Tartellette salate con asparagi e gamberetti

tartellette salate con asparagi
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Perché scegliere per San Valentino le tartellette salate con asparagi e gamberetti. In questi contorni golosi per intolleranti al lattosio c’è esattamente tutto quello che occorre per far colpo e stupire il proprio lui/ la propria lei in un giorno così passionale e romantico come il San Valentino. Con il loro mix tra eleganza e finezza, gusto e colore, croccantezza e graziosità, queste tortine promettono un grandioso successo da parte di chi ama la cucina meticolosa e apprezza a tavola i piatti sani, genuini e ben curati anche all’aspetto.

Che queste tartellette siano finemente curate dalla mano paziente di chi le realizza è intuitivo. Lo si capisce già a primo acchito: la generosa presenza di cuoricini in superficie esprime tutto l’affetto di chi li ha realizzati. È proprio per questo motivo che suggeriamo queste tartellette salate con asparagi e gamberetti proprio per un’occasione così speciale come il San Valentino. Queste tartine monoporzione cosparse di cuoricini sono il massimo per una cena speciale all’insegna del romanticismo.

Un tenero abbraccio tra terra e mare

L’ Asparagus officinalis è una pianta indigena dell’Europa e dell’Asia in zone dal clima temperato; in Italia viene comunemente coltivato negli orti. Gli asparagi erano molto apprezzati dai Romani, tra i quali sono da ricordare Giulio Cesare e il poeta satirico Giovenale. Gli asparagi possono essere coltivati dal seme oppure darizomi (detti zampe) da cui si originano i polloni carnosi e muniti di squamette alla estremità, che si usano come ortaggi di primavera. A seconda del modo di coltivazione si hanno asparagi verdi o asparagi bianchi (cresciuti interrati), che sono tanto più apprezzati quanto più estesa è la parte tenera e commestibile. Si hanno numerose varietà di asparagi, da raggruppare nel modo seguente: asparago verde o asparago comune; asparago violetto o rosato, fra cui il bianco d’Olanda, che ha per prototipo assai pregiato l’ Argenteuil; l’asparago d’Alemagna o di Milano.

Negli Stati Uniti sono state ottenute delle varietà giganti quale la colossale di Connovers, ancora poco diffusa in Italia. Le varietà precoci si trovano già a febbraio, ma la massima produzione si ha in maggio/giugno.

La varietà più comune di asparagi è di colore verde chiaro. Scegliete cime diritte, di dimensioni uniformi, con punte compatte. Le cime rotonde e piene sono generalmente più tenere di quelle piatte. Dopo avere avvolto le basi in un panno umido, si conserva in frigorifero in una busta di plastica.

Gli asparagi sono una buona fonte delle vitamine A e C, sono inoltre ricchi di calcio, fosforo, potassio, ferro e tianina.

Questi piccoli e graziosi contorni sono davvero sospesi tra terra e mare.  Gli asparagi, frutto di una terra aspra e incolta, incontrano i gamberetti, piccoli pesci destinati a piatti di classe. È l’essenza dell’amore, forte e delicato allo stesso tempo. Questi piccoli gamberetti hanno qualcosa di curioso, fanno capolino in questo piatto quasi in maniera trionfale, impossibile non accattivarsi le simpatie di chi queste tartellette le dovrà mangiare!

Questo piatto è una vera coccola per il palato. In questa graziose tartine tutto evoca la bellezza dell’amore, un’esplosione di colore, dal verde degli asparagi al rosa dei gamberetti, in un contrasto di sapori che riesce però a creare una sintonia perfetta. È qualcosa di magico che rispecchia fedelmente il legame tra due persone innamorate, l’eterno conflitto tra caratteri diversi che cercano però una fusione sinergica.

Asparagi IMG

Il gusto delle tartellette salate con asparagi e gamberetti

Naturalmente, in una serata così speciale qual è quella della festa degli innamorati, non potevamo non pensare anche a coloro che sono costretti a selezionare il cibo diffidando da pietanze che in genere sono consumate senza remore: gli intolleranti al lattosio. Abbiamo dunque pensato ad un contorno che possa essere gradito a tutti, senza alcuna reticenza.

Queste tartellette salate con asparagi e gamberetti sono infatti preparate senza latte, con vino bianco in sostituzione. Il ripieno vede come altro protagonista la ricotta senza lattosio. Un filo di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e pepe nero, qualche fogliolina di prezzemolo per decorare e la cena è pronta. Davvero questo sarà un San Valentino speciale per tutti i buongustai, intolleranti al lattosio o meno che siano.

A volte basta un po’ di fantasia per fare innamorare. Buona festa a tutti!

Ingredienti  per 4 tartellette diametro cm 10-12

Per la pasta al vino

  • 300 gr. farina macinata a pietra di tipo 1
  • 100 gr. vino bianco secco non frizzante
  • 70 gr. olio di semi di girasole
  • Un pizzico di sale

Per il ripieno

  • 100 gr. ricotta senza lattosio
  • 90 gr. gamberetti sgusciati
  • 10 asparagi
  • 1 cucchiaio colmo di Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi
  • 1 uovo
  • ½ scalogno piccolo
  • q.b olio extravergine d’oliva
  • q.b sale e pepe nero
  • qualche fogliolina di prezzemolo per decorare

Preparazione:

Per prima cosa preparate la pasta al vino amalgamando insieme tutti gli ingredienti.

Otterrete così una bella palla di composto che dovrete impastare vigorosamente su un piano di lavoro per alcuni minuti, in modo da renderla bella elastica. Coprite con pellicola alimentare e mettete in frigo per una trentina di minuti.

Pulite e mondate gli asparagi, togliendo loro la parte fibrosa del gambo e tenendo la parte tenera; fateli a tocchetti e cuoceteli a vapore finché non diventeranno teneri.

Fateli poi saltare in padella qualche minuto insieme allo scalogno finissimamente tritato ed un goccio d’olio, insaporendoli ben bene; spegnete la fiamma e lasciate intiepidire.

Metteteli in un frullatore con l’uovo, la ricotta, un pizzico di pepe e sale ed azionate, tritandoli ed ottenendo una morbida purea.

Riprendete la pasta al vino e dividetela in sei parti; con quattro di queste dopo averle stese col mattarello, rivestite quattro stampi da tartelletta leggermente unti d’olio; riempiteli col composto di crema agli asparagi ed aggiungete in superficie i gamberetti.

Con la rimanente pasta avanzata, ritagliate dei piccoli cuoricini e con essi decorate tutto il bordo di ogni tartelletta, come a creare una cornice intorno.

Infornate in forno pre-riscaldato a 180° per circa 20 minuti. Le tartellette devono ben dorarsi in superficie e diventare croccanti. Fatele leggermente intiepidire, decorate con qualche fogliolina di prezzemolo fresco e servite in tavola.

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31-01-2018
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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