L’impasto per la pizza: qual’è il segreto?

impasto per la pizza
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Parliamo dell’ impasto per la pizza fatta in casa.

L’ impasto per la pizza perfetto: qual’è il segreto? Per ottenere un impasto di qualità, le materie prime, debbono essere sempre fresche o ben conservate:

  • L’acqua deve essere potabile e senza non troppo calcare
  • Il lievito puo’ essere usato fresco o secco
  • usare il sale marino.

Per il lievito da usare potete scegliere tra:

  • Usare il lievito madre da reperire presso un fornaio oppure fatelo da voi e tenetelo in frigo. In questo modo anche gli intolleranti al nichel non avranno problemi. E’ il metodo più antico e laborioso e più impegnativo.
  • Usare il lievito di birra fresco. Si compra nei negozi e ha una durata breve.
  • Usare il lievito di birra secco in granuli. Ha un durata maggiore e si conserva meglio in casa.

Quale sia il metodo migliore non lo sappiamo, occorre provare e in base ai propri gusti scegliere quello che si preferisce.

Perché saper preparare un buona pizza?

Come preparare un buon impasto per la pizza adatto a chi ha problemi di intolleranze alimentari o celiachia. Inutile dirlo: la pizza piace a tutti e possiamo condirla come più ci piace.

Tuttavia, non dobbiamo dimenticarci che la bontà di questo alimento non la fanno solo i condimenti: anche la pasta fa la differenza.

Perciò, saper preparare un buon impasto per la pizza è importante e, tra l’altro, è una base che può aiutarci a portare in tavola un pasto adatto a tutti, a grandi e piccini, e perfetto per rispondere a ogni preferenza.

Preparare l’impasto per la pizza non è difficile, ma bisogna avere un po’ di pazienza e manualità. Poi, con un po’ di esperienza, ognuno di noi può diventare davvero molto bravo ad impastare e persino a far lievitare la pasta quanto basta. Il tempo di lievitazione dell’impasto è una fase importante.

Gli ingredienti per un impasto adatto agli intolleranti.

In questo caso, se si dovesse soffrire di intolleranza, il problema da risolvere è dovuto alla presenza della farina bianca… Considerate tutto già risolto! Infatti, esistono tante farine gluten-free che si rivelano ottime per la preparazione dell’impasto per pizza.

Molte di esse hanno un sapore neutro e quindi non cambieranno molto i gusti “tradizionali” che siamo abituati a portare in tavola. Molte altre sono invece molto più particolari e questo rende le pietanze ancora più buone!

Le idee da seguire sono tante e, una volta conosciute le migliori farine senza glutine, potrete anche provarle tutte, fino ad arrivare a scegliere quella che vi piace di più!

impasto per la pizza

Due impasti per la pizza che si possono fare in casa:

Questo è un impasto tradizionale che non è adatto ai celiaci, ma gli intolleranti al lattosio possono prepararla e mangiarla con serenità. La pizza Margherita è la tipica pizza napoletana, condita con pomodoro, mozzarella (tradizionalmente è usato il fior di latte, non quella di bufala).

Ingredienti  per 4 persone:

  • circa 1,8 kg di farina manitoba o farina 0 o farina 00
  • 1000 ml di acqua naturale (1 litro)
  • 5 grammi di lievito di birra
  • 50 grammi di sale fino

Preparazione:

Prima di tutto setacciate le farina e mescolate insieme in una ciotola. Vesate nella vasca della planetaria tutta l’acqua e il sale, mescolando e aspettando che il sale si sciolga per bene. Aggiungete un paio di cucchiai di farina e il lievito. Azionate alla velocità più bassa fino a quando il lievito si sarà sciolto.

Versate gradualmente la farina e continuare fino a quando la farina non sarà completamente assorbita. Continuare a lavorare l’impasto sempre alla minima velocità per 20 minuti circa. L’impasto si staccherà dalle pareti della ciotola

Coprite l’impasto con un canovaccio umido e lasciate lievitare in un luogo privo di correnti di aria e con una temperatura compresa tra i 24 e 27 gradi.

Ci vorranno circa 2 ore prima che l’impasto sia ben lievitato fino al raddoppio. Possiamo iniziare a formare i panetti e il disciplinare della pizza napoletana dice che il peso di uno di essi può variare dai 180 ai 250 grammi. Quindi bilancia alla mano pesate i panetti.

