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Stracciatella alla romana, un gustoso primo piatto popolare

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
07/11/2021 alle 12:08

Stracciatella alla romana
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana, Cucina regionale
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 20 min
cottura
Cottura: 00 ore 05 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.6/5 (9 Recensioni)

Stracciatella alla romana, un piatto sostanzioso

Oggi vi presento un piatto legato molto alla tradizione popolare, la stracciatella alla romana. Si tratta di un comfort food saporito e sostanzioso, realizzato con pochi ingredienti facilmente reperibili. Bastano solo il brodo di carne, le uova e il Parmigiano Reggiano (o in alternativa un altro formaggio lungamente stagionato) per preparare la classica stracciatella alla romana. Il piatto, dall’esterno, assomiglia a una zuppa, anche perché è abbastanza liquida e un po’ cremosa.

La stracciatella alla romana è anche una ricetta incredibilmente semplice da preparare. E’ sufficiente preparare una soluzione di uova e Parmigiano grattugiato, un po’ come se si dovesse realizzare la salsa per una carbonara o una frittata rinforzata. Dopodiché, si versa questa soluzione nel brodo di carne portato a bollore. Si continua a cuocere per un paio di minuti, poi si dà una bella mescolata et voilà, la stracciatella romana è pronta. L’unica nota di difficoltà, se così si può chiamare, consiste nel dosaggio degli ingredienti. Se il brodo è troppo, la stracciatella risulta troppo liquida, invece se è troppo poco, il piatto risulta cremoso, granuloso e poco piacevole al palato.

Ricetta stracciatella alla romana

Preparazione stracciatella alla romana

  • Per preparare la ricetta stracciatella in brodo iniziate aprendo le uova in una ciotola.
  • Poi sbattete le uova con una forchetta, aggiungete il formaggio grattugiato, la noce moscata, la scorza di limone grattugiata, il sale e il pepe.
  • Sbattete nuovamente il tutto.
  • Mettete sul fuoco il brodo di carne e fate bollire.
  • Una volta giunto ad ebollizione, versate il composto di uovo nel brodo.
  • Mi raccomando il brodo deve essere bollente!
  • Lasciate cuocere per uno o due minuti, poi sbattete il tutto con una frusta. Infine regolate con un po’ di sale e servite la stracciatella ben calda.

Ingredienti stracciatella alla romana

  • 4 uova
  • 1 lt. di brodo di carne
  • 50 gr. di Parmigiano Reggiano
  • un grattatina di noce moscata
  • q. b. scorza di limone
  • un pizzico di sale e pepe di Timut

Una nota di colore sulla stracciatella alla romana

Piatti poveri simili alla stracciatella con uovo, ovvero brodo di carne arricchito con soluzioni proteiche, si apprezzano un po’ in tutte le tradizioni regionali. E’ indubbio, però, che la ricetta appartenga alla cultura culinaria di Roma e del Lazio. E’ da sempre considerato come un piatto serale, come una zuppa da consumare a fine giornata, per recuperare un po’ le forze dalle fatiche quotidiane. Nondimeno, viene preparata per apportare le necessarie energie a seguito di periodi di malattia, magari dopo un’influenza o un raffreddore. Il suo apporto proteico e la presenza non eccessiva di grassi porge il fianco a questo tipo di utilizzo.

Molto singolare è il nome, che è sostanzialmente identico a quello di un famoso gusto di gelato, nonché a un formaggio pugliese. Se proprio si desidera rintracciare l’origine etimologica, si potrebbe proporre un collegamento con quest’ultimo. Sia la stracciatella alla romana che la stracciatella pugliese, infatti, producono una texture cremosa e irregolare, sebbene siano due specialità radicalmente diverse in quanto a usi e a ingredienti.

