Kofte, dalla Turchia polpette di carne speziate e leggere
Le kofte, una ricetta che stupisce
Le kofte sono polpette di agnello molto speziate ed allo stesso tempo leggere. Il merito va soprattutto al metodo di cottura alla griglia (o con padelle antiaderenti), che non prevede l’aggiunta di olio, burro o strutto. Le kofte sono uno dei piatti tipici della Turchia, anche se ricette simili si trovano in Iran, in Medio Oriente ed anche in Grecia. Ciò non deve stupire, infatti la cucina greca e turca hanno tanto in comune grazie alla vicinanza geografica e alla dominazione ottomana nei Balcani, durata più di mezzo millennio.
Le kofte sono molto facili da preparare, il procedimento è identico a quello delle altre polpette “mediterranee”. Non bisogna fare altro che mescolare gli ingredienti, formare un impasto e lasciarlo in frigo per mezz’ora per farlo stabilizzare, infine si formano delle palline. Queste dovrebbero essere grandi quanto una noce e avere una forma parzialmente ovalizzata.
Ricetta kofte
Preparazione kofte
- Per preparare le kofte procedete in questo modo. Tritate la cipolla, l’aglio e il prezzemolo. Poi unite questo trito all’uovo, alla carne macinata e aggiungete un po’ di sale e il mix di spezie.
- Infine incorporate la mollica e iniziate a impastare, il composto deve risultare liscio e regolare. Poi mettete questo composto in una ciotola, copritelo e lasciatelo riposare in frigo per 30 minuti.
- Trascorso questo lasso di tempo staccate delle palline dall’impasto e formate le polpette, dovrebbero essere grandi quanto una noce e con una forma vagamente ovale.
- Infilzate le polpette con degli spiedi e cuocetele alla piastra, da un lato e dall’altro (dovrebbero bastare 6-7 minuti).
- Servite le polpette turche con intingoli e contorni a piacere.
Ingredienti kofte
- 450 gr. di carne macinata di agnello
- 1 cipolla
- 1 uovo
- mollica di un panino consentito
- 15 gr. di prezzemolo
- 5 gr. di menta
- 1 spicchio di aglio
- q. b. di spezie (cumino paprika origano e sommacco)
- q. b. di sale e di pepe
Cosa sapere sulla carne di agnello
La vera peculiarità delle kofte, almeno rispetto alle nostre polpette, consiste nel tipo di carne macinata utilizzata. In questo caso non si usa il suino, che è vietato dalla religione islamica, bensì l’agnello, una carne molto saporita con interessanti note rustiche di selvaggina. A dispetto di ciò che si pensa è una carne rossa, quindi si caratterizza per una marcata abbondanza di ferro e di altri oligoelementi riscontrabili nel manzo e nel suino.
In genere la carne di agnello viene marinata, in modo da ammorbidirne il sapore e la consistenza. In questo caso, però, non è necessario sia perché si usa il macinato (che è già molto morbido) e sia perché il sapore viene bilanciato con l’utilizzo di molte spezie. Per quanto concerne l’apporto calorico siamo sulle 110 kcal per 100 grammi, dunque stiamo parlando di una carne magra.
La cucina turca è il risultato di secoli di contaminazioni balcaniche, mediorientali, caucasiche e mediterranee. Le spezie hanno un ruolo centrale, soprattutto il cumino, la paprika, il pepe di Aleppo e la menta secca. Il tutto si accompagna spesso a yogurt, erbe fresche e pane piatto. È una cucina ricca ma equilibrata, attenta ai contrasti tra acido, dolce e speziato, con una forte tradizione di grigliate e cotture lente.
Tante spezie per queste kofte
Queste deliziose polpette turche non possono prescindere da una corposa fase di aromatizzazione, l’impasto viene quindi valorizzato da un mix di spezie. Quali spezie vengono usate nello specifico? Dipende dal risultato che volete ottenere. Se desiderate delle “kofte minimali” potete fermarvi all’origano e al cumino. Il primo trasmette note aromatiche ma amarognole, mentre il secondo spicca per i sentori vagamente dolci che ricordano i semi di finocchio.
Se invece desiderate delle kofte veramente aromatiche e intense potete aggiungere la paprika e il sommacco. La paprika emerge in modo deciso nei composti più ricchi, invece il sommacco conferisce note particolareggiate, che richiamano ora all’aceto ora al limone.
L’importante è ragionare sull’impatto di ciascuna spezia e prevedere il modo con cui interagirà con le altre. Il rischio di creare dei contrasti troppo accesi è molto alto, inoltre correte anche il rischio di coprire il sapore della carne di agnello.
Come rendere le kofte a prova di intolleranza
Le kofte sono una ricetta tradizionale, dunque non tengono conto delle necessità dei celiaci degli intolleranti al lattosio. In realtà questi ultimi non hanno nulla da temere in quanto è la stessa ricetta originale a non richiedere latte e derivati. A differenza di molte polpette “nostrane”, quelle turche non contemplano l’uso del formaggio.
