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Semifreddo al melone con ricotta: l’estate in coppetta

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
29/06/2017 alle 07:43

Semifreddo al melone con ricotta
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 25 min
cottura
Cottura: 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Un melone maturo e il dolce per stasera è già un’idea

Il semifreddo al melone è un dolce da preparare quando avete voglia di qualcosa di fresco e il forno può restare spento. In questa versione la polpa si unisce alla ricotta e alle uova pastorizzate, con poco sciroppo di yacon per completare la dolcezza. Si serve in coppetta, con lamponi e mirtilli: una preparazione semplice, da organizzare qualche ora prima e portare a tavola quando arriva il momento del dessert.

Il primo ingrediente da scegliere bene è proprio il frutto. Quando aprite un melone maturo, il profumo arriva prima ancora del coltello nella polpa: è quel profumo che dovrà ritrovarsi nel cucchiaino. La ricotta gli dà una base morbida, mentre i frutti di bosco aggiungono una nota più vivace. Il risultato è un dolce freddo alla frutta, senza panna e senza gelatiera, da lasciare ammorbidire prima di gustarlo.

Consiglio della nonna
Pesate il melone dopo aver tolto buccia e semi. Per questa ricetta servono 500 g di polpa: il peso del frutto intero è soltanto un’indicazione e può ingannare quando la buccia è spessa.

Le coppette aiutano anche a gestire una cena estiva: le preparate, le coprite e lasciate che il freezer faccia la sua parte. All’ultimo aggiungete la frutta, ben asciutta, e controllate che la crema ceda al cucchiaino. Se vi piace alternare dessert alla frutta e al cioccolato, potete tenere tra le prossime idee anche il tortino ricoperto di ganache, adatto a un finale più ricco.

Qui il piacere sta nel sapore del melone e nel contrasto con le bacche, senza bisogno di una decorazione complicata. Per una cena tra adulti in cui volete cambiare gusto, il dessert al Vov con glassa di mango offre invece un incontro diverso tra frutta e liquore. Scegliete in base al vostro menù e al tempo che avete: preparare il dolce in anticipo lascia più spazio alla tavola.

Ricetta semifreddo al melone

Preparazione semifreddo al melone

  • Lavate il melone intero sotto acqua corrente e asciugatelo prima di tagliarlo.
  • Eliminate la buccia e i semi e pesate 500 g di polpa.
  • Tagliate la polpa a cubetti piccoli e distribuitela in un contenitore basso adatto al freezer.
  • Lasciate raffreddare la polpa in freezer per circa 1 ora: dovrà essere molto fredda e ancora lavorabile dal frullatore.
  • Passate la ricotta ben scolata attraverso un setaccio e tenetela in frigorifero fino al momento di usarla.
  • Lavorate i tuorli pastorizzati con lo sciroppo di yacon usando una frusta e incorporate la ricotta fino a ottenere una crema uniforme.
  • Frullate il melone senza aggiungere acqua e unite la purea alla crema di ricotta.

.

  • Montate gli albumi pastorizzati in una ciotola pulita e priva di grasso seguendo le indicazioni della confezione.
  • Incorporate gli albumi in tre riprese con una spatola e movimenti dal basso verso l’alto.
  • Dividete il composto in quattro coppette capienti adatte al freezer e copritele.
  • Lasciate rassodare in freezer per circa 3-4 ore e controllate che anche il centro abbia preso consistenza; il tempo può variare secondo i contenitori e il freezer.
  • Trasferite le coppette in frigorifero per circa 20-30 minuti prima del servizio e prolungate l’attesa se il centro è ancora troppo duro.
  • Lavate i lamponi e i mirtilli e asciugateli con cura.
  • Decorate le coppette con la frutta e servite quando il semifreddo cede facilmente al cucchiaino.
Preparazione: 25 minuti
Cottura: 0 minuti
Tempo di riposo: circa 4-5 ore in freezer complessive e 20-30 minuti in frigorifero prima del servizio
Difficoltà: facile
Calorie: circa 250 kcal per porzione

Ingredienti semifreddo al melone

  • 500 g di polpa di melone maturo al netto di buccia e semi
  • 300 g di ricotta senza lattosio ben scolata
  • 50 g di tuorli
  • 100 g di albumi
  • 30 g di sciroppo di yacon con dicitura senza glutine
  • 125 g di lamponi e mirtilli freschi.

