Lasagne con pesto di pistacchi: un’idea gustosa!

Lasagne con pesto di pistacchi
Commenti: 0 - Stampa

Il gusto e l’eleganza a tavola, grazie alle lasagne con pesto di pistacchi

Se siete amanti delle lasagne, il consiglio è di portare in tavola qualcosa di nuovo e unico, come appunto le Lasagne con pesto di pistacchi. Diverse dal solito, gustose e profumate, sono in grado di coinvolgere chiunque e di conquistare anche l’ospite più esigente. Portano classe ed eleganza in sala da pranzo. Ma anche tantissime caratteristiche da non sottovalutare, dal gusto alle proprietà nutritive.

Molti si rivelano scettici all’idea di preparare questa ricetta. Ma ognuno di noi può ricredersi fin dal primo boccone. Detto questo, non ci resta altro che scoprire perché sono stati scelti proprio i pistacchi. Nonché capire come portare questa pietanza in tavola al più presto!

Un approfondimento doveroso sul pesto

Ho parlato dei pistacchi e delle sue proprietà, tanto vale dedicare un po’ di spazio al pesto di pistacchi. D’altronde è la vera novità di questa pietanza, un elemento di rottura rispetto alla lasagna tradizionale. In primo luogo è bene specificare una cosa, ossia per quanto il concetto di pesto di pistacchi possa risultare estraneo e suggerire una preparazione complessa, in realtà è davvero facile da realizzare. Anzi, è quasi più facile del pesto normale, anche considerando che gli alimenti in gioco sono molto diversi.

Oltre ai pistacchi abbiamo, infatti, le noci, che sostituiscono i pinoli. Le noci sono più idonee in questo caso in quanto capaci di esprimere un sapore più corposo. La lista degli ingredienti comprende anche il basilico, un ingrediente essenziale in questo tipo di pesto e tipico anche del classico pesto alla genovese. Il risultato, in termini organolettici, è davvero eccezionale in quanto ricco di sentori tra l’aromatico e il rustico. Anche la texture è perfetta: vellutata al punto giusto e sufficientemente granulosa da restituire sensazioni complesse al palato.

Per quanto concerne il procedimento, è tutto molto semplice. Pelate i pistacchi (per eliminare la buccia interna) e bolliteli per pochi minuti, poi tritateli insieme alle noci e alle foglie di basilico per mezzo di un mortaio. Integrate un po’ di olio extravergine di oliva e mescolate energicamente per ricavare una sorta di crema uniforme. Infine, arricchite il tutto con il Parmigiano grattugiato, date un’ultima mescolata e ualà, il vostro pesto di pistacchi è pronto!

Fate attenzione, ovviamente, anche alle dosi, di base il peso dei pistacchi dovrebbe eguagliare il peso del basilico. Inoltre, quello delle noci dovrebbe eguagliare quello del Parmigiano grattugiato. Sale, pepe e olio vanno dosati alla bisogna, e secondo le proprie preferenze, ovviamente cercate di non esagerare.

Lasagne con pesto di pistacchi: l’ingrediente che fa la differenza in cucina

Le persone che usano i pistacchi durante la preparazione dei loro piatti non sono molte, ma possiamo assicurarvi che vi basterà usarli una volta per non voler smetter più di farlo. Infatti si tratta di frutti dalle valide proprietà nutritive e terapeutiche, che possono garantirvi un pesto dal sapore unico e anche tanti benefici per la salute. Dall’altezza dell’albero chiamato Pistacia Vera appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae, possiamo ricavare davvero un frutto unico nel suo genere!

Pertanto, scegliendo questo ingrediente, possiamo preparare una teglia di Lasagne con pesto di pistacchi dalle mille potenzialità. Ricchi di proteine e fibre, questi frutti speciali possono regalarci un ottimo apporto di potassio, calcio, magnesio, zinco, ferro, manganese, rame, fluoro, fosforo e selenio. Ma anche di vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E e K. Come tutta la frutta secca, anche i pistacchi sono ottimi per abbassare i livelli di colesterolo cattivo. E per promuovere la salute del sistema nervoso e cardiovascolare.

È stato riscontrato inoltre che le sostanze contenute in questo alimento possono proteggere gli occhi, aiutare nei casi di anemia e ipertensione. E offrire all’organismo una valida azione idratante. Ma anche antiossidante, antibatterica e antitumorale. Per quanto riguarda il gusto, il colore e i benefici, non possiamo far altro che concordare sul fatto che i pistacchi si rivelino un validissimo ingrediente per la preparazione di un buon pesto fresco.

