Carciofini sott’olio, dal gusto superbo

Carciofini sottolio
Commenti: 0 - Stampa

Carciofini sott’olio, ottimo antipasto, superbo contorno, comodi se si deve insaporire un’anonima fettina in padella. Insomma da avere in casa. Anche perché molte volte ci salvano quando abbiamo visite inaspettate. Pensate a una situazione in cui occorre inventarsi qualcosa di sfizioso per accontentare e magari stupire degli ospiti arrivati senza un sufficiente preavviso.

Ebbene, sfoderando degli ottimi carciofini sott’olio la bella figura è assicurata. Il motivo è semplice: questo prodotto facile da confezionare è in grado di dare un tocco in più ai vostri antipasti o magari a dei secondi piatti cucinati velocemente.

Il carciofo è coltivato da millenni, dunque non stupisce che ad oggi esistano numerose varietà. Ecco quelle più consumate in Italia.

  • Violetto. Si caratterizza per il colore vagamente tendente al viola, ma anche per una spiccata dolcezza delle sue foglie.
  • Bianco. Come suggerisce il nome, si caratterizza per la tonalità chiara delle foglie, comunque tendenti al verde. E’ così tenero da poter essere consumato crudo o anche solo leggermente condito.
  • Spinoso. È una verità molto particolare in quanto deve essere assolutamente cotta, e per lungo tempo. Il suo sapore è particolarmente apprezzato in quanto corposo e deciso.
  • Tondo. Le dimensioni sono contenute e la forma è parzialmente ovoidale. Non richiede grandi cotture e viene impiegato soprattutto per condire pasta e riso.
  • Romanesco. E’ probabilmente la varietà più famosa, anche perché protagonista di tantissime ricette. Le foglie sono mediamente tenere, in genere molto piccole e ideali per la frittura.

Carciofini sott’olio: le proprietà benefiche

Il carciofo può essere considerato come un autentico toccasana. Il suo uso dovrebbe entrare nella quotidianità alimentare d’ogni individuo, in particolar modo di quei soggetti che hanno o potrebbero avere, per ragioni ereditarie, un livello di colesterolo superiore alla media.

L’alto contenuto di ferro, infatti, rende il carciofo un alimento ideale per chi soffre di anemia e diabete. È particolarmente ricco di cinarina, una sostanza che favorisce la secrezione biliare e la diuresi.

Carciofini sott’olio

I carciofi contengono inoltre sostanze epato-protettrici: la cinarina contenuta nei carciofi sembra avere la capacità di ridurre il livello di colesterolo, tuttavia per ottenere un beneficio effettivo, è opportuno consumarne un quantitativo pari a 100-300 grammi al giorno e per un periodo piuttosto prolungato.

Dunque stiamo parlando di una pietanza gustosa, dal sapore delicato ma incisivo, che occorrerebbe rivalutare sia per le proprietà benefiche sia per la duttilità culinaria.

Spesso i carciofini sott’olio piacciono anche a coloro che non amano in maniera particolare la categoria dei sottili, proprio perché sono in grado di conferire valore aggiunto a un piatto, in veste di contorno, oppure a un antipasto e a un aperitivo, senza per questo andare a coprire il gusto delle altre pietanze.

Preparare un vasetto è appunto procedura tutt’altro che difficile: stiamo parlando di uno di quei casi in cui con il minimo sforzo si ottiene davvero il massimo risultato.

Ed ecco la ricetta dei Carciofini sott’olio

Ingredienti per 1 vaso da 1/2 litro

  • 12 carciofi piccoli senza spine)
  • 1 limone non trattato
  • 4 dl aceto vino bianco
  • 2 spicchi aglio
  • erbe aromatiche a piacere (alloro, salvia, rosmarino
  • q.b. olio extra vergine d’oliva
  • 2 cucchiaini sale

Preparazione

Tagliate a striscioline la scorza del limone e tenete la da parte. Spremete il succo, versatelo in una terrina e riempitela di acqua fredda. Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure fino ad arrivare al cuore e lasciando attaccato un pezzettino di gambo. Tagliate via la punta, tornite il fondo con un coltellino affilato e pelate il pezzetto di gambo. Man mano che li preparate tuffate li nelf’acqua e limone per evitare che anneriscano.

Portate a ebollizione 4 dl di aceto con altrettanta acqua e il sale, aggiungete i carciofi e cuoceteli per 5 minuti. Scolateli molto bene, mettete li a testa in giù su un canovaccio e lasciateli asciugare. Sistemate i carciofi tagliati a fette nel vaso perfettamente pulito e asciutto alternando  gli spicchi di aglio sbucciati e tagliati a metà, alloro, foglie di salvia, rosmarino a ciuffetti e striscioline di scorza di limone.

Riempite il vaso di olio e, spingendo in giù i carciofi con uno lungo stecchino di legno, cercate di far salire in superficie le bolle di aria che man mano si formano; quando i carciofi sono completamente immersi nell’olio, chiudete il vaso ermeticamente e mettetelo in luogo fresco e buio. Lasciate riposare i carciofi per almeno una settimana prima di consumarli. Possono durare uno o due mesi.

5/5 (2 Recensioni)
CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

aglio marinato

Aglio marinato, una conserva buona e digeribile

Aglio marinato, un’idea utile L’aglio marinato è una splendida idea per una conserva diversa dal solito. Quando si parla di conserva si fa spesso riferimento ai pomodori, melanzane e ortaggi...

Cetrioli sotto aceto

Cetrioli sotto aceto con erbe aromatiche, un’idea sfiziosa

Cetrioli sotto aceto con erbe aromatiche, un contorno sfizioso I cetrioli sotto aceto con erbe aromatiche sono una splendida idea per un contorno rapido, saporito e leggero. La ricetta è molto...

Marmellata di arance e fiori di sambuco

Marmellata di arance e fiori di sambuco, una...

Marmellata di arance e fiori di sambuco, un abbinamento straordinario La marmellata di arance e fiori di sambuco è una marmellata diversa dal solito. Ciò dipende dalla presenza di un ingrediente...

fave

Le fave, alleate della buona cucina e del...

Le principali caratteristiche delle fave Le fave sono tra i fondamenti della dieta mediterranea. Sono un alimento che arricchisce l’alimentazione europea da millenni, molto apprezzato già...

Friarielli in conserva

Friarielli in conserva, un condimento davvero speciale

Friarielli in conserva, un ottimo condimento pronto per l’uso I friarielli in conserva sono un’idea semplice ma utile per valorizzare uno degli alimenti simbolo della tradizione napoletana e...

Composta speziata al mandarino

Composta speziata al mandarino, un’ottima alternativa

Composta speziata al mandarino, incredibilmente aromatica La composta speziata al mandarino è una buona alternativa alla marmellata. Prima di descrivere la ricetta e gli ingredienti che la...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


20-10-2009
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti