Giorno del Ringraziamento, un menù tutto americano

Giorno del Ringraziamento
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Perchè si festeggia il Giorno del Ringraziamento?

Conoscete il Giorno del Ringraziamento? Anche se non siete appassionati di cultura americana il nome non vi sarà nuovo. D’altronde, è una ricorrenza ritratta in molte serie tv, cartoni animati e film di produzione statunitense.

E non potrebbe essere altrimenti, visto che è probabilmente la ricorrenza più importante degli Stati Uniti (e del Canada). La festa è nata nel XVII a Plymouth nel Massachusetts , quando i Padri Pellegrini hanno iniziato a celebrare i raccolti particolarmente fecondi aiutati dai nativi americani, per ringraziare Dio  (da qui il nome della ricorrenza).

Negli USA il Giorno del Ringraziamento cade il quarto giovedì di novembre, dunque la data è “mobile” (come la Pasqua per intenderci).

Fu un tal William Bradford a proporre per la prima volta di istituire questa festitivà. Fu George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti d’America a dichiarare la festa nel 1789  ma è stata codificata solo nel 1863 durante la guerra di secessione americana da Abramo Lincoln.  Da allora si festeggia ogni anno.

Alcuni giorni prima del ringraziamento, alla Casa Bianca si svolge la tradizionale cerimonia della grazia a due tacchini. Fino a qualche anno fa era soltanto uno l’eletto che non finiva in pentola. A partire dal 2003 i cittadini americani possono votare il nome dei tacchini direttamente sul sito della Casa Bianca.

In questo giorno , dal lontano 1924 , si svolge anche la tradizionale e famomissima parata dei Grandi Magazzini Macy’s a New York.

Da questo punto di vista, la festività del Giorno del Ringraziamento può essere assimilata al nostro Natale, infatti si festeggia con i parenti e si mangia abbondantemente.

Le scuole rimangono chiuse tutto il fine settimana, e il giorno dopo, il venerdì, c’è il cosiddetto Black Friday, una giornata di festa in cui ha ufficialmente inizio la stagione dello shopping natalizio a New York. Durante questo giorno rimane chiusa anche la borsa di Wall Street.

Nell’immaginario collettivo è scolpita l’idea del tacchino ripieno, che in effetti è la portata principale di questa festa. Ovviamente, non è l’unica. Nei prossimi paragrafi avanzo proprio qualche proposta per il pranzo del Giorno del Ringraziamento. Proposte che incarnano la cultura gastronomica americana, ma che di tanto in tanto riservano qualche sorpresa.

Gli antipasti per il Giorno del Ringraziamento

cavoletti al forno con mele e mirtilliPer il Giorno del Ringraziamento Partiamo dai contorni, che occasionalmente possono fungere da antipasti. A tal proposito vi propongo i cavoletti al forno con mela e pancetta.

Una pietanza abbastanza corposa che, allo stesso tempo, restituisce un certo equilibrio di sapori. Mi riferisco a sentori agrodolci, come testimonia la presenza della mela. La ricetta è molto semplice ed alla portata di tutti.

Stesso discorso per le patate dolci al forno. Il protagonista di questa ricetta è la patata americana, nota anche come patataPatate dolci al forno dolce. Non si consuma spesso da queste parti, mentre è un must in America.

E’ preziosa anche sotto il profilo nutrizionale, dal momento che contiene buone quantità di carotenoidi, che sono dei formidabili antiossidanti.

Il piatto è arricchito da una sventagliata di noci pecan tritate, che pur essendo originarie del continente americano rievocano le nostre noci mediterranee.

A fungere da antipasto possono essere anche le pannocchie di mais croccanti. Un menù americano non poteva ignorare il mais, molto consumato da quelle parti proprio sotto forma di pannocchia. La cottura prevede due fasi: la bollitura e il passaggio in padella. In questo modo il mais diventa lucido e croccante, creando una bella sensazione al palato.

I primi e i secondi per il Giorno del Ringraziamento

Vellutata di zucca e carotaPer quanto riguarda i primi, adatti al Giorno del Ringraziamento, propongo una deliziosa vellutata di zucca e carota. Un piatto all’insegna del betacarotene, una sostanza antiossidante presente sia nella zucca che nella carota.

E’ una ricetta non molto complessa e ricca di sapori, la lista degli ingredienti vede anche i semi di zucca e la crème fraiche. Quest’ultima va aggiunta alla fine, prima di mantecare il tutto.

Tacchino ripieno al forno

Per quanto concerne i secondi, invece, è impossibile non parlare del celebre tacchino ripieno. In effetti, è il piatto simbolo del Giorno del

Ringraziamento. E’ anche un piatto estremamente sostanzioso, soprattutto se si considera la farcitura. Lardo, lardelli, magro di maiale e grassi assortiti, sono solo alcuni degli ingredienti necessari al tacchino ripieno all’americana.

