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Trancio di storione con aceto di mele: un piatto per Pasqua

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

trancetto di storione con aceto di mele
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 25 min
cottura
Cottura: 15 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Trancio di storione con aceto di mele: un piatto dolcemente acidulo

Il trancio di storione con aceto di mele è una ricetta davvero unica con cui esaudire il desiderio di eleganza e gusto culinario dei vostri ospiti. Adatto anche ad una cucina celiaca, questo piatto ben si addice ad un menù Pasquale innovativo ma che vuole, comunque, conservare il gusto. Si tratta di un secondo piatto molto proteico da abbinare con delle verdure di stagione che le facciano risaltare il gusto.

Il trancio di storione con aceto di mele è un piatto facile da preparare.  Non è neppure molto dispendioso e non necessita di molto tempo. Tuttavia, il procedimento di preparazione si complica se si opta per un trancio di storione con aceto di mele con aceto biologico fatto in casa perché richiede pazienza su alcuni passaggi. E’ ovviamente possibile acquistare l’aceto di mele presso un supermercato, ma quello biologico è il migliore perché privo di pesticidi e componenti chimici artificiali dannosi per l’uomo.

Ricetta trancio di storione

Preparazione trancio di storione

  • Mondate e lavate la scarola, mettetela in una pentola e scottatela con le acciughe, l’aglio e le olive per 10 minuti circa e comunque fino a quando si è asciugata l’acqua in eccesso.
  • Spegnete la fiamma, eliminate lo spicchio d’aglio e lasciatela intiepidire.
  • In una padella anti aderente mettete i filetti di storione con un filo d’olio, l’aglio e il rosmarino, fateli rosolare da entrambi i lati, poi sfumateli con l’aceto di mele e regolate di sale.
  • Preparate la riduzione mettendo insieme in padella l’aceto di mele, e lo zucchero.
  • Fate cuocere per 15 minuti, finché il liquido non si sarà ridotto a più della metà e sarà diventato abbastanza denso.
  • Impiattate mettendo nel coppapasta la scarola cotta in padella,  sopra adagiatevi  il filetto  di storione caldissimo.
  • Irrorate il tutto con la riduzione di aceto di mele ed infine  spolverate con la polvere di olive nere.

Per lo storione:

  • 4 filetti di storione da 200 gr. circa l’uno,
  • 1 cespo di scarola,
  • 10 olive taggiasche,
  • 2 filetti di acciughe,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 1 rametto di rosmarino,
  • q. b. di polvere di olive nere,
  • 3 cucchiai di aceto di mele,
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale

Per la riduzione di aceto di mele:

  • 100 gr. di zucchero di canna grezzo,
  • 100 ml. di aceto di mele

Aceto di mele: elisir di bellezza e di buona salute

Fin dai tempi antichi l’aceto di mele è stato utilizzato sia in cucina sia come medicamento, infatti è noto che abbia grandi benefici sull’uomo perché incide sul metabolismo, ma soprattutto viene visto come un elisir di bellezza visto che quello biologico è un componente nelle maschere ristrutturante idratante per il viso.

Se preparate il trancio di storione con aceto di mele biologico, conservate un po’ di questo elisir: se applicato con una certa costanza migliora l’aspetto della vostra pelle, in termini di tonicità e levigatezza. Ma non abusatene perché può provocare eruzioni cutanee. L’aceto di mele è un ottimo antiossidante, combatte il cancro e tumori alla pelle.

Trancetto di storione all’aceto di mele

Il trancio di storione con aceto di mele è quindi una ricetta che conserva in sé i benefici dei suoi ingredienti perché, oltre l’aceto di mele, il pesce è considerato un elemento a basso contenuto calorico ma con un indice proteico molto alto che fa bene ai regimi calorici controllati e fa bene soprattutto all’attività intellettiva per la presenza di un’alta percentuale di fosforo.

Cosa sapere sullo storione

Vale la pena spendere qualche parola sullo storione, che è uno dei pesci più conosciuti ma allo stesso tempo meno cucinati. Dello storione si apprezza soprattutto il caviale, ovvero le sue uova (adeguatamente trattate), simbolo di lusso ed eleganza in cucina. Eppure, anche la sua carne può regalare molte soddisfazioni, come dimostra la ricetta del trancio di storione. Questo tipo di pesce propone delle note distintive e delicate, che ricordano vagamente la frutta secca.

Dal punto di vista nutrizionale lo storione si caratterizza per la presenza di acidi grassi omega tre, sostanze essenziali per la salute del cuore e del sistema vascolare. Ciononostante l’apporto calorico non è eccessivo, infatti non supera le 140 kcal per 100 grammi. Per il resto apporta proteine ad alto valore biologico, una certa quantità di vitamine del gruppo B e il fosforo, un minerale fondamentale per salute del cervello e per l’integrità delle funzioni neurologiche.

