Oca arrosto per consolarmi e vi parlo delle intolleranze

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  • Porzioni per
    4/6 persone
  • Tempo di Preparazione
    30 Minuti
  • Tempo di Cottura
    3 Ore
  • Tempo Totale
    3 Ore 30 Minuti
oca arrosto

Una ricetta della tradizione lombarda|

Oca arrosto per consolarmi e vi parlo delle intolleranze. Cerchiamo di riassumere cosa sono le intolleranze alimentari illustrando tutti i possibili sintomi e il metodo utilizzato per curarle.

Il modo più corretto per definirle è infiammazione da cibo. Una situazione che si crea nell’organismo del paziente quando sono assunti troppo frequentemente determinati tipi di alimenti.

L’infiammazione da cibo è confermata con esami ematici che, però, ci dicono solo se è in corso un’infiammazione da cibo, ma non quali cibi sono responsabili.

La causa che scatena l’infiammazione da cibo è un’alimentazione monotona, troppo povera. Se facciamo un’analisi del cibo che acquistiamo al supermercato ci renderemmo conto che, nonostante la grande varietà, si tratta in fin dei conti di frumento, per di più raffinato, quindi impoverito di sostanze essenziali, latticini, lievitati e nichel. Cibi industriali che già solo per questo hanno effetti infiammatori.

I sintomi dell’infiammazione da cibo non sono specifici, cioè non sono riconducibili necessariamente a questa patologia. Un mal di testa potrebbe essere il sintomo di un’infiammazione da cibo ma anche di molte altre patologie, per questo è importante una diagnosi medica.

I sintomi, come sappiamo, sono tantissimi, molto diversi tra di loro e potrebbero manifestarsi simultaneamente, eccoli:

  • stanchezza generale, sonnolenza post-prandiale, sonnolenza eccessiva, ritenzione idrica, gonfiori alle mani e ai piedi, aumento delle sudorazione
  • cefalea, ansia, depressione, irritabilità, scarsa memoria, difficoltà di concentrazione, vertigini, asma, tosse, raucedine, muco eccessivo, riniti, faringiti, sinusiti
  • alterazione della pressione arteriosa, palpitazione, extrasistoli, aumento della coagulazione sanguigna,
  • gonfiore addominale, senso di pesantezza, nausea, dolori e crampi addominali, iperacidità, gastrite, colite, disturbi dell’alvo (diarrea, stitichezza), flatulenza, eruttazioni, aerofagia, prurito anale, emorroidi
  • disturbi della libido, infiammazioni urogenitali
  • crampi, spasmi, tremori muscolari, debolezza muscolare, dolori articolari, infiammazioni muscolo tendine
  • prurito generale e generalizzato, acne, eczema, dermatiti, psoriasi vari tipi di lesioni dermatologiche
  • cellulite, obesità

Una volta individuato, attraverso un Test, l’alimento che scatena l’infiammazione, si procede in questo modo:

  1. Dieta a rotazione. Si tolgono, per massimo due mesi, gli alimenti positivi che, però, non devono essere  eliminati completamente, ma consumati a piccole dosi e solo in giorni specifici.
  2. Ripristino della salute intestinale
  3. Drenaggio tossinico

Come vedete, non è semplice individuare e curare correttamente un’intolleranza alimentare. Se ci si limita a eliminare un alimento senza sostituirlo adeguatamente alla dieta, limitiamo il nostro apporto di sostanze nutritive, trovandoci, così, in una situazione peggiore. Per questo è fondamentale rivolgersi a un medico esperto in nutrizione e, come sempre, seguire una dieta sana che preveda il consumo di alimenti integrali, frutta secca, verdura e frutta di stagione.

 

Ingredienti per 4/6 persone

  • 1 oca già pulita di circa 2 kg
  • 1/4 di lt. di aceto di mele
  • 2 arance non trattate
  • q.b. di brodo
  • 4/5 spicchi di aglio
  • q.b. di maggiorana
  • q.b. di foglie di alloro
  • q.b. di salvia
  • q.b. di rosmarino
  • q.b. di sale

Procedimento

  1. Con l’aceto lavare l’oca e asciugarla con un panno, farcirla con le arance, l’aglio, la maggiorana, l’alloro, la salvia, il rosmarino e il sale. Salare anche l’esterno.
  2. Mettere l’oca in una pirofila con il coperchio farla cuocere in forno già caldo a 200° C per circa un ora, poi abbassare la temperatura a 150° e continuare la cottura per altre due ore , bagnandola di tanto in tanto con il il brodo.

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