Festa del papà con un menu perfetto

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Una ricorrenza da celebrare in allegria

La Festa del Papà è una ricorrenza carica di significati, è l’occasione per dichiarare l’affetto che si prova per il proprio padre, ma anche per festeggiare un marito. Soprattutto, è l’occasione per stare assieme e vivere un momento di allegria. Se questo è lo spirito giusto, allora converrete con me che non esiste “giornata di allegria” senza un bel pranzo a tema. Il cibo, specie quello realizzato con amore e attenzione per i commensali, è il miglior modo per festeggiare.

Per questo motivo ho pensato ad un menù per la Festa del Papà. Una serie di piatti deliziosi, facili da preparare, non troppo pesanti e soprattutto accessibili a tutti. Ho cercato di sostituire gli alimenti a base di glutine e lattosio con alimenti che ne sono del tutto privi, sempre in una prospettiva che premi il gusto e, perché no, la resa visiva. Vi consiglio, quindi, di cimentarvi in questi facili e sfiziosi piatti.

Cosa prepariamo per la Festa del Papà?

Per il primo ho pensato a dei deliziosi gnocchi di ricotta alla noce moscata, radicchio e noci. Un piatto davvero bello da vedere, che si caratterizza per un’abbondanza di colori e sapori, anche un po’ casereccio se vogliamo. Gli gnocchi, tra l’altro, sono anche diversi dal solito dal momento che sono fatti con la farina di riso, che si caratterizza per un gusto più delicato e per la quasi totale assenza di grassi.

Potreste preparare anche le tartellette di polenta con salsiccia, una pietanza dal grande impatto visivo, che prevede un impiego insolito della polenta. Essa, infatti, va a formare la crosta di una tartina, che a sua volta ospita un suggestivo ripieno composto da salsiccia, formaggio spalmabile, noci e altri ingredienti. Le tartellette vanno cotte al forno, proprio per conferire alla polenta la giusta consistenza. Importantissima è anche la fase successiva alla cottura, ovvero il passaggio al grill, il cui scopo è creare una sottile ma deliziosa crosticina di parmigiano grattugiato.

Per secondo, invece, ho pensato ad un piatto di carne che potesse vantare un ingrediente di assoluta qualità: la scottona. Tra l’altro, è anche una carne estremamente magra e leggera! La ricetta è quella dei dadini di scottona cremosi alla birra e carote. Il procedimento è molto particolare, in quanto prevede una breve marinatura della carne nella birra prima della cottura vera e propria. La birra, tengo a specificarlo, è senza glutine dunque il piatto può essere consumato anche dai celiaci e da chi manifesta un’intolleranza per questa sostanza.

Il contorno e l’antipasto per la Festa del Papà

Il contorno vi stupirà per la resa visiva e per il gusto, è infatti quasi “artistico”. Mi riferisco alle barchette di patate ripiene. ll ripieno, in particolare, è realizzato con del formaggio spalmabile (rigorosamente senza lattosio) unito al tuorlo d’uovo e ad altri preziosi alimenti. Per questa ricetta vi consiglio di utilizzare esclusivamente le patate a pasta gialla, che sono le più integre. Caratteristica, questa, assolutamente necessaria dal momento che dovrete letteralmente scavare il tubero per riprodurre la forma di una barchetta.

Vi propongo anche un’altra ricetta, che tecnicamente suggerisce un antipasto ma che può essere utilizzata come accompagnamento. Sto parlando degli sgonfiotti al parmigiano e pancetta, una variante più corposa dei classici sgonfiotti napoletani. Il segreto sta nell’impasto, che è molto ricco. Esso prevede l’impiego di numerosi ingredienti, tra cui figurano alcune spezie (paprika in primis), il latte, il burro e il parmigiano reggiano. L’impasto, inoltre, è valorizzato dalla pancetta in cubetti. Teoricamente gli sgonfiotti andrebbero fritti, ma possono essere anche cotti al forno (per una mezz’ora scarsa e a 180 gradi).