L’importanza delle uova in questa ricetta

Tra i protagonisti della ricetta della minestra della stracciatella alla romana in brodo spiccano le uova. Esse rappresentano un alimento base per ogni dieta degna di questo nome, ma sono spesso sottovalutate sotto il profilo nutrizionale. Il motivo di ciò risiede nel contenuto di colesterolo, tutt’altro che trascurabile, che ha garantito alle uova una fama di alimento “pericoloso”. Il colesterolo è presente, ma non in quantità eccessive, dunque basta non esagerare con il consumo. Per il resto, le uova eccellono sul piano nutrizionale. Sono ricche di vitamina D, abbastanza rara in natura e fondamentale per il sistema immunitario. Inoltre, contengono ottime quantità di calcio, che fortifica le ossa e riduce la probabilità di incorrere in patologie dell’apparato scheletrico.

Stracciatella alla romana

Le uova contengono anche la vitamina E e lo zinco, due sostanze che aiutano a prevenire il cancro. Infine troviamo una buona dose di proteine, pari a circa 14 grammi ogni 100 (si avvicinano all’apporto proteico delle carni). I grassi, in realtà, sono piuttosto ridotti, così come l’apporto calorico. Un uovo, infatti, viaggia sulle 70 kcal per 100 grammi. Tuttavia, alla luce della presenza di colesterolo, è bene non andare oltre le cinque o sei uova a settimana. In occasione di questa ricetta vanno utilizzate solo quattro uova per quattro porzioni di stracciatella.

Il Parmigiano Reggiano, il re dei formaggi

Un altro ingrediente fondamentale dell’ uovo a stracciatella è il Parmigiano Reggiano. Per inciso, si può utilizzare qualsiasi altro formaggio molto stagionato, come il pecorino o la fontina. L’importante è dosare il sale, in quanto ogni tipologia di formaggio è salato a modo suo. Il Parmigiano è abbastanza salato, la fontina è poco salata, mentre il pecorino lo è parecchio. Io consiglio di andare sul sicuro e di utilizzare il Parmigiano, anche perché è probabilmente il formaggio più nutriente di tutti.

Con i suoi 33 grammi di proteine ogni 100, il Parmigiano è uno degli alimenti più proteici in assoluto. Da questo punto di vista supera tutte le carni fresche, nonché buona parte delle carni trattate. Il Parmigiano contiene anche molta vitamina D, che giova al sistema immunitario, ed eccellenti quantità di calcio. L’unico difetto, peraltro condiviso con tutti i formaggi stagionati, risiede nell’apporto calorico, che è abbastanza elevato: siamo oltre le 400 kcal per 100 grammi.

La stracciatella alla romana: le varianti regionali
Preparazioni simili alla stracciatella alla romana esistono in diverse tradizioni regionali, perché l’idea di arricchire il brodo con uova e formaggio è semplice, economica e nutriente. Cambiano però i dettagli: in alcune zone si aggiunge semolino, in altre pangrattato, erbe aromatiche o formaggi locali. Anche il brodo può variare, passando da quello di carne a quello di gallina, che è più delicato e domestico.

Come preparare un buon brodo di carne?

Il brodo di carne è fondamentale per la stracciatella di uova in quanto funge da base. La presenza di questo prezioso ingrediente rende la stracciatella alla romana uno splendido piatto di recupero, anche perché il brodo di carne è spesso un prodotto di scarto di molti secondi piatti (soprattutto dei bolliti). E’ possibile, però, preparare un brodo fatto in casa con i fiocchi, basta mettere a bollire con alcune spezie alcuni tagli di carne. I tagli di carne devono essere i più vari possibili, e vanno sottoposti a lunga cottura (almeno un paio d’ore).

Il brodo perfetto è realizzato con cosce di gallina o di pollo, qualche punta di petto e scamone. Insomma è bene usare un misto di tagli pregiati e meno pregiati. Sul fronte delle verdure, si va sul sicuro con la cipolla, il sedano e le carote. In questo modo il brodo di carne risulta saporito e molto sostanzioso. Il brodo, inoltre, risulta spesso anche abbastanza leggero. Gli intolleranti al nichel (se non la tollerano) possono omettere la grattata di noce moscata. VI garantisco che un ottimo brodo con stracciatella è meglio della classica pastina!

Come fare la stracciatella a regola d’arte?

