Portulaca dalle innumerevoli proprietà benefiche

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La portulaca, una pianta rustica speciale

La portulaca (Portulaca oleracea) è una pianta succulenta erbacea e infestante appartenente alla famiglia delle Portulacaceae. È caratterizzata da foglie carnose di forma ovale e cresce facilmente in ambienti soleggiati richiedendo poca acqua.

La Portulaca cresce bene in un ambiente caldo, esposto al pieno sole e non ha problemi con il clima caldo e secco delle nostre estati. E’ una pianta che deve invece essere riparata all’inizio dell’autunno e poi messa in un ambiente al chiuso durante l’inverno.

E’ una pianta spontanea che si trova in tutta Italia ed è facile trovarla anche in città. È anche considerata come pianta da fiore e in molti la tengono sul balcone. I fiori della portulaca possono essere rossi o gialli.

Proprio per il suo potere infestante io la sconsiglio caldamente sul balcone di casa. La qualità dell portulaca grandiflora è coltivata per i suoi fiori. I suoi semi sono più grandi e facili da raccogliere rispetto a quelli della portulaca oleracea.

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi… infatti, la storia della portulaca risale molto indietro nel tempo: di origini probabilmente asiatiche, pare venisse usata come medicinale già dagli antichi egizi; mentre, nel Medioevo sarebbe comparsa in tavola.

Conosciuta in tutta Italia con nomi diversi – porcellana o erba grassa in Lombardia, porcacchia nel Lazio e nelle Marche e precacchia in Abruzzo, solo per riportarne alcuni – nonostante sia molto diffusa nei nostri orti, giardini e campi, è ancora poco utilizzata. Peccato perché vanta innumerevoli proprietà e in cucina potrebbe essere molto apprezzata per la sua versatilità.

Le virtù terapeutiche della portulaca

Innanzitutto la portulaca ha riconosciute proprietà diuretiche, depurative, dissetanti, anti diabetiche e anti colesterolo. Ricca di fibre, possiede pochissime calorie, 16 kcal per 100 grammi di prodotto. Inoltre, contiene vitamina A, alcune vitamine del gruppo B, vitamina C, sali minerali come magnesio, manganese, fosforo, zinco, selenio, ferro, calcio, potassio, sodio, rame, ed è fonte di acidi grassi polinsaturi del tipo omega 3, oltre a flavonoidi e acido a-linoleico. In aggiunta, migliora la salute della vista e della pelle.

portulacaInfatti, nel primo caso, grazie alla vitamina A (retinolo) e al beta-carotene fornisce potenti antiossidanti e sostanze essenziali per il benessere dei nosstri occhi. La portulaca, di fatti, elimina i radicali liberi che attaccano le cellule degli occhi e che causano la degenerazione maculare e la cataratta.

La portulaca, nota anche col nome di porcellana e porcacchia è una pianta annuale a portamento strisciante, con rosette di foglie spesse e polpose. Cresce spontanea in India dove si mangia da migliaia d’anni: ora si è acclimatata e cresce selvatica quasi ovunque nell’America settentrionale e meridionale. Viene coltivata in Medio Oriente e in misura minore nell’Europa meridionale. Oggi in Inghilterra è poco comune, mentre era popolare all’epoca di Elisabetta I.

La portulaca necessita di un terreno caldo e asciutto e di molto sole; seminando ogni mese durante l’estate si ha un rifornimento continuo. È necessario sistemare i filari a una distanza di 30 cm l’uno dall’altro lasciando tra una pianta e l’altra 15 cm. Ne esistono diverse varietà, alcune con foglie dorate.

In Oriente la portulaca di solito si mangia cotta, ma costituisce anche un eccellente ortaggio per le insalate, e in tal modo si mangia in Francia. In Medio Oriente si trova talvolta in quell’insalata mista ( che contiene anche pane) chiamata fattoush. Dato che la portulaca ha foglie polpose e spesse, a volte viene posta sotto aceto, e a questo scopo esistono molte antiche ricette inglesi.

Buonissima anche dal punto di vista culinario, vediamo, ora, insieme, quali sono alcuni utilizzi di questa preziosa erba selvatica.

Portulaca ricette e usi in cucina: piatti gustosi e salutari

Ogni parte della portulaca è commestibile: le foglie, i fiori, i semi e i gambi teneri. Vediamo come utilizzare la portulaca in cucina. Esistono circa 40 specie di portulaca. Anche i semi di portulaca sono commestibili e vengono spesso consumati in insalata.

In cucina si possono consumare soprattutto le foglie e i rami più teneri, utilizzati crudi in aggiunta a insalate di misticanza e rucola (dopo un’attenta pulitura e risciacquo) o in abbinamento ad altre verdure e ortaggi.

Una volta sbollentata e fatta insaporire in padella è, invece, il condimento ideale per primi piatti a base di pasta, frittate, ripieni, per pesti originali oltre ad esser perfetta se aggiunta alle patate per preparare gnocchi ghiotti. In più, tagliata a tocchetti la si può poi conservare sia in salamoia che sott’aceto.

Se torniamo indietro nel tempo, alla prima metà del Novecento, scopriamo che nel Sud Italia la portulaca era tra gli ingredienti più usati dalla cucina “povera”. Nella cucina napoletana, ad esempio, la portulaca veniva abbinata tradizionalmente alla rucola per la preparazione delle insalate.

