennellalele con olio d’oliva e grigliale fino a quando diventano teneri e leggermente dorati.
  • Ripieni: La loro forma piatta le rende ideali per essere usate come base per ripieni. Puoi riempirle con un misto di carne macinata, riso, erbe aromatiche e formaggio, quindi cuocerle al forno fino a quando sono cotte.
  • Insalata: Aggiungi fette o cubetti di zucchine patisson alle tue insalate per dare una dimensione unica e una croccantezza piacevole.
  • Zuppe: Le zucchine patisson possono essere aggiunte a zuppe e minestre per dare una dolcezza extra e una consistenza cremosa quando vengono cotte.
  • Contorno: Sono un contorno delizioso quando vengono cotti al vapore e conditi con un po’ di burro ed erbe aromatiche fresche.
  • Conservazione: Se hai un surplus di zucchine patisson, puoi conservarle sott’aceto o sott’olio per prolungarne la durata e gustarle durante l’anno.

Le zucchine patisson sono un’aggiunta interessante e deliziosa alla cucina e offrono molte opzioni creative per preparare piatti gustosi. Sperimenta con queste zucchine insolite e scoprirai nuove dimensioni di sapore nella tua cucina.

Le proprietà nutrizionali della zucchina patisson

La zucchina patisson non si fa apprezzare solo per il sapore, l’aspetto e la consistenza ma anche per le eccellenti proprietà nutrizionali. Tanto per cominciare è ricca di acqua, il ché la rende ipocalorica e idratante.

Nondimeno fornisce una buona quantità di fibre, che favoriscono la digestione e la sazietà. Inoltre contiene vitamine del gruppo B, essenziali per il metabolismo energetico, e la vitamina C, che supporta il sistema immunitario. È anche una fonte di vitamina A, benefica per la vista e per la pelle.

Abbonda poi di minerali come il potassio, che aiuta a mantenere l’equilibrio elettrolitico e la pressione del sangue, e di magnesio, importante per la salute muscolare e ossea. La zucchina patisson è priva di grassi e colesterolo, dunque rappresenta un’ottima scelta per diete equilibrate e per chi desidera controllare il proprio peso.

Perché abbiamo usato la farina di riso?

La farina di riso gioca un ruolo fondamentale nella ricetta della vellutata alle zucchine patisson, infatti garantisce stabilità e densità alla preparazione, contribuendo a dare vita a una vellutata dalla giusta consistenza e uniforme nella sua texture. Nondimeno, la farina di riso aggiunge una nota vagamente cerealicola ma delicata. Infine impatta anche sul piano nutrizionale.

Come noto, la farina di riso è una buona fonte di carboidrati, dunque fornisce energia immediata. Contiene anche vitamine del gruppo B, come la niacina, che supportano il metabolismo energetico. Inoltre ha un contenuto moderato di proteine e quasi nullo di grassi. È anche ricca di amido resistente, che può migliorare la digestione e agire come prebiotico, il ché favorisce la salute intestinale. Non ultimo, la farina di riso è priva di glutine, dunque può essere consumata senza alcun timore dai celiaci, anzi è una delle farine preferite da chi soffre di questo disturbo.

Il tocco della maggiorana nella vellutata alle zucchine patisson

La maggiorana è la spezia ideale per questo genere di preparazione. Si caratterizza per un sapore simile a quello dell’origano, rispetto al quale propone note più amare ma anche più morbide. A suo modo è una spezia “delicata”, proprio per questo trova posto nelle preparazioni a base di carne, pesce e verdure, classificandosi come un aroma incredibilmente versatile.

Infine vanta un eccellente profilo nutrizionale, infatti è ricca di vitamine, sali minerali e abbonda in antiossidanti. Queste sostanze riducono lo stress ossidativo e riducono l’azione dei radicali liberi, quindi aiutano a prevenire il cancro e rallentano l’invecchiamento.

In alternativa alla maggiorana potete usare il timo, che propone note agrumate, oppure l’origano, che è leggermente più forte.

Un latte senza lattosio con la vellutata alle zucchine patissone

Garanzia di leggerezza e qualità, per questa nostra vellutata alle zucchine patissone è la scelta di un latte senza lattosio tutt’altro che casuale. Parliamo del latte Accadì della Granarolo che con solo l’1% di grassi ci aiuta a debellare completamente il problema del lattosio. Lo zucchero naturale del latte (il lattosio appunto) viene scisso in due zuccheri più facilmente assimilabili, glucosio e galattosio. Con questo “trucchetto” della chimica, Granarolo ha preparato tutta una linea di prodotti alimentari pensati proprio per le intolleranze al lattosio.

