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Pasta fredda estiva, una versione light ma ricca di sapore

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pasta fredda estiva
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 40 min
cottura
Cottura: 00 ore 25 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Pasta fredda estiva, un primo per combattere la calura

La pasta fredda, magari ad insalata, è un classico piatto dell’estate. Qui vi propongo una ricetta sfiziosa e allo stesso completa, che delizia con i suoi sapori complessi ma che si rivela comunque leggera.

La pasta fredda fa bene soprattutto in estate per almeno due motivi. In primo luogo perché ha un indice glicemico e un apporto calorico più bassi. Con l’abbassamento della temperatura l’amido si trasforma in amido resistente, che contiene meno zuccheri e meno calorie.

In secondo luogo la pasta fredda garantisce un certo sollievo dalla calura, o almeno evita di appesantirci. Nello specifico questa versione di pasta fredda è realizzata con penne, tonno, mais, melanzane e cipolle.

Ricetta pasta fredda estiva

Preparazione pasta fredda estiva

  • Per preparare la pasta fredda estiva iniziate scaldando un po’ di olio extravergine di oliva in una padella a fiamma media. Poi aggiungete le melanzane a cubetti e cuocetele per 10-12 minuti mescolando più volte (dovrebbero risultare morbide e leggermente dorate).
  • Ora aggiungete l’aglio tritato e lasciate andare per un paio di minuti.
  • Poi trasferite le melanzane in una ciotola e fatele raffreddare.
  • Versate abbondante acqua in una pentola, fatela bollire e salatela leggermente. Tuffateci le penne e cuocete per il tempo suggerito in confezione. Poi scolate la pasta al dente e passatela sotto l’acqua di rubinetto per interrompere la cottura.
  • Versate la pasta in una insalatiera, aggiungete le melanzane, il tonno sott’olio sgocciolato, il mais sciacquato e scolato, i cubetti di mozzarella, il succo e la scorza grattugiata del limone, l’origano tritato (o la maggiorana).
  • Condite con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e mescolate con cura.
  • Poi coprite l’insalatiera con la pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per mezz’ora.
  • Al momento del servizio date un’altra mescolata e buon appetito!

Ingredienti pasta fredda estiva

  • 350 gr. di penne
  • 200 gr. di tonno naturale (o sott’olio)
  • 200 gr. di mais in scatola
  • 2 melanzane medie
  • 200 gr. di mozzarella
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 limone (succo e scorza grattugiata)
  • 1 mazzetto di origano tritato (o maggiorana fresca)
  • q. b. di sale e di pepe nero macinato fresco

Una ricetta per saziarsi e rimanere leggeri

Tra i punti di forza di questa pasta fredda estiva, come ho già accennato, spicca l’abbondanza e la varietà degli ingredienti. A dare un buon contributo sono tanto i carboidrati quanto le proteine, senza dimenticare sali minerali e vitamine. Le melanzane, invece, vengono cotte in padella con un po’ di aglio e olio, insaporendo così questo gustoso piatto fresco. Le melanzane aggiungono corpo e gusto, trasformando questa pasta fredda in un primo apprezzabile da tutti.

Inoltre aumentano lo spessore nutrizionale della ricetta. A fronte di un apporto calorico limitato, le melanzane garantiscono vitamina C, potassio, fibre e antocianine. Queste sostanze sono responsabili del colore viola, inoltre fungono da antiossidanti e da antitumorale.

Potete utilizzare qualsiasi varietà di melanzane, tuttavia vi consiglio le melanzane ovali nere, in quanto sono le più facili da ridurre a cubetti.

Pasta fredda estiva

Tonno e mais, un abbinamento perfetto

La lista degli ingredienti di questa veloce pasta fredda estiva comprende anche il tonno e il mais. Questi due ingredienti combinati insieme rendono la pasta fredda un pasto completo. Il tonno garantisce le proteine, mentre il mais apporta i carboidrati. Nondimeno sono entrambi leggeri: il tonno al naturale viaggia sulle 120 kcal per 100 grammi, mentre il mais (in scatola) apporta circa 100 kcal per 100 grammi.