La stracciatella alla romana è una ricetta relativamente semplice, ma da qui a prepararne una a regola d’arte ce ne vuole. Dunque, è bene mettere in campo qualche accorgimento.

Per esempio, è opportuno usare brodo di carne fatto in casa, preferibilmente di pollo o di manzo, che garantisce un sapore più ricco e “naturale”. Un altro consiglio è di scegliere uova freschissime per ottenere una consistenza migliore e un gusto più delicato. Le uova andrebbero unite con il formaggio e arricchite con un po’ di noce moscata, che aggiunge sapore e un tocco gradevolmente pungente.

Nondimeno è utile aggiungere un po’ di semolino, o farina di grano duro, al composto di uova, in modo da ottenere una consistenza più corposa. Infine è utile servire la stracciatella con una spolverata di pepe nero macinato fresco e un filo di olio extravergine di oliva.

La stracciatella alla romana: una ricetta con tante varianti

La stracciatella alla romana è una ricetta popolare, e in quanto tale è soggetta a modifiche e rimaneggiamenti. Quasi ogni famiglia conserva la sua ricetta di stracciatella alla romana, allo stesso tempo si sono imposte nel tempo alcune varianti. Sia chiaro, i principi base della ricetta vengono sempre rispettati, aggiungendo qua e là questo o quell’ingrediente. Penso ad esempio alla stracciatella con il brodo di cappone, alla stracciatella con il brodo vegetale e alla stracciatella con la scamorza.

La stracciatella con il brodo di cappone ha un sapore ricco e corposo, dovuto proprio alla carne di cappone che conferisce un sentore intenso e avvolgente. Le note grasse del cappone arricchiscono il piatto e sostituiscono degnamente il classico brodo di carne.

La stracciatella con il brodo vegetale, invece, risulta più leggera e delicata. Il sapore del brodo è dato dagli aromi delle verdure, come carote, sedano e cipolle. Questa versione è meno intensa, dunque ideale per chi considera la stracciatella standard troppo pesante.

La stracciatella con la scamorza, infine, aggiunge una nota affumicata e cremosa al piatto. Il sapore della scamorza si fonde con le uova, creando una stracciatella dal gusto complesso, valorizzato da un retrogusto intenso.

Povero non significa dietetico
La stracciatella alla romana è un piatto povero perché nasce da ingredienti semplici e facilmente disponibili, non perché sia necessariamente leggero. Uova, Parmigiano e brodo di carne possono renderla nutriente e saziante, soprattutto se le porzioni sono abbondanti. Il formaggio stagionato, in particolare, aumenta la sapidità, le proteine e le calorie. È quindi un piatto genuino e tradizionale, ma da valutare sempre in base a quantità e frequenza.

Se ci mettessimo la pasta nella stracciatella alla romana?

Beh, si può fare, ma serve criterio. Come abbiamo visto la stracciatella nasce come minestra in brodo a base di uova, formaggio grattugiato, noce moscata e scorza di limone, quindi ha già una certa corposità, consistenza e apporto nutrizionale. In questo modo la pasta trasforma la ricetta in un primo ancora più sostanzioso, vicino alla pastina in brodo, ma con una componente cremosa e proteica più evidente.

Certo, bisogna pensare al formato. A tal proposito funzionano bene i formati piccoli, come tempestina, stelline, puntine, risoni, anellini, quadrucci o ditalini molto piccoli. Sono formati che cuociono rapidamente, si distribuiscono bene nel brodo e non disturbano la trama irregolare dell’uovo. Meglio evitare spaghetti spezzati troppo lunghi, mezze maniche, tubetti grandi o pasta dalla struttura importante, perché rischiano di rendere il piatto sbilanciato e meno elegante.

La fase più complessa è la cottura della pasta. La pasta va cotta prima nel brodo, portandola quasi a cottura. Solo alla fine si aggiunge il composto di uova e formaggio, versandolo nel brodo bollente e mescolando con una frusta o una forchetta. Se si inserisce l’uovo troppo presto si rischia di cuocerlo eccessivamente mentre la pasta è ancora dura; se invece si aspetta troppo, la pasta può assorbire molto brodo e rendere la minestra pesante.