Alcuni secondi alternativi per il Giorno del Ringraziamento

Lonza alla paprika con peperoniUn secondo diverso, forse più raffinato, è la lonza alla paprika con peperoni. La carne viene abbondantemente marinata, sicché la cottura vera e propria richiede pochi minuti.

I peperoni, che vanno ovviamente cotti a parte, formano invece un delicato letto per le fettine di lonza. Ampio, almeno in questo caso, è il ricorso alle spezie. Tra parentesi, va usata la paprika dolce, adatta a tutti i palati.

Anche se non possiamo propriamente parlare di secondi, è impossibile ignorare il tema degli hamburger e degli hot dog. Per quanto possa sembrare strano, queste ricette da street food possono avere un ruolo anche nel Giorno del Ringraziamento, specie se intese in senso “gourmet”.

Per questo motivo, vi propongo l’hamburger con pulled pork, che si fregia della presenza della salsa rub, realizzata con senape, zenzero, origano e altre spezie interessanti. La ricetta dell’hot dog è, invece, più classica, ma comunque preziosa se si opta per ingredienti di qualità (il riferimento è ai wurstel).

Maiale affumicato con cavolettiUn altro secondo raffinato è il maiale affumicato con cavoletti, mirtilli e melaverde. Un secondo palesemente agrodolce, un sentore che ricorre spesso nella gastronomia americana.

L’agrodolce è dato non solo dall’aggiunta della salsa di mirtilli, ma anche dalla cottura della carne nel succo di arancia.

Le salse, un elemento imprescindibile della cultura americana

I piatti per il Giorno del Ringraziamento mi danno lo spunto per parlare, e per proporre, alcune salse americane. D’altronde la cultura culinaria a stelle e strisce ha un debole per le salse. Qui ne presento, però, alcune davvero particolari e non molto conosciute all’estero.

Il riferimento, per esempio, è alla salsa Gravy, che risulta perfetta nella sua semplicità. Si realizza, Salsa gravyinfatti, con il brodo di tacchino, la farina di riso e il burro chiarificato. E’ l’ideale per valorizzare i secondi di carne ma anche di pesce.

Una salsa molto particolare, e forse un po’ estranea al gusto europeo, è la maionese all’aglio. Di per sé, la maionese è già considerata una salsa pesante, e l’aglio non fa che acuire questa percezione.

Tuttavia, la ricetta che vi presento utilizza in modo molto moderato l’aglio, sicché risulta molto gradevole al palato e sufficientemente leggera.

salsa di mirtilliInfine, la già citata salsa di mirtilli. Anche in questo caso si tratta di una salsa molto semplice. Addirittura la ricetta prevede la semplice aggiunta di mirtilli frullati in uno sciroppo particolarmente denso.

salsa di mirtilli si sposa benissimo con qualsiasi secondo e con le insalate, e ha il potere di renderle leggermente tendenti all’agrodolce.

I dolci per concludere in bellezza

Un pranzo che si rispetti non può ignorare i dolci, e il Giorno del Ringraziamento non fa eccezione. Anche perché la Pumpkin piepasticceria americana può regalare alcune sorprese. E una sorpresa a tutti gli effetti è la Pumpkin Pie, almeno stando al gusto italiano.

In questa torta la zucca fa parte del ripieno, e prevede un lungo passaggio per la frullatura. La base, invece, è semplice pasta frolla.

Crostata con noci pecanPer concludere, un dolce dal sentore esotico è la crostata con noci pecan e sciroppo d’acero. Anche qui a stupire è il ripieno, fatto con un composto di noci pecan, sciroppo d’acero, burro, uova, panna e molto altro ancora.

E’ presente anche il rum, ma in quantità così basse da essere compatibile con le esigenze e i gusti di tutti. Il risultato è molto gradevole, anche dal punto di vista estetico. Badate, però, che è una torta “reverse”, in quanto va composta al contrario per poi capovolgerla poco prima di essere servita.

E per finire? Cupcake per la Festa del Ringraziamento, un impasto singolare

La cupcake per la Festa del Ringraziamento è un dolcetto “a tema”, pensato per valorizzare l’omonima ricorrenza americana. Si inserisce nel solco dei dolcetti “simil-muffin”, con cui ha molto a che spartire. Gli elementi di differenziazione, però, sono due. Da un lato la decorazione, che è realizzata con la pasta di zucchero e a tema con la festività USA.

Dall’altro un impasto all’apparenza insolito, realizzato con una farina particolare. In sostituzione della classica bianca doppio zero, infatti, qui troviamo la farina di fonio. Il fonio è un cereale antico, con migliaia anni di storia alle spalle, ma coltivato e consumato soprattutto in Africa nel Nord e nel Medio Oriente. Solo di recente ha iniziato a diffondersi anche in Europa, nella veste di alimento esotico.