Inoltre il tonno vanta un buon contenuto di omega tre, i cosiddetti acidi grassi benefici per il cuore e per la circolazione. Non manca poi il fosforo, una sostanza che fa bene alle facoltà cognitive, e la vitamina D, che giova al sistema immunitario.

Per questa insalata di pasta fredda potete utilizzare anche il tonno sott’olio. Alcuni lo considerano più buono, ma dovrete tener conto del suo maggiore apporto calorico. Alla fine basta sgocciolarlo per bene per avere circa 200 kcal per etto.

Per quanto concerne il mais si apprezza l’abbondanza e la varietà di vitamine e sali minerali, che lo rendono una delle fonti di carboidrati più apprezzabili in assoluto. Per inciso il tonno, il mais e la melanzane sono supportati dalla mozzarella e dalle cipolle. La mozzarella va tagliata a cubetti, inoltre se soffrite di intolleranza al lattosio potete utilizzare una versione delattosata. La cipolla, invece, dovrebbe essere rossa in quanto ha un sapore più delicato e aromatico, che risulta perfetto per le insalate.

Come guarnire questo piatto freddo estivo?

La pasta fredda estiva può essere guarnita in modo molto semplice, ovvero con un po’ di olio di oliva e con alcune erbe aromatiche. In particolare vi consiglio l’origano. Questa erba aromatica impreziosisce il primo piatto con il suo tocco amarognolo, che non copre gli altri ingredienti.

Potete utilizzare anche la maggiorana. Il suo sapore è simile a quello dell’origano, ma si caratterizza per una nota più amara e più delicata.

Per quanto concerne l’olio vi consiglio di utilizzare un olio extravergine di qualità. In questo caso, infatti, l’olio funge da ingrediente principale, impattando profondamente sulla resa organolettica del piatto.

Le differenze tra la pasta fredda e l’insalata di riso
Pasta fredda e insalata di riso sembrano simili ma non lo sono del tutto. La pasta mantiene una masticabilità più marcata e una superficie che lega meglio i condimenti oleosi. Il riso, invece, è più neutro e assorbe maggiormente i liquidi. La pasta fredda tende a essere più un “piatto unico”, mentre l’insalata di riso è spesso più ricca e frammentata negli ingredienti. Cambia anche la gestione del condimento, che nella pasta deve essere più misurato.

Pasta fredda, un piatto ideale per l’estate

I piatti freddi sono ideali per l’estate, in quanto non appesantiscono e possono contribuire nel loro piccolo a dare sollievo dalla calura. E d’altronde il concetto stesso di pasta fredda dà adito a tante soluzioni, che fungono da ispirazione per molte ricette. Alcune richiedono la partecipazione di ingredienti ricorrenti, che ben si addicono a questo tipo di preparazione. Oltre al tonno e alla mozzarella, comunque presenti nella ricetta che vi presento qui, troviamo le olive verdi, le olive nere, i pomodorini e i cetrioli.

Le olive verdi aggiungono un tocco acidulo e aromatico, mentre le olive nere garantiscono un sentore amarognolo ma gradevole. Anche i pomodori trasmettono un sentore acidulo, ma spesso e volentieri sono anche dolci (specie i pomodori gialli). I cetrioli invece aggiungono un tocco acre, un bel colorito bianco-verde e una consistenza croccante. Per quanto concerne il condimento, se si esclude la partecipazione di spezie ed erbe aromatiche, raramente si va oltre il sale, il pepe e l’olio extravergine di oliva.

Certo si può pensare anche a qualche alimento gourmet, per esempio alla salicornia e alla feta. La salicornia aggiunge un tocco marino, in quanto è molto sapida, e dunque vivacizza il piatto. Con il suo bel verde intenso ne migliora anche la presentazione. La feta aggiunge anch’essa un tocco sapido, inoltre trasmette anche un sentore marcatamente di latte, soprattutto se viene realizzata con il latte di capra. La feta andrebbe sbriciolata e aggiunta prima del servizio, un po’ come se fosse una guarnizione.

Cosa bere con questa ricetta estiva?

