Polenta fritta, un eccellente piatto di recupero

Polenta fritta

Polenta fritta, un’idea semplice da fast food

La polenta fritta è uno splendido esempio di cucina di recupero, infatti si prepara con gli avanzi della polenta, che vanno tagliati a fette o a bastoncini per poi essere impanati e fritti. In questo modo la polenta si trasforma in uno “spuntino”, o un finger food gustoso, che può essere accompagnato in vari modi e soprattutto con i formaggi. La frittura potrebbe far storcere il naso a molti salutisti, in effetti non è il modo più salutare per cuocere gli alimenti. Va detto, però, che può essere resa più sana prendendo alcuni accorgimenti, per esempio abbondando con l’olio.

Per quanto possa sembrare strano, se l’alimento è completamente immerso nell’olio ne assorbe di meno. Il secondo accorgimento consiste nello scolare per bene il fritto sulla carta assorbente. Per quanto concerne l’olio, vi consiglio di utilizzare quello di semi di girasole, che rende molto ed è anche più leggero degli altri. In questo modo la polenta conserva il proprio sapore, e diventa solo gradevolmente croccante.

Le principali varianti della polenta

La polenta fritta è solo una delle tante varianti che si possono realizzare. E’ una preparazione tradizionale, che per lungo tempo ha rappresentato il pasto base di ampie fasce della popolazione, tuttavia la polenta si fa apprezzare ancora oggi per il gusto e per il nutrimento che apporta. E’ realizzata con la farina di mais, che è una delle più preziose in assoluto. Tanto per iniziare è senza glutine, quindi può essere consumata dai celiaci e da chi soffre di intolleranza a questa sostanza. Secondariamente è ricca di carboidrati, come si addice a una farina, e di sali minerali. Si segnalano, inoltre, abbondanti dosi di ferro, calcio, magnesio e fosforo. Il ferro regola l’ossigenazione del sangue, il calcio giova alle ossa e aiuta a prevenire malattie a carico dell’apparato scheletrico. Infine, il magnesio funge da ricostituente e il fosforo sostiene le attività mentali.

In minima parte la polenta contiene anche la vitamina D, un toccasana per il sistema immunitario. Di contro, abbonda di vitamine E, che aiuta a prevenire il cancro. La tradizione italiana è costellata di varianti della polenta. A tal proposito, molto buona è la polenta nera, che ha un sapore inteso e viene preparata con la farina di grano saraceno. Altrettanto si può dire della farina bramata, tipica della Lombardia, che si fa apprezzare per il sapore delicato e per il colore brillante. Idem per la polenta fioretto, che si prepara in pochissimo tempo ed è molto liscia.

La polenta più famosa, però, è probabilmente la polenta taragna, che è realizzata con la farina integrale e si presta a vari condimenti, principalmente a base di formaggio, burro e latticini. Per inciso, la polenta taragna funge da ingrediente di secondi piatti a base di coniglio, salsiccia e funghi. La polenta può essere preparata in molti modi. Tra i più sfiziosi spicca la polenta concia, che prevede la presenza di uno strato di formaggio e burro tra due strati di polenta. La ricetta è tutto sommato classica, sebbene preveda un passaggio in forno.

Polenta fritta

Come condire la polenta fritta

La polenta fritta è pensata come base per antipasti e spuntini sfiziosi, dunque deve essere accompagnata e condita con altri alimenti. L’ideale è condire le fette o gli stick di polenta fritta con dei formaggi morbidi, più o meno spalmabili, come la crescenza e lo squacquerone. Nel primo caso la preparazione assume un sapore delicato, nel secondo il sapore è più forte e quasi piccante. La polenta fritta può essere accompagnata anche con formaggi un po’ stagionati. Per mantenerci sul rustico, come da tradizione del nord Italia, si potrebbe optare per il gorgonzola. Per inciso, il gorgonzola è più salutare di quanto si possa immaginare.

E’ vero, è grasso, ma non più della maggior parte dei formaggi freschi. Inoltre, garantisce un carico di proteine, calcio e vitamina D, che sono un toccasana per la nostra salute. Senza contare i fermenti lattici che contiene, che possono essere considerati essenziali per il nostro organismo. In linea di massima, però, potete esercitare una certa creatività. Per esempio, nessuno vi vieta di accompagnare la polenta fritta con degli insaccati, come il prosciutto cotto e la fesa.

Una panatura davvero gustosa

La polenta in linea teorica può essere fritta anche senza panatura. E’ infatti abbastanza densa e compatta da resistere al contatto con l’olio caldo. Tuttavia, se volete ottenere una consistenza più croccante e un sapore più composito, vi consiglio di impanarla. Ovviamente non dovete utilizzare uova o pangrattato, ma piuttosto la farina di mais fioretto. La farina di mais presenta importanti proprietà nutrizionali, come l’estrema abbondanza di carboidrati, vitamine e sali minerali.

La farina di mais fioretto, però, si distingue per una grana media, che riesce a creare una panatura croccante al punto giusto. Ha un sapore abbastanza forte, ma in grado di non coprire l’alimento impanato. Per quanto concerne l’apporto calorico non vi sono particolari soprese, inoltre la farina di mais non contiene glutine, quindi è adatta a tutti.

Ecco la ricetta della polenta fritta:

Ingredienti:

  • 400 gr. di avanzi di polenta,
  • olio di girasole (per friggere),
  • q. b. di pepe nero macinato al momento,
  • q. b. di farina di mais fioretto (per impanare).

Preparazione:

Per preparare la polenta fritta iniziate tagliando la polenta avanzata fino a ricavare fette da circa 1 cm. Successivamente ricavate da esse dei quadrati di 5 cm per 5. In alternativa potete ridurre il tutto a bastoncino, della stessa forma delle patate da friggere. Versate tanto olio di girasole in una padella adatta alla frittura e riscaldatelo. Intanto impanate la polenta con la farina di mais.

Una volta che l’olio è giunto a 180 gradi, immergeteci la polenta e friggetela per circa 10 minuti, fino a quando non si sarà dorata. Scolate per bene le fette o gli stick (bastoncini di polenta) e fateli asciugare su un foglio di carta da cucina. Infine, condite con i vostri crostini di polenta con una bella macinata di pepe e servite subito.

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2 commenti su “Polenta fritta, un eccellente piatto di recupero

  • Sab 6 Nov 2021 | Elena ha detto:

    Tizy me la faceva sempre la mia nonna. Grazie per averla riproposta. La faro’ domani

    • Sab 6 Nov 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Elena anche la mia nonna con la polenta preparava degli snack o delle merende gustose. Io adoravo polenta e latte.

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