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Il pollo, la carne preferita dagli italiani

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Perché questo tipo di carne bianca è una delle più salutari?

La carne di pollo è con tutta probabilità quella più consumata in assoluto. Oltre alla reperibilità, di gran lunga superiore a quella del manzo e del suino, a incidere è il sapore, che è equilibrato e alla “portata” di tutti i palati, Inoltre, la carne di pollo è caratterizzata da una sostanziale morbidezza e da una digeribilità spiccata. Senza contare il valore nutrizionale, che è davvero elevato. Il riferimento è soprattutto alle proteine, che rappresentano il 20% del totale e spiccano per qualità e digeribilità. L’assenza dei grassi, se si esclude la pelle, è un’altro elemento a favore rispetto alle carni rosse. Inoltre, la carne di pollo è ricca di vitamine, sali minerali e contiene discrete dosi di vitamina B5, che aiuta ad alleviare lo stress e supporta le funzioni della ghiandola surrenale.

Il pollo apporta quantità più che discrete di vitamine B2 e B5, che esercitano un impatto positivo sulla salute della cute e sul metabolismo cellulare. Sono, inoltre, alti i livelli di fosforo (quasi al pari del pesce), che agiscono sulle funzionalità cognitive, ma anche su quelle del fegato e dei reni. Discorso simile per il magnesio e il potassio, che tra le altre cose ricoprono una funzione energizzante. A completare il tutto vi è un apporto calorico molto basso, inferiore a quasi tutte le carni attualmente a disposizione, pari a 110 kcal per 100 grammi (pelle esclusa). La carne di pollo si configura, quindi, un alimento da dieta. Anzi, è la carne ideale per chi vuole dimagrire e sostiene regimi alimenti ipocalorici. Da questo punto di vista va preferita alla carne di manzo e di suino. Non sostituisce il pesce, ovviamente, ma coesiste in una prospettiva di dieta equilibrata.

Quello che non sapete sul pollo

La carne di pollo è un alimento popolare, una presenza fissa nell’alimentazione delle persone comuni. Ciononostante, è oggetto di qualche pregiudizio o cattiva abitudine, che da un lato compromettono una giusta percezione di questo alimento e dall’altro ne ostacolano la piena valorizzazione. Per esempio, molti lavano il pollo prima di cuocerlo. Ebbene, si tratta di un’abitudine sbagliata. In primo luogo, la semplice acqua non elimina i batteri (a quello ci pensa il calore), inoltre contribuisce a spargerli sul ripiano su cui la carne è appoggiata. Sempre per lo stesso motivo, ovvero la facilità con cui i batteri si diffondono, è bene evitare di appoggiare la carne cotta sul piatto dove prima era adagiata la carne cruda. Il consiglio, piuttosto, è quello di lavarsi le mani per almeno mezzo minuto prima di toccare il pollo.

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Altre verità, niente affatto scontate, riguardano l’allevamento. Per esempio, almeno in Italia, non vengono utilizzati ormoni e antibiotici, sebbene questi ultimi vengano sporadicamente somministrati in caso di malattia. La legislazione italiana vieta il ricorso a ormoni e antibiotici per favorire la crescita. Gli ormoni, poi, sono sostanzialmente inefficaci sui polli, dunque non c’è nemmeno da temere che qualche allevamento violi la legge. Infine, un’altra informazione poco conosciuta riguarda l’allevamento, in Italia i polli sono tutti allevati a terra. A tutelare ciò interviene la legislazione, che impone allevamenti all’interno di capannoni iper-controllati, sia dal punto di vista sanitario che come illuminazione e microclima. Negli allevamenti biologici, invece, i polli hanno a disposizione un ampio spazio verde e recintato, dove possono muoversi in completa libertà.

Come utilizzare il pollo in cucina

C’è poco e allo stesso tempo moltissimo da dire sul pollo in cucina. Essendo una delle carni più apprezzate e consumate, ruota attorno ad essa un numero cospicuo di ricette che lo vedono come protagonista. Le ricette sono così numerose da surclassare quelle a base di carni rosse. La tradizione, comunque, vede il pollo al forno con patate come una della migliori ricette da realizzare con questa carne. Nella quotidianità, comunque, viene consumato arrostito, soprattutto se il taglio è il petto. Tutt’altro che raro è l’impiego del pollo per realizzare le cotolette.

Il pollo, alla pari delle altre carni, può essere sottoposto a processo di marinatura. In questo caso, però, l’obiettivo non è tanto la pre-cottura, quanto l’aggiunta di aromi e sapori che rendono il piatto davvero unico. La marinatura del pollo fa parte soprattutto di alcune tradizioni mediorientali e arabe. Nondimeno, il pollo può essere un ingrediente importante per primi, contorni e antipasti. I primi con pollo appartengono soprattutto alle tradizioni orientali, e spesso si accompagnano con le verdure. Per quanto riguarda i contorni, vanno menzionate l’insalata di pollo e le sue varianti. Il pollo va anche bene in contorni, antipasti e come snack da rosticceria, sono apprezzati in questo senso i piatti che prevedono una leggera frittura. Il riferimento, tra gli altri, è alle famose nuggets di pollo e  alle alette impanate.

01-10-2020
Scritto da: Colombo Tiziana
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