bg header
logo_print

Melanzane a funghetto, un ottimo contorno anti intolleranze

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 00 ore 30 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
5/5 (1 Recensione)

La bontà e il valore nutritivo delle melanzane

Le melanzane fanno bene! La protagonista delle melanzane a funghetto è proprio la melanzana. Questo ortaggio è molto apprezzato per il gusto e per la versatilità, oltre che per la sua leggerezza. Occorre, però, cuocere la melanzana a dovere e prendere alcuni accorgimenti. Per esempio, se si pensa alla frittura è bene privarla del suo liquido di vegetazione, che renderebbe le preparazioni troppo amare. Per eliminare il liquido è necessaria la salatura, che va eseguita con perizia. In particolare le melanzane vanno sciacquate più volte prima di essere utilizzate.

Le melanzane stupiscono anche per le loro proprietà nutrizionali. Il riferimento è alla presenza di antocianine, sostanze responsabili del colore violaceo e capaci di giovare all’organismo. Inoltre le melanzane sono ricche di potassio, una sostanza che fa bene alla circolazione e agisce anche come tonico. Buono è l’apporto di vitamine, e in particolare della vitamina C, utile soprattutto per il sistema immunitario. Anche l’apporto calorico è molto basso, infatti siamo sulle 18 kcal per 100 grammi, quasi un record nel mondo vegetale (sono più leggere solo le zucchine e pochi altri alimenti).

Ricetta melanzane al funghetto

Preparazione melanzane a funghetto

  • Per la preparazione della ricetta melanzane a funghetto al forno iniziate preriscaldando il forno a 200 gradi.
  • Intanto mondate e lavate le melanzane, tagliate prima a fette e poi a tocchetti.
  • Coprite una teglia o una pentola idonea con la carta forno e adagiate le melanzane a pezzetti in padella formando un unico strato.
  • Condite con poco olio e cuocete al forno per 15 minuti circa, fino a completa cottura.
  • Potete anche decidere di utilizzare le melanzane a funghetto fritte nell’olio.
  • In questo caso scaldate abbondante olio di semi o di girasole e friggete le melanzane.
  • Mi raccomando, l’olio deve essere ben caldo per una frittura ottimale.
  • Ci vorranno pochi minuti per raggiungere la doratura.
  • Una volta pronta scolate e adagiate su un vassoio rivestito con carta assorbente.
  • Ora lavate i pomodori e fateli a spicchi. Infine lavate il basilico e asciugatelo per bene.
  • In una padella riscaldate un po’ di olio d’oliva, imbiondite l’aglio e unite i pomodori. Cuocete a fiamma bassa per 5 minuti.
  • A questo punto integrate le melanzane, salate e continuate a cuocere per 2-3 minuti.
  • In questo frangente unite anche il basilico fatto a pezzetti. Le melanzane a funghetto sono pronte per essere gustate, potete consumarle subito o anche fredde.
  • Si conservano per tre giorni in frigo, se le ponete in un contenitore a chiusura ermetica.
  • Una variante gustosa è preparata con l’aggiunta di capperi e olive. Anche questi due ingredienti sono consentiti per chi segue una dieta a basso contenuto di nichel.
  • Sono ideali come contorno caldo o freddo per un secondo piatto, ma vanno benissimo anche per condire la pasta!

Ingredienti melanzane a funghetto

  • 600 gr. di melanzane
  • 2 spicchi d’aglio
  • 200 gr. di pomodori Sfera
  • qualche foglia di basilico fresco Sfera
  • q. b. di sale
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva

Melanzane a funghetto, semplicità e versatilità per un contorno speciale

Oggi vi presento le melanzane al funghetto alla napoletana, un delizioso contorno tipico campano facile da preparare e salutare, realizzato con verdure molto reperibili e utilizzate in cucina. La lista degli ingredienti, infatti, comprende le melanzane, i pomodori il basilico, l’aglio, l’olio e il sale. Anche la ricetta non presenta alcuna difficoltà. Si tratta di cuocere brevemente al forno le melanzane ben disposte su una teglia, e passarle in padella insieme all’aglio e al pomodoro. Il basilico aggiunge poi un tocco finale di colore e gusto. Uno dei pregi di questo squisito contorno è la totale compatibilità con le esigenze di chi soffre di intolleranze alimentari. E’ infatti senza lattosio in quanto non contiene latticini. E’ senza glutine, poiché non contiene cereali o altri alimenti simili.