Si apprezzano diverse specie di storione, tra cui lo storione atlantico, lo storione beluga e lo storione siberiano. Ogni tipo di storione ha caratteristiche uniche in termini di dimensione, habitat e qualità della carne e del caviale. Lo storione atlantico è comune nelle acque europee e nordamericane, mentre lo storione beluga, noto per il suo caviale pregiato, è originario del Mar Caspio e del Mar Nero. Lo storione siberiano, invece, è più piccolo ed è apprezzato per il suo caviale e per la sua carne gustosa.

Infine c’è lo storione italiano, detto anche “cobice”, che vive soprattutto nell’Adriatico. Lo storione italiano si caratterizza per il sapore intenso e per la polpa compatta.

Con quale pesce sostituire lo storione?

Se non potete acquistare lo storione, o preferite un altro pesce per preparare il vostro trancio, potete optare per alcune alternative interessanti. Di base basta utilizzare pesci dal sapore simile, che propongano delle note delicate e non troppo marine. Un esempio vicino a queste proprietà è il salmone, che è più reperibile e assomiglia in parte allo storione, anche dal punto di vista nutrizionale. Va detto, però, che il salmone è un po’ più grasso e un po’ più calorico.

Un’altra alternativa interessante è il pesce spada, che propone un sapore più carnoso e rappresenta un ottimo sostituto dello storione, soprattutto per quanto concerne la sua consistenza compatta.

Se invece volete optare per un pesce ancora più raro, scegliete l’halibut. Questo pesce si caratterizza per le note raffinate, a cui fa da contraltare una nota compatta. Proprio come lo storione dà il meglio di sé grigliato o passato in padella con pochissimo condimento.

Un letto saporito e delicato per il trancio di storione

Tra i punti di forza di questo trancio di storione spicca il letto che funge anche da contorno. Esso è realizzato con la scarola, che viene passata in padella insieme all’olio extravergine di oliva, alle olive nere, all’aglio e alle acciughe.

La scarola aggiunge un tocco amaro alla preparazione, tale da valorizzare ancora di più la delicatezza dello storione. Stesso discorso per le olive nere, che dal canto loro aggiungono un tocco aromatico. L’aglio, invece, integra una nota pungente senza appesantire, infatti viene tolto una volta che ha aromatizzato l’olio. E le acciughe? Le acciughe aggiungono un tocco sapido e si integrano benissimo con gli altri ingredienti, anche perché tendono a sciogliersi con il calore, formando una specie di cremina.

Fate attenzione a non abbondare con le acciughe, infatti quelle sotto sale sono veramente sapide, quindi potrebbero compromettere l’equilibrio della ricetta.

Alternative alla scarola nel trancio di storione con aceto di mele

Questo piatto elegante da mettere in mostra durante il menù Pasquale va bene sia come secondo piatto a pranzo oppure come antipasto. L‘aceto di mele si sposa bene con verdure di stagione, la scarola è quella più indicata ma può essere sostituita con delle carote in umido, asparagi trifolati oppure spinaci al vapore.

Per dare al piatto un tocco di colore potete abbinare lo storione anche ad un insalata mista e potete anche decorare con ciuffetti di maionese veg al wasabi.

Il trancio di storione con aceto di mele si abbina con vini bianchi e frizzantini, uno Chardonnay è il più adatto, ma potete anche sceglierne altri di cantine magari locali. Considerata la presenza dell’aceto di mele in questa ricetta, prima di passare al dolce spezzate con un bel sorbetto al limone.

FAQ sul trancio di storione

Come si mangia lo storione?

Lo storione può essere gustato in vari modi. Questo pesce pregiato è spesso servito affumicato o come caviale, ma può anche essere grigliato, arrostito o cotto a vapore. I trancetti di storione, in particolare, sono ideali per essere grigliati o arrostiti, mantenendo una consistenza soda e succosa.

Che gusto ha lo storione?

Lo storione ha un gusto ben riconoscibile e delicato. La carne è tenera e compatta allo stesso tempo, inoltre possiede una texture unica grazie a suo basso contenuto di grassi. Il sapore può variare leggermente a seconda del metodo di cottura, ma generalmente mantiene una dolcezza raffinata e una ricchezza che rendono questo tipo di pesce molto apprezzato in cucina.

Quanto costa lo storione?

Lo storione costa quasi sempre più di 20 euro al kg. Le varianti più pregiate, come il ladano, superano abbondantemente i 50 euro al kg.

Quante calorie ha il trancio di storione?

Il trancio di storione viaggia sulle 200-300 kcal a porzione. Lo storione di base non è un pesce così grasso e il condimento è comunque minimale.

Ricette con pesce ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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