Soluzioni concrete che ci rendono possibili molte più ricette senza lattosio. Una vera manna per chi ha problemi nel digerire il lattosio ma non vuole rinunciare alla buona cucina. Panna, latte, mozzarella, mascarpone, tutto è più digeribile grazie ad Accadì, ecco perché ci assicuriamo di averne sempre ampie scorte a casa.

Differenze fra crema e vellutata:

Crema e vellutata sono due tipi di zuppe o creme culinarie che condividono alcune somiglianze ma presentano differenze significative nel loro aspetto, consistenza e preparazione. Ecco le quattro principali differenze tra crema e vellutata:

1. Consistenza:

  • Crema : Una crema è generalmente più densa e ricca di una vellutata. La sua consistenza è cremosa e spesso può essere ottenuta utilizzando ingredienti come panna, burro o formaggio per conferire una consistenza setosa e liscia.
  • Vellutata : La vellutata, come suggerisce il nome, ha una consistenza più leggera e setosa. Di solito, non contiene ingredienti latticini come panna o burro ed è spesso preparata utilizzando una base di verdure (come patate o zucchine) per ottenere una consistenza vellutata senza l’aggiunta di latticini.

2. Ingredienti:

  • Crema : Le creme spesso contengono ingredienti ricchi come panna, burro o formaggio, il che contribuisce alla loro consistenza ricca e cremosa. Possono anche includere ingredienti come carne, pesce o frutti di mare, a seconda del tipo di crema (ad esempio, crema di pollo, crema di gamberi).
  • Vellutata : Le vellutate sono spesso a base di verdure, come patate, zucchine, carote o zucca, e utilizzano il loro amido naturale per creare una consistenza setosa senza l’aggiunta di latticini pesanti.

3. Latticini:

  • Crema : Le creme spesso includono latticini come panna o latte per conferire una consistenza cremosa e un sapore ricco.
  • Vellutata : Le vellutate tendono a evitare l’uso di latticini, rendendole una scelta più leggera e adatta a chi è intollerante al lattosio o segue una dieta vegana.

4. Preparazione:

  • Crema : Le creme richiedono solitamente una preparazione più elaborata, inclusa la riduzione degli ingredienti, la creazione di una base di brodo o la cottura di carne o pesce. Gli ingredienti vengono poi frullati o passati al setaccio per ottenere una consistenza liscia e cremosa.
  • Vellutata : Le vellutate sono spesso più facili da preparare, poiché si basano principalmente su verdure e brodo. Dopo la cottura delle verdure, vengono frullate o passate al setaccio per ottenere una consistenza vellutata.

In sintesi, la principale differenza tra crema e vellutata riguarda la consistenza e l’uso di ingredienti ricchi. Le creme sono più dense e spesso contengono latticini o ingredienti calorici, mentre le vellutate sono più leggere e sono basate principalmente su verdure e brodo. Entrambe le preparazioni possono essere deliziose, ma la scelta dipenderà dai gusti personali e dalle preferenze dietetiche.

Vellutata alle zucche patisson: come arricchirla con le spezie

La patisson ha una polpa chiara, compatta e dal sapore molto più tenue rispetto alle varietà di zucca più diffuse. Proprio per questa sua natura delicata viene spesso scelta per vellutate raffinate, dove la cremosità e l’equilibrio aromatico contano più dell’impatto gustativo immediato. In questa vellutata, come abbiamo visto, si utilizzano la maggiorana e il timo, due erbe aromatiche capaci di accompagnare la dolcezza vegetale senza sovrastarla. Tuttavia limitarsi alle sole erbe significa rinunciare a una possibilità interessante, ossia l’uso ragionato delle spezie.

Una piccola precisazione, in una vellutata di zucca patisson le spezie non devono mai essere protagoniste. Il loro ruolo è quello di aggiungere profondità e dare una sensazione di completezza al palato, senza mai farsi riconoscere in modo netto. La prima spezia da considerare è la noce moscata. Usata in quantità davvero minime è in grado di arrotondare la vellutata, esaltandone la componente cremosa. Risulta particolarmente adatta quando la base prevede cipolla o porro stufati lentamente, infatti in questo caso la noce moscata lega al meglio la dolcezza dell’ortaggio con una nota calda e avvolgente.

Un’altra spezia interessante è lo zenzero, soprattutto se fresco o in polvere finissima. In questo contesto non deve portare piccantezza ma freschezza. Bastano quantità minime per rendere la vellutata più luminosa e meno piatta, soprattutto se viene servita come primo piatto all’interno di un menù articolato.

