L’aceto, un alleato per l’igiene della casa e non solo

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L’aceto, una risorsa preziosa

L’aceto è un alimento prezioso. I suoi usi riguardano soprattutto la gastronomia, in merito alla quale interviene nella veste di condimento. L’aceto è un condimento tipicamente mediterraneo, in grado di arricchire insalate, carni e altre tipologie di ingredienti. E’ anche salutare ed è poco calorico, dal momento che 100 ml apportano solo 14 kcal. Inoltre è del tutto privo di grassi, nonché povero di zuccheri, anzi è considerato un buon regolatore della glicemia. Si caratterizza, poi, per l’impatto positivo sulla pressione arteriosa e per la discreta presenza di sali minerali.

L’aceto è un antimicrobico. Questa caratteristica esercita un’influenza positiva sui processi digestivi e apre scenari diversi per applicazioni che vanno oltre la cucina. Usi che possono facilitare alcune attività, soprattutto riguardanti la gestione della casa e la cura della persona. Ne parlo qui di seguito, descrivendo volta per volta gli effetti benefici che esercita l’aceto.

L’aceto e le stoviglie

L’aceto è un valido aiuto per pulire le stoviglie, in particolare i bicchieri, le pentole e la moka.

La moka. Questo prezioso accessorio è soggetto all’aggressione da parte del calcare. Nello specifico, come sicuramente avrete notato, esso si deposita soprattutto nel serbatoio dell’acqua. Proprio l’aceto si rivela un’arma efficace per rimuovere il calcare. Vi basterà riempire il serbatoio con una soluzione mista di acqua e aceto (le due componenti devono essere presenti in parti uguali). Dopodiché non dovrete fare altro che aspettare per mezz’ora circa e infine lavare bene la moka. Questo piccolo accorgimento, oltre ad aumentare il grado di pulizia, migliora il gusto del caffè.

Bicchieri e cristalli. Per quanto possiate profondere impegno e attenzione nella pulizia dei bicchieri e dei cristalli, dopo qualche lavaggio iniziano a perdere la loro naturale brillantezza. Tuttavia, sappiate che è possibile ripristinarla con l’aceto. Lavate i bicchieri e i cristalli come al solito, utilizzando il detergente per le stoviglie. Dopodiché immergeteli in una soluzione composta da due litri di acqua e una tazza di aceto. Tirateli fuori quasi subito e procedete con la normale asciugatura.

Le pentole. Esistono svariati modi per sgrassare le pentole. C’è chi fa bollire dell’acqua e chi utilizza il bicarbonato. Il metodo più comodo, però, vede come protagonista l’aceto. Non dovete fare altro che riempire le pentole con una soluzione di acqua a temperatura ambiente, sale grosso e aceto. Dopo mezz’ora il grasso si staccherà facilmente. Ovviamente potete utilizzare questo semplice metodo anche per le padelle.

I barattoli. In questo caso, l’accorgimento non ha a che vedere con la pulizia, quanto con la “gestione” dei barattoli. Questi, infatti, possono essere utilizzati per le conserve o come contenitori. In questi casi è importante rimuovere l’etichetta per evitare fraintendimenti ed avere tutto in ordine. Ebbene, si tratta di una operazione non semplicissima, vista l’abbondanza di colla. A meno che non utilizzate l’aceto. In questo caso basta creare una soluzione con metà aceto e metà olio, e con essa bagnare il barattolo. Lasciatelo a riposo per una decina di ore, dopodiché passate una spugna o uno strofinaccio per rimuovere con estrema facilità l’etichetta.

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L’aceto per l’igiene della casa

L’aceto contribuisce anche alla pulizia della casa. A tal proposito vi elenco dei classici “rimedi della nonna”, che risultano sempre attuali.

Vetri e specchi. Molto spesso le superfici vetrate si rivelano difficili da pulire. Per quanta attenzione possa essere profusa nell’applicazione di detergenti, essi conservano sovente una opacità poco gradevole alla vista. In questo caso, è sufficiente sostituire il detergente con una soluzione di acqua e un po’ di aceto. I vetri e gli specchi torneranno splendenti, del tutto privi di aloni e macchie opache. Inoltre, una soluzione così diluita non genera alcun tipo di odore. In ogni caso, nessuno vi vieta di passare successivamente dei detergenti profumati.