Man mano che li pesate formate i panetti. Vanno riposti in un contenitore per alimenti, che poi deve essere coperto per la successiva fase di lievitazione. I panetti devono lievitare altre 4 ore minimo

La stesura dell’impasto della pizza alla napoletana

La stesura della pizza e la cottura nel forno deve avvenire quando il panetto è rilassato e lievitato

Stendete un velo di farina sul piano di lavoro e utilizzare le dita di entrambe le mani, con un movimento che dia l’idea di spingere ai bordi l’aria contenuta nell’impasto, premendolo e ruotandolo più volte per ottenere un risultato uniforme.

La parte centrale dovrà essere spessa non più di mezzo centimetro, mentre il bordo dovrà avere un’altezza compresa tra 1 o 2 cm.

La pizza napoletana deve cuocere in un forno a legna, per un tempo di 60-90 secondi ad una temperatura di 480 gradi. Non tutti possono avere in casa un forno a legna.

Esistono in commercio dei fornetti progettati e costruiti  per cuocere la pizza. Con questi fornetti è sufficiente pre-riscaldare 5 minuti alla massima temperatura, infornare l’impasto e abbassare la temperatura a 2,5 lasciandolo non più di 4/5 minuti.

La pizza è cotta quando il cornicione e il fondo hanno assunto la tipica pigmentazione a macchia di leopardo. E’ importante girare la pizza durante la cottura, in maniera da evitare zone bruciate e altre più crude.

impasto pizza di amaranto

Vuoi un impasto per la pizza in teglia fatto in casa?

Eccone uno senza lievito, senza glutine, senza lattosio e a basso contenuto di nichel

Ingredienti per 4 persone

  • 2 tazze di farina di amaranto
  • 1 tazza di acqua a temperatura ambiente
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1 pizzico di sale

Preparazione:

In un recipiente mescolate tutti gli ingredienti con le mani e se la pasta si appiccica, aggiungete un po’ di farina di amaranto.

Lavorate bene l’impasto fino a quando non sarà bello morbido ed elastico. Stendete nella teglia oleata e lasciatela riposare nel forno spento, lontano da correnti d’aria per circa 1 ora.

A questo punto, condite a vostro piacimento e infornate a 250 gradi. Quando mancano 5 minuti prima della fine della cottura aggiungete la mozzarella e rimettete in in forno per ultimare la cottura. Non vi resta che provare la ricetta e grazie mille per un vostro feedback!

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9 commenti su “L’impasto per la pizza: qual’è il segreto?

  • Lun 14 Set 2015 | Mario ha detto:

    ma perché la pizza con la farina di grano duro??

    • Lun 14 Set 2015 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Mario questa è una pizza non adatta ai celiaci o agli intolleranti al glutine ed è preparata per chi ha problemi di intolleranza al nichel e abbiamo provato a farla cosi

  • Sab 25 Giu 2016 | anna maria ha detto:

    ciao Tiziana, io uso spesso le farine di amaranto, miglio, quinoa ma sono costretta a “taglierle” perche’ lasciano un restrogusto molto amaro. vedo che tu molte volte le usi “pure”.. a te non capita che il prodotto che ne esce e’ amaro??

    • Sab 25 Giu 2016 | anna maria ha detto:

      volevo scrivere “tagliarle”.. scusa

    • Dom 26 Giu 2016 | Tiziana ha detto:

      Anna Maria io adoro il retrogusto che lasciano sia l’amaranto che la quinoa. Se le piace tagliarla con qualche altra farina perchè no! Lo dica anche a me che provo.

  • Mer 15 Mar 2017 | irene ha detto:

    Salve Tiziana mi sto avvicinando da poco al mondo farine diverse(x intolleranze varie)
    Vorrei fare la tua pizza all amaranto ma non dici x quanto tempo deve cuocere, e a 250 gradi non è un po troppo?
    Spero mi illumini grazie in anticipo

    • Mer 15 Mar 2017 | Tiziana ha detto:

      Irene io ho alzato proprio il forno al massimo di 250 ed è venuta buona e croccante

  • Lun 5 Giu 2017 | VALENTINA ha detto:

    Buongiorno, ho provato a fare la pizza con la farina di Amaranto, si puo’ aggiungere il bicarbonato per farla lievitare un po’, e se si come?

    • Lun 5 Giu 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Non ho provato ma credo che mezzo cucchiaino nell’impasto possa funzionare! fammi sapere

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


01-03-2011
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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