Dragoncello: un sapore deciso e pungente per caratterizzare i piatti

Il dragoncello, dall’Asia minore in Italia

Originario dell’Asia centrale, il dragoncello è una spezia che si ricava dalla pianta erbacea aromatica Artemisia dracunculus che fa parte della famiglia delle Asteracee.

Il dragoncello è conosciuto, per via della sua forma a drago, anche come estragone o erba dragona e si distingue per i suoi piccoli fiori verde-gialli che nelle loro infiorescenze ricordano vagamente la pannocchia. Le foglie, invece, sono di un verde smeraldo brillanti.

Dietro questo nome, secondo alcuni studiosi, ci sarebbe l’antica usanza di usare il dragoncello come antidoto ai morsi velenosi dei serpenti.

Molto coltivato in Russia e in Siberia, il dragoncello si è adattato anche al clima di casa nostra. Può essere infatti piantato e coltivato nei vasi per uso casalingo, crescendo meglio sicuramente nelle regioni del Nord, anche se è difficile trovarlo come pianta spontanea.

Questa spezia è utilizzata molto nella cucina francese come ingrediente che impreziosisce una vastissima gamma di piatti, anche come sostitutivo del sale ed ha, inoltre, molte proprietà terapeutiche.

Il dragoncello e le sue virtù benefiche

Spezia della salute, il dragoncello è un grande alleato naturale per il corpo umano. È ricco di componenti che sono un toccasana per l’organismo: dai sali minerali alle vitamine, in particolare A, B e C, passando dai flavonoidi ai tannini, tutti contenuti nelle sue foglie. A questi si aggiungono limonene, cineolo, nerolo ed estragolo presenti nell’olio essenziale che si ricava sempre dalle foglie del dragoncello. E poi ci sono una miriade di virtù benefiche e terapeutiche che favoriscono benessere al nostro corpo.

Dragoncello

Ottimo digestivo naturale, il dragoncello favorisce la digestione tenendo lontano i gonfiori addominali. Allo stesso tempo può essere usato anche come antisettico naturale, per contrastare il mal di gola e le infiammazioni del cavo orale. E ancora, il dragoncello è un buon diuretico, favorisce la depurazione dell’organismo e ostacola l’inappetenza. Molto utile sia per disinfettare le ferite che per combattere l’alito cattivo oltre che per esaltare di sapidità le pietanze, così da diventare un buon sostitutivo del sale per chi non può assumerlo per motivi di salute. Infine, il dragoncello può essere usato come ingrediente calmante e rilassante contro stress e agitazione.

Il dragoncello in cucina, esaltatore di sapidità naturale

Dal sapore molto aromatico, e a tratti quasi pungente, il dragoncello è una spezia che per citare due ingredienti di uso quotidiano si posiziona a metà strada tra il saporito del sale e il deciso del pepe, proprio per questo è considerato l’esaltatore di sapidità naturale per eccellenza. In cucina può essere utilizzato sia fresco, per chi adora i gusti più saporiti e intensi perché ricorda un po’ il sapore della menta o dell’anice anche se non è sempre facile trovarlo sul mercato. Molto più facile, è invece, trovarlo essiccato presente in quasi tutti i reparti dedicati alle spezie e alle erbe aromatiche, indicato per chi preferisce un aroma più delicato.

Re della cucina francese, il dragoncello è molto rinomato anche nelle preparazioni tipicamente toscane. È usato insieme all’aceto e al burro per aromatizzare proponendosi come un condimento speziato che dona gusto e sapore a insalate, patate, pomodori, zuppe di legumi, asparagi, formaggi freschi ma anche piatti di pesce, frittate e grigliate di carne. È molto usato, inoltre, come base di alcune salse tipo la bernese, la tartara arrivando fino a Siena con la sua tipica salsa di dragoncello fatta appunto con le sue foglie, la mollica di pane, olio e aceto.

Un consiglio? Provatelo con la crema di pastinaca e bacche di pepe rosa!

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