La pasta fredda estiva, a seconda degli ingredienti impiegati, può essere un piatto semplice o complesso, rustico o elegante. In quest’ultimo caso è bene ragionare anche sui vini da accompagnamento. Per la pasta fredda che presento qui vi suggerisco il Vermentino di Sardegna, il Lugana e il Falanghina del Sannio.

Il Vermentino di Sardegna è un vino bianco fresco e aromatico, valorizzato da note di agrumi e fiori bianchi. Si abbina perfettamente al sapore delicato e sapido del tonno. La sua acidità bilancia il condimento della pasta fredda, rendendo il piatto ancora più piacevole.

Il Lugana è un vino bianco elegante con sentori di pesca e mandorla. Esprime una morbidezza e una mineralità tali da esaltare il tonno e valorizzare la mozzarella, conferendo loro una dimensione gourmet.

Infine il Falanghina del Sannio si configura come la scelta perfetta per accompagnare una pasta fredda a base di tonno, grazie alla sua freschezza e alle note di frutta tropicale e agrumi. E’ versatile e trasmette un leggero retrogusto mandorlato che completa l’esperienza e spinge verso una perfetta armonia tra i sapori.

Pasta fredda estiva di mare e di terra

La pasta fredda estiva che vi presento qui è essenzialmente ittica vista la presenza del tonno. Nondimeno si può pensare a una versione di “terra”, ovvero con prodotti derivati dalla carne e in grado di interagire bene con gli altri ingredienti: mais, mozzarella, cipolla etc. A tal proposito vi suggerisco di ragionare per funzione più che per semplice sostituzione. Il tonno, infatti, svolge il ruolo di ingrediente proteico sapido, capace di dare struttura e rendere il piatto completo. La versione di terra deve quindi rispondere alle stesse esigenze, senza appesantire e senza compromettere la freschezza del piatto.

Una prima alternativa molto efficace è il prosciutto cotto di buona qualità, tagliato a listarelle o a dadini. Ha una sapidità gentile e non aggressiva, oltre ad una consistenza morbida che dialoga bene con la mozzarella e con la dolcezza del mais. Col prosciutto cotto si va sul sicuro, in quanto è perfetto anche a chi cerca una pasta fredda “tranquilla”, ossia poco complessa e che possa piacere a tutti. Un’altra opzione interessante è il tacchino arrosto o il pollo arrosto, purché siano semplici e non speziati in modo invadente. Qui la logica è simile a quella del tonno al naturale, ossia avere un piatto con una carne magra e dal gusto pulito, che assorbe bene il condimento e si integra con gli altri ingredienti.

In questo caso è importante tagliare la carne in pezzi piccoli e regolari per evitare che risulti stopposa o troppo evidente nel boccone. Se ben dosata, questa soluzione rende la pasta fredda più leggera e adatta anche a un consumo frequente.

Una pasta fredda con sapori più intensi e decisi

Per chi ama sapori un po’ più decisi, ma sempre compatibili con una pasta fredda estiva, vi consiglio i salumi cotti o leggermente affumicati, come la mortadella o uno speck molto delicato. Qui però serve attenzione, infatti basta poco per spostare il piatto verso una direzione più “invernale”.

La mortadella, ad esempio, va usata in quantità contenute e preferibilmente accompagnata da cipolla ben addolcita (lasciata qualche minuto in acqua fredda), così da evitare un effetto troppo grasso. Se si preferisce lo speck deve essere invece dolce e non troppo affumicato. Possiamo pensare anche a una versione che gioca sul concetto di sapidità più che sulla provenienza, magari a base di uova sode. Le uova, tagliate a spicchi o a cubetti, aggiungono proteine, rotondità e una consistenza che lega bene con mozzarella e mais. Non sostituiscono del tutto il tonno dal punto di vista aromatico, ma svolgono una funzione simile di completamento nutrizionale e strutturale.

In tutti i casi la regola è la seguente: la pasta fredda di terra deve rimanere fresca. Quindi è opportuno non scegliere ingredienti troppo grassi, cotture pesanti e spezie aggressive. Il piatto deve poter essere mangiato anche freddo da frigorifero senza perdere equilibrio. E’ questo il vero criterio che distingue una buona pasta fredda estiva da un semplice “avanzo freddo”.

