Miele di timo : proprietà e benefici e utilizzi in cucina

Miele di timo
Commenti: 0 - Stampa

Si fa presto a dire timo: questo piccolo, resistente arbusto conta numerose specie, non solo aromatiche e virtuose in erboristeria, ma anche ornamentali in orti, terrazze e giardini. Ricordiamo il timo comune, il timo serpillo, il timo capocchiuto (rispettivamente, Thymus Vulgaris, Serpyllum, Capitatus) – i primi due, usati soprattutto per insaporire i cibi, il terzo, per il miele. Che a noi interessa molto.

Miele di timo per combattere le malattie invernali

Le principali produzioni italiane di questo miele uniflorale vengono dai Monti Iblei, nel sud-est della Sicilia, dove il timo capocchiuto cresce spontaneo, per fiorire a maggio-giugno. Il timo serpillo fiorisce invece da maggio a settembre a seconda dell’altezza. Spesso conferisce una nota pungente ai mieli chiari di alta montagna.

“Nessuno eguaglia i favi iblei” scriveva Ovidio nelle sue Metamorfosi duemila anni fa: il miele di timo è una gloria antica e una specialità sempre più rinomata della Sicilia gastronomica, anche se non è il solo miele uniflorale di questa regione generosa. La produzione però è incostante, condizionata da più fattori naturali e socio-economici: le variazioni climatiche da un anno all’altro, gli inevitabili incendi estivi, gli incentivi agricoliUE che portano all’estirpazione del timo in favore di altre specie non tipiche del territorio.

fiori di timo

Il miele di timo ha carattere: cristallizza spontaneamente e lentamente, spesso con cristalli irregolari; allora diventa beige-nocciola. Quando è liquido appare ambrato, quasi bruno. Al naso lo descrivono come floreale e speziato, con note di fiori secchi, magnolia, erbe aromatiche, grafite, legno di cedro, vin brulé, marsala, zucca abbrustolita. Il gusto è salato, legnoso e riflette le note olfattive più acute sopra elencate. Persiste in bocca. Per la sua complessità, non è un miele per tutti i palati.

Miele di timo : aiuta a calmare la tosse

Le sue proprietà? Il miele di timo è indicato come un potente antisettico generale a livello polmonare, intestinale e delle vie urinarie; ma anche uno stimolante contro stanchezza e deperimento; un calmante della tosse; un vermifugo un aiuto contro le flatulenze della digestione.

In gastronomia? Vi delizierà come glassa sugli arrosti o accanto a formaggi stagionati e piccanti. Vi stupirà nei ristretti di carne e di pesce, nei risotti di mare. Vi rinfrescherà nelle macedonie estive con gelato o nelle bevande.

Bevanda con arance e latte di mandorla, un drink dal gusto intenso

La bevanda con arance arance e latte di mandorla è molto particolare. Lo è certamente per la texture, che è leggermente densa in quanto valorizzata da una componente a base di frullato. Lo è anche per le combinazioni cui dà vita. Il riferimento è alla contemporanea presenza di un alimento dolce-acre come le arance e un alimento più corposo come le mandorle. I due ingredienti, lungi dall’interferire l’uno con l’altro, si valorizzano a vicenda, conferendo una maggiore profondità organolettica alla bevanda. Tra l’altro, è anche una bevanda salutare, d’altronde buona parte della ricetta si basa sulle arance, che sono tra i frutti più apprezzati anche per il loro impatto sull’organismo. Le arance sono conosciute soprattutto per la presenza abbondante di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario.

Tuttavia, si caratterizzano anche per tanti altri pregi. Su tutti, l’abbondanza di vitamine e sali minerali, con esplicito riferimento al potassio. Nello specifico di questa ricetta, le arance vanno sbucciate e tagliate a spicchi. Dopodiché vanno frullati la polpa, il succo d’arancia, la crema di mandorle, il miele e le spezie. Tra queste ultime, figurano la curcuma e la cannella, entrambe presentano proprietà nutrizionali così notevoli da poter essere considerate quasi dei prodotti officinali. Esercitano una funzione antinfiammatoria e antibatterica (più la curcuma che la cannella). Inoltre sono ricche di antiossidanti, che riducono lo stress ossidativo e aiutano l’organismo nelle attività di riproduzione cellulare.

Il ruolo importante del miele

Il miele ha un duplice ruolo nella bevanda con arance e latte di mandorla. Da un lato dolcifica e dall’altro aggiunge sapore. Il potere dolcificante del miele è noto a tutti, ma pochi sanno che ciò non comporta grandi aumenti glicemici. Il miele, infatti, si caratterizza per un indice glicemico piuttosto basso. Per quanto riguarda il gusto, l’abbinamento con le arance potrebbe risultare ardito, e in un certo senso lo è. Vi assicuro, però, che il risultato è straordinario, e in grado di farsi apprezzare da qualsiasi palato.

