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Barchette di patate ripiene, un contorno delizioso

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Barchette di patate ripiene
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana, Festa del papà
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 00 ore 50 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (48 Recensioni)

Barchette di patate ripiene, un contorno facile da preparare

Le barchette di patate ripiene sono un’idea sfiziosa per un contorno che sappia alternare gusto e completezza dal punto di vista nutritivo. Sono adatte ad ogni occasione, ma io le consiglio per arricchire il pasto in onore della Festa del Papà, vista la ricchezza sul fronte gustativo e l’aspetto gradevole e colorato, capace di esprimere un certo senso di convivialità. Per quanto i contorni a base di patate suggeriscano sempre un certo apporto calorico, in realtà queste “barchette” non sono più grasse rispetto agli altri contorni dello stesso tipo. Anzi, la quantità di grassi aggiunti è ridotta al minimo, se si esclude la presenza (comunque discreta) del burro.

Ricetta barchette di patate ripiene

Preparazione barchette di patate ripiene

Preriscaldate il forno a 200 gradi. Sbucciate le patate, lavatele e applicate della carta da cucina per asciugarle. Ricopritele di carta stagnola, sigillandole per bene, adagiatele su una teglia da forno e cuocetele a 200 gradi per una quarantina di minuti. Terminata la cottura, estraete le patate dal forno e lasciatele intiepidire senza privarle della carta stagnola. Toglietela solo una volta che le patate si sono intiepidite facendo attenzione a non scottarvi (un po’ di calore rimarrà comunque nella carta stagnola) e fate raffreddare ancora un po’.

A questo punto, lavorate le patate: con un cucchiaino o uno scavino estraete un po’ di polpa e date alle patate la forma di piccole barchette. Non buttate però la polpa, bensì versatele in una ciotola aggiungendo un tuorlo d’uovo, sale e pepe a piacimento, le erbe tritate, il parmigiano grattugiato e il formaggio spalmabile. Date una mescolata energica e versate anche lo speck a dadini. Questo composto, badate bene, dovrà essere al tempo stesso liquido e denso.

Se il composto non è abbastanza denso, aggiungete un po’ di polpa di patate e mescolate. Adagiate questo preparato all’interno delle barchette, facendo attenzione a non rompere le patate. Adagiate il tutto sulla stessa teglia dove avete cotto le patate e fatele cuocere per 7-8 minuti in modalità ventilata. Applicate, infine, un po’ di grill per ottenere una superficie dorata e con una crosta croccante. Servite il contorno caldo e buon appetito!

Ingredienti barchette di patate ripiene

  • 8 patate a pasta gialla
  • abbastanza regolari e di misura media
  • 3 cucchiai di parmigiano 36 mesi grattugiato
  • 100 gr. di formaggio spalmabile Senza Lattosio
  • 50 gr. di speck a dadini
  • 1 cucchiaino di erbe aromatiche tritate (timo
  • rosmarino e salvia)
  • 1 tuorlo d’uovo
  • q. b. di sale e pepe nero
  • una noce di burro chiarificato.

Inoltre, le barchette di patate ripiene sono anche facili da preparare. Non è richiesta una grande manualità, in quanto per ricreare la forma delle barchette è sufficiente rimuovere un po’ di polpa dalle patate. Il ripieno, poi, è davvero semplice e si realizza semplicemente mescolando una manciata di ingredienti. Dettaglio non da poco, nessuno degli ingredienti contiene glutine o lattosio, sicché questo contorno può essere consumato anche dai celiaci e dagli intolleranti a queste sostanze.

I pregi insospettabili delle patate a pasta gialla

Il protagonista di questa ricetta è la patata a pasta gialla. Il nome forse non vi dirà granché, ma sappiate che indica semplicemente le patate comuni, quelle più consumate in Italia. Le patate a pasta gialla vantano alcuni pregi insospettabili. In primis, costituiscono un’ottima fonte di energia, visto che sono ricche di carboidrati, pur vantando un indice glicemico piuttosto basso e – ovviamente – una totale assenza di glutine. Secondariamente, proprio le patate a pasta gialla contengono grandi quantità di betacarotene, un formidabile antiossidante che esercita un impatto positivo sulla salute delle ossa, della pelle e sul contrasto ai radicali liberi.

Barchette di patate ripiene

Le patate a pasta gialla si caratterizzano per una polpa molto soda e poco farinosa. Per questo motivo non sono adatte alla preparazione degli impasti ma si rivelano eccellenti per i contorni, come infatti sono queste barchette di patate ripiene. Inoltre, tengono molto bene le elevate temperature e tendono a non sfaldarsi in fase di cottura.

Lo speck fa male? Sfatiamo un luogo comune

Lo speck, pur essendo uno dei salumi più famosi d’Italia, è in realtà sintesi della tradizione mediterranea e germanica. Certo, è prodotto nel Sud Tirolo, ma condivide con i salumi meridionali il metodo della salatura, mentre con i salumi tedeschi condivide l’affumicatura. Alla salatura e all’affumicatura si accompagna una stagionatura abbastanza lunga, che va dai due ai tre anni. Il frutto di questo delicato processo è un salume dal gusto deciso ed abbastanza sapido, valorizzato da sentori lievi ma chiaramente percepibili di affumicatura, comunque moto aromatico.

Lo speck è un salume in senso stretto, e in quanto tale andrebbe consumato con equilibrio. Contiene infatti nitrati, nonché parecchio sale (che non fa certo bene alla pressione). Di contro, è più magro della maggior parte dei salumi, dal momento che viene realizzato a partire dai tagli più pregiati, poveri di grasso. Se consumato entro certi limiti, lo speck non fa affatto male, anzi valorizza molti piatti in una prospettiva di versatilità, proprio come nelle nostre barchette di patate ripiene.

Gli insaccati sono privi di glutine?

Il dubbio emerge sempre quando si scopre di essere celiaci. D’altronde la paura più grande è di dover rinunciare a troppi alimenti, e di abbandonare per sempre certi gusti e profumi. In realtà la questione è allo stesso tempo semplice e complicata. E’ semplice perché è sempre possibile trovare un’alternativa, e spesso è anche meglio della scelta tradizionale. Pensiamo all’ampia varietà di farine senza glutine, che includono cereali e psuedo-cereali gustosi e funzionali alle ricette più creative. La questione è complicata, invece, perché sono tanti gli alimenti che contengono glutine, e questi non si riducono certo ai soli cereali.

A prescindere da quanto suggerisce l’immaginario collettivo, il cereale non è sinonimo di glutine, e meno che mai lo è il carboidrato. D’altronde il glutine può trovarsi nella composizione nutrizionale  degli alimenti per molti motivi. Magari per ragioni del tutto naturali, o più spesso per motivi di produzione. A tal proposito il rischio di contaminazione involontaria in alcuni tipi di preparazioni è piuttosto concreta, infatti può accadere che i processi produttivi con glutine contaminino quelli senza glutine. Va però menzionato anche l’uso di conservanti o addensanti, che migliorano la conservazione e
amiche coinvolgono anche i salumi.

Ricette con patate ne abbiamo? Certo che si!

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