Tortelloni di pasta fresca all’uovo , tutti i trucchi

Tortelloni
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Cucinare i tortelloni dalla A alla Z è una vera soddisfazione.

Oggi con gran piacere prepariamo i Tortelloni di pasta fresca all’uovo .  Qual è la soddisfazione più grande per chi ama cucinare? Preparare un tipico piatto della tradizione italiana dall’inizio alla fine.Ed è quello che faremo oggi: vi spiegherò come fare a casa la base classica dei tortelloni di pasta fresca.

Non preoccupatevi, non è così difficile come sembra, è molto più semplice del previsto e, alla fine sarete così soddisfatte che ogni domenica preparerete una nuova versione dei tortelloni di pasta fresca!Vi bastano pochi e semplici ingredienti: uova, semola di grano duro, olio extravergine d’oliva ed un pizzico di sale.Ovviamente, questa è la mia versione, ma potete usare farine differenti (come quella di grano saraceno o integrale) per ottenere consistenze e sapori diversi. A voi la scelta!

Tortelloni di pasta fresca: una base semplice, adatta a mille ripieni

Città che vai, pasta fresca che trovi. Il detto non dice esattamente così, però c’è un fondo di verità.Infatti, a seconda del luogo in cui ci troviamo, possiamo assaggiare tortelloni di pasta fresca completamente diversi per forma, ripieno e condimento.

Ciò che mi piace è che, facendoli in casa, possiamo scatenare la creatività e decidere di preparare una farcia di zucca, di carne, di formaggio o di verdure. E, perché no? Anche di pesce!Distinguiamo subito: che differenza c’è tra tortelli e tortelloni? Di fatto si assomigliano molto ma, i tortelloni, per tradizione sono ripieni di carne magra. Inoltre, mentre i tortelli hanno una forma rettangolare, i tortelloni si avvolgono su loro stessi, creando una sorta di sacchetto ripieno.

Tortelloni

I primi accenni a questo tipo di pasta ripiena, si hanno nella zona della Pianatura Padana, addirittura al tempo dei Longobardi.Anche se, la preparazione più simile a quella che noi conosciamo, è da far risalire attorno al 1300, vicino Bologna.Le cronache del tempo parlano di una sfoglia sottile, realizzata con farina di grano e uova, che racchiudeva un ripieno salato.

Ma, ci sono notizie anche di tortelli dolci, preparati e serviti durante le feste! Sarebbe interessante provarli, magari con una farcia di marmellata e frutta secca.Chissà…potrebbe essere la prossima ricetta? Nel frattempo, vi lascio i miei segreti per la base dei tortelloni di pasta fresca!

Scopriamone le caratteristiche della semola di grano duro

La semola di grano duro fa parte delle vite di ogni giorno ma non nella vita di un celiaco!!  Per questo motivo, voglio parlarvi delle sulle sue caratteristiche che invece sono perfette per gli intolleranti al lattosio.

Oggi ho quindi deciso di colmare questo gap con qualche rapida informazione in merito. Perché ho scelto di farlo? Per un motivo molto semplice: la semola di grano duro è ricca di proprietà ed è compito di chi ama cucinare valorizzarle con attenzione anche se contiene glutine.

Caratterizzata da un inconfondibile colore giallo ambrato, la semola di grano duro ha proprietà molto importanti. Ricordarle vuol dire citare in primo luogo la presenza di carotenoidi. Queste sostanze rappresentano un punto di riferimento molto importante quando si parla di bellezza della pelle.

Per scoprire le caratteristiche della semola di grano duro e apprezzarle al meglio è fondamentale capire da dove deriva. Come dice il nome stesso, si tratta di una farina frutto della macinazione del grano duro. Si trova soprattutto nel Sud Italia, in regioni come la Puglia e la Sicilia. Il colore giallo ambrato la distingue dalla farina di grano tenero.

Il grano duro è caratterizzato dalla presenza di una notevole quantità di proteine. Non è adatto ai celiaci, in quanto è contraddistinto anche dalla presenza di glutine. Questo, ovviamente, non rende la semola una soluzione meno versatile per chi ama cucinare.

Non bisogna infatti dimenticare le esigenze degli intolleranti al lattosio. La semola di grano duro può essere utilizzata per preparare fantastiche pizze, perfette per chi ha problemi di carenza di enzima lattasi.

