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Tè matcha freddo, una bevanda rinfrescante da gustare

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
04/06/2022 alle 07:42

Te freddo al matcha
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (3 Recensioni)

Il matcha green tea freddo, un’idea azzeccata

Il tè matcha freddo è una bevanda rinfrescante, che reinterpreta il concetto stesso di tè. E’ un’alternativa gradevole e gustosa anche grazie alla presenza di ingredienti aromatici, come il succo di lime e la menta. Il protagonista è comunque il tè matcha, una vera istituzione in Giappone e solo di recente diffuso anche dalle nostre parti. Nella sua forma più utilizzata, ovvero in polvere, il tè matcha presenta una suggestiva tonalità verde chiara, che impreziosisce le preparazioni anche dal punto di vista estetico.

Il sapore è allo stesso tempo delicato e aromatico, inoltre le proprietà nutrizionali sono eccellenti e sfociano nell’ambito curativo. Questo tipo di tè fornisce un ottimo apporto di vitamine e sali minerali, come accade per tutte le tipologie di tè.

In aggiunta, il tè matcha freddo è ricco di sostanze antiossidanti, in grado di esercitare anche una spiccata funzione anti-age. E’ un ottimo diuretico e un discreto digestivo, sicché il consumo quotidiano risulta compatibile con uno stile di vita sano. Contiene più teina del normale, che giova alla capacità di concentrazione, pur non compromettendo l’opera di rilassamento in genere attribuita al tè.

In occasione di questa ricetta la polvere di tè verde matcha va prima mescolata con l’acqua calda e poi unita agli altri ingredienti: ghiaccio, menta, succo di lime e sciroppo d’acero. La preparazione richiede un passaggio nel frullatore, sia esso classico o a immersione, e una fase di filtraggio per rendere la bevanda più “liscia” e uniforme.

Ricetta tè matcha freddo

Preparazione tè matcha freddo

  • Per preparare il tè matcha freddo ci sono due modi. Il procedimento per il tè freddo al matcha cambia a seconda che utilizziate un frullatore ad immersione o un robot da cucina.
  • Nel primo caso, versate la polvere di matcha e l’acqua calda in un contenitore resistente al calore, meglio se è una brocca di vetro.
  • Mescolate con cura, unite il ghiaccio tritato, l’acqua fredda e la menta (tenete da parte qualche fogliolina per la decorazione).
  • Frullate con il frullatore ad immersione per un paio di minuti.
  • Poi passate la soluzione al setaccio, unite lo sciroppo d’acero e il succo di metà lime.
  • Assaggiate per verificare la dolcezza e il sapore. Se è di vostro gradimento, servite con altro ghiaccio (facoltativo), con qualche spicchio di lime e con qualche foglia di menta e a mo’ di guarnizione.
  • Nel caso usaste un robot da cucina o un frullatore procedete come segue. In una tazza versate  il matcha in polvere, l’acqua calda e mescolate con cura.
  • Poi versate il ghiaccio tritato, l’acqua fredda e la menta fresca nel bicchiere del frullatore.
  • Per ultimo, unite il tè matcha e frullate ad impulsi per un minuto circa.
  • Per il resto il procedimento è lo stesso: filtrate il tutto, poi integrate lo sciroppo d’acero e mezzo lime ridotto in succo.
  • Servite con il ghiaccio, qualche spicchio di lime e qualche fogliolina di menta. Il tè freddo al matcha può essere un’ottima bevanda salutare soprattutto nel periodo estivo in quanto disseta e apporta sostanze nutritive di alto livello.

Ingredienti tè matcha freddo

  • 2 cucchiaini di matcha verde in polvere
  • 80 ml. di acqua calda
  • 100 gr. di ghiaccio tritato
  • 100 ml. di acqua fredda
  • 3 rametti di menta fresca
  • 5 cucchiai di sciroppo d’acero
  • 1 lime

Il ruolo della menta nel tè matcha freddo

La menta impatta profondamente sulla resa del tè freddo al matcha. Anche perché non viene impiegata come guarnizione, come capita con le altre bevande, ma interviene proprio come ingrediente. Viene aggiunta in una fase successiva, dopo che il tè è già pronto per essere trattato. Per quanto riguarda la menta vale la pena sottolineare quanto l’interazione con il matcha sia azzeccata, e dia vita a sentori nuovi, per quanto siano riconoscibili quelli dei due ingredienti principali. La menta impatta anche sul piano nutrizionale, infatti fa molto bene alla salute.

La menta stimola la digestione, aiuta a risolvere i problemi legati all’apparato digerente e favorisce la diuresi. Visto il suo profumo fortissimo contrasta l’alitosi grazie alla presenza del mentolo, una sostanza in grado di agire anche in funzione antiossidante. Infine, vi è una spiccata abbondanza di vitamine e sali minerali, che non fa rimpiangere le verdure più sostanziose. Il consiglio è di utilizzare la menta non solo per il tè in sé, ma anche come guarnizione finale, visto l’impatto visivo che la contraddistingue.

Te freddo al matcha

Un dolcificante davvero azzeccato

Nonostante gli aromi in gioco, il tè matcha freddo è una bevanda dolce. Va dunque dolcificata in corso di preparazione. Ma quale dolcificante è opportuno utilizzare? A tal proposito vi consiglio di optare per lo sciroppo d’acero, un ingrediente reso famoso da film e serie tv di estrazione americana, dove è spesso abbinato al condimento dei celebri pancake.

