Rosolio alla malva e santoreggia: un liquore molto speciale

Tempo di preparazione:

Tutto il sapore in un bicchiere… e non solo!

Oggi vi parlo del rosolio alla malva e santoreggia, un liquore delizioso e ricco di proprietà, e vi dirò anche come prepararlo! Alla base di questa particolare bevanda, ci sono due piante dalle notevoli proprietà curative e stimolanti, che insieme formano proprio una bella coppia, persino per quanto riguarda il gusto! Purtroppo, però, vengono utilizzate molto poco rispetto a quanto si meriterebbero…

Entrambe sono originarie dell’area mediterranea e, conoscendole meglio, apprezzerete sicuramente molto di più anche il liquore che andremo a preparare. Pertanto, andiamo a scoprire le numerose potenzialità delle piante protagoniste del rosolio alla malva e santoreggia… Probabilmente, rimarrete stupiti!

Le proprietà benefiche e curative della malva

La malva è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Malvaceae. Di solito, cresce nelle zone a clima temperato, spontaneamente e ai bordi delle strade di campagna, ma può essere coltivata benissimo anche in vaso, poiché presenta dei deliziosi fiori eduli (rosa o viola) che la rendono persino a scopi ornamentali. Questo ingrediente protagonista del rosolio alla malva e santoreggia può darvi delle grandi soddisfazioni sotto ogni punto di vista!

Infatti, questa pianta può essere usata per arricchire insalate, secondi di carne e pesce; può essere utilizzata come contorno (lessata e condita con sale e olio) e nelle minestre. È l’ideale per preparare deliziose confetture e persino bevande liquorose, come nel caso del rosolio alla malva e santoreggia. Si tratta davvero un dono della natura, soprattutto perché si rivela un ottimo trattamento naturale contro tosse e raffreddore, ed ogni sorta di infezione delle vie aeree superiori.

I suoi fiori e le foglie sono ricche di mucillagini, che hanno il compito di trattenere l’acqua e prevenirne l’essiccamento e che conferiscono alla pianta notevoli proprietà antinfiammatorie e lenitive. Grazie alla loro naturale viscosità, infatti, queste sostanze proteggono le pareti molli dei tessuti dai vari agenti patogeni, responsabili in particolare di alterazioni e infiammazioni delle prime vie respiratorie.

Inoltre, questa pianta utilizzata per la preparazione del rosolio alla malva e santoreggia ha notevoli proprietà idranti, depurative e lassative, ed è perfetta, quindi, per chi soffre di stitichezza o disturbi al tratto intestinale. Infine, come se non bastasse, questo piccolo elisir di salute è utile contro tutte le problematiche che affliggono il cavo orale (ascessi, stomatiti, gengiviti etc.). Come potete vedere, le proprietà benefiche di questa pianta sono davvero notevoli!

Alla scoperta del rosolio alla malva e santoreggia: l’altro ingrediente principale

Abbiamo parlato della malva e non possiamo di certo dimenticarci dell’importanza della santoreggia, in quanto è una pianta meno nota, tipica del mediterraneo, ma anch’essa con notevoli potenzialità da un punto di vista curativo. Non a caso, i greci, così come i romani, ritenevano che avesse delle proprietà afrodisiache e veniva usata durante le feste dedicate a Dioniso. Per questo motivo, durante il medioevo, la Chiesa ne vietò la coltivazione.

Negli anni a seguire, però, quest’altro benefico ingrediente del rosolio alla malva e santoreggia acquistò maggior prestigio e venne infatti utilizzata per la preparazione di infusi o come aromatizzante nel vino e nell’aceto. Successivamente, iniziò ad essere usata anche in cucina e divenne nota col nome di “erba pepe” o “erba acciuga”. Ai giorni nostri, però, l’abbiamo persa un po’ di vista, tranne in alcune regioni del Molise e dell’Abruzzo, dove viene utilizzata per insaporire le conserve di pomodoro e la carne.

Attualmente, la santoreggia è conosciuta per le sue proprietà digestive, carminative (è utile quindi per alleviare i gonfiori addominali), antispasmodiche, antinfiammatorie, antivirali, antibatteriche, depurative e antiossidanti. Tutte queste potenzialità sono da attribuirsi ai principi attivi in essa contenute: oli essenziali (in particolare eugenolo, carvacrolo e timolo), minerali (come calcio, fosforo, sodio, potassio, zinco, rame, ferro, magnesio e manganese) e vitamine (A, C, B1, B2, B3 e B6).

Di solito le sue foglie vengono utilizzate non solo per la preparazione di infusi, per i liquori come il rosolio alla malva e santoreggia, e per aromatizzare le pietanze, ma possono essere aggiunte anche ad un pediluvio o ad un bagno rilassante. Anche in questo modo, la pianta aiuta ad eliminare gonfiori e tonifica i tessuti, può alleviare i crampi e persino i dolori muscolari. Anche questo vegetale è quindi dotato di interessanti potenzialità! Che ne dite, allora, di usarlo per preparare il nostro portentoso elisir di salute e bontà?

Ingredienti

  • 30 gr misto fiori di malva e foglioline di santoreggia
  • 500 gr zucchero canna
  • 1 lt acqua
  • 1 stecca vaniglia
  • 1 lt alcool 45°

Preparazione

Lavate e sciacquate bene i fiori di malva e la santoreggia; asciugate tutto con delicatezza. Mettete le erbe in un contenitore con il litro di alcool e con la stecca di vaniglia, e lasciateli a macerare per almeno 10 giorni, al buio, scuotendo di tanto in tanto il vaso.

Trascorso questo tempo, filtrate il tutto in un colino, unite lo sciroppo di zucchero raffreddato, che avrete ottenuto sciogliendo a fuoco basso lo zucchero nell’acqua, e travasate in un grosso vaso di vetro a chiusura ermetica.

Fate riposare il tutto per altri 15-20 giorni. Trascorso questo tempo, filtrate il liquore ottenuto in una bottiglia passandolo al colino foderato con un panno ben pulito e aspettate qualche giorno prima di berlo.

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