In teoria contiene il nichel, come suggerisce la presenza dei pomodori e del basilico. Tuttavia, se opterete per dei prodotti specifici, di cui parlerò nel prossimo paragrafo, potrete mangiare questo piatto a basso contenuto di nichel. Ora dedichiamo qualche parola sull’aglio. La sua presenza potrebbe far storcere il naso a molti. A prescindere dalla sua capacità insaporente, l’aglio non gode di grande fama vista la sua “pesantezza” (in termini di digestivi) e gli effetti sull’alito. In realtà questi problemi possono essere facilmente superati se si pone la massima attenzione alle dosi. Utilizzate una quantità sufficiente di aglio e non andate oltre, se volete godere dei suoi benefici senza “effetti collaterali”. In occasione di questa ricetta, ossia per un contorno da quattro persone, bastano due spicchi di aglio.

Quali pomodori usare per questo contorno?

Le melanzane funghetto contengono anche i pomodori, che aggiungono sapore, nutrimento e colore. I pomodori sono ortaggi preziosi in quanto ricchi di sostanze benefiche. Oltre al potassio e alla vitamina C, di cui ho già parlato, contengono sostanze antiossidanti che aiutano a prevenire il cancro. In più tali sostanze incidono sulla salute della circolazione sanguigna e del cuore. I pomodori sono poveri di calorie, pari a 20-30 kcal per 100 grammi. Per questo motivo, e per la loro succosità, rappresentano il contorno perfetto in estate, proprio durante il periodo della loro raccolta. Potete fare le melanzane al funghetto senza pomodoro o melanzane al funghetto in bianco.

I pomodori hanno un solo difetto, contengono molto nichel. Poco male per chi non lamenta disturbi, mentre un problema non da poco per gli intolleranti a questa sostanza. Per questo motivo consiglio di utilizzare i pomodori Sfera, realizzati con una innovativa tecnica che priva il terreno da questa sostanza. Il risultato è un pomodoro senza nichel o comunque in quantità davvero limitate, ugualmente gustoso ed efficace dal punto di vista nutritivo.

melanzane a funghetto

Un basilico davvero particolare

Per la ricetta delle melanzane al funghetto con pomodoro abbiamo usato un basilico fuori dal comune. Di base il basilico contiene il nichel. Se però scegliete quello di Sfera, avrete a disposizione un basilico quasi nichel-free, ugualmente buono e saporito. Il basilico è da sempre la pianta aromatica più famosa in cucina, in grado di arricchire i piatti e conferire loro un tocco di calore. Il basilico è anche nutriente, infatti contiene molte vitamine. Tra queste spiccano la vitamina C e la vitamina K, che regola la densità del sangue. Molto abbondanti sono anche le sostanze che contrastano il tumore e apportano vari benefici all’organismo.

Il basilico è poco calorico, come lecito aspettarsi da un alimento di origine vegetale. Inoltre contiene anche dei grassi buoni, ossia gli acidi grassi omega tre, che contribuiscono a mantenere in salute il cuore e la circolazione sanguigna. Tra l’altro, gli acidi grassi omega tre supportano le facoltà intellettive, come per esempio la memoria. Il basilico esercita nel suo piccolo anche delle proprietà curative, infatti aiuta a guarire dalle infiammazioni e migliora le condizioni di dolore cronico.  Infine aiuta l’organismo ad assorbire la preziosa vitamina A.

Provate anche le melanzane e zucchine alla scapece . Due piatti tipici della cucina napoletana. Sono famosi in tutta Italia, soprattutto perché sono comparsi spesso in alcuni film di successo. Si può affermare che siano legati alla tradizione della gastronomia partenopea.

Sono piatti semplici da realizzare, basta far cuocere gli ortaggi, condirli con menta, olio, aceto, sale, pepe e farli marinare in frigo a più riprese. Il risultato è comunque ottimo in quanto i sapori hanno tutto il tempo di amalgamarsi e creare degli abbinamenti molto gustosi.

Le varietà perfette per le melanzane a funghetto

Si fa presto a dire melanzana, ma in realtà le varietà abbondano. Quale melanzane scegliere se lo scopo è quello di prepararle a funghetto? Ecco una lista di quelle più indicate per questo tipo di ricetta.

Melanzana nera lunga. Tra le varietà più comuni nel nostro paese la melanzana nera lunga si rivela perfetta per le melanzane a funghetto. Il motivo? La sua polpa soda e il suo sapore delicato si presta bene alla frittura, mantenendo una consistenza compatta senza assorbire troppo olio.

Melanzana tonda violetta di Firenze. Questa melanzana spicca per la forma tondeggiante e la buccia viola chiaro, nonché per la polpa morbida e un po’ amarognola. E’ perfetta per le melanzane a funghetto, soprattutto per chi cerca una consistenza morbida e un sapore intenso.

Melanzana palermitana (o seta). E’ una melanzana piccola e dal colore viola intenso che spicca per il sapore accentuato. Inoltre vanta una polpa fine e poco acquosa che la rende eccellente per ottenere delle melanzane a funghetto equilibrate ma gustose.

melanzane a funghetto

Come si fanno le melanzane a funghetto?