Lo sciroppo d’acero può essere impiegato come dolcificante a 360 gradi. E’ più leggero dello zucchero normale, presenta migliori proprietà nutrizionali ed esercita un impatto anche a livello di gusto. Inoltre, è ricco di sali minerali e funge da antiossidante per l’apparato digerente, sicché torna utile in caso di colite, colon irritabile e gastrite. A suo modo è anche un digestivo, dunque aiuta a contrastare la stitichezza.

Benché sia molto dolce, lo zucchero d’acero non è responsabile di un repentino aumento di zuccheri nel sangue. Questa è senz’altro una buona notizia per i diabetici, ma anche per chi sta sostenendo una dieta dimagrante. Una buona regolazione degli zuccheri nel sangue, infatti, mette al riparo da attacchi di fame repentini. Lo sciroppo d’acero si sposa bene con gli altri ingredienti, persino con il lime, che per quanto più delicato, rimane sempre un agrume. Il lime viene considerato spesso un limone poco maturo. In realtà è un frutto a sé stante, con una precisa identità in termini di sapore e proprietà nutrizionali. A ingannare è il nome e l’aspetto, ossia il colore verde e le dimensioni ridotte.

Cosa usare al posto dello sciroppo d’acero?

Come abbiamo appena visto, per il the matcha freddo alla menta andrebbe utilizzato lo sciroppo d’acero. Tuttavia, anche escludendo il semplice zucchero, questo non è l’unico dolcificante possibile. Per esempio si può usare anche il miele.

Il miele è naturale e vanta un sapore caratteristico che ben si sposa con le note erbacee del matcha, inoltre può essere dosato con facilità. Va però usato con moderazione, soprattutto se si cerca una bevanda leggera e rinfrescante, a tal proposito un cucchiaino è più che sufficiente. Se volete saperne di più leggete il libro che ho scritto con Marco Negri, A prova di miele, troverete tutti i tipi di miele, consigli utili e tante ricette sfiziose.

Un’altra opzione percorribile è il malto d’orzo, ideale per chi vuole un gusto più rustico e complesso. Il suo sapore ricorda la liquirizia e il caramello, che conferisce al tè matcha una nota vagamente tostata. Tuttavia il malto è meno solubile a freddo, quindi va sciolto in poca acqua calda prima di essere aggiunto alla bevanda.

Ma potete pensare anche allo sciroppo d’agave, che esprime un gusto delicato e quasi neutro, perfetto per chi non vuole modificare troppo l’aroma originario del matcha. Questo tipo di sciroppo si scioglie facilmente anche in acqua fredda ed è particolarmente adatto alle preparazioni estive.

Stesso discorso per lo zucchero di cocco, che è una scelta interessante per chi cerca qualcosa di meno convenzionale. Questo tipo di zucchero esprime un indice glicemico inferiore rispetto allo zucchero bianco, inoltre disegna un profilo aromatico che richiama la melassa ed ha una texture sottile che si amalgama bene con il tè.

Chi segue una dieta vegana o ipocalorica, infine, può orientarsi verso i dolcificanti naturali come la stevia. La stevia vanta un potere dolcificante molto elevato, quindi ne basta una minima quantità. Ha un retrogusto particolare, che si attenua quando si trova in compagnia di aromi come la menta.

Come aromatizzare il tè matcha freddo?

Il tè matcha freddo può essere aromatizzato con la menta, ma allo stesso tempo si può potenziare con qualche altra erba aromatica. Per esempio potete usare la melissa. Questa erba è perfetta per chi cerca un sapore rilassante e vagamente agrumato, simile al limone ma più morbido. Stesso discorso per il basilico, che conferisce una nota erbacea molto raffinata e quasi floreale.

Un’altra opzione interessante è lo zenzero fresco (grattugiato o come infuso), che conferisce una punta piccante e stimolante, adatta alla delicatezza del the matcha. Infine si possono usare scorze di agrumi, come limone, pompelmo o arancia. Queste, oltre ad arricchire il profumo, regalano una freschezza decisa che ben si abbina al gusto vegetale del tè matcha freddo.

FAQ sul tè matcha freddo

Cos’è il tè matcha?

Il tè matcha è una polvere finissima ottenuta dalla macinazione delle foglie giovani del tè verde, che vengono coltivate all’ombra per conservarne colore e proprietà. A differenza di altri tipi di tè non viene infuso, ma si beve interamente la foglia in sospensione. È noto per il suo colore intenso e per il sapore erbaceo e umami.

Di che colore è il tè matcha?

Il colore del tè matcha è un verde brillante, acceso e quasi fluorescente. Questo deriva dal processo di coltivazione all’ombra, che aumenta la concentrazione di clorofilla nelle foglie. Un the matcha di buona qualità deve avere un colore vivo, mentre tonalità spente o tendenti al marrone indicano una bassa qualità.

A cosa fa bene il tè matcha?

Il matcha è ricco di antiossidanti, in particolare catechine come l’EGCG, che combattono i radicali liberi. Favorisce la concentrazione grazie alla presenza di L-teanina, una sostanza che stimola la mente e rilassa il corpo. Inoltre ha un effetto positivo sul metabolismo e può supportare la digestione.

Cosa si beve in Giappone?

In Giappone si beve principalmente tè verde in diverse varianti: sencha, genmaicha, hojicha e matcha sono tra le più diffuse. Ma sono comuni anche il tè d’orzo tostato (mugicha), le bevande fermentate come il kombucha e infusi a base di alghe o radici. Molto popolari sono anche le bevande senza zucchero, come l’acqua aromatizzata o il tè freddo non dolcificato.

Ricette tè matcha ne abbiamo? Certo che si!

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