Cumino: dalla Siria la spezia aromatizzante da riscoprire

Cumino
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Una spezia antica originaria della Siria: Il cumino

Il cumino, spezia molto rinomata, si ricava dalla pianta che prende il nome Cuminum cyminum. Di questa pianta si consumano i suoi semi scuri e filiformi simili a quelli di finocchio e anice, dal sapore deciso e anche leggermente piccante.

Una pianta antica tanto quanto la terra che è la sua patria per eccellenza.  E’ nei tanti e antichi siti siriani che sono stati danneggiati negli ultimi tempi, che si sono stati ritrovati molti resti antichi di semi di cumino. In passato, infatti, questa spezia era molto più usata rispetto ad oggi.

I Romani ed i Greci erano profondi estimatori del cumino, lo apprezzavano e lo usavano molto a tavola tanto da conservarlo in un apposito contenitore come oggi noi facciamo con il pepe. Una spezia che nel Medioevo era di buon auspicio per gli sposi e per impedire sia la fuga degli animali che degli amanti.

Oggi il cumino non è solo una delle spezie più diffuse al mondo ma è anche un ottimo rimedio naturale perché possiede molto proprietà curative e benefiche.

In commercio si trova in semi interi oppure macinati e pestati. In natura ci sono molte varietà di cumino oltre a quello tipico che hanno proprietà e caratteriste diverse.

Cumino

Una spezia benefica ricca di proprietà

Il cumino, come tante spezie, è ricco di proprietà che aiutano il nostro corpo. Ad esempio, le proprietà antiossidanti del cumino ostacolano i radicali liberi, rallentando così l’invecchiamento cellulare, riducono i processi infiammatori e facilitano la digestione. Gli antiossidanti, inoltre, stimolano l’organismo a disintossicarsi. Le proprietà carminative, invece, facilitano l’espulsione dei gas intestinali evitando la pancia gonfia.

Il cumino è ricco di oli essenziali e di ferro che favorisce un migliore benessere fisico sostenendo il sistema immunitario, ottimo per la cura dell’anemia. Contiene, oltre alle fibre, anche calcio, fosforo e potassio, ottimi alleati per la buona salute dell’intestino. La spezia siriana è anche un vero toccasana per le donne: combatte l’osteoporosi e favorisce la produzione di latte nella fase di allattamento. Ottimo calmante, riesce a contrastare stress e ansia, è consigliato anche per combatte l’alitosi: i semi masticati per qualche minuto restituiscono un alito pulito e meno cattivo.

Riscoprire il cumino in cucina, l’aromatizzante naturale

Il cumino è originario dell’Oriente, ma già molti anni prima di Cristo veniva coltivato nelle regioni mediterranee; i romani lo adoperavano al posto del pepe, lo tritavano perfino, trasformandolo in una pasta che spalmavano sul pane. In Europa si fa una gran confusione tra il cumino e il carvi ( cumino tedesco) perché i semi si assomigliano molto, ma d’altra parte l’aroma è piuttosto diverso. In molti posti il vero cumino è conosciuto soltanto dalla gente che prepara il cuscus oppure i piatti orientali o messicani.

In cucina il cumino è sempre stato usato, ma un tempo era adibito soprattutto a usi medicinali. In questo campo il suo compito più strano era quello di conferire un colorito pallido; secondo Plinio, l’olio ricavato dal seme di cumino veniva adoperato dagli studenti per far credere agli insegnanti che studiavano più di quanto non facessero in realtà!

Nei curry è usatissimo, ma i cuochi indiani affermano sempre che agli europei non piace molto. Forse è un gusto acquisito, per quanto molti americani lo usino in piatti speziati come il chili con carne messicano. Il cumino è caratteristico e potente (a differenza del carvi, il cui aroma tende ad amalgamarsi nei piatti di carne, come si vede nella cucina austriaca) e ha la tendenza a dominare qualunque piatto in cui viene introdotto. Per chi ama i curry, oppure altri piatti orientali, messicani, o comunque speziati, il cumino è assolutamente essenziale. Nella cucina europea viene adoperato nelle salamoie, nei sottaceti e anche nei crauti, quasi mai in piatti dolci, anche se si può utilizzare per aromatizzare liquori, come il kiimmel.

Sapore intenso e leggermente piccante contraddistinguono il cumino che bene si fa apprezzare in cucina. Un gusto deciso e molto riconoscibile tanto che nella gastronomia indiana è uno dei componenti per eccellenza del curry. Anche l’Africa, i Paesi mediorientali e la Spagna ne fanno largo uso in cucina per insaporire i loro piatti. In Messico, inoltre, il cumino è usato come ingrediente del chili e della salsa guacamole.