I dolci per la Festa del Papà

Anche il dolce presenta elementi di creatività non indifferenti. Il crumble di pere al rum e noci che vi propongo per la Festa del Papà, è infatti un crumble realizzato senza biscotti. Questi sono sostituiti dalle noci, che se schiacciate riproducono un effetto del tutto simile. Tra l’altro, la presenza delle noci in sostituzione dei biscotti rende questo crumble ancora più salutare. La ricetta, ad ogni modo, è particolare in quanto vede la presenza in contemporanea della frutta, ovvero delle pere, e anche del rum, due alimenti che in genere non vengono chiamati in causa per il crumble.

Se puntate a un dolce più “cioccolatoso” vi consiglio i quadrotti fondenti ciocco-caffè. Si tratta di una ricetta non troppo complicata, anzi alla portata di chiunque voglia profondere un po’ di impegno in cucina, tra l’altro anche molto divertente da preparare. Gli ingredienti principali sono il cioccolato fondente e il caffè, che insieme danno sempre il meglio di sé. L’impasto è realizzato con la farina di riso, che come ho già accennato costituisce un’alternativa “delicata” alle classiche farine di grano. Per quanto concerne il cioccolato, consiglio un fondente al 75%, che in questo contesto appare piuttosto equilibrato.

Semifreddo con yogurt e amaretti

Semifreddo con Skyr e amaretti, una delizia al cioccolato

Il semifreddo con Skyr e amaretti è un dolce molto corposo, ricco di sapore e non troppo complicato da realizzare. L’impasto, se così si può chiamare, è preparato con panna, zucchero, vaniglia, Skyr e amaretti, si tratta di una combinazione organolettica davvero rara per un semifreddo. Il tutto è valorizzato da una splendida e squisita ganache, che ovviamente viene versata nelle ultime fasi del procedimento, poco prima di guarnire con le nocciole tostate e le meringhette.

La ganache, nello specifico è realizzata con la panna fresca, il burro chiarificato e il cioccolato fondente. Reputo che il burro chiarificato, almeno in questa preparazione, vada preferito al burro standard. Infatti, resiste meglio alle elevate temperatura e propone un sapore più neutro, in grado di valorizzare gli altri ingredienti senza coprirli. Inoltre è totalmente privo di lattosio, dunque compatibile con le esigenze degli intolleranti a questa sostanza. Io adoro preparare il semifreddo con yogurt e amaretti per la Festa del Papà, in quanto credo che il suo sapore deciso e corposo sia in linea con lo spirito dell’evento. Tuttavia, è buono sempre ed in qualsiasi occasione.

Tutta la bontà dello Skyr

Uno degli ingredienti più importanti del semifreddo con amaretti è lo Skyr. E’ un latticino originario dell’Islanda, dove è particolarmente consumato. In Italia si è diffuso solo di recente, grazie alla lungimiranza di alcune aziende che hanno deciso di integrarlo nella loro offerta. Lo Skyr, almeno dal punto di vista agroalimentare, è un alimento “strano”. Infatti, è tecnicamente un formaggio, in quanto realizzato con il caglio, ma assomiglia ad uno yogurt per gusto e consistenza. Anzi, molto lo paragonano al classico yogurt greco.

Rispetto a quest’ultimo, però, propone un sapore addirittura più neutro, sicché può essere impiegato tanto per le preparazioni dolci quanto per quelle salate. Di sicuro, fa il suo dovere (egregiamente per giunta) nell’impasto di questo interessante semifreddo. Lo Skyr, poi, eccelle dal punto di vista nutrizionale. E’ ipocalorico, ma allo stesso tempo ricco di proteine, sali minerali e vitamine. Contiene soprattutto tantissimo calcio, e da questo punto di vista non ha nulla da invidiare allo yogurt e ai formaggi tradizionalmente ritenuti nutrienti, come il parmigiano reggiano.

