Rimedi fai-da-te: come essiccare la camomilla

essiccare la camomilla
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Essiccare la camomilla direttamente a casa vostra può essere un modo per assicurarvi di avere sempre a portata di mano un rimedio naturale utile per risolvere moltissime problematiche  e per alleviare disagi di varie entità.

Infatti, sicuramente saprete che questa pianta può offrire un effetto rilassante, calmare mal di testa e mal di pancia, rivelarsi utile per effettuare dei lenitivi impacchi agli occhi e per aiutare i più piccoli ad alleviare coliche e/o a favorire il sonno.

Pertanto, anche se queste non sono le uniche peculiarità di questo vegetale, è ovvio che imparando a far seccare la camomilla direttamente a casa, potrete avere sempre a portata di mano un vero e proprio toccasana per la salute e godere di tutte le principali proprietà di questo fiore molto semplice, delicato e profumato.

A questo proposito, ecco una serie di indicazioni utili e suggerimenti che vi aiuteranno a prepararvi degli ottimi infusi e dei validi impacchi lenitivi.
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Essiccare la camomilla: una breve guida step-by-step

Se avete una pianta di camomilla in casa, non dovrete far altro che aspettare che sia in piena fioritura, posizionandola in un luogo asciutto e fresco, sia in giardino che all’interno della vostra abitazione.

Se avete voglia di seminarla, sappiate che il periodo ideale per farlo è all’inizio della primavera: in 10-15 giorni vedrete già spuntare i primi germogli.

Tuttavia, per ottenere il meglio dai suoi fiori, i passaggi in cui vi dovrete impegnare di più saranno la raccolta e l’essiccazione.

Quindi, per essiccare la camomilla nel migliore dei modi, dovrete innanzitutto raccogliere i fiori all’inizio o poco prima della totale fioritura.

Il suggerimento degli esperti è quello di tagliare anche un pezzettino dello stelo, per poi eliminare qualunque “intruso” (come ad esempio gli insetti) ed eventuali corpi estranei, e suddividere il raccolto in mazzetti.

A questo punto, potrete passare alla fase dell’essiccamento.

Quest’ultimo è il passaggio finale, ovvero quello che vi consentirà di avere sempre a disposizione un ottimo rimedio naturale.

Distendete i mazzetti su un tavolo di legno o appendeteli in un posto asciutto, preferibilmente al buio e dove ci sia anche un buon circolo d’aria (come porticati e verande).

Questo procedimento di essiccazione dev’essere messo in atto subito dopo la fase della raccolta, in maniera tale che la camomilla possa conservare tutte le sue interessanti proprietà terapeutiche.
camomilla

Dall’imparare a essiccarla alla preparazione di gustosi e benefici infusi

Quando sia i fiori che gli steli saranno diventati secchi e inizieranno a sbriciolarsi, allora vorrà dire che la fase dell’essicazione sarà effettivamente finita.

A quel punto, potrete mettere la camomilla in dei barattoli di vetro e iniziare a preparare i vostri infusi o impacchi. In entrambi i casi, ricordate che il momento migliore per versare la pianta essiccata nell’acqua è l’ebollizione.

Poi, potrete spegnere il fuoco e coprire il tegame con un panno.

Al termine dei 5 – 6 minuti di infusione, potrete avere la certezza che imparare a essiccare la camomilla è stato molto più che utile!

Infatti, potrete gustare una tisana quasi priva di controindicazioni (non dovrete consumarla durante, poco prima o poco dopo i pasti, e non dovrebbero berla neanche le donne che allattano), che potrete usare anche per schiarire i capelli o le macchie cutanee e persino per prepararvi un buon bagno rilassante.

Insomma, la camomilla è davvero unica e multiuso: iniziate ad usarla più spesso e gli effetti saranno decisamente notevoli!

Oggi esistono anche degli essiccatori che possono ridurre senza dubbio il tempo e lo spazio.

 

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25-10-2016
Scritto da: Tiziana Colombo
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