Crumble di pere al rum e noci, dolce diverso dal solito

Crumble di pere al rum e noci
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Crumble di pere al rum e noci, un dolce dagli ingredienti insoliti

Il crumble di pere al rum e noci non è un crumble come tutti gli altri. In primis perché, come si evince da titolo, è realizzato con ingredienti raramente associati ai crumble “normali”. Secondariamente, perché, una volta tanto, viene realizzato senza biscotti. C’è chi potrebbe storcere il naso per una rivisitazione alquanto insolita per un crumble, soprattutto gli amanti della pasticceria anglosassone. Tuttavia i biscotti sono sostituiti dalle noci, che se ridotti a pezzi grossolani, e tritati in modo approssimativo, possono garantire “briciole” della giusta consistenza e grandezza.

Nonostante la ricetta sia sensibilmente più complessa rispetto al classico crumble di biscotti, il crumble alle pere e rum è alla portata di tutti. Non è richiesta grande manualità, anche perché di base questa preparazione, come tutti i crumble, vive di una certa approssimazione (soprattutto quando si deve formare l’impasto, anche se questo  termine è abbastanza improprio). A compattare il tutto, comunque, interviene il rum, che in fase di cottura funge un po’ anche da addensante.

Perché abbiamo utilizzato la farina di grano saraceno

I carboidrati in questo crumble di pere al rum, sono forniti dalla farina di grano saraceno e di amaranto. Sono due farine molto particolari, che si caratterizzano entrambe per l’eccezionale apporto nutrizionale e, soprattutto, per la naturale assenza di glutine. Possono dunque essere consumati anche da chi manifesta i sintomi dell’intolleranza al glutine o addirittura soffre di celiachia.

Crumble di pere al rum e noci

In particolare, la farina di grano saraceno ha incontrato negli ultimi anni una certa diffusione, e non solo in una prospettiva di alimentazione bio. Questa farina, oltre a essere salutare e decisamente gluten-free, è anche molto buona, e offre sentori simili all’integrale, ma più pieni. Per il resto, la farina di grano saraceno si caratterizza per uno straordinario contenuto di proteine, quasi simile a quello della carne, e per una concentrazione piuttosto significativa di minerali, in primis calcio e il magnesio. Inoltre, vanta un indice glicemico molto basso (ottima notizia per i diabetici).

I tanti pregi della farina di amaranto

La farina di amaranto è molto meno conosciuta ma non meno salutare. Si realizza con i semi dell’omonima pianta, di provenienza generalmente dal centro-americana. Al pari della farina di grano saraceno, può essere considerata un superfood dal momento che non si limita ad apportare una grande quantità di carboidrati (come tutte le farine), ma si caratterizza anche per la quantità elevata di proteine e sali minerali.

Inoltre, la farina di amaranto contiene anche tanti amminoacidi essenziali, e in particolare la lisina, elemento che si trova raramente nei cereali. Tra parentesi, la lisina fa molto bene all’organismo in quanto esercita una funzione rinvigorente per i tessuti muscolari, la pelle e soprattutto il sistema immunitario. Come ho già accennato, la farina di amaranto è priva naturalmente di glutine, dunque può essere consumata senza alcun timore dai celiaci e da chi soffre di intolleranza a questa sostanza.

Nella veste di addensante la farina di amaranto è ottima per le zuppe in quanto conferisce maggior sapore e consistenza. L’amaranto ha un sapore delicato (molto simile a quello della noce tostata), che lo rende adatto a molte preparazioni, tra le quali spiccano i dolci. E’ ottimo in tutte le preparazioni che richiedono una cottura al forno, soprattutto quando si deve evitare il glutine. Inoltre i prodotti da forno preparati con l’amaranto hanno un valore nutrizionale più alto, soprattutto per quanto riguarda le fibre e le proteine.

Inoltre, grazie al suo basso indice glicemico aiuta le persone con problemi di glicemia a controllare i livelli di zucchero nel sangue. La già citata assenza di glutine rende l’amaranto compatibile con i regimi alimentari dei celiaci, tuttavia è anche privo di nichel e lattosio. Insomma va bene un po’ per tutti.

Ecco la ricetta del crumble di pere al rum e noci:

Ingredienti:

  • 3 pere non troppo dure;
  • 65 gr. di farina di grano saraceno;
  • 60 gr. di zucchero di canna più 1 cucchiaio per la cottura delle pere;
  • 50 gr. di burro chiarificato più un cucchiaino per la cottura delle pere;
  • 45 gr. di farina di amaranto;
  • 20 gr. di gherigli di noce tritati grossolanamente, più qualche gheriglio intero per decorare;
  • 1 bicchierino da liquore di Rum;
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero.

Preparazione:

Per la preparazione dei crumble al rum e noci iniziate lavando e sbucciando le pere, poi rimuovete il torsolo. Infine, riducete la polpa rimasta a tocchetti non eccessivamente grandi. Versate i tocchetti di pera in una padella antiaderente e fate cuocere a fiamma viva per cinque o sei minuti con un cucchiaino di burro e uno di zucchero. Una volta che il burro si è sciolto e le pere si sono ammorbidite, spegnete il fuoco e fate intiepidire. Preriscaldate il forno a 190 gradi, applicando la funzione statica.

Versate le pere in quattro piccole ciotole, in modo che possano comodamente entrate nel forno e innaffiate con il rum. Per il crumble, versate in una ciotola lo zucchero, lo sciroppo d’acero, le farine (già miscelate), le noci tritate in modo grossolano ed un po’ di burro a temperatura ambiente ridotto a piccoli fiocchi. Adesso impastate con le dita, senza applicare il palmo, in modo da ottenere un composto fatto di briciole molto grandi. Distribuite il crumble così ottenuto in ciascuna ciotola, facendo attenzione a ricoprire le pere.

Poi utilizzate sempre le stesse ciotole e cuocete a 180 gradi per circa un quarto d’ora in funzione statica, e per altri dieci minuti circa in funzione ventilata (operazione necessaria per dorare e rendere più croccante la superficie). Una volta pronta, servite i crumble molto caldi, applicando qualche gheriglio di noce intero a mo’ di decorazione. Per impreziosire il tutto, aggiungete – se lo gradite – un po’ di gelato vegetale alla vaniglia ed un tocco di panna montata vegetale.

 

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14-03-2020
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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