Spaghetti alla gricia: la ricetta laziale per eccellenza!

  • Porzioni per
    4 persone
  • Tempo di Preparazione
    20 Minuti
  • Tempo di Cottura
    13 Minuti
  • Tempo Totale
    33 Minuti
Spaghetti alla gricia

Un po’ di Roma nella tua tavola!

Gli spaghetti alla Gricia (o Griscia) è un piatto tipico della cucina laziale. Si basa su pochi ingredienti che, opportunamente combinati tra loro,  danno origine a un piatto molto saporito.

E’ chiamata anche “Amatriciana bianca” perché contiene gli stessi ingredienti della classica pasta all’Amatriciana a eccezione del pomodoro.

Considerato uno dei più famosi primi piatti della tradizione culinaria romana, per la sua preparazione potrete utilizzare rigatoni, bucatini o spaghetti ma dovrete usare rigorosamente ottimo guanciale e non pancetta, pecorino romano e non parmigiano e pepe macinato fresco, solo così facendo si otterrà un primo piatto che non lascerà indifferenti né voi né i vostri commensali.

Il guanciale, qualche curiosità

Il guanciale di maiale Salumi Pasini è la guancia del maiale, ovvero un pezzo di carne percorso da venature magre con una componente di grasso molto pregiato. La sua consistenza è più dura rispetto alla pancetta e il sapore e assai più caratteristico.

Rientrato nella preparazione di molti condimenti, ha avuto il riconoscimento di prodotto tradizionale, su proposta di molte regioni italiane.

In questa ricetta il suo utilizzo è fondamentale per rendere unico questo piatto con il suo sapore inconfondibile.

Alimento estremamente energetico, ricco di lipidi, povero di proteine e privo di carboidrati e di fibre, costituisce il carburante di tale portata, conferendo al pasto un apporto in termini di energia, decisamente alto.

Un po’ di storia sulla Gricia

Sono molte le origini legate alla pasta alla Gricia, secondo la tradizione sarebbe nata a Grisciano, vicino Amatrice, e non sarebbe altro che l’antenata dell’ Amatriciana, la versione ancora più povera e contadina di quest’ultima data l’assenza del pomodoro.

Ricetta facile e veloce da preparare, conquisterà tutti i palati grazie al suo gustoso sapore e la semplicità dei pochi ingredienti da cui è composta.

Come vi ho precedentemente detto si possono utilizzare differenti tipi di pasta per la sua preparazione; in questo articolo vi suggerisco di provare a prepararla usando gli Spaghetti grani antichi bio Probios  che sono una variante prodotta con farine di altissima qualità da varietà di grano autoctone siciliane (Maiorca, Perciasacchi, Timilia, Russello)

Perché gli spaghetti alla gricia ?

Ho scelto questa qualità perché sono particolarmente indicati per piatti dai sapori forti e decisi e per ricette che, come la nostra, possono prevedere il cosiddetto “salto” in padella.

Portata che può essere considerata unica per la consistenza dei suoi ingredienti; ideale da gustare accompagnata da un corposo vino rosso. Vi suggerisco inoltre di non salare troppo l’acqua dove farete lessare la pasta, poiché il guanciale e il pecorino romano conferiscono già molto sapore alla preparazione.

Buon appetito! E’ ideale per intolleranti al lattosio. Per gli intolleranti al nichel è consentito poiche Il pepe di Timut è un falso pepe, con la piccantezza del pepe di Sichuan e con sentori di pompelmo. Ma il Timut è detto anche pepe di Sichuan (o Szechuan) Selvatico.

Gli intolleranti al glutine e i celiaci possono utilizzare lo spaghetto  senza glutine della Molisana 

Ingredienti per 4 persone

  • 360 gr spaghetti Spaghetti grani antichi bio Probios
  • 350 gr guanciale Salumi Pasini
  • 150 gr pecorino romano stagionato
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • qualche grano di pepe di Timut James 1599
  • q.b. sale

Procedimento

  1. Tagliate a cubettini il guanciale. Fate rosolare in una padella antiaderente senza condimento il guanciale fino a quando non diventa bello croccante e il grasso si è sciolto.
  2. Lessate gli spaghetti in acqua salata e scolatela al dente, tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura.
  3. Spadellate gli spaghettii con il guanciale e amalgamate bene aggiungendo ¾ del pecorino, il pepe e il mestolo di acqua di cottura.
  4. Impiattate e cospargete ancora con il pecorino rimasto

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *