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Caponata di carciofi : il piatto che protegge il fegato

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Caponata di carciofi
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (4 Recensioni)

Caponata di carciofi: un piatto ricco di gusto e alquanto salutare

La caponata di carciofi è il piatto giusto per la digestione e la diuresi: due funzioni da non sottovalutare. La grande facilità ad assimilare a digerire tutti i cibi che madre natura ha posto a nostro servizio ci induce a credere di poter consumare tutto senza problemi. Se si scrive caponata il primo pensiero va alla ricetta originale della caponata di melanzane.

In verità non è affatto così, e lo scopriamo solo dopo i pasti, quando ci troviamo a sperimentare fitte addominali, flatulenza. Si tratta dei classici disturbi da cattiva digestione.

Il cibo non è del tutto naturale come lo era un tempo ed i vari trattamenti ai quali ortaggi, cereali e frutta sono sottoposti rendono tali prodotti non sempre facilmente assimilabili dal nostro organismo. A risentire di tale stato di cose non è solo la nostra ordinaria vita quotidiana, in qualche modo compromessa dall’incapacità di svolgere al meglio tutte le attività lavorative e vivere in maniera armoniosa le proprie relazioni sociali: il rischio è altresì quello di danneggiare il fegato, deputato alla sintesi del colesterolo ed alla produzione di bile.

Ricetta caponata di carciofi

Preparazione caponata di carciofi

  • Per preparare questa ricetta la prima cosa da fare è pulire i carciofi per bene. A tal proposito eliminate le foglie esterne più dure e coriacee.
  • Poi tagliate a metà ed eliminate la barbette interna, infine tagliate i carciofi a spicchi e immergeteli in una soluzione di acqua acidulata con il succo di limone per non farli annerire.
  • Ora dissalate i capperi immergendoli in una ciotola con acqua e poi scolate.
  • Rimetteteli di nuovo a bagno per circa un quarto d’ora e scolate nuovamente.
  • Intanto sbucciate e tritate la cipolla. Mondate, lavate e tagliate il sedano a dadini.
  • In un tegame antiaderente con qualche goccia d’olio fate soffriggere cipolla e sedano. Dopo qualche minuto unite le olive, i capperi, i carciofi e la passata di pomodoro. Infine, lasciate cuocere per 20 minuti.
  • Unite 2 cucchiai di aceto di mele, sale, pepe e 1 cucchiaino di miele.
  • Mescolate il tutto molto bene e servite cospargendo con pinoli e timo. E’ ottima anche il giorno dopo!

Ingredienti caponata di carciofi

  • 3 carciofi
  • 150 gr. di passata di pomodoro
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 15 olive verdi o olive nere
  • 2 cucchiai di capperi
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • 1 cucchiaio di pinoli di cedro e un cucchiaino di miele d’acacia
  • 1 ciuffo di timo
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • succo di limone
  • un pizzico di sale e di pepe.

Le differenza tra la caponata con carciofi e la caponata classica

La caponata con carciofi è una variante della caponata di melanzane classica. Col termine “caponata” si intende una preparazione tipica della Sicilia a base di melanzane e altri ortaggi cotti in padella insieme al sugo di pomodoro. Il piatto viene però declinato in modo diverso in base alla zona, sicché si apprezzano numerose varianti geografiche. Il leitmotiv, però, è la presenza di melanzane, del sugo e anche di elementi che conferiscono un carattere agrodolce: aceto e zucchero.

La caponata che vi presento qui, pur nella sua diversità, segue questo canovaccio. Spicca però per l’abbondanza degli ingredienti e per l’assenza delle melanzane, che sono sostituite proprio dai carciofi. Un cambiamento importante, che secondo me è pienamente giustificato dalla bontà del risultato finale.

I carciofi, se bene puliti, si prestano alla cottura o almeno alla finitura nella passata di pomodoro. Il loro sapore corposo e rustico emergere anche a seguito delle più lunghe cotture in umido, inoltre, come vedremo nel prossimo paragrafo, sono ricchi di sostanze benefiche.

Cinarina del carciofo: un alleato perfetto del nostro fegato

Uno dei migliori doni che la natura ci abbia messo a disposizione per favorire ed ottimizzare l’attività del nostro fegato è il carciofo. Il merito è da attribuire alla cinarina, un acido presente anche nelle foglie, che favorisce la diuresi e la secrezione biliare.

Ma non è tutto: la cinarina si rivela anche utile al fegato al fine di guarire da disastrose patologie quali ittero, epatite e cirrosi, garantendo al contempo la digestione e la diuresi, un compito arduo e davvero lodevole, autentico dono per la salute di un organo che, a differenza degli altri, ad oggi non è possibile nelle sue funzioni sostituire con nessuno strumento.

