Carciofini sott’olio, dal gusto superbo

Carciofini sott’olio, ottimo antipasto, superbo contorno, comodi se si deve insaporire un’anonima fettina in padella. Insomma da avere in casa. Anche perché molte volte ci salvano quando abbiamo visite inaspettate. Pensate a una situazione in cui occorre inventarsi qualcosa di sfizioso per accontentare e magari stupire degli ospiti arrivati senza un sufficiente preavviso.

Ebbene, sfoderando degli ottimi carciofini sott’olio la bella figura è assicurata. Il motivo è semplice: questo prodotto facile da confezionare è in grado di dare un tocco in più ai vostri antipasti o magari a dei secondi piatti cucinati velocemente.

Carciofini sott’olio: le proprietà benefiche

Il carciofo può essere considerato come un autentico toccasana. Il suo uso dovrebbe entrare nella quotidianità alimentare d’ogni individuo, in particolar modo di quei soggetti che hanno o potrebbero avere, per ragioni ereditarie, un livello di colesterolo superiore alla media.

L’alto contenuto di ferro, infatti, rende il carciofo un alimento ideale per chi soffre di anemia e diabete. È particolarmente ricco di cinarina, una sostanza che favorisce la secrezione biliare e la diuresi.

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I carciofi contengono inoltre sostanze epato-protettrici: la cinarina contenuta nei carciofi sembra avere la capacità di ridurre il livello di colesterolo, tuttavia per ottenere un beneficio effettivo, è opportuno consumarne un quantitativo pari a 100-300 grammi al giorno e per un periodo piuttosto prolungato.

Dunque stiamo parlando di una pietanza gustosa, dal sapore delicato ma incisivo, che occorrerebbe rivalutare sia per le proprietà benefiche sia per la duttilità culinaria.

Spesso i carciofini sott’olio piacciono anche a coloro che non amano in maniera particolare la categoria dei sottili, proprio perché sono in grado di conferire valore aggiunto a un piatto, in veste di contorno, oppure a un antipasto e a un aperitivo, senza per questo andare a coprire il gusto delle altre pietanze.

Preparare un vasetto è appunto procedura tutt’altro che difficile: stiamo parlando di uno di quei casi in cui con il minimo sforzo si ottiene davvero il massimo risultato.

Ed ecco la ricetta dei Carciofini sott’olio

Ingredienti per 1 vaso da 1/2 litro

  • 12 carciofi piccoli senza spine)
  • 1 limone non trattato
  • 4 dl aceto vino bianco
  • 2 spicchi aglio
  • erbe aromatiche a piacere (alloro, salvia, rosmarino
  • q.b. olio extra vergine d’oliva
  • 2 cucchiaini sale

Preparazione

Tagliate a striscioline la scorza del limone e tenete la da parte. Spremete il succo, versatelo in una terrina e riempitela di acqua fredda. Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure fino ad arrivare al cuore e lasciando attaccato un pezzettino di gambo. Tagliate via la punta, tornite il fondo con un coltellino affilato e pelate il pezzetto di gambo. Man mano che li preparate tuffate li nelf’acqua e limone per evitare che anneriscano.

Portate a ebollizione 4 dl di aceto con altrettanta acqua e il sale, aggiungete i carciofi e cuoceteli per 5 minuti. Scolateli molto bene, mettete li a testa in giù su un canovaccio e lasciateli asciugare. Sistemate i carciofi tagliati a fette nel vaso perfettamente pulito e asciutto alternando  gli spicchi di aglio sbucciati e tagliati a metà, alloro, foglie di salvia, rosmarino a ciuffetti e striscioline di scorza di limone.

Riempite il vaso di olio e, spingendo in giù i carciofi con uno lungo stecchino di legno, cercate di far salire in superficie le bolle di aria che man mano si formano; quando i carciofi sono completamente immersi nell’olio, chiudete il vaso ermeticamente e mettetelo in luogo fresco e buio. Lasciate riposare i carciofi per almeno una settimana prima di consumarli. Possono durare uno o due mesi.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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