Gnocchi e sfoglie di polenta avanzata

polenta avanzata
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Oggi vi spiego come fare gli gnocchi e sfoglie di polenta avanzata.

Gnocchi e sfoglie di polenta avanzata sono due ricette che mi riportano all’infanzia. La mia mamma la riutilizzava in tanti modi. Oltre a queste ogni tanto la tagliava a dadini e la metteva nel latte caldo…se ci penso ora mi viene da ridere ma lo rifarei per ritrovare quell’atmosfera.

La polenta, come tutti sappiamo, è un piatto rurale che troviamo principalmente sulle tavole del nord Italia e in alcune zone del centro. In particolare, è considerato uno degli alimenti contadini più tipici delle fasce montane.

È un piatto dalle origini antiche a base di farina di cereali e annovera moltissime varianti in relazione anche alle tradizioni della zona in cui è preparato. La più comune e diffusa è la polenta fatta con farina di mais ma può essere cucinata anche con farina di grano saraceno, di segale e di farro.

È dunque ottima in queste altra versione per chi soffre di intolleranza al glutine o al lattosio ma anche per chi desidera stupire gli ospiti con un piatto classico ma dal sapore nuovo.

Il valore nutrizionale della polenta varia secondo la tipologia di cereale impiegato e cambia anche in relazione qualità delle farine utilizzate. In linea generale è un alimento ricco di carboidrati e, proprio per questo, può essere consumato come piatto principale se abbinato ad una porzione di proteine e verdura.

La polenta avanzata puo’ essere riciclata

Essendo composto esclusivamente da farina di cereali e acqua c’è da tener presente che la buona riuscita del piatto dipende anche dalla qualità dell’acqua utilizzata; più l’acqua è naturale, ricca di sali minerali e priva di residui chimici, più la polenta sarà gustosa.

gnocchi farina di polenta

Il suo impiego non è però da rilegare esclusivamente nella lista dei primi; dovendo essere cucinata in grandi quantità, la polenta, rimane spesso in frigo nelle vesti di un avanzo. Per questo vediamo quali possono essere alcune alternative! Tutti conosciamo la polenta alla piastra; ottima, veloce e si abbina con estrema facilità a qualsiasi altro piatto come per esempio formaggio sciolto, carne, verdura e legumi.

La troviamo anche spesso servita come aperitivo accanto a taglieri di gustoso affettato locale. Ci sono però altri modi di  riutilizzare questa pietanza trasformandola in piatti particolari davvero appetitosi.

Con questa ricetta vi proponiamo un piatto inusuale e dalle molte sfaccettature: gli gnocchi di polenta. Sono facilissimi da fare e possono essere conditi sperimentando gli abbinamenti più disparati. Si può pensare ad un condimento vegetariano e leggerissimo fatto con un filo d’olio a crudo e erbe aromatiche oppure si possono consumare con verdure croccanti leggermente saltate in padella o ancora con creme di ortaggi freschi.

Si può optare anche per un sugo classico come quello al pomodoro o ci si può sbizzarrire insaporendo gli gnocchi con del formaggio o con bacon o speck croccante.

I nonni dicevano che se eri brava a fare la polenta eri da sposare!

Un tempo la polenta veniva cotta sul fuoco del camino e bisognava rispettare alcune regole importanti quali il fuoco, il paiolo di rame, la consistenza, che secondo i gusti del contadino del nord non doveva essere molle ma, una volta versata sul tagliere la polenta doveva stare in piedi, altra usanza, il taglio della fetta che veniva fatto con il filo di refe legato al manico del tagliere, mai con il coltello.

Tanto era una tradizione importante che una donna era definita una brava cuoca se sapeva fare bene la polenta. Al giorno d’oggi nessuno è così rigido ma alcune regole bisognerebbe ancora utilizzarle.

La prima polenta, quella dei Romani, era a base di orzo, grano saraceno e altri cereali e legumi dato che il mais è arrivato in Europa dopo la scoperta dell’America. Inizialmente il mais, come molti altri prodotti arrivati dal nuovo mondo, era stato accolto con diffidenza tanto da venire relegato al ruolo di mangime per gli animali. Crebbe poi di popolarità per la sua adattabilità e per la ricchezza dei suoi raccolti che consentivano di sfamare con poca spesa anche la popolazione più povera.

Nel ‘700 la polenta arrivò addirittura a diventare un cibo di moda, gradito anche a nobili e borghesi per scendere di nuovo a cibo per i poveri quando scoppiò l’epidemia di pellagra di cui si pensava fosse stata la causa che poi si rivelò essere diversa.

Ed ecco un paio di soluzione per riutilizzare la polenta avanzata

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr polenta fredda e frullata
  • 200 gr farina di riso
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 50 gr parmigiano reggiano 36 mesi
  • q.b. sale e pepe

per la salsa ai porri:

  • 6 porri
  • 30 gr. di burro chiarificato
  • 2 mestoli di brodo vegetale
  • 5/6 cucchiai di panna fresca Accadi
  • un pizzico di noce moscata
  • q.b. sale e pepe

per le sfoglie di polenta

  • 150 g di polenta
  • 30 g di paprika dolce
  • q.b. olio di nocciole
  • sale q.b.

speck croccante a listarelle

Preparazione salsa ai porri :

Pulite i porri da radice e foglie esterne. Dividete a metà nel senso della lunghezze. Lavate e asciugate con cura prima di affettare sottilmente.

Scaldate un pezzettino di burro e aggiungete i porri. Fate rosolare e insaporite con sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Bagnate con del brodo vegetale e proseguite la cottura, per circa 20  minuti .

A fine cottura versate nel bicchiere del frullatore, Aggiungete la panna e azionate fino ad ottenere una salsa omogenea.

Preparazione sfoglie di polenta :

Versate la polenta a pezzi in un frullatore e aggiungete la paprika. Azionate fino ad ottenere una crema corposa

Ungete  due fogli di carta forno. Coprite con il primo foglio una teglia e versate il composto. Coprite con l’altro foglio e con un matterello spianate uniformemente.

Togliete il foglio che avete messo sopra per stendere il composto ed infornate a 220 ° C. fino a che non diventa croccante.

Togliete dal forno e staccate delicatamente dalla carta forno. Una volta secche e lasciate raffreddare si possono utilizzare per una millefoglie alternativa, sia salata che dolce

Preparazione gnocchi:

Impastate gli ingredienti insieme, inserite poi il composto in un sac à poche e tagliate i gnocchetti direttamente sopra la pentola per tuffarli nell’acqua bollente precedentemente salata.

Una volta a galla i nostri gnocchi saranno pronti, quindi scolateli con una schiumarola e conditeli con  la salsa ai porri e impreziosite con dello speck croccante e sfoglie di polenta

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5 commenti su “Gnocchi e sfoglie di polenta avanzata

  • Ven 16 Feb 2018 | Giovy Malfiori ha detto:

    Io adoro riciclare la polenta.
    Faccio, ogni tanto, gli gnocchi e li condisco con una fonduta di asiago.

  • Ven 16 Feb 2018 | unasicilianaincucina ha detto:

    complimenti è proprio una bella ricetta che preparerò sicuramente

    • Ven 16 Feb 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Grazie le ricette semplici sono le migliori!

  • Ven 16 Feb 2018 | Cinzia ha detto:

    C’è solo un problema… A casa mia la polenta non avanza mai! Scherzi a parte, belle idee, grazie

    • Sab 17 Feb 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      A casa mia la polenta da sola non va mai e la dovrei mangiare per giorni e giorni. La rielaboro e sparisce in un attimo!

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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