Il semifreddo al melone con ricotta è un dessert alla frutta senza panna, da preparare senza forno e senza gelatiera. La polpa fredda viene frullata e unita a ricotta senza lattosio, tuorli e albumi pastorizzati, con una piccola quantità di sciroppo di yacon. Il composto riposa in freezer e si serve in coppetta, dopo averlo lasciato ammorbidire in frigorifero. Lamponi e mirtilli completano il dolce con colore e una nota acidula. È una versione casalinga dal gusto fresco: per apprezzarla conta più la consistenza al servizio che il solo tempo trascorso al freddo.

Il melone maturo dà profumo e dolcezza, la ricotta rende la base più corposa e gli albumi montati incorporano aria. Il frutto contiene però molta acqua e la ricetta usa poco dolcificante: dopo una lunga permanenza in freezer il composto diventa piuttosto compatto. Per questo conviene scegliere monoporzioni e attendere che il cucchiaino entri senza fatica, senza aspettarsi la morbidezza immediata di un semifreddo classico più ricco di zuccheri e grassi. Pesare la polpa già pulita, scolare la ricotta e aggiungere la decorazione soltanto alla fine sono tre gesti che aiutano a ottenere coppette curate, comode da preparare in anticipo per un pranzo o una cena estiva.

melone cantalupo

Quale melone scegliere per il semifreddo

Per il semifreddo al melone scegliete un frutto a polpa arancione, maturo e profumato. Un retato o un cantalupo sono adatti: più del nome conta il sapore della polpa. Assaggiatene un pezzetto prima di iniziare, perché il freddo rende meno evidente la dolcezza. Se il frutto sa di poco, anche il dessert resterà poco espressivo; aumentare il dolcificante non può restituirgli il profumo che manca.

La quantità utile è 500 g di polpa, pesata dopo la pulizia. Un melone intero di circa un chilo può fornire una quantità adatta, ma buccia e semi cambiano molto da un esemplare all’altro. Lavate e asciugate il frutto prima di aprirlo, poi usate coltello e tagliere puliti. Tagliate cubetti piccoli e simili tra loro: si raffreddano in modo più uniforme e il frullatore li lavora senza bisogno di aggiungere liquidi.

La polpa deve diventare molto fredda, senza trasformarsi in un blocco difficile da frullare. Se i cubetti sono già durissimi, aspettate che cedano appena e procedete a impulsi, nel rispetto delle istruzioni del vostro apparecchio. Evitate di versare acqua per aiutare le lame: diluirebbe il gusto e renderebbe il dolce ancora più compatto dopo il congelamento. Il profumo estivo va concentrato nel cucchiaino, non disperso in una crema acquosa.

Ricotta, uova e yacon: come cambia la consistenza

Una ricotta ben scolata è il punto di partenza per una base uniforme. Se nella confezione c’è siero, lasciatelo sgocciolare in un colino in frigorifero e pesate il latticino dopo questa operazione. Passarlo al setaccio aiuta a ridurre i piccoli grumi senza dover lavorare a lungo il composto. La ricotta resta presente nel gusto: accompagna il melone con una nota di latte, più evidente rispetto a una base fatta soltanto con panna.

Per preparare questo dolce senza cottura usate uova pastorizzate indicate dal produttore per questo impiego. Gli albumi devono essere anche adatti a montare: controllate entrambe le indicazioni, perché alcuni prodotti richiedono cottura prima del consumo. L’Istituto Superiore di Sanità richiama l’attenzione sulle uova crude e sull’igiene nella preparazione degli alimenti. Pesare tuorli e albumi separatamente rende inoltre la ricetta più precisa rispetto al semplice numero di uova.

Nel semifreddo al melone lo sciroppo di yacon completa la dolcezza del frutto. Se volete conoscerlo meglio, trovate una pagina dedicata allo yacon e al suo impiego in cucina. Per scegliere il prodotto fate riferimento alla sua etichetta, anche per i valori nutrizionali: non consideratelo automaticamente privo di calorie. Non sostituitelo con poche gocce di un altro dolcificante aspettandovi la stessa consistenza, perché cambiano quantità e composizione della miscela.