In Italia il cumino è ancora poco utilizzato in cucina mentre in Europa viene impiegato come spezia per aromatizzare pane e formaggi, tra questi il formaggio gouda. Ma il cumino si può aggiungere a molte ricette nostrane per dare loro un sapore più aromatico e deciso. Si possono usare, infatti, direttamente i semi per condire la minestra, la macedonia e anche le polpette di ceci. È ottimo, inoltre, per creare delle marinature fai da te per insaporire carne e pesce e come fanno nel resto del Vecchio Continente perché non aggiungere il cumino negli impasti di pane, torte rustiche e crackers?

zuppa di patate e zucca al cumino

Amate le zuppe? La zuppa di patate e zucca al cumino vi conquisterà!

Tra i primi piatti più caldi, inebrianti e salutari, troviamo certamente le zuppe e le minestre, che generalmente prepariamo con verdure e/o legumi. La zuppa di patate e zucca al cumino è certamente una delle migliori: è genuina, deliziosa e riscalda gli animi… anche quando le giornate iniziano a essere più calde. È perfetta in particolare la sera, in quanto il suo calore rilassa. Tuttavia, è adatta anche ai pranzi in compagnia di amici che amano il cibo semplice e gustoso!

Per la preparazione della zuppa di patate e zucca, useremo due ingredienti noti e amati, dal sapore dolce e delicato. Insieme fanno la differenza a tavola e si rivelano in grado di conquistare tutti. Ma quali sono le loro principali caratteristiche? E cosa possiamo dire del cumino? Andiamo a conoscere meglio questi alimenti…

Patata e zucca: tanto diverse e altrettanto amate

Chi non ama le patate? È rarissimo trovare qualcuno che non apprezzi questo alimento. Infatti, si tratta di uno dei tuberi più famosi al mondo. Contiene molta acqua, è digeribile e in grado di offrire interessanti azioni diuretiche, depurative e remineralizzanti. In cucina è versatile e può essere sottoposta a diverse modalità di cottura, nonché abbinata a tanti tipi di alimenti. Nel caso della zuppa di patate e zucca al cumino, dona inoltre una buona sensazione di sazietà e di soddisfazione.

In questa ricetta, la compagna del nostro tubero preferito è un ortaggio tipicamente autunnale, che possiamo trovare anche fuori stagione. La zucca è ricca di fibre e si presenta come un’ottima alleata dell’apparato gastrointestinale. Il suo dolce gusto dona quel non so che alla zuppa di patate… e la rende ancor più deliziosa, saziante e sostanziosa. Amate entrambe? Bene, allora vi consiglio di assaporare al più presto questo primo piatto! Grazie agli altri ingredienti, potrete portare in tavola un’esperienza organolettica semplice, ma particolare e decisamente indimenticabile.

Zuppa di patate e zucca al cumino: le spezie che fanno la differenza

Un po’ di cumino e un po’ di zenzero non guastano mai, soprattutto quando si decide di portare in tavola una ricetta così genuina. Perciò, vi suggerisco di imparare a conoscere e a usare questi prodotti nelle vostre pietanze: anche in piccole quantità, ma con un uso costante, possono fare la differenza per la vostra salute. In particolare, è utile considerare che il cumino vanta interessanti proprietà carminative e digestive, tramutandosi in un valido alleato contro le coliche, i gonfiori e i dolori addominali. Con una bella zuppa di patate e zucca, potrete quindi favorire il benessere dell’apparato gastrointestinale.

D’altra parte, anche lo zenzero ha le sue potenzialità, che di certo non possiamo sottovalutare: ci depura e si presenta come un ottimo antinfiammatorio, e offre un’azione antibiotica e antinausea. Darà quel tocco di gusto in più alla vostra zuppa di patate e zucca al cumino… e vi assicuro che non vi pentirete di averlo utilizzato. In seguito, non potrete fare a meno di usarlo per tante altre preparazioni e, credetemi, sarà un bene!

Ed ecco la ricetta della zuppa di patate e zucca al cumino

Ingredienti per 4 persone

  • 650 gr. di patate,
  • 500 gr. di polpa di zucca,
  • 3 porri,
  • 1 cucchiaio di semi di cumino,
  • 1 cucchiaio di zenzero in polvere,
  • q.b. brodo vegetale

Preparazione

In una casseruola con l’olio caldo, fate appassire i porri, precedentemente mondati e tagliati a rondelle non troppo sottili. Unite le patate tagliate a piccoli tocchetti e i semi di cumino. Coprite con il brodo bollente e cuocete per 5 minuti.

Aggiungete la zucca (tagliata anch’essa a piccoli tocchetti) e proseguite la cottura per altri 20 minuti, mescolando e unendo, se necessario, altro brodo caldo. Qualche minuto prima della fine della cottura, aggiungete lo zenzero in polvere. In seguito, servite in tavola.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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