L’aceto come anticalcare. Le incrostazioni di calcare rappresentano un vero fastidio per chi tiene all’igiene della propria casa. Esse colpiscono soprattutto quegli spazi in cui è frequente l’uso dell’acqua, come il bagno. In alternativa ai prodotti specifici, e spesso costosi, potete impiegare l’aceto puro, senza acqua. Se le incrostazioni sono veramente coriacee, optate invece per una soluzione di bicarbonato e aceto. Si innescherà una reazione chimica tale da sciogliere completamente il calcare. L’aceto può sostituire anche il vostro ammorbidente abituale: basta versarne un bicchiere nella nella vaschetta dell’ammorbidente. L’aceto rimuoverà il calcare dalle fibre nell’ultimo risciacquo, evitando che queste si induriscano. Non preocccupatevi se non sopportate l’odore dell’aceto poiché non resterà sulla biancheria.

L’aceto come anti-odore. Tale applicazione non è intuitiva, anche perché all’aceto è assegnata una fragranza particolare, a tratti pungente e sgradevole. Tuttavia, essa sparisce presto, portandosi via gli odori più sgraditi. Dunque può essere un valido aiuto nel caso doveste liberare le superfici da  cattivi odori. In questo caso vi basterà riempire uno spruzzino con due parti di acqua e una di aceto, e spruzzare questa soluzione sulle zone da trattare. Successivamente procedete con la normale pulizia. Al termine dell’operazione, noterete che i cattivi odori saranno del tutto spariti.

bicarbonato e aceto

Un alleato per l’alimentazione e la cura della persona

L’aceto può giocare un ruolo anche nella cura della persona e per la pulizia degli alimenti. A tal proposito, vi elenco qui di seguito alcuni utili accorgimenti.

Frutta e verdura. Alcuni alimenti sono veramente difficili da pulire, principalmente per la loro conformazione e per le cariche microbiche a cui sono soggetti. Esistono svariati metodi per lavare la frutta al verdura, tra cui spicca quello a base di bicarbonato. Se però temete che il sapore di questa sostanza si rimanga in parte sugli alimenti, procedete con l’aceto. Basta immergere la frutta e la verdura in una soluzione di 2 litri di acqua e due cucchiai di aceto. Dopo qualche minuto gli alimenti saranno perfettamente igienizzati, pronti per essere sciacquati e consumati.

Gli indumenti. Ormai lo avete capito, l’aceto contribuisce a eliminare lo sporco più profondo e a ripristinare il normale aspetto degli oggetti. Lo stesso vale anche per gli indumenti, e in particolare per la biancheria. Per quanto possa apparire sgradevole, dopo un uso prolungato e parecchi lavaggi, la biancheria tende a perdere il suo naturale candore. Ebbene, potete ovviare a questo problema semplicemente mettendo in ammollo i capi in una bacinella riempita con acqua a temperatura ambiente e un bicchiere di aceto. Basta un ammollo di mezz’ora per ottenere un risultato ottimale.

La cura dei capelli. Questo è attualmente l’uso meno scontato. D’altronde, era in voga qualche decennio fa, quando i prodotti per l’igiene personale erano meno presenti. Ad ogni modo, l’aceto può essere utile per conferire maggiore lucentezza ai capelli. Basta creare una soluzione di 2 litri di acqua e 2-3 cucchiai di aceto, da utilizzare per effettuare un ultimo risciacquo. L’acidità dell’aceto riduce le squame della chioma, in modo da farla apparire più morbida e lucente. Mi raccomando, l’acqua deve essere fredda, in quanto l’acqua calda “stressa” il cuoio capelluto, a prescindere dalla presenza dell’aceto.

 

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28-05-2021
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Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo aka Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Ma da sola non potevo farcela!

Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono oggi il Presidente. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro incredibile. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti.

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