La curcuma: una spezia che porta benessere in cucina

curcuma
Stampa

Dall’India alle nostre tavole: ecco la curcuma

Anche se noi utilizziamo la curcuma da non tanto tempo, in India la conoscono e la utilizzano da oltre 5mila anni come spezia, ma anche come un portentoso rimedio naturale e come colorante. La pianta erbacea perenne dalla quale si ricava questa polvere colorata, saporita e benefica, appartiene alla famiglia delle Zingiberacee: è dalla sua radice che si ricava questa interessante spezia che, al giorno d’oggi, è diventata molto usata nelle cucine di tutto il mondo.

Chiamata anche “Zafferano delle Indie”, la curcuma contiene una buona quantità di fibre, proteine e carboidrati. Per quanto riguarda l’apporto di minerali, propone notevoli livelli di calcio, potassio, fosforo, magnesio e ferro; mentre da un punto di vista vitaminico, si rivela una valida fonte di vitamina B1, B2, B3, B6, C, E, K e J. Ma quali sono i benefici che può regalare al nostro organismo?

Le proprietà di questa fantastica spezia

Secondo i ricercatori, abbiamo a che fare con una spezia dalle proprietà disintossicanti, depurative, antitumorali, antiossidanti, antinfiammatorie, cicatrizzanti e anti-età. Oltre a questo, è stato riscontrato che la curcuma è un vero toccasana in caso di artrite e di dolore alle articolazioni, e può apportare benefici nei confronti della pelle e del sistema nervoso. Le ricerche affermano che può inoltre aiutare a prevenire la depressione, il morbo di Alzheimer e la fibrosi cistica.

curcuma

Rivelandosi ottima per abbassare i livelli di colesterolo, la curcuma è una valida alleata anche nella prevenzione di alcune patologie cardiovascolari. Questa spezia è perfetta persino per alleviare problemi gastrointestinali e dolori mestruali e, in particolare se associata con il miele, si propone come un ottimo antibiotico naturale. Infine, è utile considerare che il suo consumo contribuisce ad accelerare il metabolismo e permette all’organismo di bruciare molte più calorie.

La curcuma in cucina

Abbiamo visto tanti fattori da non sottovalutare e, con questi buoni presupposti, non ci resta che usare questa spezia molto più spesso per i nostri piatti. Sappiate che ha un sapore particolare, ma non troppo invasivo. Perciò, è un ingrediente versatile che potete aggiungere quando volete e in base ai vostri gusti. Ad ogni modo, sappiate che molti degli effetti benefici dell’uso della curcuma si amplificano quando viene combinata con broccoli, cavolo e cavolo rapa (grazie al loro contenuto di isotiocianati).

Detto questo, vi suggerisco di provare anche alcune ricette che vedono la curcuma tra gli alimenti protagonisti: la maionese light senza uova, la verza al vapore ripiena di quinoa e zenzero, gli gnocchetti alla curcuma, la zuppa di cipolla, i fusilli di amaranto con peperone e le crocchette di melanzane alla salvia. E non dimenticate che questa spezia è usata anche per la preparazione del curry. Pertanto, usate anche quest’ultimo e non ve ne pentirete!

Risotto con radicchio, scamorza e curcuma: la tradizione si rinnova.

Il riso ha un posto speciale nella gastronomia tradizionale dell’area settentrionale del Paese e, in alcuni casi, come nel celebre risotto alla milanese, con lo zafferano, è diventato un vero e proprio simbolo cittadino. Anche nel sud dell’Italia il riso ha trovato spazio nella tradizione culinaria, basti pensare agli arancini siciliani, al supplì romano, o al sartù napoletano.

Oltre alle ricette più conosciute e apprezzate, ve ne sono di nuove e originali che combinano sapientemente ingredienti diversi a creare prelibate sinfonie di gusto. Oggi vi propongo una ricetta che sono sicura, metterà tutti d’accordo: risotto, radicchio, scamorza e curcuma, la tradizione si rinnova!

Grazie al radicchio ti depuri con gusto!