Preparare le melanzane a funghetto non è affatto complicato, tuttavia se lo scopo è quello di ottenere un risultato perfetto dovrete prendere qualche accorgimento. Per esempio è necessario aggiungere le melanzane al momento giusto, ovvero quando la salsa è abbastanza cotta ma non così addensata da dare vita a un piatto slegato. In teoria (ma verificate sempre la consistenza in prima persona) vanno aggiunte dopo cinque minuti di cottura della salsa.

Inoltre, se avete scelto di friggere le melanzane, preoccupatevi di realizzare un fritto leggero. A tal proposito l’olio deve giungere a temperatura (e dunque sfrigolare a contatto con uno stecchino), inoltre dopo la cottura le melanzane vanno fatte riposare su della carta assorbente.

Infine vi consiglio di aggiungere elementi insaporenti in grado di esaltare e non coprire il sapore delle melanzane. Penso in particolare ai capperi e alle olive, un’accoppiata piuttosto ricorrente nella cucina del sud Italia.

Come integrare le melanzane a funghetto nei menù?

Le melanzane a funghetto sono un contorno, tuttavia possono fungere da protagonisti di un menù intero. In questo caso è necessario trovare un primo e un secondo che si sposino alla perfezione Le soluzioni sono numerose. Come primo vi suggerisco un risotto ai quattro formaggi, magari a base di Parmigiano, Taleggio o Fontina. Si tratta di uno primo, o di una classe di primi, che unisce rusticità, abbondanza, gusto e rispetto per la tradizione.

Come secondo vi suggerisco delle delicate ma tutto sommato semplici scaloppine al limone. Un secondo leggero che non manca di deliziare il palato con il suo tenore vagamente agrodolce e con il gusto acre che si fonde con la carnosità del pollo o del manzo. Ovviamente potete inserire le melanzane a funghetto anche all’interno di menù raffinati, giocando con i sapori e i colori.

Cosa bere con le melanzane a funghetto?
Con le melanzane a funghetto servono bevande fresche e asciutte, capaci di sostenere il pomodoro, il basilico e la nota vegetale della melanzana senza appesantire. A tal proposito è ottimo un vino bianco giovane e con buona acidità, in grado di pulire il palato e valorizzare al meglio la salsa. In alternativa un vino rosato secco e fragrante è l’ideale se il piatto viene servito tiepido o come aperitivo. Anche una birra chiara poco amara funziona bene. Infine come analcolico va bene l’acqua frizzante fredda o un tè freddo non zuccherato.

Come si cucinano in modo leggero le melanzane a funghetto?

Le melanzane a funghetto sono una di quelle preparazioni che, nella versione classica, spesso prevedono frittura o una generosa quantità di olio in padella. Il risultato è buonissimo, ma non sempre leggero. Se l’obiettivo è di ottenere lo stesso effetto morbido e saporito, mantenendo però un profilo più delicato, potete provare con la cottura al forno, che propongo in questo articolo. Ma si può fare di più. Si può procedere con la cottura al vapore, una soluzione efficace che consente di cuocere la polpa senza farla diventare stopposa e senza saturarla di grassi.

Fondamentale è anche il taglio. Per l’effetto “funghetto” conviene tagliare le melanzane a cubetti regolari e non troppo piccoli, ossia di circa 2 cm di lato. Cubetti minuscoli si sfaldano facilmente, mentre cubetti troppo grandi restano spugnosi e richiedono tempi lunghi. Prima della cottura è utile una salatura breve. Basta mettere i cubetti in uno scolapasta con un pizzico di sale e lasciarli riposare per 20-30 minuti. Questa accortezza aiuta a far perdere un po’ di acqua di vegetazione e a ridurre quella nota amarognola che alcune melanzane possono avere.

Dopo il riposo si sciacqua velocemente e si asciuga bene con un canovaccio. L’asciugatura è importante per evitare che il vapore ammorbidisca ulteriormente l’ortaggio. A questo punto si passa al vapore, bastano 8-12 minuti in base alla varietà di melanzane e al taglio. L’obiettivo non è di sfaldare completamente la melanzana, ma di renderla tenera e pronta ad assorbire condimento. Appena tolte dal cestello, le melanzane vengono fatte intiepidire su un piatto ampio e senza ammucchiarle.

Con quale pane accompagnare le melanzane a funghetto?

Le melanzane a funghetto sono un contorno da scarpetta per definizione, formate da salsa di pomodoro, olio e aromi, che invitano a raccogliere tutto. Il pane è quindi parte integrante dell’esperienza. Ma quale tipo di pane scegliere? La scelta migliore dipende da come sono state cucinate le melanzane e da quale ruolo si vuole dare al pane: neutro, dal contrasto croccante o per valorizzare gli aromi.