Ingredienti per 6 persone

  • 200 gr. di semola di grano duro rimacinata,
  • 300 g di farina 00,
  • 5 uova,
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva,
  • 1 pizzico di sale

Preparazione

La preparazione dei tortelloni di pasta fresca all’uovo è piuttosto lunga ma, seguendo passo per passo la mia ricetta, non avrete alcun problema. Anzi, il risultato finale sarà ottimale.

Setacciate le farine e versatele nella vasca della planetaria con le uova, l’olio ed il sale. Azionate ed iniziate ad impastare con la “foglia” e proseguite con il “gancio”, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

Una volta che sarete soddisfatti del risultato, rovesciate il composto sulla spianatoia spolverata di farina. Lavorate ancora la pasta con le mani, e formate una palla.

Copritela con la pellicola da cucina e lasciatela riposare per 30 minuti circa.Vi svelo un trucco per capire se l’impasto ha la giusta consistenza: dovete premerlo con il pollice, se non rimane l’impronta significa che è perfetta

Una volta trascorso il tempo prestabilito, dividete la pasta in panetti più piccoli e lavoratene uno alla volta. Spolverate leggermente il panetto con la farina, appiattitelo con le mani o con un mattarello.

Inserite l’accessorio “sfogliatrice” alla vostra planetaria e regolatela partendo dallo spessore maggiore, impostando una velocità bassa.

Passate ciascun panetto 3 o 4 volte al livello 1, ripiegando sempre l’impasto su se stesso, ruotandolo di 90°. Ricordatevi di scalare di un livello ad ogni passaggio, finché non avrete raggiunto l’ultimo scatto e quindi anche una sottigliezza adeguata. La regola vuole che, per la pasta ripiena, si debba arrivare fino all’ultimo scatto.

Man mano che la pasta diventa più sottile, l’impasto potrebbe risultare leggermente umido, se dovesse succedere, aggiungete un pizzico di farina.

Per una sfoglia a regola d’arte, quando tirate la pasta a mano, utilizzate il dorso, non i polpastrelli, perché potrebbe rovinarsi. Quando sarete soddisfatti dello spessore, stendete le sfoglie di pasta sulla spianatoia, ritagliate dei piccoli quadrati di circa 12×12 cm. e mettete al centro una cucchiaiata di ripieno. Uno dei ripieni classici è quello di ricotta e spinaci conditi con burro e salvia.

Basterà preparare 300 gr di ricotta consentita, 400 gr di spinaci al netto degli scarti, qualche cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di noce moscata, 1 uovo, sale e pepe.

Mondate e lavate gli spinaci e lavateli più volte e scottate per pochi minuti in pochissima acqua. Lasciate intiepidire e strizzate molto bene tra le mani.

Tritate finemente con una mezzaluna o un coltello. Trasferite in una terrina, aggiungete l’uovo, il parmigiano grattugiato, la ricotta, la noce moscata, sale e pepe. Mescolate per amalgamare il tutto e trasferite in una sac a poche il ripieno.

Piegate in due, formando un triangolo, ed unite i due lembi attorno al dito indice. Premete bene per saldarli e ripiegate all’insù la punta opposta del triangolo, in modo da formare un tortellone.

Infine, lasciate asciugare i tortelloni di pasta fresca sopra un canovaccio pulito prima di utilizzarli nelle vostre ricette.

Fate cuocere i tortelloni in una pentola capiente con acqua bollente salata per circa 10 minuti circa. Scolate con una schiumarola e trasferite in una pirofila . Conditeli con burro e salvia e servite subito.

Si possono conservare in congelatore per al massimo 1 mese e per utilizzarli fate cuocere in abbondante acqua salata quando sono ancora congelati.

Buon appetito!

5/5 (301 Recensioni)

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2 commenti su “Tortelloni di pasta fresca all’uovo , tutti i trucchi

  • Mer 30 Dic 2020 | Jess ha detto:

    Bella la ricetta… ma, quanto tempo si deve lasciare i tortelloni ad asciugare? E il tempo di cottura???

    • Mer 30 Dic 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve dipende molto dall’ambiente in cui viene lasciata ad asciugare. Il tempo di cottura è di circa 10/12 minuti

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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