Pane senza glutine: 5 farine alternative da provare

Se state leggendo questo articolo, probabilmente sapete bene che l’intolleranza al glutine è una condizione in cui l’intestino è incapace di sopportare appunto il glutine, proteina contenuta in grano, segale, orzo e avena. E’ un disturbo piuttosto diffuso e in Europa ne soffre l’1% della popolazione.

Pane senza Glutine… Si grazie!

Se avete dovuto eliminare il glutine dalla vostra dieta sappiate che esistono molte farine alternative, con le quali è possibile preparare  ottimo pane senza glutine. Eccone cinque da provare.

1) Farina di castagne

La farina di castagne è derivata dalla macinazione delle castagne essiccate: è l’ingrediente basilare per la preparazione di tantissime specialità, come castagnaccio, dolci e polente.
Pensate che il pane di castagne, ora ricercato da chi soffre di intolleranze in quanto pane senza glutine, una volta era noto come “pane dei poveri” perché, fornendo un alto apporto calorico ed essendo molto meno costoso del pane preparato con la farina di frumento, fu fonte di sostentamento per molte popolazioni disagiate.
L’uso di questa farina è ora tornato di moda soprattutto in Toscana ed in Emilia Romagna , e con essa vengono preparati molti prodotti tipici.

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2) Farina di grano saraceno

Il grano saraceno è una classica alternativa ai cereali contenenti glutine.
Sotto forma di farina viene usato per fare pasta, porridge, crespelle, biscotti e pane senza glutine.
La farine di grano saraceno disponibili in commercio provengono per lo più da agricolutra biologica, essendo molto popolari nei regimi dietetici naturisti.

Il grano saraceno, che si distingue per il suo sapore “nocciolato”, ha un basso indice glicemico e un alto contenuto di amminoacidi, fibre e minerali. Le fibre in esso contenute aiutano sia a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue che a migliorare il benessere intestinale. Inoltre contiene sostanze che aiutano a produrre serotonina, ormone responsabile del nostro benessere psicologico.

3) Farina di ceci

Frutto della macinazione dei ceci secchi, principalmente di varietà orientali o americane (che sono piu economici) è consumata principalmente in India e in Pakistan.
Una piccola fetta di mercato è occupata invece da farine provenienti dalla polverizzazione di ceci italiani, di solito macinati a pietra e frutto di agricoltura biologica, ma il loro prezzo è nettamente superiore.

La farina di ceci più diffusa è quella raffinata, ossia setacciata dopo la macinazione. E’ largamente utilizzata in Liguria, dove la “farinata” (frittella molto bassa, impastata solamente con farina di ceci) viene considerata una specialità tipica locale. Fornisce un alto apporto energetico, molte proteine e pochi grassi, e contiene buone quantità di fibre e sali minerali. E’ importante ricordare che ha un basso indice glicemico, quindi va molto bene anche per contrastare il diabete e nelle diete ipocaloriche.

E’ molto usata nella preparazione di piatti mediorentali, come il falafel e l’hummus, ed ovviamente in moltissime ricette per celiaci come pasta fresca , focacce e pane senza glutine. 

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4) Farina di riso

Come dice il suo nome, è un derivato del riso dalle innumerevoli applicazioni in cucina; più precisamente si tratta di una polvere ottenuta dalla macinazione dei chicchi che vengono raccolti, puliti e sbiancati. La farina di riso può essere bianca o integrale.

Nei paesi occidentali ha un impiego piuttosto limitato anche se, grazie al fatto di essere “gluten free”, viene sempre più utilizzata nella preparazione di alimenti per celiaci. In oriente invece questa farina è alla base del regime alimentare ed è utilizzata per molte ricette tradizionali.
La farina di riso si presta molto bene per la preparazione di primi piatti, di dolci, biscotti e del pane senza glutine (soffice leggero e digeribile, adatto anche agli intolleranti al lattosio).

5) Farina di Quinoa

La quinoa è una pianta erbacea originaria del Sud America. Il suo utilizzo in cucina, soprattutto sotto forma di farina, è simile a quello del riso o dell’orzo.
La quinoa e la sua farina erano alla base dell’alimentazione delle civiltà precolombiane; al giorno d’oggi, sono diffuse soprattutto tra gli amanti dei cibi naturali e biologici e molto usate anche dai vegani.
Viene impiegata, oltre che per preparare il pane senza glutine, nella preparazione di prodotti  tipo piadine. E’ ottima anche per la preparazione di biscotti o di ricette tipo farinata.
La quinoa ha un indice glicemico piuttosto basso, e un apporto energetico simile a quello dei cereali e apporta una buona quantità di fibre e proteine.

Come avete visto, se siete stati purtroppo costretti ad eliminare il glutine dalla vostra dieta, non dovete assolutamente rinunciare al pane, perché per fortuna, oltre alla classica farina di frumento, ne esistono molte altre, spesso anche più sane!

E voi, avete altre farine che consigliate a chi sta cercando pane senza glutine? Lasciate un commento con il vostro consiglio!

 

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Un commento a “Pane senza glutine: 5 farine alternative da provare

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