Discorso diverso per i celiaci, infatti la lista degli ingredienti comprende la mollica di pane, che in genere viene realizzata con le farine di grano. Come risolvere? Semplice, basta utilizzare del pane realizzato con farine senza glutine con un’ottima resa in termini di impasto, come la farina di riso e di mais.
E per quanto riguarda gli allergici e i sensibili al nichel? A preoccupare in questo caso è l’abbondanza di spezie, che contengono il nichel in misura variabile. In questo caso l’unica soluzione è quella di rinunciare alle spezie, snaturando tuttavia la ricetta nel suo complesso.

Come valorizzare le kofte?
Per arricchire le kofte è sufficiente aggiungere qualche spezia in più. Per quanto concerne l’accompagnamento l’ideale è la salsa tzatziki, che è tipica della Grecia e della Turchia. Questo tipo di salsa è un intingolo ricavato dallo yogurt bianco colato e dai cetriolini. Il sapore è acidulo, vagamente di latte e molto delicato. Ovviamente nessuno vi vieta di utilizzare la salsa che preferite, inclusa la più comune salsa barbecue.
Per quanto concerne i contorni, invece, avete solo l’imbarazzo della scelta. Se volete optare per un approccio tradizionale accompagnate le kofte con del buon riso pilaf. Se invece volete andare sul classico servite le polpette insieme alle patatine fritte. Un’altra soluzione interessante sono i peperoni fritti.
Ci sono molte varianti regionali delle kofte, ognuna con il suo tocco unico. Ad esempio, le kofte turche spesso includono erbe aromatiche come menta e coriandolo, mentre le kofte greche spesso includono yogurt e limone.
Per alleggerire il kofte si può utilizzare carne magra, come tacchino o pollo, arricchendola con cipolla grattugiata per mantenerla morbida. Una cottura alla griglia evita l’aggiunta di grassi, mentre l’uso di una salsa allo yogurt magro bilancia la speziatura senza appesantire. Anche l’eliminazione del pangrattato tradizionale, sostituito con fiocchi d’avena tritati, contribuisce a una versione più leggera.
I diversi tipi di köfte: un viaggio gastronomico nella cucina turca
Una delle prelibatezze più apprezzate della cucina turca è indubbiamente il köfte, un piatto che si presenta in svariate varianti in base agli ingredienti, alla forma e ai metodi di cottura. Dal più semplice al più elaborato, esploriamo i diversi tipi di köfte che incarnano la ricchezza e la varietà di questa tradizione culinaria.
İnegöl Köfte: Originario della città di İnegöl, questo tipo di köfte è fatto principalmente di carne di manzo macinata, cipolla e aglio. Spesso cotto in brodo invece che arrostito o fritto.
İskender Köfte: Una variante del celebre İskender Kebab, questa versione vede i köfte serviti su una base di pane pita, ricoperti di salsa di pomodoro e burro fuso, e spesso accompagnati da yogurt.
Akçaabat Köfte: Proveniente dalla regione del Mar Nero, questi köfte sono fatti di carne di manzo e agnello, e sono speziati con pepe nero e aglio. Sono noti per la loro forma leggermente allungata.
Çiğ Köfte: A differenza di altre varianti, il çiğ köfte è una specialità cruda. Originariamente fatto con carne cruda, oggi è spesso preparato in versioni vegetariane con bulgur, pomodoro e una varietà di spezie.
Kadınbudu Köfte: Letteralmente “coscia di donna”, questi köfte sono fatti di una miscela di carne e riso, avvolti in un impasto e poi fritti. Sono una delizia croccante e succosa al tempo stesso.
Sulu Köfte: Si tratta di un tipo di köfte preparato in un brodo di verdure o di carne. La consistenza è più simile a quella di una polpetta, e spesso viene arricchito con pomodoro, peperoni e altre verdure.
Mercimek Köfte: Questo è un köfte vegetariano a base di lenticchie e bulgur. È un piatto molto popolare tra i vegetariani e viene spesso servito come antipasto.
Questi sono solo alcuni dei numerosi tipi di köfte che si possono trovare nella cucina turca. Ogni regione, e a volte anche ogni famiglia, ha la propria versione di questo piatto versatile. Dal dolce al piccante, dal fritto al bollito, il köfte è un vero e proprio emblema della ricchezza gastronomica turca. Provare le diverse varianti significa intraprendere un viaggio attraverso i sapori e le tradizioni di una cultura culinaria affascinante.
La carne di agnello è l’unica carne possibile per il kofte turco?