Via libera dunque al consumo di carciofi, ancora meglio se combinati con altri ingredienti altrettanto benefici, quali quelli da noi scelti per la preparazione della “mitica” caponata di carciofi.

Cervello più in forma grazie al carciofo

La caponata di carciofi offre davvero tanti benefici. Per quanto retorico possa sembrare affermarlo, il carciofo si rivela un prezioso alleato per il corretto funzionamento dell’intero nostro organismo. Questo ingrediente si rivela benefico, non solo per il nostro apparato gastrico e per il fegato, ma anche per la nostra mente.

E’ stato infatti dimostrato che i carciofi sono in grado di fornire, se consumati con regolarità, ben il 12 % della dose raccomandata di vitamina K, una vitamina questa difficile da reperire in tutti i cibi, ma di estrema importanza, essendo potenzialmente in grado prevenire l’alzheimer e la demenza negli anziani.

Olive e capperi, un binomio consolidato

La ricetta della caponata ai carciofi, come buona parte delle caponate del resto, conta sulla presenza di olive e capperi. Una presenza che non deve stupire, in quanto è molto ricorrente nella cucina italiana. La troviamo nella pizza, ma anche in alcune ricette popolari, come il pesce spada alla ghiotta ed altri piatti caratterizzati da sentori rustici, aromatici e leggermente agrodolci.

Per quanto concerne le olive potete utilizzare indistintamente le olive verdi o le olive nere. Tuttavia, è bene precisare il risultato finale in base alle vostre scelte. Le olive verdi sono più acidule e propongono un sapore più intenso, mentre le olive nere sono un po’ più delicate, più aromatiche e molto meno acide. Sul piano nutrizionale, invece, non si apprezzano differenze di sorta: sono entrambe ricche di vitamina E (un formidabile antiossidante), magnesio e soprattutto grassi benefici, che giovano al cuore e al sistema vascolare.

Fate anche attenzione ai capperi, se sono conservati sotto sale devono essere sciacquati per bene più volte. In realtà i capperi tendono alla sapidità anche nella loro forma base, ciò impone una certa prudenza in fase di aggiunta del sale. Il rischio è di ritrovarsi con un piatto troppo salato, se non addirittura immangiabile.

Il delicato tocco del miele nella caponata di carciofi

Ebbene sì, la lista degli ingredienti della caponata di carciofi comprende anche il miele. Una presenza sorprendente in una ricetta originale che vuole essere salata, eppure questo ingrediente è in grado di esprimere al meglio lo spirito della caponata originale. Non bisogna dimenticare, infatti, che la ricetta proposta è anche un piatto agrodolce.

In questo caso ho messo al bando lo zucchero ed ho optato per una soluzione gourmet, infatti il miele dolcifica oltre ad insaporire. A tal proposito, quale tipo di miele utilizzare? Vi sconsiglio il Millefiori (ideale soprattutto per le preparazioni dolci) vista la sua intensità. Vi consiglio, piuttosto, il miele di acacia, che ha un sapore delicato e fa il suo dovere senza coprire gli altri ingredienti.

Il miele, a differenza dello zucchero, va inserito a preparazione ultimata, quasi come se fosse una guarnizione, infatti non si presta molto alle cotture. Se siete interessati al miele, e volete sperimentare più tipologie, vi rimando al libro che ho scritto con Marco Negri: A prova di Miele.

FAQ sulla caponata di carciofi

Cosa si intende per caponata?

Per caponata si intende un piatto della tradizione siciliana realizzato con melanzane e altri ortaggi cotti in padella insieme al sugo di pomodoro. Nella maggior parte dei casi la ricetta propone anche olive, capperi, aceto e zucchero, quindi esprime un bel carattere agrodolce.

Perché si dice caponata?

L’etimologia del nome è incerta, tuttavia le ipotesi più accreditate suggeriscono l’accostamento con il pesce capone, il cui sapore ricorderebbe la caponata. In questa prospettiva la caponata assume la qualifica di “alternativa al pesce”, un po’ come accade ai fagioli con la carne.

Come si conserva la caponata per l’inverno?

L’unico modo per conservare la caponata di carciofi per l’inverno è trasformarla in una preparazione sott’olio. La ricetta si presta anche a questo, essendo ricca di olio extravergine di oliva e aceto.

Quante calorie ha un piatto di caponata?

L’apporto di calorie di una caponata dipende dalla quantità di olio che si utilizza, che può variare enormemente in base agli approcci. Di base un piatto non va oltre le 400 kcal, d’altronde mancano quasi del tutto i carboidrati.

Ricette con carciofi ne abbiamo? Certo che si!

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