Conviene anche aumentare leggermente la quantità di brodo rispetto alla versione senza pasta, perché i piccoli formati tendono ad assorbirne una parte. Il piatto deve restare morbido, caldo, avvolgente e non asciutto. In questo modo la stracciatella conserva la sua identità, ma diventa più completa e adatta anche a un pranzo semplice.

Come trasformare la stracciatella alla romana in un piatto gourmet

Per trasformare la stracciatella alla romana in un piatto gourmet si deve partire dal suo componente più distintivo, ossia il brodo caldo dentro cui l’uovo crea una trama morbida e irregolare. Sia chiaro, l’obiettivo non deve essere snaturare la ricetta, ma darle maggiore precisione, più eleganza e qualche contrasto ben studiato.

Il brodo è il vero centro del piatto della stracciatella in brodo ristretto di cappone con uovo biologico, Parmigiano Reggiano 36 mesi, scorza di limone candita salata e polvere di funghi porcini. Il brodo deve essere limpido, intenso, filtrato con cura e ridotto leggermente per concentrare il sapore. Non deve risultare grasso, ma profondo e persistente.

Il composto di uova e Parmigiano andrebbe versato nel brodo bollente in modo controllato, mescolando poco, così da ottenere fiocchi più grandi e morbidi. In una versione gourmet, infatti, anche la consistenza conta, proprio per questo la stracciatella non dovrebbe apparire confusa, ma vellutata e leggibile.

A completare il piatto si potrebbero aggiungere alcune gocce di olio extravergine di oliva delicato, una grattugiata minima di pepe aromatico e una spolverata di funghi porcini essiccati ridotti in polvere. I funghi darebbero una nota boschiva ed elegante, capace di valorizzare il brodo senza coprire l’uovo. La scorza di limone, già coerente con la ricetta tradizionale, potrebbe essere lavorata in modo più raffinato, ossia leggermente appassita, tagliata a julienne sottilissima e appena salata. Servirebbe a dare freschezza e a interrompere la rotondità del formaggio.

FAQ sulla stracciatella alla romana

Che cos’è la stracciatella alla romana?

La stracciatella alla romana è una minestra tradizionale, tipica della cucina romana. Si prepara aggiungendo un composto di uova sbattute, formaggio grattugiato e pane grattugiato al brodo di carne bollente. Poi si mescola rapidamente il tutto per formare dei piccoli fiocchi. Il risultato è una zuppa sostanziosa e saporita, che viene spesso servita come primo piatto.

Come si conserva la stracciatella alla romana?

La stracciatella alla romana si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per un massimo di 2-3 giorni. Prima di servirla nuovamente è consigliabile riscaldarla lentamente a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto per assicurarsi che il brodo e gli ingredienti si riscaldino uniformemente senza alterare la consistenza.

Che formaggio si usa per la stracciatella alla romana?

Per la stracciatella alla romana si utilizza il Parmigiano Reggiano o il Pecorino Romano grattugiato. Questi formaggi, con il loro sapore intenso e salato, si sposano perfettamente con il brodo e con le uova, contribuendo a creare i caratteristici fiocchi della zuppa.

Quante calorie ha la stracciatella?

L’apporto calorico della stracciatella alla romana dipende dalla quantità di uova e dal Parmigiano utilizzato. Una porzione particolarmente ricca, che comprende più di due uova e 50 grammi di Parmigiano, dovrebbe raggiungere con facilità le 300-400 kcal.

Ricette tipiche romane ne abbiamo? Certo che si!

 

4.6/5 (9 Recensioni)
Riproduzione riservata

4 commenti su “Stracciatella alla romana, un gustoso primo piatto popolare

  • Mer 17 Mag 2023 | Roberto Saviolo ha detto:

    Sono profondamente appassionato della cucina romana

  • Mer 17 Mag 2023 | Roberto Saviolo ha detto:

    Complimenti per la non banalità e la storicità dei piatti presentati, i più tradizionali e particolari

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