Farina di Mesquite …… una volta scoperta non smetti piu di usarla!!

farina di mesquite ChiaraZoppei

Le mie numerose sperimentazioni culinarie hanno dei risvolti assai diversi, a volte creo piatti un po’ strani, altre volte, per fortuna più spesso, realizzo dei piatti “alternativi” che riescono a fondere con armonia gusto e salute.

Un po’, certo, è merito mio (modestamente) ma tanto è dovuto ai prodotti eccezionali che ho il piacere di provare, come in questo caso, dove, per la prima volta, ho utilizzato la farina di Mesquite.

Scommetto che in pochi hanno sentito parlare di questa farina o della pianta dalla quale è ricavata, in effetti, è davvero un prodotto di nicchia. È conosciuta molto nel veganismo, e ancora di più oltreoceano, negli Stati Uniti e in Messico, dove ha origine la pianta.

L’albero del Prosopis glandulosa (il suo nome scientifico), cresce, infatti, in un’area desertica molto ristretta tra gli Stati Uniti meridionali e il Messico settentrionale. Pensate che qui, in due piccoli villaggi messicani, è stato istituito un Presidio Slow Food USA per tutelarla.

Non c’è da stupirsi, proprio come avviene per i nostri presidi, volti a tutelare e promuovere prodotti tipici del territorio che fanno parte della sua storia, il mesquite è stato per secoli, non solo la fonte principale di nutrimento per gli indigeni americani, ma anche un riparo, materiale per la costruzione di armi e la base per ottenere medicinali.

Tutto questo è finito con la modernità, con l’introduzione dello zucchero raffinato e della farina di grano. Proprio l’introduzione di questi alimenti e dei suoi derivati ha reso le popolazioni indigene più soggette ad alcune malattie come diabete e obesità.

Malattie evitate per secoli grazie al mesquite. Alcuni studi medici, infatti, dimostrano che, nonostante la sua dolcezza, il mesquite, così come la farina che se ne ricava (fatta dalla macinazione dei baccelli) “è estremamente efficace nel controllo dei livelli di zucchero nel sangue” nelle persone con diabete.

Altro grande pregio di questa farina, è la grande quantità di fibre solubili contenute che permettono il lento assorbimento dei nutrienti.

La fibra permette di digerire e assorbire gli alimenti lentamente, in un periodo di quattro- sei ore, piuttosto che in una o due ore, questo, di conseguenza, provoca un appiattimento della curva glicemica.

I dolcissimi baccelli di mesquite sono, poi, una buona fonte di calcio, manganese, ferro e zinco. In più, contengono una cospicua quantità di proteine, superiore alle farine tradizionali.

Veniamo, ora, alla loro caratteristica forse a noi più utile, stiamo parlando di un legume, in quanto tale, come forse avrete già intuito, questo implica la mancanza di glutine.

Quindi, la farina di mesquite è un’altra ottima possibile alternativa per chi soffre di intolleranza al glutine. Come, abbiamo visto, oltre a un profilo nutrizionale eccellente, ha un sapore straordinario dolce, con note di melassa, cannella e caramello.

Per ora sono stati fatti esperimenti che sono usciti davvero buoni e appena il risultato sarà ottimo vi ragguaglio

 

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6 commenti a “Farina di Mesquite …… una volta scoperta non smetti piu di usarla!!

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