Ricetta del Vin brulè : l’oro rosso ricco di aromi

Vin brule
Commenti: 0 - Stampa

Vin brulè : Il vino speziato più amato nelle stagioni fredde e che il vino sia la bevanda più apprezzata dall’uomo è cosa nota. Il vino, portatore di tradizione e cultura, regna sovrano sulle nostre tavole dall’antichità, regalando alle nostre cene quel tocco in più di gusto e calore che nessun’altra bevanda potrebbe mai eguagliare.

Il vin brulé poi, ne rappresenta una delle forme più amate ed apprezzate, stereotipo dell’arrivo dell’inverno, segna piacevolmente il passaggio dalla stagione calda a quella fredda.

Il discrimine, tra il semplice vino ed il vin brulé, è rappresentato dal modo in cui questa preziosa “bevanda è presentata: sia dal colore che dal profumo si intuisce trovarsi dinanzi ad una bevanda ricca e carica di energia e di benefici, più di quanto già non lo sia il vino che, nel suo stato più puro e semplice, si sa, non va solo a vantaggio del gusto, ma anche della salute.

Le proprietà del vino moltiplicate per mille

Non dimentichiamo che il vino si fa portatore di potenti proprietà nutritive, a carico soprattutto del nostro sistema cardiovascolare e circolatorio.

Ma, tra gli ingredienti del vin brulé, non è solo il vino a far bene al nostro organismo: a ben vedere esso è arricchito di preziosissime spezie quali cannella, chiodi di garofano, anice stellato, da secoli noti per le loro capacità di apportare preziosi nutrenti.

La cannella ad esempio, si rivela indispensabile nelle stagioni fredde perché, oltre ad insaporire i piatti, è utilissima contro i primi mali di stagione, primo fra tutti il raffreddore.

Vin brulè

E che dire dei chiodi di garofano, noti per le loro proprietà antisettiche nonché del bellissimo anice stellato, che, oltre a conferire grazia e gradevolezza estetica al vin brulé, vanta proprietà digestive, carminative e broncodilatatorie.

Vin brulè : ecco le sue vere origini

Molti, troppi, credono che le origini del vin brulé siano nordiche.Sarà l’aspetto desueto con il quale questa bevanda si presenta, saranno gli aromi o i colori, è un luogo comune associare il vin brulé con il nord Europa. Niente di più sbagliato.

Le origini del vin brulé sono tutte mediterranee e sono molto antiche, risalendo esse addirittura ai tempi di Tiberio, come ne è testimonianza la presenza della ricetta, al suo stato embrionale ma originale, nel ricettario di un patrizio romano vissuto appunto ai tempi del citato imperatore.

Dunque non meraviglia affatto che il semplice trovarsi dinanzi a tale bevanda emozioni, sollecitando la curiosità di chi non abbia mai avuto occasione di assaggiarla.

A dispetto dell’importanza di tale bevanda, la sua preparazione è semplicissima e richiede pochi minuti. Consociamola insieme.

Ed ecco la ricetta del  Vin brulè

Ingredienti per 4 persone

  • 1 litro vino rosso
  • 2 stecche cannella
  • 200 gr zucchero di canna
  • 8 chiodi di garofano
  • 5 frutti anice stellato
  • 2 arance bio non trattate
  • 1 limone e 1 mela
  • un pizzico noce moscata

Preparazione

Lavate arance e limone, asciugate con della carta assorbente da cucina e togliete la scorza che taglierete a pezzi.

Lavate la mela, tagliatela a metà per eliminare il torsolo e poi affettate a rondelle. Il limone dividetelo a spicchi.

Riempite la pentola con il vino, la cannella, gli spicchi di limone, la noce moscata, l’anice stellato, lo zucchero, i chiodi di garofano, le rondelle di mela e i pezzi di scorza e mescolate con cura.

Mettete a cuocere continuando a mescolare e quando bolle, facendo molta attenzione, avvicinate una fiamma alla superficie del vino, in modo da far evaporare l’alcool.

E’ un’operazione delicata in quanto il vino prenderà fuoco velocemente e si alzeranno fiamme blu per qualche istante.

Appena le fiamme spariranno sarà necessario spegnere il fuoco. Filtrate il vin brulé e versatelo nelle tazze. In realtà prima di questa operazione, secondo un’altra scuola di pensiero, sarebbe bene filtrarlo prima di servirlo.

5/5 (446 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Liquore alla menta

Liquore alla menta, un drink dal profumo intenso

Liquore alla menta, un liquore facile da fare in casa Il liquore alla menta segue il canovaccio di quasi tutti i liquori fatti in casa. Il procedimento è infatti simile. Si tratta di macerare in...

Acqua aromatizzata con lime e melissa

Acqua aromatizzata con lime e melissa, molto rilassante

Acqua aromatizzata con lime e melissa, una bevanda salutare L’acqua aromatizzata con lime e melissa è una bevanda che coniuga leggerezza, gusto e attenzione per la salute. E’ una ricetta molto...

verbena

La verbena, una pianta officinale dalle mille proprietà

Le principali caratteristiche della verbena La verbena è una pianta perenne appartenente alla categoria delle verbenacee, che si trova spesso allo stato selvatico ed ha dimensioni contenute (in...

Tisana alla verbena

Tisana alla verbena, una bevanda salutare e depurativa

Tisana alla verbena, altro che camomilla La tisana alla verbena è un’ottima bevanda facile da preparare, che offre molto in termini organolettici e nutrizionali. E’ una bevanda rilassante, come...

Bevanda alla melissa

Bevanda alla melissa, un cocktail analcolico per tutti

Bevanda analcolica alla melissa, una tisana simile ad un cocktail La bevanda alla melissa analcolica è un cocktail molto semplice da realizzare e in grado di regalare molto in termini di gusto e di...

sciroppo di melissa

Sciroppo di melissa, una preparazione multiuso

A cosa serve lo sciroppo di melissa? Sotto certi punti di vista lo sciroppo di melissa è come il classico sciroppo. I suoi usi, infatti, non si differenziano molto dagli altri sciroppi alla frutta,...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


19-09-2015
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti