Gnocchi di ricotta alla noce moscata con radicchio

Gnocchi di ricotta alla noce moscata
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Gnocchi di ricotta alla noce moscata, perché sono così buoni!

Se pensate che i classici gnocchi al sugo, o in brodo, siano una delizia da leccarsi i baffi, non avete mai provato gli gnocchi di ricotta alla noce moscata con radicchio e noci. E’ un primo davvero straordinario, che valorizza lo stesso concetto di gnocco, elevandolo all’ennesima potenza grazie ad un impasto incredibilmente ricco e saporito. Gli ingredienti sono numerosi, è vero, ma sono capaci realmente di sposarsi l’un l’altro e creare un sentore nuovo, niente affatto eccessivo ma incredibilmente aromatico.

Tra l’altro, per quanto la lista degli ingredienti possa suggerire una ricetta complessa, gli gnocchi alla noce moscata con radicchio e noci sono molto semplici da preparare. L’unica difficoltà risiede nella formazione dell’impasto, che richiede comunque una certa manualità. Niente, però, che non possa essere imparato con un po’ di pratica. Ad ogni modo, il risultato è eccellente sotto tutti i punti di vista: estetico, gustativo, organolettico.

Per realizzarli abbiamo utilizzato la farina di riso

Tra i tanti pregi degli gnocchi di ricotta alla noce moscata con radicchio spicca anche l’accessibilità. Sono realizzati, infatti, con ingredienti anti-intolleranze, ovvero che possono essere assunti anche da chi manifesta disturbi nell’assorbimento del glutine e del lattosio. La ricotta è presente, ma in una variante del tutto priva di lattosio. La farina di grano, invece, è sostituita dalla farina di riso, che è naturalmente priva di glutine.

Se pensate però che la farina di riso sia un semplice surrogato vi state sbagliando. E’ infatti un ingrediente dotato di una sua precisa identità, dal gusto riconoscibile e gradevole. E’ anche un ingrediente molto ricco dal punto di vista nutrizionale, dal momento che vanta una concentrazione elevata di sali minerali, una quantità non trascurabile di proteine e percentuali di grassi minime se non nulle.

Gnocchi di ricotta alla noce moscata

Gli insospettabili pregi della noce moscata

Uno degli ingredienti principali della ricetta degli gnocchi di ricotta con radicchio e noci è la noce moscata. A dispetto del nome, non fa parte della categoria della frutta secca ma è una spezia. E’ molto aromatica e, proprio per questo motivo, viene impiegata per insaporire molti tipi di piatti. In genere, almeno in Italia, viene aggiunta nei dolci (specie nell’impasto) e nei contorni elaborati, magari a base di patate (per insaporire). Vederla nei primi piatti è un po’ raro, ma in questo caso l’abbinamento risulta veramente azzeccato, e si presta ad un’aggiunta persino abbondante di questa spezia.

La noce moscata, come molte spezie del resto, è anche un ingrediente benefico al limite del terapeutico. E’ infatti un toccasana per l’apparato digerente, dal momento che stimola la peristalsi e contribuisce a riequilibrare la flora intestinale. Della noce moscata sono note anche le proprietà carminative e antisettiche. L’olio estratto dalla noce moscata contribuisce persino l’attenuazione dei dolori reumatici.

Ecco la ricetta degli gnocchi di ricotta alla noce moscata, con radicchio e noci

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr. di ricotta consentita;
  • 250 gr. di farina di riso più altra per spolverizzare il piano ed eventualmente aggiungere all’impasto;
  • 40 gr. di Parmigiano Reggiano 36 mesi grattugiato;
  • 1 pizzico di sale fino;
  • q. b. di noce moscata.

Per il condimento:

  • 1 cespo di radicchio tardivo piccolo;
  • 1 piccolo scalogno;
  • 4 cucchiai di gherigli di noce;
  • 40 gr. di Parmigiano Reggiano 36 mesi grattugiato;
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • q. b. di sale e pepe nero.

Preparazione:

In una terrina versate la ricotta, il parmigiano grattugiato, un po’ di sale, la farina di riso e abbondante noce moscata grattugiata. Impastate con le mani, versando gradualmente della farina se avvertite che l’impasto è troppo appiccicoso. Adagiate l’impasto su un piano di lavoro, dando un’ulteriore impastata. Formate, poi, una palla, copritela per intero con la pellicola e fate riposare in frigo per circa 15 minuti. Estraete l’impasto dal frigo, inumidite le mani e ricavate delle palline grandi quanto una ciliegia, fino a terminare l’impasto stesso. Distribuite un po’ di farina sul piano di lavoro e fate riposare le palline, che poi non sono altro che gli gnocchi crudi.

Nel frattempo mettete a bollire l’acqua e salatela. Occupatevi anche del condimento: lavate, asciugate e sbucciate il radicchio tagliando le foglie in tre. Tritate lo scalogno e rosolatelo in una ampia padelle antiaderente (meglio un wok) con un po’ di olio extravergine di oliva. Versate in padella anche il radicchio e alzate a fiamma (in questo modo si cuoce ma rimane croccante), aggiustate di sale e pepe a piacere. Infine, unite anche i gherigli di noce tritati grossolanamente.

A questo punto cuocete gli gnocchi scolandoli una volta che sono venuti a galla, fateli saltare in padella e sventagliate un bel po’ di parmigiano, in modo da mantecarli. Aggiungete anche un po’ di acqua di cottura e terminate con un filo di olio a crudo. Servite gli gnocchi caldi dando un’ultima sventagliata di noce moscata grattugiata e decorando con qualche gheriglio intero.

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12-03-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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