Plin di arrosto fatti in casa, gli agnolotti piemontesi

Plin di arrosto
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Assaporiamo i tradizionali agnolotti piemontesi

Quest’oggi abbiamo deciso di portare a tavola i sapori tipici del Piemonte e, tra questi, i plin di arrosto fatti in casa rivestono un ruolo d’onore. Una delle specialità più buone al mondo per noi ma anche una delle più invidiate, parliamo della pasta fresca fatta in casa ed in particolare dei plin di arrosto.

I plin di arrosto sono in sostanza gli agnolotti farciti di carne e spinaci, sapientemente richiusi e rintagliati che diventano piccoli scrigni di sapori nostrani e tradizioni. Il sapore di questi agnolotti è così intenso che amiamo gustarli in semplicità, con del brodo o magari solo con burro e formaggio parmigiano reggiano.

Plin di arrosto fatti in casa, un primo casereccio da veri MasterChef!

Preparando i plin di arrosto fatti in casa potrete dimostrare tutte le vostre abilità in cucina. Potrete stupire i vostri commensali mostrando i sapori autentici della cucina tradizionale e regionale italiana, un marchio di fabbrica, quello dell’agnolotto piemontese, il cui stampo distintivo è a forma di “pizzicotto”.

Proprio quel pizzicotto che dovrete fare con le dita per mantenere e proteggere la farcitura all’interno della pasta fresca. Lo stesso segno distintivo che potrete trovate ed apprezzare nelle terre d’origine di questa pasta ripiena, precisamente tra Langhe e Monferrato.

plin crudi

Una farcitura a base di carne arrosto super-saporita

Questi deliziosi plin di arrosto fatti in casa devono gran parte del loro sapore alla carne selezionata per comporre la loro farcitura. In ogni caso si tratta di carne arrostita, ma su quale animale scegliere possono esservi diverse opzioni. Vitello, maiale, coniglio o persino asino, sono tra le carni più adatte a questi agnolotti, ogni scelta è portatrice di un proprio bagaglio di sapori e con una variante interessante da degustare.

Nella nostra ricetta abbiamo deciso di tentare un fortunato mix tra vitello e maiale, ma – se lo preferite – potrete di volta in volta variare la composizione per risultati diversi e stupefacenti.

Ed ecco la ricetta dei plin di arrosto fatti in casa:

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 300 gr. di farina
  • 3 uova
  • 1 cucchiaio d’olio d’oliva
  • q. b. di sale

Per la farcia:

  • 500 gr. di arrosto di vitello
  • 500 gr. di arrosto di maiale
  • 200 gr. di parmigiano reggiano 36 mesi grattugiato
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 2 uova
  • 200 gr. di riso
  • 2 mestoli di brodo vegetale
  • 1 cipolla
  • 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio di rosmarino tritato
  • 1 grattatatina di noce moscata
  • q. b. di sale e pepe

Per condire:

  • 60 gr. di burro chiarificato
  • 50 gr. di parmigiano grattugiato

Preparazione:

Per preparare i plin di arrosto fatti in casa, dedicatevi come prima cosa all’impasto degli agnolotti. Setacciate la farina e mettetela in una coppetta, formando un vulcano con al centro le uova sbattute ed un pizzico di sale. Cominciate ad unire gli ingredienti con una forchetta e, non appena l’impasto si fa omogeneo e consistente, versatelo su di una spianatoia infarinata. Lavorate l’impasto, a questo punto, con le mani, insistendo energicamente per circa 10 minuti. Dovrete ottenere un composto elastico, liscio e privo di grumi.

Prendete la palla d’impasto ed avvolgetela completamente con la pellicola per alimenti. Mettete l’impasto così imballato a riposare nel frigorifero per almeno 30 minuti. Prendete una cipolla, sbucciatela e tagliatela a fettine sottilissime. Mettete le fettine di cipolla in padella con un fondo d’olio e fatele imbiondire assieme ad un rametto di rosmarino. Prendete due pezzi di carne da arrosto e metteteli in padella con la fiamma vivace, assieme ad un pizzico di sale. Versate, poi, del vino rosso sulla carne e continuate la cottura a fiamma forte affinché il vino possa restringersi.

Man mano che il vino diminuisce ed evapora, aggiungete due mestoli d’acqua o di brodo vegetale. Coprite l’arrosto con un coperchio ed abbassate il fuoco, continuando la cottura per ulteriori due ore. Di tanto in tanto verificate che il liquido di cottura non sia eccessivamente scarso ed eventualmente aggiungete dell’altro brodo a necessità. Terminata la cottura, la carne dovrà essere tenerissima ed andrà passata nel tritacarne e conservata in una coppetta.

Ma non è finita!

Lessate il riso, scolatelo e conditelo con del burro e del parmigiano.. Aggiungete alla carne trita gli spinaci, il parmigiano grattugiato, il riso, sale, pepe e sei uova intere. Unite tutti gli ingredienti, amalgamando con cura il composto che farà da ripieno per gli agnolotti.

Recuperate la pasta dal frigorifero e dividetela in quattro parti uguali. Con una macchinetta o col mattarello, schiacciate le porzioni e ricavate delle sfoglie sottili. Prendete con dei cucchiaini delle piccole palline di ripieno, grosse più o meno come nocciole, ed adagiatele sulla sfoglia a poca distanza l’una dall’altra. Piegate la sfoglia, risvoltandola sui ripieni e pizzicate la pasta sui lembi, facendo uscire l’aria e sigillando bene il ripieno all’interno.

Ritagliate i ravioli con la rotella, tagliando lungo la parte chiusa e scorrendo versi i due lembi sovrapposti. Adagiate la pasta ripiena, man mano che è pronta, su di un canovaccio infarinato. Una volta completata l’operazione, gli agnolotti sono pronti per essere cotti in abbondante acqua bollente lievemente salata. Scolateli dopo pochi minuti con la schiumarola e metteteli in un piatto da portata fondo. Potrete insaporire i vostri plin di arrosto saltandoli con burro fuso e parmigiano grattugiato. Servite il piatto caldo e buon appetito!

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12-03-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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