Quale cioccolato usare per il nostro semifreddo con Skyr e amaretti?

Per realizzare il nostro semifreddo con Skyr e amaretti abbiamo utilizzato un signor cioccolato, ossia il cioccolato artigianale Beppiani. Nello specifico abbiamo fatto riferimento alla tavoletta di cioccolato fondente al 70% per esaltare al meglio il sapore del cioccolato in un giusto equilibrio di sapori. Il cioccolato in questione ha una pura massa di cacao nacional ed è un prodotto rigorosamente made in Italy. Dal punto di vista nutrizionale il cioccolato è un toccasana non solo per l’umore, ma anche per il cuore e per l’apparato cardiovascolare. Inoltre contiene una notevole quantità di antiossidanti che contribuiscono a ridurre lo stress ossidativo.

Ma ritorniamo alle caratteristiche del cioccolato Beppiani. Si tratta di un cioccolato senza glutine, quindi adatto a tutti, anche agli intolleranti a questa sostanza. Il suo gusto ha un carattere deciso, reso più aromatico da note floreali che regolano l’acidità del prodotto rendendo il gusto ancora più gradevole. Il prodotto viene ottenuto da fave di cacao tostate e macinate, a cui viene aggiunto anche lo zucchero (circa il 30%) al fine di ottenere un sapore dolce ed allo stesso tempo intenso. Ve lo consiglio anche come regalo, sarà un pensiero gradito per gli appassionati del cioccolato fondente.

Ecco la ricetta del semifreddo con Skyr e amaretti:

Ingredienti:

  • 500 gr. di Skyr Exquisa,
  • 150 gr. di panna fresca consentita,
  • 300 ml. di panna montata consentita,
  • 120 gr. di zucchero semolato,
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
  • 16 gr. di colla di pesce,
  • 15 amaretti consentiti.

Per la ganache:

  • 250 gr. di cioccolato 70% Beppiani,
  • 200 ml. di panna fresca consentita,
  • 20 gr. di burro chiarificato freddo.

Per la decorazione:

  • q. b. di meringhette,
  • q. b. di nocciole tostate.

Preparazione:

Per la preparazione del semifreddo con Skyr e amaretti iniziate ammollando la colla di pesce. Intanto, fate scaldare 140 grammi di panna e lo zucchero semolato in un pentolino. Bastano pochi minuti, il tempo che si sciolga lo zucchero. Poi versate nel pentolino la colla di pesce ben strizzata e mescolate affinché si sciolga, lasciando il fuoco acceso per tutto il tempo necessario. Poi spegnete la fiamma e versate questo composto in una ciotola insieme allo Skyr, infine unite la vaniglia e gli amaretti tritati, mescolando il tutto con una frusta. Ora aggiungete gradualmente la panna montata e mescolate dal basso verso l’alto affinché non si smonti. Poi, trasferite il composto in uno stampo in silicone e livellate accuratamente. Conservate in un congelatore per almeno sei ore, o almeno fino a quando il dolce non si sarà solidificato.

Ora occupatevi della ganache. Realizzate un trito con il cioccolato, poi mettete a scaldare la panna in una pentola con il metodo a bagnomaria. Quando la panna è molto calda, unite il cioccolato tritato. Poi, mescolate con un leccapentole fino a quando il cioccolato non si sarà sciolto e il composto sarà diventato liscio e uniforme. Spegnete il fuoco e aggiungete il burro, poi fatelo sciogliere utilizzando un leccapentole. Infine fate raffreddare la ganache. Ora sformate il dolce adagiandolo sul piatto, poi versate la ganache fino a ricoprirlo completamente. Infine, decoratelo con le nocciole e le meringhe sbriciolate. Il semifreddo con Skyr e amaretti è pronto per essere gustato.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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18-03-2021
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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