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Possiamo curare le intolleranze alimentari mangiando

curare le intolleranze mangiando

Curare le intolleranze alimentari mangiando

Possiamo curare le intolleranze mangiando ! Anche se sembra un paradosso le intolleranze alimentari possono essere curate mangiando. I problemi con alcuni alimenti possono essere curati con il consumo di altri alimenti.

Il trucco è ovviamente prediligere i cibi giusti, ma anche dedicare delle giornate al detox dell’organismo, portare in tavola gustosi piatti cruditè e, quando è il momento, effettuare dei test infiammatori per capire a quali alimenti dobbiamo prestare più attenzione. Andiamo a conoscere nel dettaglio tutte le caratteristiche di questa interessante soluzione.

Le intolleranze alimentari: ecco cosa dobbiamo sapere

Ci sono oramai molti medici che da sempre si dedicano con interesse allo studio dei rimedi naturali, trovando così tante ottime alternative per tutti coloro che desiderano recuperare la tolleranza di un determinato alimento. Ad ogni modo, prima di iniziare ad agire e ad utilizzare i suoi consigli, è opportuno capire che le intolleranze e le allergie sono due disturbi alimentari differenti che molto spesso confondiamo. Fare chiarezza è decisamente il primo passo.

Le intolleranze alimentari non sono altro che delle reazioni che il nostro organismo ha nei confronti di ciò che mangiamo. Si tratta di sintomi fastidiosi, ma non gravi come quelli causati dalle allergie. Solitamente, si presentano dei malesseri a livello gastrointestinale, difficoltà a digerire un determinato alimento e, a volte, piccoli sfoghi cutanei. Tuttavia, questo non sempre è correlato ad un’intolleranza, ma può anche rivelarsi un semplice problema occasionale.

Possiamo curare le intolleranze mangiando ! Gli esperti dicono di si

Quando i sintomi sono frequenti e si presentano ogni volta che si consuma un particolare alimento, allora possiamo dire che il nostro corpo non lo tollera più, ma per ottenere una precisa e corretta diagnosi è opportuno effettuare dei test. Quando l’esito è positivo, è necessario ridurre il consumo di quel determinato cibo (o più alimenti), ma senza eliminarlo completamente dal proprio regime alimentare. Un’allergia alimentare è invece molto diversa.

In questo caso, infatti, accade che alcuni anticorpi reagiscono all’ingerimento di un alimento o sostanza, scatenando una notevole produzione di istamina e altri elementi infiammatori. In seguito, l’organismo presenta sintomi diversi e spesso gravi, che partono da un semplice prurito e possono finire con uno shock anafilattico. Ognuno reagisce in maniera diversa, ma in questa eventualità è comunque necessario eliminare quello specifico alimento.

Da questo, avrete capito che le intolleranze non devono destare troppe preoccupazioni. Inoltre, la maggioranza di queste problematiche sono temporanee, a parte l’intolleranza al lattosio (dove gli unici prodotti facilmente digeribili sono lo yogurt e il parmigiano) e la celiachia. A questo punto, è il momento di scoprire come possiamo curare le nostre intolleranze mangiando gli alimenti giusti nel modo più giusto.

Il cibo non è un nemico, ma è la soluzione alle intolleranze alimentari

Una volta fatti i test, potrete scoprire precisamente qual è l’alimento che il vostro organismo fatica a digerire. Dopodiché, oltre alla riduzione del consumo di quello specifico cibo, sarà opportuno non allarmarvi e iniziare ad elaborare un piano alimentare sano ed equilibrato. Posso solo che consigliare di  variare spesso, ma anche di effettuare altri piccoli cambiamenti e seguire alcune regole.

Uno dei consigli principali per curare le intolleranze alimentari è quello di scegliere un giorno alla settimana in cui gli alimenti che mangiamo più spesso vengono messi da parte per essere sostituiti con altri, anche perché solitamente sono proprio gli alimenti che mangiamo più spesso che finiscono per scatenare un’intolleranza.

Inoltre, può essere molto utile provare a introdurre nella vostra alimentazione alcuni cruditè di verdure consentiti, utili per depurarvi. La soluzione migliore è tuttavia mangiare frutta o verdura fresca anche a colazione: in quanto questo andiamo a stimolare la risposta tollerogena del nostro organismo.

Un altro consiglio che mi è stato dato più volte dal mio prof. è quello di rispettare un giorno di digiuno il venerdi. In questo giorno bevete molto e fatevi delle tisane depurative.

L’ultimo suggerimento è masticare correttamente: facendo così, potrete gustare al meglio ogni alimento, ma anche favorire la corretta digestione.

Cattiva digestione? Vediamo come poterla evitarla in 4 mosse,Una volta si digeriva di tutto, possiamo dire anche le pietre. Cibi duri, e, più in generale, cibi che oggi mai ci immagineremmo di consumare. Non passava giorno che sulle tavole delle nostre nonne non mancasse cipolla, cavolo o legumi, alimenti questi altamente benefici, che tuttavia, molti di noi oggi nutrono difficoltà a digerire.

Sarà una questione di …epoca? La verità è che gli alimenti sono trattati e ne consegue che gli enzimi, deputati alla digestione, impiegano più tempo a frammentare un alimento. Ovviare a questa problematica, ad ogni modo è possibile, ecco come.

Le intolleranze alimentari e il meccanismo della sostituzione

A dimostrazione che le intolleranze alimentari, e in generale i disturbi dell’assorbimento, si combattono a tavola vi è il meccanismo della sostituzione. Grazie ad esso, chi soffre di queste patologie può salvaguardare la salute senza sperimentare cali nel tenore di vita “alimentare”. Ovviamente, il meccanismo consiste nella sostituzione degli alimenti “pericolosi” con altri che non contengono il principio attivo o la sostanza che causa i disturbi. I celiaci per esempio non devono rinunciare al pane, alla pasta e ai dolci, ma realizzarli con farine alternative gluten free. A tal proposito c’è solo l’imbarazzo della scelta: chi ama i sentori rustici potrebbe consumare la farina di grano saraceno, di quinoa e di amaranto.

Chi invece preferisce i sentori delicati potrebbe optare per la farina di riso e di mais. Chi preferisce, infine, i sentori aromatici può dirigersi verso le farine di castagne, di mandorle. Discorso leggermente diverso per gli intolleranti al lattosio. In vendita vi è infatti il latte delattosato, che mantiene più o meno sapore e proprietà nutrizionali dell’originale. Idem per la panna e gli altri derivati. Alcuni derivati del latte, va detto, sono di base privi di lattosio. Il riferimento è ai formaggi stagionati o erborinati.

Cattiva digestione: scegliere i giusti alimenti

Ci sono alimenti che, a prescindere dalla nostra “predisposizione” alla digestione, risultano in sé e per sé pesanti: se i carboidrati vengono digeriti in maniera rapida, altrettanto non può dirsi per grassi e proteine. Gli zuccheri impiegano pochissimo ad essere digeriti, il miele viene digerito in soli 30 minuti. Una tempistica irrisoria se messa a confronto con le 6 ore che una porzione di sardine sott’olio impiega ad essere digerita.

Anche le associazioni di alimenti andrebbero vagliate con prudenza: per rendere meno ardua la vita ai nostri enzimi, sarebbero da escludere, ad esempio, le seguenti combinazioni: pomodori con formaggi e latticini, patate con cereali, yogurt o latte a fine pasto o durante il pasto.

digestione

Contenere lo stress

Imputare tutto allo stress non è corretto ma dire che la presenza di esso va ad incidere sensibilmente sulla digestione è dire poco: per metabolizzare il cibo occorre molta energia nonché lavoro muscolare. Quando sperimentiamo un periodo di notevole stress la digestione si blocca, non rispondendo più lo stomaco agli stimoli nel modo corretto. L’intestino cessa di produrre secrezione gastrica.

Una buona camomilla alla sera può contenere i livelli di stress e così favorire la corretta funzionalità del nostro apparato digerente.

Per altro la camomilla è nota per le sue attività sedative ed antispasmodiche e questo non potrà che andare a beneficio anche a carico della muscolatura del nostro apparato gastro-intestinale.

Sfruttare gli aiuti della natura se hai una cattiva digestione

Troppo spesso in occasione di una difficoltà a digerire si fa immediato ricorso a farmaci di ogni tipo. Ci sono elementi che migliorano sensibilmente tutta la fase del processo gastrico che il nostro stomaco è quotidianamente chiamato a svolgere.

Anice, finocchio, pepe nero e zenzero: si tratta di elementi che non devono assolutamente mancare nelle dispense di chi è affetto da disturbi gastrici. Con essi è possibile preparare delle ottime tisane, da consumare preferibilmente durante i pasti.

Come sempre, il consiglio è, in ogni caso, quello di seguire una dieta sana ed equilibrata e di non esagerare: gli eccessi nell’alimentazione rischiano di essere le cause numero uno dei nostri disturbi.

Migliorare la digestione: ecco le consapevolezze dalle quali possiamo partire

La salute del corpo è garantita da molti aspetti della vita quotidiana. Tra questi rientra certamente la digestione, quel processo che consente all’organismo di assimilare le sostanze nutritive. In periodi come l’estate, ad esempio, o come le vacanze in generale, ci chiediamo come migliorare la digestione anche perché non è semplice digerire bene, un po’ per colpa delle temperature, dell’umidità, dell’esposizione al sole e, soprattutto dei ritmi di vita sballati e delle temporanee abitudini alimentari stagionali molto meno rigorose.

Tuttavia, dobbiamo fare qualcosa. Infatti, la capacità di trasformare il cibo in nutrimento ed energia è un pilastro della nostra salute e la medicina tradizionale cinese sembra essere capace di spiegarne il processo con facilità. Non a caso, afferma che per migliorare la digestione dobbiamo considerare che il corretto processo digestivo conta tre fasi: la trasformazione dei cibi in nutrimento, la corretta distribuzione di queste sostanze nel corpo e la rimozione delle tossine e delle altre sostanze non utili all’organismo.

digerire

L’ottimizzazione di ogni fase del processo digestivo dipende da noi

Possiamo migliorare la digestione in ogni sua singola fase seguendo cinque consigli. Il primo riguarda la cottura. Avvalersi di una corretta modalità di cottura del cibo consente al corpo di tramutare più facilmente i cibi in nutrimento. Ad esempio, per risultare più digeribile, la verdura dovrebbe essere cucinata a vapore, saltata o stufata. Nel caso della cottura a vapore, gli alimenti possono anche mantenere al loro interno più sostanze nutritive.

Per migliorare la digestione, dobbiamo persino prestare attenzione alla masticazione dei nostri pasti… Quante volte i genitori o i nonni ricordano ai più giovani della famiglia di masticare lentamente? Tante, proprio perché la digestione inizia appunto dalla bocca. Il suggerimento di base consiste nel masticare ogni boccone circa 30 volte. In questo modo, possiamo consentire agli enzimi della saliva di attivarsi e dare il via al processo digestivo.

Il terzo consiglio da seguire è questo: niente frutta a fine pasto! Anche se per molti si rivela un’abitudine, mangiare la frutta dopo pranzo o dopo cena non ci permette di migliorare la digestione, ma bensì di rallentarla, proprio perché questi alimenti comportano la produzione di succhi gastrici differenti rispetto ad altri alimenti. Anche l’assunzione di dolci rallenta il processo digestivo.

Altri suggerimenti utili per migliorare la digestione

Il quarto suggerimento da seguire riguarda l’aggiunta di spezie alle nostre pietanze. Esse rendono il cibo più saporito ed è stato appurato che aiutano molto a migliorare la digestione. Prodotti come la curcuma, i semi di anice e lo zenzero aiutano l’attivazione del metabolismo e favoriscono l’eliminazione delle tossine… Quindi, perché non usarle più spesso? Infine, l’ultimo ma non meno importante consiglio da seguire per favorire la digestione è questo: non dobbiamo mangiare troppo!

È banale, lo so, ma è un concetto che viene spesso sottovalutato. Tuttavia, dobbiamo ricordare che il consumo eccessivo di cibo implica un maggior carico di lavoro per l’apparato gastrointestinale, il quale richiederà molta energia ed ossigeno per assolvere alla propria funzione. Avvalersi di un quantitativo di cibo corretto consente di mantenersi in forma, salvaguardare la salute, ritardare l’invecchiamento e migliorare la digestione. Pertanto, non dimenticate di farlo!

Riproduzione riservata
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2 commenti su “Possiamo curare le intolleranze alimentari mangiando

  • Sab 29 Giu 2019 | Nando Romano ha detto:

    Ho fatto i test per le intolleranze e c’è l’esatto numero e tipo di cibi che non posso ingurgitare altro che verdure e crudité per depurarsi! altro che verdura e frutta fresca, ieri ho voluto provare delle susine e prugne fresche! e sono stato male! Ma perché non si da all’ippica, invece di contribuire a rovinare la gente con i suoi consigli da papera?

    • Dom 30 Giu 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiorno se ha un problema di alimentazione deve rivolgersi a un buon nutrizionista che le indica un dieta corretta in base ai risultati del test che ha fatto Sempre il che effettuato sia attendibile. Non credo proprio che i consigli scritti siano deleteri per la salute delle persone.

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