La farina di fonio si caratterizza per la totale assenza di glutine, il ché la rende compatibile con le necessità degli intolleranti a questa sostanza. Non si tratta, però, dell’unico pregio. La farina di fonio, infatti, è ricca di proteine, presenti in misura quasi doppia rispetto alla classica farina bianca. Abbonda anche di sali minerali, e in particolare di potassio.

La farina di fonio, poi, si caratterizza per un indice glicemico estremamente basso, che certamente giova ai diabetici e a chi sostiene una dieta dimagrante, in quanto riduce il senso di fame. Va detto, però, che è un po’ più calorica delle altre farine, infatti un etto di farina di fonio apporta 440 kcal.

La farina di fonio va gestita come qualsiasi altra farina. Va unita agli altri ingredienti (tra cui spicca anche il cioccolato) e poi addizionata a una semplice meringa, a sua volta realizzata con albume e zucchero.

Cupcake per la Festa del Ringraziamento

Quale zucchero utilizzare per la nostra cupcake?

La lista degli ingredienti della cupcake per la Festa del Ringraziamento comprende anche lo zucchero. D’altronde, stiamo parlando di un dolce. Potrebbe però emergere qualche dubbio sul tipo di zucchero più adatto, infatti ne esistono di parecchi tipi. La scelta è spesso e volentieri tra zucchero bianco e zucchero di canna.

Va detto che la differenza si gioca soprattutto dal punto di vista organolettico, infatti lo zucchero di canna contiene dei residui di melassa in grado di conferirgli un sentore che richiama al caramello.

Dal punto di vista più specificatamente nutrizionale, invece, non si segnalano differenze particolari. Ad ogni modo, per questa ricetta consiglio lo zucchero di canna, in quanto l’elemento caramellato si sposa molto bene con l’impasto al fonio. In merito, comunque, avete qualche margine di discrezione.

Cos’è il baking e come utilizzarlo

Nella cupcake per la Festa del Ringraziamento troviamo anche il baking. E’ probabile che molti di voi non l’abbiano mai sentito nominare, infatti è un ingrediente tipico della cucina americana, per quanto si stia diffondendo anche in Italia. Svolge la funzione del lievito, per quanto si caratterizzi per una composizione diversa.

Il baking, infatti, è una sostanza chimica che contiene degli agenti lievitanti. Assomiglia al bicarbonato di sodio, visto l’aspetto e il gusto, tuttavia si tratta di una sostanza differente con caratteristiche chimiche ben diverse.

Perché utilizzare il baking? La risposta è essenzialmente una, ossia il baking è più efficace del lievito quando si tratta di realizzare dei dolci. Infatti, rende gli impasti incredibilmente soffici, concretizzando un evidente aumento del volume. Inoltre, agisce molto più in fretta, anzi quasi istantaneamente.

Vista la sua efficacia, il baking va utilizzato in dosi estremamente contenute; in genere, bastano 5 grammi di baking per ogni etto di farina.

Ecco la ricetta del cupcake per la Festa del Ringraziamento:

Ingredienti:

  • 150 gr. di cioccolato fondente,
  • 150 gr. di olio di girasole,
  • 100 gr. di tuorlo,
  • 200 gr. di albume,
  • 250 gr. di zucchero di canna,
  • 100 gr. di farina di fonio,
  • 50 gr. di cacao,
  • 5 gr. di baking,
  • q. b. di pasta di zucchero.

Preparazione:

Per la preparazione della cupcake per la Festa del Ringraziamento iniziate sciogliendo a bagnomaria (o nel microonde) il cioccolato fondente insieme all’olio di semi di girasole.

Poi unite la farina di fonio, il tuorlo d’uovo, il baking e il cacao. A parte, create una meringa montando l’albume con lo zucchero, poi aggiungetela al composto precedente.

Versate il composto così ottenuto negli stampi da cupcake e cuocete per 25 minuti a 180 gradi. Infine, guarnite con la pasta di zucchero.

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2 commenti su “Giorno del Ringraziamento, un menù tutto americano

  • Mar 15 Giu 2021 | Chiara ha detto:

    Ciao, mi hai dato le idee giuste per organizzare una festa in stile americano. Torna mio fratello dagli Stati Uniti con la sua nuova fidanzata americana. Per farla sentire a casa preparerò sicuramente un benvenuto strepitoso

    • Mar 15 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Chiara spero proprio che ti possa essere utile un menù completo da preparare ! Ho creato questo menù proprio con l’intenzione di dare delle dritte in tal senso. Trovi anche un articoli dedicato al Super Bowl dove puoi trovare qualche altra chiccha in stile stelle e strisce. Fammi sapere poi, ci tengo molto

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23-11-2020
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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