Le altre spezie da usare con la vellutata di zucchine patisson

Lo zenzero funziona bene anche in abbinamento ad elementi aciduli, come la classica spruzzata di limone. Può essere utilizzata anche la curcuma, ma con estrema cautela in quanto disegna un profilo terroso che rischia facilmente di coprire il gusto delicato della zucchina patisson. Quindi va usata più per il colore che per il sapore. In questo caso è importante che la vellutata abbia una componente grassa sufficiente, come l’olio extravergine di oliva o una piccola quantità di panna, per evitare che la curcuma risulti secca o polverosa al palato.

Può avere un ruolo anche il pepe, ma va scelto con attenzione. Il pepe nero classico, se troppo presente, risulta aggressivo. Meglio orientarsi su un pepe bianco o su un pepe lungo, che hanno una piccantezza più dolce e meno invadente. In questa vellutata il pepe non deve “spiccare”, ma semplicemente ravvivare il fondo vegetale.

Da evitare sono invece le spezie troppo caratterizzanti, come il cumino, il coriandolo, il curry complesso o i mix di spezie già pronti. Questi aromi sposterebbero completamente l’identità del piatto, trasformando una vellutata elegante in una preparazione dal carattere etnico, che poco ha a che fare con la patisson. In questo tipo di ricetta la sottrazione è sempre preferibile all’aggiunta.

Come rendere la vellutata ancora più cremosa
Per ottenere una vellutata di patisson ancora più liscia si può intervenire sulla tecnica. Frullare a lungo e passare il composto al setaccio elimina eventuali residui fibrosi. L’aggiunta di una piccola quantità di panna, latte o yogurt naturale ne migliora la cremosità. Anche emulsionare a caldo con olio extravergine d’oliva contribuisce a una texture più setosa.

Quando inserire le spezie?

E’ fondamentale anche il momento in cui le spezie vengono inserite. A tal proposito vi consiglio di aggiungerle durante la cottura, in modo che si integrino gradualmente nel liquido e nella polpa della zucca. Inserirle a crudo, soprattutto in una vellutata così delicata, rischia di creare picchi aromatici sgradevoli. Inoltre, assaggiate più volte la vellutata durante la cottura per verificare il grado di sapidità: la vellutata va seguita passo dopo passo, correggendo prima che gli aromi si fissino in modo irreversibile.

La base aromatica della vellutata merita attenzione quanto le spezie. Cipolla, scalogno o porro vanno stufati lentamente senza colorire per non introdurre note amare. Anche il brodo vegetale deve essere leggero e poco sapido, infatti una base troppo intensa renderebbe la vellutata “confusionaria” in termini di gusto. Occhio alla quantità: se troppo brodosa la vellutata perde eleganza, se invece la base è troppo densa diventa pesante e opaca.

Fate attenzione anche al servizio. La vellutata di patisson va servita calda ma non bollente. Temperature troppo alte anestetizzano il palato e rendono meno percepibili le sfumature aromatiche. Date una possibilità alla scelta più comune, ossia usando il classico filo d’olio a crudo dal gusto delicato. Può completare il piatto una macinata impercettibile di pepe o una fogliolina di timo fresco.

FAQ sulla vellutata alle zucchine patisson

Che differenza c’è tra vellutata e crema?

La vellutata è una zuppa liscia e omogenea, ottenuta frullando verdure cotte e viene di solito arricchita con un roux di burro e farina. La crema, invece, è più densa e ricca, preparata con l’aggiunta di panna o latte. Entrambe hanno una consistenza morbida, ma la crema è generalmente più corposa.

Che consistenza deve avere la vellutata?

La vellutata deve avere una consistenza liscia, omogenea e leggermente densa. Non deve essere troppo liquida né troppo spessa. Si deve poter mangiare facilmente con un cucchiaio e deve avere una texture uniforme, senza grumi o pezzi di verdura visibili.

Come rendere più cremosa la vellutata?

Per rendere più cremosa la vellutata si può aggiungere panna fresca, formaggio cremoso o latte durante la fase finale di cottura. E’ necessario frullare bene il tutto con un frullatore ad immersione per ottenere una consistenza omogenea. Infine si può aggiungere un po’ di burro per ottenere una maggiore cremosità e ricchezza di sapore.

Come conservare la vellutata in freezer?

Per conservare la vellutata in freezer la si può lasciare raffreddare completamente a temperatura ambiente. Poi si può trasferire in contenitori ermetici o sacchetti da freezer, lasciando un po’ di spazio per l’espansione durante il congelamento. Per quanto concerne lo scongelamento vi consiglio di far riposare il prodotto in frigorifero per molte ore.

Ricette con zucchine ne abbiamo? Certo che si!

4.8/5 (9 Recensioni)
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