Bevanda con arance e latte di mandorla

Al di là di ciò, il miele si caratterizza per le eccellenti proprietà nutrizionali, infatti è uno dei migliori antinfiammatori e antibatterici. In virtù di ciò è un toccasana in caso di infezioni del tratto respiratorio superiore, come tosse e mal di gola. Il miele contiene anche molti antiossidanti, che come abbiamo visto impattano positivamente sulla salute. Esistono svariate tipologie di miele. Io vi consiglio, però, il miele di timo, che è un concentrato di sapore e dotato di un bel colore ambrato. Tuttavia, nessuno vi vieta di utilizzare altri tipi di miele, per esempio potreste optare per il miele di acacia. Se invece puntate a un gusto decisamente più esotico, potreste scegliere il miele di ulmo o quello di eucalipto.

I benefici delle mandorle

Le mandorle partecipano da protagoniste in questa bevanda con arance e latte di mandorla. In particolare vengono utilizzate come decorazione, ma anche come ingrediente della bevanda vera e propria. Nella fattispecie, lo fanno sotto forma di crema e di “latte”. Le mandorle sono oggetto di qualche pregiudizio, come quello che le vorrebbe troppo grasse. In effetti i grassi sono presenti in abbondanza, ma appartengono alla categoria dei grassi buoni, infatti giovano alla salute del cuore, degli organi visivi e delle funzioni cognitive.

Le mandorle sono anche ricche di vitamine e sali minerali. Si segnalano soprattutto la vitamina E e il magnesio. La prima funge da antiossidante, il secondo impatta sulla circolazione sanguigna. L’apporto calorico, tuttavia, è importante per quanto non dissimile dal resto della frutta secca, stiamo parlando di 600 kcal per 100 grammi. Le mandorle, infine, contengono molte fibre, il ché rappresenta un aiuto per il regolare transito intestinale e per risolvere i più lievi casi di stipsi.

Ecco la ricetta della bevanda con arance e latte di mandorla:

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 cucchiaio di mandorle pelate,
  • 2 arance,
  • 2 cucchiai di miele di timo,
  • 1 cm. di curcuma,
  • 2 cucchiaini di cannella,
  • 2 cucchiai di crema di mandorle,
  • 400 ml. di latte di mandorla non zuccherato.

Preparazione:

Per la preparazione della bevanda con arance e latte di mandorla iniziate realizzando un trito molto fine con le mandorle; in alternativa macinatele per bene. Ora versatele in una padella senza aggiungere olio e tostatele fino a quando non sprigioneranno un profumo molto forte. Poi spegnete il fuoco e mettetele momentaneamente da parte. Intanto sbucciate la curcuma, fatela a cubetti e ricavatene un trito molto fine. Sbucciate le arance e ricavate cinque spicchi, durante questa operazione raccogliete il succo.

Frullate assieme la polpa delle arance, il succo, la curcuma, il miele, la crema di mandorle e la cannella. Dovreste ottenere una pasta uniforme, se è troppo densa integrate con un po’ di acqua. Intanto scaldate il latte di mandorla fino alla comparsa della schiuma. Versate il latte di mandorla nei bicchieri, aggiungete il frullato appena preparato e decorate il tutto con alcune mandorle tostate.

5/5 (1 Recensione)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Zucchero alla lavanda

Zucchero alla lavanda, per dolcificare con gusto

Zucchero alla lavanda, un dolcificante perfetto. Lo zucchero alla lavanda è uno zucchero aromatizzato. Il procedimento è semplice e la resa soddisfacente sotto tutti i punti di vista: aspetto,...

Miele di ulmo

Miele di ulmo, il dolce nettare del Cile

Un focus su un miele davvero particolare Il miele di ulmo non è un miele come tutti gli altri. In primis perché è legato strettamente a una specifica cultura agroalimentare, ossia quella cilena....

zucchero di dattero

Lo zucchero di dattero è il dolcificante più...

La storia dello zucchero di dattero Lo zucchero di dattero è un alimento decisamente esotico, almeno per gli standard europei. Eppure si sta lentamente diffondendo anche in questa parte del mondo,...

zucchero di sciroppo di acero

Alla scoperta dello zucchero di sciroppo di acero!

State cercando un ottimo dolcificante?. Alla scoperta dello zucchero di sciroppo di acero!. Al giorno d’oggi, grazie a una maggiore consapevolezza, sono moltissime le persone che decidono di...

Miele di avocado

Miele di avocado dalle notevoli proprietà

Incredibilmente, esiste anche il miele di avocado - un frutto di cui non ci sarebbe mai venuto in mente il fiore! Invece, si chiama così il miele ottenuto proprio dal nettare dei fiori di avocado...

Miele di coriandolo

Raro e insolito: Miele di coriandolo

Eccome un altro dei rari e insoliti: il miele di coriandolo è tra questi perché il polline da cui proviene è quello di una pianta annuale di popolarità recente e di disponibilità tuttora non...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


21-02-2018
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti