Bucatini all’amatriciana: il simbolo della tradizione culinaria italiana

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  • Porzioni per
    4 persone
bucatini all'amatriciana

Un piatto simbolo della cultura gastronomica italiana!

Quella di questa ricetta tipica della tradizione culinaria italiana è una storia fatta di perenni diatribe circa l’appartenenza di questo capolavoro di gusto e sapore. Risalire alle origini e argomentare in merito all’amatriciana non è una questione così semplice come si sarebbe indotti a credere.

Su questo piatto si sono consumati fiumi di inchiostro circa le origini nelle quali affonda le proprie radici la preparazione di questo piatto: in effetti, a noi è noto come un piatto tipico della tradizione culinaria romana, i bucatini all’amatriciana devono infatti il loro nome alla cittadina in provincia di Rieti, Amatrice, nel Lazio. Fatto sta che la ricetta è riuscita a diffondersi nel territorio romano tanto da divenire uno dei piatti tradizionali di questi luoghi.

Le varie “versioni” dei bucatini all’amatriciana

Non è possibile fare a meno di menzionare le varie declinazioni che questo piatto ha assunto nel tempo: c’è chi ritiene che i veri bucatini all’amatriciana siano realizzati con gli spaghetti, chi ritiene che la ricetta originale non preveda l’uso di cipolla ed aglio, chi ritiene che queste ultime possano essere sostituite con il porro.

A ben vedere ciascuno cerca di adattare la ricetta ai prodotti leader della propria gastronomia, per cui si assiste, solo per fare un esempio, all’impropria sostituzione della guanciale con la pancetta, che, per quanto gustosa, non può caratterizzare questo piatto.

Preparare i bucatini all’amatriciana, così come la ricetta originale impone, richiede un’osservazione attenta di tutti gli ingredienti, che mal si concilia con le diverse interpretazioni che di questo piatto sono fatte: si parte dallo spessore e dalla forma delle listarelle di guanciale che devono essere soffritte in modo peculiare, ossia senza grassi e sfumate ad hoc, fino alla scelta del formato di pasta, che deve essere proporzionata alla carne.

Obiettivo STG: il riconoscimento europeo più che legittimo

Non tutti sanno poi che proprio il Comune di Amatrice, con il supporto della regione Lazio, ha da poco tempo iniziato un percorso mirato ad ottenere il prestigioso riconoscimento europeo STG (specialità tradizionale garantita) della salsa per un’ulteriore tutela dell’originalità della ricetta. Una curiosità che non può passare sotto silenzio.

Si tratta di un obiettivo davvero ambizioso: si pensi che in Italia le uniche due produzioni ad aver ottenuto tale riconoscimento sono state la pizza napoletana e la mozzarella di bufala campana.

Ma tale piatto non è certo da meno, e siamo sicuri che di qui a breve assisteremo ad un altro meritato riconoscimento per la nostra cucina italiana.

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr bucatini o spaghetti senza glutine
  • 80 gr guanciale
  • 4 pomodori rossi
  • mezza cipolla
  • 1 peperoncino
  • q.b. pecorino grattuggiato
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • q.b. sale

Procedimento

  1. In una padella scaldate dell'olio extra vergine di oliva, insaporitevi la cipolla tagliata a fettine molto sottili e, quando comincia a colorire, aggiungete il peperoncino sminuzzato e il guanciale tagliato a dadini, fatelo dorare e poi toglietelo dal recipiente e tenetelo da parte al caldo.
  2. Mettete nella padella i pomodori spellati, privati dei semi e tagliati a filetti, cuocete per circa 5 minuti.
  3. Lessate i bucatini in acqua salata, sgocciolateli, cospargeteli con i pezzetti di guanciale, quindi conditeli con la salsa di pomodoro e infine spolverizzateli con abbondante pecorino. Mescolate bene e servite.

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