Anche nella cucina siciliana la portulaca trovava spazio come protagonista di insalate estive, con un abbinamento tipico che prevedeva cetrioli e pomodori. Nella cucina romana, infine, la portulaca faceva parte del misto di insalate ed erbe che costituiscono la misticanza.

Rotolo di frittata con portulaca: una ricetta unica

Il rotolo di frittata con portulaca e formaggio di capra non è una frittata qualsiasi, infatti è una frittata arrotolata e fatta a fette, in modo che emerga chiaramente il ripieno. In questo modo si mettono in evidenza anche le tonalità cromatiche, che vanno dal giallo delle uova, al bianco del formaggio spalmabile, al verde della portulaca.

In secondo luogo, si tratta di una frittata particolare in quanto ha tra gli ingredienti la portulaca, una pianta commestibile con una grande tradizione alle spalle. Solo di recente sta andando incontro a una vera riscoperta, che coinvolge non solo la cucina ma anche il settore erboristico. La portulaca, infatti, può essere considerata anche una pianta medicinale, visto l’effetto antinfiammatorio che la caratterizza.

Per il resto, è un alimento sano, che può sostituire o integrare le verdure a foglia larga. Nutrizionalmente si difende molto bene, anzi presenta dei tratti peculiari. Su tutti, l’abbondanza di acidi grassi omega tre, delle sostanze di norma assenti nei vegetali di questo tipo. Gli omega tre fanno bene all’apparato cardiocircolatorio, alla vista e alle funzioni cognitive.

La portulaca è anche ricca di antiossidanti, che riducono lo stress ossidativo e sostengono i meccanismi di riproduzione cellulare. Buono è anche l’apporto di vitamine e sali minerali, in particolare di vitamina C e potassio. Ottimo è il contenuto di fibre, utili per la buona salute dell’apparato digerente e per risolvere i casi più lievi di stipsi.

Un formaggio dal sapore intenso

Tra gli ingredienti più importanti di questo rotolo di frittata con portulaca spicca il formaggio cremoso alla capra di Exquisa. E’ un formaggio davvero particolare perché è realizzato con latte caprino, che conferisce alla preparazione un sapore più pungente, a tratti aromatico e capace di farsi apprezzare da tutti.

Il prodotto di Exquisa si caratterizza inoltre per una texture morbida e omogenea, che rende il formaggio facilmente spalmabile. Questo prodotto, come tutti i prodotti Exquisa, è realizzato con la migliore materia prima e secondo metodi affini alla tradizione lattiero-casearia.

Rotolo di frittata con portulaca

In occasione di questa ricetta il formaggio spalmabile viene applicato sulla superficie della frittata. Essa viene poi sormontata da un secondo stato cremoso, realizzato frullando la portulaca cotta. In questo modo, si forma una sezione bicolore dal grande impatto visivo, nonché organoletticamente interessante.

Una approfondimento sulle uova

Nel rotolo di frittata con portulaca e formaggio di capra, le uova fungono da protagoniste. A tal proposito, va fatta una precisazione, sfatando il mito secondo lui le uova farebbero male, in quanto caloriche e ricche di colesterolo. Per quanto riguarda l’apporto calorico, non siamo su livelli poi così elevati. Un uovo medio, infatti, apporta circa 80 kcal.

Per questa ricetta ne servono solo sei (per 4-6 porzioni), dunque l’impatto sulla linea è quasi nullo. Per quanto concerne il colesterolo, i suoi effetti possono essere scongiurati semplicemente consumandole con moderazione.

In ogni caso, vale decisamente la pena integrare le uova nella propria alimentazione, infatti si segnalano alcuni pregi davvero importanti. In primo luogo le uova contengono lo zinco, una sostanza in grado di sostenere il sistema immunitario.

Secondariamente forniscono l’albumina, una sostanza essenziale per mantenere in salute l’apparato cardiocircolatorio in quanto tonifica i vasi sanguigni. Senza dimenticare le proteine, che sono presenti in discreta quantità: un uovo contiene circa 10 grammi di proteine.

Ecco la ricetta del rotolo di frittata con portulaca

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 300 gr. di foglioline fresche di portulaca,
  • 6 uova,
  • 1 confezione di formaggio Exquisa fresco Cremoso alla capra o Senza Lattosio,
  • 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano 24 mesi,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione del rotolo di frittata con portulaca e formaggio di capra iniziate staccando dai rametti di portulaca 300 gr. di foglioline. Poi lavatele con cura e fatele insaporire in una padella insieme all’olio d’oliva, uno spicchio d’aglio e il sale.

Quando la portulaca è cotta, rimuovete l’aglio e frullate il tutto fino ad ottenere una cremina abbastanza densa ed omogenea. Ora prendete una ciotola abbastanza grande e mettete le uova, il Parmigiano Reggiano grattugiato e un po’ di sale.

Mescolate con cura con una forchetta e versate il composto in una teglia rivestita con carta da forno. Cuocete per 15 minuti a 150 gradi. Terminata la cottura, mettete la frittata sul piano di lavoro e ricoprite tutta la superficie con il formaggio spalmabile e con la crema di portulaca.

Avvolgete la frittata creando un rotolo, poi rivestitelo con la pellicola alimentare e mettetelo in frigorifero per un’ora affinché si rassodi. Trascorso questo lasso di tempo, togliete la pellicola e fate il rotolo a fette. Ora servite e buon appetito.

4.5/5 (2 Recensioni)

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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