Il topping ideale per questa pasta

La guarnizione nella pasta fredda estiva non è un dettaglio estetico, ma è l’elemento che chiude il piatto, aggiungendo contrasto e risolvendo eventuali monotonie. A tal proposito va considerata la presenza di tonno, mais, mozzarella e cipolla, senza però generare una consistenza troppo uniforme, ossia morbida, dolce e rotonda. La guarnizione ideale deve quindi introdurre almeno uno di questi elementi: croccantezza, acidità o nota aromatica fresca.

Una scelta semplice ma molto efficace è rappresentata dalla frutta secca. Mandorle a lamelle, noci tritate grossolanamente o pistacchi non salati aggiungono croccantezza e un sapore che si integra bene sia con il tonno che con la mozzarella. La frutta secca va aggiunta solo al momento di servire per evitare che perda consistenza. Non è necessario abbondare, in quanto bastano pochi grammi per cambiare la percezione del piatto.

Un’altra guarigione ideale è rappresentata dalle erbe fresche. Basilico, prezzemolo o erba cipollina tritati al momento portano freschezza e profumo. In particolare funziona bene l’erba cipollina con la cipolla e la mozzarella perché rafforza il gusto aromatico senza risultare aggressiva. Per chi cerca una nota più decisa, ma sempre estiva, vi consiglio le olive nere o le olive taggiasche, che devono essere snocciolate e tagliate grossolanamente. Queste ultime aggiungono sapidità e un leggero sentore amaro che bilancia la dolcezza del mais.

La conservazione della pasta fredda
La pasta fredda va conservata in frigorifero ben coperta e consumata entro 24 ore. Ingredienti come mozzarella e tonno non devono rimanere troppo a lungo prima di essere consumati. È consigliabile condire leggermente e aggiungere eventuali topping solo al momento di servire. Prima di mangiare la pasta fredda estiva è utile lasciarla qualche minuto a temperatura ambiente, in questo modo gli aromi si riaprono e il piatto risulta più equilibrato e piacevole.

FAQ

Perché è meglio mangiare la pasta fredda?

Mangiare la pasta fredda è meglio perché può avere un indice glicemico inferiore rispetto alla pasta calda, grazie alla formazione di amido resistente durante il raffreddamento. Questo tipo di amido viene digerito più lentamente, contribuendo a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e fornendo una fonte di energia più duratura.

Quanti giorni può stare la pasta fredda?

La pasta fredda può essere conservata in frigorifero per un massimo di 3-5 giorni. È importante mantenerla in un contenitore ermetico per preservarne la freschezza e prevenire la crescita di batteri.

Perché occorre passare la pasta sotto l’acqua fredda?

Passare la pasta sotto l’acqua fredda serve a fermare immediatamente la cottura per evitare che la pasta diventi troppo morbida. Questo processo è particolarmente utile per le insalate di pasta, poiché mantiene la pasta al dente e impedisce che i singoli pezzi si attacchino tra loro.

Quante calorie ci sono nella pasta fredda?

L’apporto calorico della pasta fredda dipende dagli ingredienti utilizzati come guarnizione e accompagnamento. In questo caso, considerando la presenza del mais e del tonno, si può stimare un apporto calorico di circa 400 kcal a porzione.

Quanto si può conservare la pasta fredda?

La pasta fredda estiva può essere conservata in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. È importante tenerla ben chiusa per evitare che si secchi o assorba odori da altri alimenti. Inoltre è bene mescolarla prima di servirla per distribuire uniformemente il condimento.

Cosa mettere nella pasta fredda?

La pasta fredda può essere arricchita con ingredienti freschi come pomodorini, olive, mozzarella, tonno e basilico. Per una versione più ricca si possono aggiungere verdure grigliate, feta, pollo, legumi o frutti di mare. I condimenti ideali includono olio extravergine d’oliva, succo di limone o pesto.

Ricette di pasta fredda ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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