Tacchino ripieno al forno: una vera chicca!

tacchino ripieno alle castagne

Un tacchino ripieno al forno per il giorno del Ringraziamento

Ecco il tacchino ripieno al forno “all’americana”, una pietanza che sicuramente avete ammirato nelle serie tv e nei film a stelle e strisce. Sto parlando, infatti, della portata principale del Thanksgiving Day, o Giorno Del Ringraziamento se preferite, la famosa ricorrenza statunitense. In queste occasioni, la presenza del tacchino ripieno su una tavolata imbandita è a dir poco essenziale. Il tacchino ripieno al forno viene preparato in genere per dieci-dodici persone ed è veramente un piatto corposo. Anzi, senza mezzi termini potremmo definirlo “grasso”. E’ sufficiente dare un’occhiata alla lista degli ingredienti per avere conferma: lardi, lardelli, parti grasse di carni rosse ecc.. Alcuni potrebbero storcere il naso di fronte a una tale quantità di lipidi, ma io consiglio comunque di dare una possibilità a questa ricetta.

In primis, perché è il simbolo della tradizione culinaria americana. Secondariamente perché è semplicemente deliziosa. A fare la parte del leone non è solo la carne di tacchino, di per sé squisita, ma anche il formidabile ripieno. Esso è realizzato con carne di maiale magra, con le relative parti grasse, con il lardo e persino con le mele. Non mancano ovviamente le spezie, che però sono a piacere. Il tutto, poi, viene prima rosolato nel burro e cotto a fuoco lento. Completa il piatto una bella fetta di lardo, a copertura del petto di pollo, e un’abbonante spennellata di olio d’oliva, che consente la doratura della carne e facilita la cottura.

Cosa sono i lardelli?

La lista degli ingrediente del tacchino ripieno comprende anche i lardelli. Se vi chiedete cosa siano, sappiate che è normale, infatti non è un alimento che si utilizza spesso. Tuttavia, il significato è insito nel nome. Un lardello non è altro che un pezzo di lardo di piccole dimensioni. Il nome è poco conosciuto in quanto il lardo si acquista a fette più o meno spesse, o a pezzi grandi da tagliare come meglio si preferisce.

La presenza dei lardelli, e quindi del lardo, fa schizzare l’apporto calorico del tacchino ripieno alle stelle ma, ve lo assicuro, ne vale proprio la pena. Nello specifico, i lardelli vanno rosolati nel burro insieme alla cipolla, in modo che cedano gran parte del loro liquido.

Perché abbiamo scelto proprio la mela Golden?

Un ingrediente all’apparenza strano nel tacchino ripieno, almeno per il gusto italiano, è la mela. Che c’entra un frutto così dolce in una preparazione decisamente salata? In realtà, essa valorizza il ripieno dandogli una punta di dolcezza e di acidità. La sua presenza, dunque, è più che giustificata.

Perché proprio la mela Golden? Premesso che, in fin dei conti, può andare bene qualsiasi tipo di mela, la Golden è in grado di valorizzare il ripieno più di quanto non facciano le altre varietà. Il motivo è semplice, ha un sapore più intenso e allo stesso tempo equilibrato. Inoltre le Golden sono ben sode, presentano una buona struttura e sopportano bene le elevate temperature.

Ecco la ricetta del tacchino ripieno al forno:

Ingredienti per 10-12 persone:

  • 1 tacchino pulito di circa 4 kg,
  • 200 gr. di carne di maiale magra macinata,
  • 2 cipolle,
  • 40 gr. di burro chiarificato,
  • 150 gr. di lardelli magri,
  • 100 gr. di grasso di maiale macinato,
  • 1 mela golden,
  • spezie a piacere e consentite,
  • 1 fetta sottile di lardo,
  • 24 marroni lessati e ben scolati,
  • q. b. di olio extra vergine d’oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione del tacchino ripieno iniziate sbucciando la cipolla e ricavando un trito molto fine. In una pentola mettete a riscaldare il burro, poi rosolateci i lardelli magri e la cipolla. In questa fase, abbiate cura di mescolare spesso. Una volta che i lardelli e la cipolla sono ben rosolati, versate in pentola anche la carne di maiale sia magra che grassa. Date una bella mescolate e lasciate andare la cottura. Nel frattempo, occupatevi della mela, tritatela grossolanamente e versatela nella pentola. Poi salate e insaporite a piacere con le spezie. Quando tutti gli ingredienti saranno cotti, spegnete il fuoco e unite i marroni lessati. Date un’altra bella mescolata e una regolata di sale. A questo punto, la farcitura è pronta.

Non vi rimane che riempire il tacchino aprendolo nella parte centrale. Poi cucite le aperture con lo spago alimentare in modo che il ripieno non strabordi. A tal proposito, posizionate una bella fetta di lardo sul petto e legatela con lo spago alimentare. Cospargete il tacchino con un po’ di olio d’oliva e adagiatelo sulla teglia da forno. Cuocete a 170 gradi. Il tempo di cottura dipende dal peso del tacchino, di norma occorrono circa 40 minuti per ogni chilo di carne. Dunque, in questi casi, potrebbero occorrere anche tre ore. Ad ogni modo, non dimenticate di rigirare più volte il tacchino per avere una cottura uniforme. Una volta pronto, tagliate il tacchino e servitelo, mettete il ripieno al centro del piatto e la carne tutta intorno. Durante la cottura si formerà un delizioso fondo di cottura, raccoglietelo e servitelo in una salsiera. Buon appetito!


Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


26-03-2013
Scritto da: Tiziana Colombo
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