Tradizionalmente il kofte turco viene preparato con la carne di agnello. E’ una scelta tradizionale e profondamente radicata nella gastronomia anatolica. D’altronde l’agnello è una carne ricca di sapore, leggermente grassa e perfetta per ottenere delle polpette tenere, compatte e profumate di spezie. Tuttavia non è l’unica opzione possibile. In molte regioni della Turchia, infatti, l’agnello viene sostituito con altre carni, senza compromettere la natura del piatto.
Una delle alternative più comuni è il manzo. Scegliendo un taglio con una percentuale adeguata di grasso, come il reale o il biancostato macinato, si ottiene un kofte più delicato, meno intenso dal punto di vista aromatico ma comunque ricco e morbido. Il manzo, inoltre, tende a compattarsi meglio in cottura. Un’altra opzione, soprattutto nelle versioni moderne e “alleggerite”, è rappresentata dal pollo o dal tacchino. In questo caso la carne deve essere arricchita con un filo d’olio e con un mix più vigoroso di spezie, altrimenti le polpette turche (kofte) rischiano di risultare asciutte e poco saporite. E’ la soluzione perfetta per chi desidera un piatto più digeribile, ma comunque aromatico.
Infine, esistono anche varianti vegetariane che reinterpretano il concetto stesso di kofte. In queste versioni la carne viene sostituita con legumi (ceci, lenticchie rosse e fagioli), con l’aggiunta di erbe fresche e spezie come cumino, paprika affumicata e pepe di Aleppo. Il risultato è diverso dalla ricetta tradizionale, ma conserva l’idea di una polpetta speziata, dunque spendibile come street food o come secondo piatto leggero.
Con quali salse accompagnare il kofte turco?
Il kofte turco è così ricco di sapore che può essere gustato anche senza alcun accompagnamento. Tuttavia, la cucina turca prevede spesso l’abbinamento con salse fresche, cremose o leggermente piccanti, pensate per bilanciare il carattere speziato delle polpette. La scelta della salsa può modificare profondamente la percezione del piatto. La prima salsa da citare è la cacik, una crema di yogurt denso mescolato con cetrioli grattugiati, aneto, aglio e un filo di olio extravergine d’oliva. E’ fresca, fragrante e bilancia perfettamente le spezie del kofte, esaltandone la succosità. La salsa cacik è probabilmente l’abbinamento più popolare e immediato.
Molto apprezzata, soprattutto nelle zone dell’Anatolia orientale, è la salsa al peperone rosso. Questo tipo di salsa viene preparata con peperoni cotti lentamente e frullati insieme a paprika e olio, aggiungendo così una nota dolce-piccante che rende il kofte ancora più aromatico. Nondimeno, questa salsa introduce una componente affumicata che interagisce bene con la carne grigliata. Un’altra alternativa è la tahina, una salsa a base di crema di sesamo tipica della cucina mediorientale. Questa salsina esprime un sapore pieno, tostato e quasi burroso, capace di conferire profondità al piatto. Per renderla più fresca basta aggiungere un po’ di limone o un pizzico di cumino, una scelta perfetta quando il kofte è preparato con manzo o tacchino.
Specifico che non è raro trovare il kofte abbinato anche al pico de gallo turco, una sorta di insalata fresca di pomodori, cipolle e peperoni tagliati finemente, conditi con succo di limone e prezzemolo. Non si tratta di una salsa vera e propria, ma svolge la funzione di alleggerire il piatto e di aggiungere freschezza. Infine, un’opzione molto diffusa nei ristoranti è la salsa ai peperoncini fermentati (biber salçası), dal sapore intenso, penetrante e leggermente acidulo. E’ perfetta per chi ama piatti dall’impatto deciso.
FAQ sulle kofte
Come si fanno le kofte turche?
Le kofte turche si fanno come tutte le altre polpette, ovvero si prepara un impasto a base di mollica, uova, carne di agnello e aromi. La cottura avviene alla piastra, quindi alquanto leggera in quanto priva di grassi aggiunti.
Cosa significa kofte?
“Kofte” significa “carne pestata”. Si tratta di un chiaro riferimento alla fase di macinatura e alla fase di impasto. Il termine, tuttavia, non è turco ma persiano, infatti la ricetta deriva da un piatto simile originario dell’Iran.
Com’è la cucina turca?
La cucina turca è molto buona in quanto è frutto di una commistione tra influenze mediterranee e orientali. In genere mette al centro la carne e le spezie senza esagerare. Eccellenti sono anche gli intingoli, come la celebre salsa tzatziki (che non è solo greca).
Che carne mangiano i turchi?
I turchi mangiano una grande varietà di carni, anche se prediligono quella di agnello, montone e pecora. Sono molte le ricette tradizionali che mettono al centro queste carni, tuttavia non mancano quelle a base di vitello. Il maiale è praticamente assente, viste le severe prescrizioni religiose.
Ricette di polpette ne abbiamo? Certo che si!
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