Il radicchio è una varietà di cicoria della famiglia delle Composite dal caratteristico sapore amarognolo.

Può essere consumato sia cotto sia crudo e ne esistono diverse varietà. Il più conosciuto è sicuramente il radicchio rosso di Treviso: forma allungata, colore rosso brillante e striature bianche. Il Variegato di Castelfranco IGP, invece, ha una forma più arrotondata, un colore bianco crema, delle foglie variegate di viola-rosso e un sapore lievemente amarognolo. Infine, quello di Chioggia IGP ha una forma globosa, un colore rosso intenso, striature bianche e un sapore più dolce rispetto agli altri.

È utile sapere che il radicchio è fonte privilegiata di vitamine, tra cui potassio, fosforo, magnesio e calcio; offre anche un’azione depurativa, resa possibile grazie alla sua elevata percentuale di acqua. Inoltre, il radicchio si presenta da sempre come un valido aiuto per chi soffre di stitichezza o problemi digestivi.

Scamorza: l’italianità a tavola

Anche se oramai è prodotta in quasi tutto il sud e in qualche regione del centro Italia, la scamorza è un formaggio a pasta filata tipico della regione Campania. L’origine di questo formaggio è, come talvolta accade, poco chiara: pare, infatti, che durante la preparazione della provola, una forma fosse andata a male; per rimediare, il produttore tentò di trattarla con acqua a una temperatura più alta del solito, e fu così che nacque la scamorza. La lavorazione di questo formaggio è simile agli altri tipi di pasta filata: si riscalda il latte, crudo o pastorizzato, fino alla temperatura di 35° centigradi e si aggiungono i fermenti lattici e il caglio.

Una volta formata la cagliata, questa si rompe e si lascia riposare; in seguito, si taglia a listarelle e s’immerge in acqua ad altissima temperatura per farla filare e darle così la forma. Infine, dopo essere stata formata, s’immerge in salamoia per salarla. Entra in commercio fresca, o dopo una breve stagionatura. Questo formaggio, molto apprezzato in tutta Italia grazie al suo sapore intenso, leggermente acidulo, è ampiamente utilizzato in gastronomia. Il gusto ci guadagna, naturalmente! Quello che forse pochi sapranno è che, oltre ad essere molto buono, possiede anche un elevato apporto di proteine “nobili”.

In più la quantità di calcio altamente assimilabile fanno della scamorza uno dei derivati del latte più gradito in cucina. Tali proprietà in termini nutrizionali, combinate con le caratteristiche organolettiche di questo prodotto d’eccellenza e con la sua consistenza particolarmente compatta, ne fanno uno degli alimenti in assoluto da preferire per la preparazione dei primi piatti e delle verdure.

Risotto con radicchio scamorza e curcuma

Ingredienti per 4 persone:

  • 260 gr. di riso semi-integrale per risotti
  • 2 cespi di radicchio rosso
  • 2 scalogni
  • 4 fette sottili di scamorza affumicata
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere e 2 cucchiaini di curcuma in polvere
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q.b. brodo vegetale e pepe nero

Preparazione

In una casseruola, fate appassire gli scalogni mondati e affettati a velo in olio caldo.Poi, unite il radicchio mondato e tritato.Cuocete, mescolando per 5 minuti, quindi versate il riso.

Fate tostare i chicchi mescolando regolarmente e portate a cottura aggiungendo 1 mestolino di brodo vegetale bollente per volta.Nell’ultimo mestolino, sciogliete la curcuma e aggiungete lo zenzero.Infine, suddividete il risotto in quattro piatti e decoratene ciascuno con 1 fetta di scamorza.

Servite in tavola spolverizzando con il pepe nero macinato al momento. Buon appetito!

CONDIVIDI SU
02-03-2018
Scritto da: Tiziana Colombo
logo_print

0 commenti su “La curcuma: una spezia che porta benessere in cucina

  • Ven 2 Mar 2018 | Rosa ha detto:

    Adoro la curcuma soprattutto per gli effetti benefici che ha!!

    • Ven 2 Mar 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      e’davvero un portento!

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti