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Insalata di carciofi e finocchi : un piatto da provare

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

insalata di carcofi e finocchi (
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (6 Recensioni)

Insalata di carciofi e finocchi : un secondo piatto da provare senza indugio. Duttili nella preparazione di mo lti piatti, i carciofi dominano i nostri vecchi ricettari proponendo piatti caldi dal sapore intenso, come pasta con carciofi, carciofi fritti, carciofi al forno con patate e coniglio. Ma avete mai provato a consumarli crudi?

Ricetta Insalata di carciofi e finocchi

Preparazione Insalata di carciofi e finocchi

Mondate i carciofi: staccate le foglie esterne più dure, eliminatene le punte, tagliate via il gambo, quindi tagliateli a spicchi e metteteli in una terrina, copriteli di succo di limone e di acqua per evitare che anneriscano.

Nettate anche i finocchi, tagliateli a spicchi e tuffateli nella medesima acqua dei carciofi.

Ora scolate i carciofi ad uno ad uno, asciugateli, deponeteli su un piccolo tagliere e tagliateli man mano con un coltellino tagliente a listerelle molto fini.

Raccogliete le listerelle di carciofo in un’insalatiera e unitevi i finocchi asciugati e affettati finemente. Aggiungete le lamelle sottili di parmigiano reggiano e un pizzico di semi di finocchio.

Infine preparate la salsa in una scodella emulsionando con una forchetta il succo di limone, l’olio extra vergine di oliva, una presa di sale e un po’ di pepe macinato al momento.

Condite con la salsa l’insalata, rimescolatela con cura, copritela e lasciatela riposare cinque minuti prima di presentarla in tavola.

Ingredienti Insalata di carciofi e finocchi

  • 6 carciofi teneri
  • 1 limone
  • 3 finocchi
  • 80 gr parmigiano reggiano stagionato 48 mesi e tagliato a lamelle sottili
  • 1 pizzico semi di finocchio
  • mezzo limone spremuto
  • q.b. sale e pepe

Carciofi: gli ortaggi eccellenti più graditi al nostro fegato

L’ insalata di carciofi crudi e finocchi rappresenta un piatto per molti nuovo, forse atipico. Non resta dunque che provarlo. Una delle caratteristiche forse più note dei carciofi sta nella loro capacità di stimolare alcuni organi interni come fegato e stomaco.

Il carciofo possiede alte proprietà digestive e caratteristiche che ne fanno uno degli ortaggi più nobili per coloro che hanno problemi di cattiva digestione o fegato grasso. Ma non è tutto: i carciofi sono ricchissimi di potassio, ferro e magnesio.

Inoltre, favorendo essi la diuresi, sono particolarmente indicati per chi soffre di cellulite, ipertensione e sovrappeso. I carciofi sono dunque una vera e propria miniera di benessere.

Il carciofo, somiglia al cardo, da cui sarebbe derivata per mutazione, era già nota ai Greci e anche ai Romani, che ne apprezzavano le gustose infiorescenze che cucinavano in vari modi. Bisogna però arrivare al XV secolo perché la si veda usata in tutta Italia. Le varietà attualmente più in auge sono il violetto di Toscana, il tozzo di Bretagna, il romano e lo spinoso. Dell’infiorescenza del carciofo (testa) si possono mangiare sia la base delle brattee (dette foglie) che la costituiscono, sia la base dell’infiorescenza stessa.

I carciofi molto teneri si mangiano crudi; gli altri, cucinati in vario modo, costituiscono un cibo saporito e discretamente nutritivo. Vengono anche messi in commercio conservati, sia sterilizzati dopo bollitura in acqua, sia in salamoia, sia cotti in acqua e aceto e surgelati. I carciofini sott’ olio si ottengono dalla parte centrale morbida di una produzione fruttifera successiva a quella che dà i carciofi normali. Opportunamente calibrati, vengono decolorati, sbollentati in acqua acidulata e posti in scatola, coprendoli con una soluzione acquosa acidulata e aromatizzata. La massima produzione si ha da novembre a giugno.

Scegliete carciofi sodi, pieni, con foglie dure e lucide e ben serrate, di colore verde-oliva. I carciofi possono essere conservati anche per alcuni giorni. Per evitare la disidratazione avvolgeteli in un panno umido, e conservateli in frigorifero in una busta di plastica. I carciofi sono ricchi in potassio, calcio e fosforo; sono inoltre una buona fonte di fibra alimentare.

Una curiosità: sapevate che è preferibile acquistare i carciofi con il gambo lungo visto che essi, proprio come i fiori, per essere ben conservati possono essere messi con i gambi in acqua?

Insalata di carciofi e finocchi

Finocchio: un altro alleato della nostra digestione

Non è un caso che il finocchio sia presente quasi tutto l’anno sui banchi alimentari dei nostri market. Sono le sue caratteristiche nutrizionali e le sue capacità altamente digestive e depurative a giustificare cotanta assidua presenza.

La sua coltivazione è diffusa un po’ in tutta Italia, specie al sud, ove viene utilizzato soprattutto a fine pasto, proprio per le sue spiccate capacità digestive.

Fedele amico del nostro apparato gastrointestinale, il finocchio è in grado di agire, grazie all’anetolo in esso presente, sulle contrazioni addominali, potendo esso favorire l’eliminazione dei gas che fermentano durante e dopo i pasti.

La combinazione di carciofi e finocchi si rivela una vera e propria arma vincente per il nostro apparato gastrointestinale e per il nostro fegato.

Sarà bene dunque tenerlo ben presente in tutti  casi di flatulenza, dolori addominali e cattiva digestione, condizioni queste assolutamente normali e pur frequenti durante i nostri pasti.

Potete anche omettere i finocchi e preparare l’insalata di carciofi crudi e Grana o Parmigiano reggiano.

Ricette con carciofi ne abbiamo? Certo che si!

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