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Plin di arrosto fatti in casa, gli agnolotti piemontesi

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Plin di arrosto
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 50 min
cottura
Cottura: 2 ore 30 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.6/5 (5 Recensioni)

Assaporiamo i tradizionali agnolotti piemontesi

Quest’oggi abbiamo deciso di portare a tavola un primo piatto tipico del Piemonte e, tra questi, i plin di arrosto fatti in casa rivestono un ruolo d’onore. Una delle ricette della tradizione italiana più buone al mondo per noi ma anche una delle più invidiate, parliamo della pasta fresca fatta in casa ed in particolare dei plin di arrosto.

I ravioli piemontesi sono in sostanza gli agnolotti ripieni, sapientemente richiusi e rintagliati che diventano piccoli scrigni di sapori nostrani e tradizioni. Il sapore di questi agnolotti è così intenso che amiamo gustarli in semplicità, con del brodo o magari solo con burro e salvia e formaggio parmigiano reggiano.

Ricetta agnolotti fatti in casa

Preparazione agnolotti fatti in casa

Per preparare i plin di arrosto fatti in casa, dedicatevi come prima cosa all’impasto degli agnolotti. Setacciate la farina e mettetela in una coppetta, formando un vulcano con al centro le uova sbattute ed un pizzico di sale. Cominciate ad unire gli ingredienti con una forchetta e, non appena l’impasto si fa omogeneo e consistente, versatelo su di una spianatoia infarinata. Lavorate l’impasto, a questo punto, con le mani, insistendo energicamente per circa 10 minuti. Dovrete ottenere un composto elastico, liscio e privo di grumi.

Prendete la palla d’impasto ed avvolgetela completamente con la pellicola per alimenti. Mettete l’impasto così imballato a riposare nel frigorifero per almeno 30 minuti. Prendete una cipolla, sbucciatela e tagliatela a fettine sottilissime. Mettete le fettine di cipolla in padella con un fondo d’olio e fatele imbiondire assieme ad un rametto di rosmarino. Prendete due pezzi di carne da arrosto e metteteli in padella con la fiamma vivace, assieme ad un pizzico di sale. Versate, poi, del vino rosso sulla carne e continuate la cottura a fiamma forte affinché il vino possa restringersi.

Man mano che il vino diminuisce ed evapora, aggiungete due mestoli d’acqua o di brodo vegetale. Coprite l’arrosto con un coperchio ed abbassate il fuoco, continuando la cottura per ulteriori due ore. Di tanto in tanto verificate che il liquido di cottura non sia eccessivamente scarso ed eventualmente aggiungete dell’altro brodo a necessità. Terminata la cottura, la carne dovrà essere tenerissima ed andrà passata nel tritacarne e conservata in una coppetta. Filtrate il fondo di cottura e tenete da parte.

Lessate il riso, scolatelo e conditelo con del burro e del parmigiano.. Aggiungete alla carne trita , il parmigiano grattugiato, il riso, sale, pepe e le uova intere. Unite tutti gli ingredienti, amalgamando con cura il composto che farà da ripieno per gli agnolotti.

Recuperate la pasta dal frigorifero e dividetela in quattro parti uguali. Con una macchinetta o col mattarello, schiacciate le porzioni e ricavate delle sfoglie sottili. Prendete con dei cucchiaini delle piccole palline di ripieno, grosse più o meno come nocciole, ed adagiatele sulla sfoglia a poca distanza l’una dall’altra. Piegate la sfoglia, risvoltandola sui ripieni e pizzicate la pasta sui lembi, facendo uscire l’aria e sigillando bene il ripieno all’interno.

Ritagliate i ravioli con la rotella, tagliando lungo la parte chiusa e scorrendo versi i due lembi sovrapposti. Adagiate la pasta ripiena, man mano che è pronta, su di un canovaccio infarinato. Una volta completata l’operazione, gli agnolotti sono pronti per essere cotti in abbondante acqua salata. Scolateli dopo pochi minuti con la schiumarola e metteteli in un piatto da portata fondo. Potrete insaporire i vostri plin di arrosto saltandoli con una noce di burro fuso e parmigiano grattugiato. Servite il piatto caldo e con due cucchiai di fondo di cottura. Buon appetito!

Per la pasta

  • 300 gr. di farina
  • 3 uova
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale

Per la farcia

  • 500 gr. di arrosto di vitello
  • 500 gr. di arrosto di maiale
  • 200 gr. di parmigiano reggiano 36 mesi grattugiato
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 2 uova
  • 200 gr. di riso
  • 2 mestoli di brodo vegetale o brodo di carne
  • 1 cipolla
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di rosmarino tritato
  • 1 grattatatina di noce moscata
  • q. b. di sale e pepe

Per condire

  • 60 gr. di burro chiarificato
  • 50 gr. di parmigiano grattugiato

Agnolotti fatti in casa, un primo casereccio da veri MasterChef!

Preparando gli agnolotti piemontesi fatti in casa potrete dimostrare tutte le vostre abilità in cucina. Potrete stupire i vostri commensali mostrando i sapori autentici della cucina tradizionale e regionale italiana, un marchio di fabbrica, quello dell’agnolotto piemontese, il cui stampo distintivo è a forma di “pizzicotto”. Plin in dialetto piemontese significa pizzicotto.

Proprio quel pizzicotto che dovrete fare con le dita per mantenere e proteggere la farcitura all’interno della pasta fresca. Lo stesso segno distintivo che potrete trovate ed apprezzare nelle terre d’origine di questa pasta ripiena, precisamente tra Langhe e Monferrato.

plin crudi

Una farcitura a base di carne arrosto super-saporita

Questi deliziosi  ravioli tipici piemontesi ripieni di carne devono gran parte del loro sapore al tipo di carne selezionata per comporre la loro farcitura. In ogni caso si tratta di carne arrostita, ma su quale animale scegliere possono esservi diverse opzioni. Vitello, maiale, coniglio o persino asino, sono tra le carni più adatte a questi agnolotti, ogni scelta è portatrice di un proprio bagaglio di sapori e con una variante interessante da degustare.

Nella nostra ricetta degli agnolotti alla piemontese fatti in casa abbiamo deciso di tentare un fortunato mix tra vitello e maiale, ma – se lo preferite – potrete di volta in volta variare la composizione per risultati diversi e stupefacenti.

Ricette piemontesi ne abbiamo? Certo che si!

3.6/5 (5 Recensioni)
Riproduzione riservata

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