Un ottimo contorno: Cipolle stufate

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  • Porzioni per
    4 persone
  • Tempo Totale
    45 Minuti

Servite in tavola come contorno oppure come usa fare mio genero le mette come base dell’hamburger

Cipolle stufate per il mio pranzo di oggi. Se c’è un ingrediente che non può mancare in cucina sono le cipolle. Buona parte delle ricette che conosco (e sono tante) prevede il loro uso. Le troviamo nel classico soffritto, la base della nostra cucina, le troviamo per arricchire zuppe e minestre, le possiamo grigliare per un sapore più deciso e le possiamo anche mangiare crude in una bella insalata. In breve, la cipolla è uno degli ingredienti più versatili a nostra disposizione in cucina.

Uno dei modi più semplici e gustosi per esaltarle è in queste cipolle stufate che vi propongo. Le cipolle sono semplicemente tagliate finemente e fatte stufare nel vino rosso con un rametto di rosmarino per aromatizzarle. Prendono, così, un sapore eccezionale, diverso da quello di altre preparazioni. Anche la consistenza è interessante, quasi una marmellata.

Proprio per la consistenza e il sapore ricco, trovo le cipolle stufate, perfette per accompagnare una buona bistecca, magari, avvolta da due belle fette di pane che il sughino delle cipolle renderà belle morbide, un panino delizioso!

D’altronde, stufare è uno dei migliori metodi di cottura per esaltare il sapore degli ingredienti. I tempi lunghi e le basse temperature fanno, prima, sprigionare tutti gli aromi dagli ingredienti che si amalgamo bene sul fondo che, poi, sono riassorbiti dagli ingredienti stessi. Si crea così un sapore unico che solo con l’uso di questo antico metodo di cottura si può ottenere.

I segreti della bresatura e della stufatura

La brasatura e la stufatura sono due diversi metodi di cottura. Il primo è suddiviso in più fasi e si effettua cuocendo un alimento a fuoco basso e coperto, e richiedendo pertanto tempistiche elevate di preparazione. Questo tipo di cottura può essere applicato a carne, pesce e verdure e può essere realizzato sia sul fuoco che in forno.

Come fase iniziale è prevista una rosolatura dell’alimento, che viene aggiunto ai condimenti grassi già caldi. Questa operazione permetterà di ottenere una doratura della parte esterna che, creando una crosticina, eviterà alle sostanze utili presenti all’interno di fuoriuscire. A questo punto, l’alimento dovrà essere bagnato, passando così ad una cottura umida, che verrà effettuata coprendo l’alimento ed evitando la fuoriuscita del vapore.

Durante la cottura, parte delle sostanze nutritive verranno disperse nel liquido di cottura che sarà comunque consumato con l’alimento stesso. Se effettuata in modo corretto e nei giusti tempi, uno dei vantaggi di questo tipo di preparazione è l’esaltazione del gusto. Uno svantaggio è invece che, cuocendo con il coperchio e subendo il processo di rosolatura, gli alimenti hanno un contenuto calorico elevato.

La differenza tra brasatura e stufatura

Entrambi i metodi di cottura, permettono di cuocere verdure, pesce interi e carne in grossi tagli. La differenza tra brasato e stufato sta nella quantità di liquido utilizzata per la cottura dell’alimento.

La stufatura si realizza facendo bollire in una casseruola l’alimento per un lungo periodo di tempo, utilizzando una quantità di liquido sufficiente a coprire l’alimento che si sta cucinando. La brasatura prevede invece l’aggiunta di verdure ed erbe aromatiche, ed il liquido utilizzato non deve coprire più della metà dell’alimento da cuocere.

Un esempio di brasatura è il classico brasato al barolo, mentre se si parla di stufatura quando si prepara uno dei piatti più importanti della nostra tradizione culinaria: il ragù alla bolognese

Le migliori pentole per la brasatura e la stufatura

Le pentole più adatte a questi tipi di cottura sono le casseruole alte e rigorosamente con coperchio, in quanto mantengono a lungo i liquidi di cottura rallentandone il processo di evaporazione.

Per la brasatura e la stufatura, sono invece sconsigliate le casseruole basse, perché tendono ad espellere i liquidi a una maggior velocità.

I risultati migliori richiedono tempo e pazienza, come sempre. Così, anche qualsiasi alimento (carne, verdura, funghi) da stufare richiede un investimento maggiore di tempo. Basta pensare che per stufare il manzo sono necessarie dalla 2 alle 3 ore.

Ma una volta non era un problema, grosse pentole di terracotta erano poste sopra la stufa di casa e lasciate lì finché il loro contenuto non era pronto. Da qui il termine “stufare” per indicare le lunghe cotture.

Ed ora la ricetta per questo ottimo contorno: Cipolle stufate

Ingredienti per 4 persone

  • 3 Cipolle
  • 1 bicchiere Vino Rosso
  • 2 rametti Rosmarino fresco
  • q.b. Olio Extra Vergine d'Oliva
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe

Procedimento

  1. Sbucciate accuratamente le cipolle e affettatele finemente con una mandolina. Lavate e asciugate con della carta assorbente il rosmarino.
  2. In una padella antiaderente con dell'olio fate cuocere le cipolle, il rosmarino intero, salate e pepate e fate cuocere per circa mezz'ora. Sfumate con il vino rosso e lasciatelo evaporare. Proseguite la cottura fino a quando vedete che le cipolle saranno morbide. Non fatele asciugare e nel caso aggiungete dell'acqua.
  3. Eliminate il rosmarino e servite in tavola come contorno oppure come usa fare mio genero le mette come base dell'hamburger.

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