Se le melanzane sono in versione leggera la scelta più equilibrata è un pane a crosta sottile e mollica non troppo fitta, capace di assorbire senza diventare gommoso. A tal proposito funzionano bene le pagnotte di grano duro o una bella ciabatta artigianale, che sono abbastanza porose, ma restano piacevoli al morso. Una soluzione intelligente è anche il pane casereccio leggermente tostato, in quanto la tostatura crea una barriera che rallenta l’assorbimento e mantiene la croccantezza più a lungo.

Se l’obiettivo è quello di creare un contrasto netto con la morbidezza delle melanzane, allora è meglio puntare su pane più croccante, come le bruschette, le friselle ammorbidite o i crostini. Vi propongo anche una bella fetta di pane tostato con un filo d’olio e una sfregata di aglio, che risulta una base perfetta per questo tipo di piatto. A quel punto basta appoggiare sopra le melanzane e servirle come antipasto o aperitivo. Se invece la preparazione è più ricca (melanzane condite con più olio e una salsa più densa) conviene un pane con più struttura. A tal proposito va bene un pane di semola rimacinata, il pane di Altamura o un pane casereccio a lunga lievitazione. Questi tipi di pane hanno una mollica più tenace, che regge l’umidità, e una crosta che dà carattere.

In buona sostanza più il condimento è importante e più il pane deve essere robusto, altrimenti si sfalda e perde in termini di gusto. Un discorso a parte meritano i pani integrali o ai cereali, che possono funzionare ma vanno scelti con cura, infatti se sono troppo aromatici o troppo dolci rischiano di coprire il basilico e il pomodoro. Se si vuole un pane più discreto (almeno per questa ricetta), è meglio un pane integrale semplice e non troppo maltato, o un pane ai cereali dal profilo neutro.

FAQ sulle melanzane a funghetto

A cosa fanno bene le melanzane?

Le melanzane sono ricche di fibre, potassio e antiossidanti. Inoltre favoriscono la digestione, contribuiscono a ridurre il colesterolo e supportano la salute cardiovascolare. Sono anche un alimento ipocalorico, utile per chi segue diete equilibrate. Infine contengono la nasunina, un potente antiossidante benefico per la protezione delle cellule.

Chi non può mangiare le melanzane?

Le melanzane contengono solanina, una sostanza che può causare fastidi in persone sensibili o affette da allergie alla famiglia delle Solanacee. Inoltre, chi soffre di patologie renali o artrite dovrebbe limitarne il consumo a causa del loro contenuto di ossalati, che possono influire negativamente in queste condizioni.

Che spezie ed erbe aromatiche vanno bene con le melanzane?

Le melanzane si sposano bene con basilico, origano, menta, rosmarino e timo. Tra le spezie più adatte, invece, spiccano paprika, cumino, coriandolo e curry. Anche l’aglio e il peperoncino si abbinano perfettamente, arricchendo le melanzane con note aromatiche intense e speziate.

Come capire se le melanzane sono cotte?

Le melanzane sono cotte quando risultano morbide al tatto e la polpa interna appare cremosa. Durante la cottura perdono la consistenza spugnosa tipica del loro stato a crudo. La forchetta deve affondare facilmente, senza incontrare resistenza, per garantire una consistenza ottimale.

Che differenza c’è tra melanzane bianche e viola?

Le melanzane bianche sono più dolci e delicate, inoltre hanno una polpa meno amara rispetto a quelle viola. Le melanzane viola, invece, hanno un sapore più deciso e una buccia più sottile. Infine le melanzane bianche sono spesso utilizzate in preparazioni cremose, mentre le melanzane viola sono ideali per grigliate e fritture.

Ricette con melanzane ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

patate e carciofi in umido

Carciofi e patate in umido: il piatto di...

In breve: Carciofi e patate in umido — Tempo totale: 40 minuti circa. Difficoltà: bassa. Porzioni: 4. Adatto a: senza glutine e senza lattosio. Segreto del risultato: poco liquido, fiamma dolce e...

Gratin di rape bianche senza glutine e senza lattosio

Gratin di rape bianche senza glutine e senza...

Gratin di rape bianche senza glutine e lattosio Perché questa teglia funziona sempre Ci sono piatti che non chiedono molto, ma danno tanto. Questo gratin nasce così: una verdura semplice, una...

focus su rape bianche al forno

Rape bianche al forno: spicchi dorati che piacciono...

Rape bianche al forno a spicchi: guida pratica Scegliere e preparare le rape bianche Le rape bianche migliori per il forno sono compatte, pesanti e senza grinze. Se le schiacciate con il pollice,...