Preparazione del semifreddo al melone

Un dolce al melone senza glutine e senza lattosio

Per il semifreddo al melone senza lattosio scegliete una ricotta senza lattosio e mantenete la dose prevista. La dicitura riguarda il lattosio: non significa che il prodotto contenga meno grassi o meno calorie. Se state organizzando un menù con altri latticini, la guida all’intolleranza al lattosio vi aiuta a orientarvi tra le scelte. Per questo dessert basta partire da una confezione con indicazioni chiare.

Melone, frutti di bosco e uova sono naturalmente privi di glutine. Scegliete ricotta semplice, ovoprodotti senza aggiunte non adatte e sciroppo di yacon con dicitura senza glutine. Curate anche le aggiunte: un biscotto comune sul bordo della coppetta cambierebbe l’idoneità del dolce. Le indicazioni dell’Associazione Italiana Celiachia per la cucina aiutano a gestire utensili e superfici; qui usate ciotole, fruste e piani puliti, lontani da farina e briciole.

La ricetta contiene latte e uova, anche quando la ricotta è delattosata. Non è quindi adatta a chi è allergico a questi alimenti. Togliere le uova o sostituire la ricotta con una bevanda vegetale cambierebbe la struttura del dessert: per quelle esigenze serve una preparazione diversa, con dosi pensate fin dall’inizio. Se condividete il dolce con gli ospiti, chiarire gli ingredienti prima di cucinare vi permette di scegliere con calma ciò che funziona per tutti.

Una salsa per il semifreddo al melone

Una salsa di lamponi è un accompagnamento semplice per il semifreddo al melone: la sua acidità ravviva la ricotta e lascia spazio al frutto. Potete usare una parte dei lamponi già previsti per la decorazione. Frullateli e passate la purea attraverso un colino per eliminare i semini, poi conservatela coperta in frigorifero fino al servizio. In questo modo ottenete una salsa fresca senza aggiungere un’altra preparazione da cuocere.

Versatene poca sulla superficie della coppetta già ammorbidita e completate con i mirtilli e i lamponi rimasti. La salsa deve accompagnare, senza coprire tutto il dolce: una piccola macchia rossa sul fondo chiaro basta a cambiare il boccone. Assaggiatela prima di usarla; se i lamponi sono molto aspri, potete servirli interi e lasciare a ciascuno il piacere di alternare frutta e crema.

Se preferite una decorazione essenziale, lasciate tutti i frutti di bosco interi e asciugateli bene dopo il lavaggio. Aggiungeteli soltanto alla fine, così mantengono una consistenza diversa dal semifreddo. Evitate una salsa calda, che scioglierebbe la superficie mentre il centro è ancora freddo. Il contrasto più piacevole nasce dalla frutta fresca e dalla crema morbida, non da una coppetta che comincia a cedere prima di arrivare a tavola.

Semifreddo al melone al cucchiaino

Riposo in freezer e servizio delle coppette

Il semifreddo al melone ha bisogno di un riposo finale in freezer dopo essere stato diviso nelle coppette. Raffreddare soltanto la polpa prima di mescolarla non basta a rassodare tutto il composto. Considerate circa 3-4 ore per le monoporzioni, con possibili variazioni secondo profondità dei recipienti e prestazioni del freezer. Usate contenitori adatti al congelamento e lasciate un piccolo margine libero sotto il bordo per coprirli senza toccare la crema.

Prima del servizio trasferite le porzioni in frigorifero per circa 20-30 minuti, poi controllate il centro. Se le avete preparate il giorno prima, l’attesa può essere più lunga. La consistenza al cucchiaino è il riferimento: deve entrare senza forzare e raccogliere una crema fredda ancora sostenuta. Evitate di usare questa stessa miscela per una torta da sformare e tagliare con precisione: le coppette sono più adatte alla sua struttura e perdonano meglio le differenze nei tempi di attesa.

Per gustarlo al meglio, preparate il dolce il giorno stesso o il giorno prima e conservatelo coperto in freezer fino al passaggio in frigorifero. Tenete salsa e frutta separate e prelevate solo le porzioni che vi servono. Una coppetta ormai scongelata va consumata in breve, senza ricongelarla. Portatela a tavola quando è pronta da mangiare: il melone torna a farsi sentire mentre la crema si ammorbidisce, e il primo cucchiaino racconta già il resto del dessert.

Ricette semifreddi ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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