Gli altri ingredienti delle Lasagne con pesto di pistacchi

Oltre al pesto di pistacchi, per portare in tavola questo piatto vi consigliamo di acquistare delle lasagne fresche, un po’ di parmigiano grattugiato (o da grattugiare) di prima qualità, la besciamella e la mozzarella. Anche per questi ultimi due ingredienti, vi suggeriamo di prediligere freschezza e qualità. Selezionando i prodotti migliori, potrete godere di coinvolgenti sapori e consistenze. Ma anche di un ulteriore apporto di interessanti nutrienti.

Infatti, grazie ad un bel piatto di Lasagne con pesto di pistacchi, potrete avvalervi di un concentrato di sostanze nutritive e di un elevato carico di energia. In poche parole, avrete a che fare con tanta soddisfazione a livello di gusto e potrete portare a termine la vostra giornata con forza e tanti sorrisi in più!

In generale, anche chi soffre di una forma grave di intolleranza può assaporare senza problemi qualsiasi tipologia di formaggio con una stagionatura di oltre 36 mesi. Ed ecco spiegato il perché dell’utilizzo in questa ricetta.

Ci sono anche altri formaggi senza lattosio che possono tranquillamente essere consumati, sempre se sottoposti a lunga stagionatura. Emmental, Gorgonzola, Grana Padano, Groviera, Pecorino, Provola affumicata e dolce.

Ingredienti per 4 persone

  • 200 gr di lasagne consentite,
  • 150 gr di pesto di pistacchi,
  • 100 gr parmigiano reggiano 36 mesi grattugiato,
  • 500 gr besciamella consentita,
  • 200 gr provolone Albiero tagliato a fettine sottili

Preparazione

Preparate la besciamella secondo la ricetta. Lasciate intiepidire e unite il pesto. Mescolate accuratamente.

Scottate le lasagne per qualche minuto e adagiatele su di un telo pulito. Sul fondo di una teglia versate qualche cucchiaio di besciamella e adagiatevi il primo strato di pasta. Versatevi il mix di besciamella e pesto. alcune fettina di provolone e una spolverata di parmigiano reggiano.

Continuane così fino all’esaurimento degli ingredienti, considerando che l’ultimo strato deve essere di pesto e parmigiano reggiano.

Cuocete in forno a 230 gradi per circa 15 minuti, dopodiche proseguite abbassando la temperatura a 180 gradi per altri 25/30 minuti. Nella prima parte della cottura coprite con un foglio di carta forno.

Lasciate intiepidire una diecina di minuti prima di tagliare e impiattare.

5/5 (324 Recensioni)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Pasta di lenticchie con formaggio vegano

Pasta di lenticchie con Ceciotta, un primo unico

Pasta di lenticchie con Ceciotta, una delicata combinazione di sapori La pasta di lenticchie con Ceciotta e funghi è una buona idea per un primo fuori dall’ordinario, sia per gli alimenti in...

pasta con pesto di portulaca

Pasta con pesto di portulaca, un piatto rustico...

Pasta con pesto di portulaca, il segreto sta nel condimento Sono molto affezionata alla ricetta della pasta con pesto di portulaca e l'ho voluta realizzare in occasione della rubrica "Erbe e fiori...

Zuppa con finferli e patate

Zuppa di finferli e patate, abbinamento interessante

Zuppa di finferli e patate, un primo genuino e leggero. La zuppa di finferli e patate è un primo squisito, che riconcilia con quanto di più genuino possa offrire la natura. In effetti è un...

Girelle di pane carasau con prosciutto

Girelle di pane carasau con prosciutto, antipasto unico

Girelle di pane carasau, un antipasto che sa di Sardegna Le girelle di pane carasau con prosciutto e scamorza sono in grado di stupire gli ospiti. Infatti, non si limitano a proporre un impatto...

Ossobuco alla milanese

Ossobuco alla milanese, tre varianti classiche

L’ossobuco alla milanese e i suoi accompagnamenti L’ossobuco alla milanese è un classico della cucina lombarda. E’ conosciuto in tutta Italia e anche all’estero, a testimonianza...

Risotto al pino mugo

Risotto al pino mugo, un primo dal sapore...

Risotto al pino mugo, non un semplice risotto Il risotto al pino mugo è un risotto diverso dal solito. I motivi sono diversi e non si limitano a una lista di ingredienti “particolare”. Per...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


14-12-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti